Illuminarsi con passione
In questa intervista di Craig Hamilton Miranda Shaw parla del tantra e della via della passione.
Quando Miranda Shaw osserva le donne dei dipinti tibetani, non vede immagini a due dimensioni partorite dalla mente di un artista, ma “donne numinose nate dal cielo”, “amanti della libertà” e “incantatrici appassionate, estatiche e di feroce intensità”, riflesso radioso delle donne illuminate e piene di potere che aiutarono a dar forma al mondo del tantra buddista.
Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul tantra ma non avete mai osato chiedere.
Una spiritualità che trasforma, parte 2
Secondo Ken Wilber La religione ha sempre svolto due funzioni importantissime e molto diverse. Una è di dare un senso al sé individuale. Al sé viene semplicemente offerto un nuovo modo di pensare o percepire la realtà. Tuttavia, a un certo punto del nostro processo di maturazione, questa traslazione, per quanto adeguata e salda, cessa di consolare. Nessun nuovo credo, mito, idea o paradigma tamponerà l’affiorare dell’ansia. L’unico sentiero utile non è un nuovo credo per il sé, ma la trascendenza di quest’ultimo.
Una spiritualità che trasforma, parte 1
Secondo Ken Wilber La religione ha sempre svolto due funzioni importantissime e molto diverse. Una è di dare un senso al sé individuale. Al sé viene semplicemente offerto un nuovo modo di pensare o percepire la realtà. Tuttavia, a un certo punto del nostro processo di maturazione, questa traslazione, per quanto adeguata e salda, cessa di consolare. Nessun nuovo credo, mito, idea o paradigma tamponerà l’affiorare dell’ansia. L’unico sentiero utile non è un nuovo credo per il sé, ma la trascendenza di quest’ultimo.
Un canto infinito
Sono cinquanta anni che Beatrice Bruteau ha aperto una particolarissima via attraverso il mondo della scienza, della filosofia, della matematica, della teoria evolutiva, del misticismo. Diventata praticante cattolica, si ispira a Teilhard de Chardin e ad Aurobindo creando un’originale sintesi tra l’approccio scientifico e quello spirituale. Intervista di Amy Edelstein ed Ellen Daly.
La saggezza segreta della salmodia
Il canto dei salmi è entrato nella hit parade. Ma forse la cosa migliore che puoi fare è cominciare a cantarli a tua volta. La sveglia suona alle 3:09 del mattino, ben tre ore prima che l’alba sorga sulla Colorado Mountain Valley. Infilo i vestiti e guido fino al monastero di St. Benedict’s, distante circa un chilometro e mezzo…
Ciò che manca nel progresso tecnologico

Vista da fuori, la caratteristica più impressionante dell’occidente è stata il suo dinamismo, la sua ossessione per lo sviluppo e la dominazione. Vista da dentro, la stessa caratteristica diventa la nostra fiducia nel progresso.
In particolare, negli ultimi quattro secoli, la nostra fiducia nei benefici del progresso scientifico e tecnologico. Magari non stiamo andando verso una direzione, ma stiamo fuggendo da un’altra, per evitare qualcosa che non vogliamo.
Non è troppo presto per affermare che forse la rivoluzione industriale non è stata all’altezza delle sue promesse, almeno per quanto riguarda la felicità, l’appagamento, la salute, la sanità mentale e la pace dell’uomo. Di certo, essa sta avendo un impatto terribile, e forse catastrofico, sulla Terra. La Tecnotopia sembra aver già fallito, ciononostante continui ad andare avanti, espandendo il suo raggio di azione e diventando sempre più arrogante e pericolosa. (Manner 1991, 7)
Senza tale fiducia, sarebbe molto difficile giustificare molte conseguenze di questo dinamismo: le grandi distruzioni ecologiche, la sottomissione di altre culture, il degrado sociale delle nostre comunità e così via. Ma se questi sono tutti gli effetti collaterali del progresso, OK, non possiamo fare la frittata senza rompere l’uovo!
Di sicuro, lo sviluppo tecnologico comporta dei problemi, ma per fortuna questi ultimi hanno a loro volta soluzioni tecnologiche. In altre parole, la cura per il progresso è più progresso. Ed è meglio così, perché tutti sappiamo – o siamo stati portati a credere – che è impossibile arrestare il progresso.
Spiritualità e psicologia. Il lavoro di A.H. Almaas
Il punto di partenza di questa ricerca sul lavoro di A.H. Almaas è stata una domanda che, dopo anni di studio degli insegnamenti di J. Krishnamurti, era divenuta per me cruciale: perché tante persone sono attratte dagli insegnamenti di Krishnamurti e tuttavia non vi sono praticamente state negli individui le trasformazioni di cui Krishnamurti parlava? A questa domanda si accompagnava un mio pregiudizio nei confronti di tutta la psicologia per quel che riguarda l’auto-realizzazione.
