A fine Giugno sono andato a trovare Nirodh e Ushma nel loro centro Osho che gestiscono da parecchi anni a Varazze. Nirodh mi ha mostrato diverse foto del periodo degli anni ‘70: gli storici festival di Re Nudo, le situazioni hippie, le comuni dell’epoca. Foto stupende del nostro amico comune Italo Bertolasi, fotografo, viaggiatore di confini geografici e interiori, e attualmente impegnato con la sua compagna Ginevra a portare gioia alle sofferenze umane.
Il vulcanico Nirodh, dopo aver pubblicato 60 CD musicali, mi ha parlato dei suoi nuovi progetti cinematografici. Ad Agosto andrà in Israele per seguire lo sviluppo di un film di cui ha scritto la sceneggiatura. Sembra che con l’avanzare della sua malattia parallelamente si espande la sua creatività, dando una testimonianza concreta alla frase “non siamo il nostro corpo”.
Ho trovato un uomo che si è individuato in una personalità unica, senza compromessi, che è andato oltre le identificazioni e alle identità di gruppo. Una persona che “è sulla sua strada” e che si sente privilegiato nell’aver potuto costruire un centro in mezzo alla natura e di poter restituire la sua gioia ospitando persone sul percorso di conoscenza. Con Nirodh è possibile sia parlare di temi profondi che sparare cazzate ed è una delle rare persone con cui si può anche litigare in totalità, apprezzando il suo parlare fuori dai denti e sapendo che alla fine è tutto parte di un gioco cosmico.
Un modo in cui condivide la sua abbondanza è quello di organizzare dei festival di meditazioni attive con attività artistiche e musica dal vivo, che quest’anno avviene dall’11 al 14 settembre in un campeggio nelle colline liguri.
La formula di quest’anno mi piace in modo particolare per diversi motivi. Il primo è che avviene nella natura e non in un ambiente urbano o alberghiero. Apprezzo inoltre i costi molto contenuti dell’iniziativa (costo dell’intero Festival Camp a soli 35 Euro, a cui si aggiungono 4 Euro a persona al giorno per il posto tenda, pasti a 8 Euro) che danno la possibilità a chiunque, anche a giovani, di approcciare la meditazione e di condividere uno spazio di energia con altri ricercatori.
Con Nirodh da anni parliamo della necessità di andare oltre il modello terapista-cliente, conduttore di gruppi-partecipanti. I training ed i workshop di lunga durata necessitano della conduzione da parte di persone con più esperienza e conoscenze di se stessi, ma in molte altre situazioni non è necessario che si creino separazioni di ruoli troppo ampie tra chi conduce e chi partecipa.
Questo Festival è anche pensato in questo modo. Oltre alla conduzione guidata di attività ed esperienze, vi saranno spazi dove condividere attivamente tra i partecipanti. Ad esempio, uno potrà dare un massaggio ed avere in cambio una sessione di shiatsu, piuttosto che di Reiki. Diciamo una specie di Festival 2.0 dove i partecipanti stessi creano i contenuti del festival. Parteciperò con il mio vecchio camperino.
Un’intervista con Nirodh è stata pubblicata precedentemente su Innernet.
Senza nulla togliere a nessuno, anzi, complimenti!
Tuttavia mi sorge spontaeo il pensiero dei preti, dei salesiani, degli oratori…mah..chissa…
yam….potresti spiegare meglio il pensiero spontaneo che ti sorge a riguardo….
Non lo so…e’ stato solo un pensiero..sorto cosi..e cosi l’ho lasciato andare…devo scavare?
Certo potrebbe aver a che fare con qualche mio personale vissuto….anzi sicuramente e’ cosi….
1(Y)am
Senza nulla togliere a nessuno, anzi, complimenti!
Tuttavia mi sorge spontaeo il pensiero dei preti, dei salesiani, degli oratori…mah..chissa…
Per quanti sforzi si facciano..le comunità hanno sempre un sapore da caserma..da seminario..
magari seminario misto..con preti e suore..ma le “regole”..che determinano spazi in comune..sono difficilmente digeribili dagli “spiriti liberi”..
Nel mondo normale..è più facile..perchè si può partecipare alle comunità..e cercare di trasgredire le leggi..”resistere”….lasciare la nostra anima fuori dal “mucchio”….ma se andiamo in un “centro di meditazione”..è d’obbligo non spernacchiarlo..anche perchè siamo noi che paghiamo e non noi che veniamo pagati a partecipare…naturalmente parlo dei partecipanti e non dei terapisti..che approcciano il problema in modo inverso..anche se poi le “regole”
ci sono per tutti..
Ma è proprio questa la ragione iniziatica dei Centri..la ragione profonda..quella che non appare in superficie..
I “Centri”.. le riunioni..i festival..sono modi per relazionarsi all’esteriore..alle regole..senza lo svicolare come facciamo nel mondo profano..
E se i “gruppi”..servono a riscoprirci in dimensioni interiori difficilmente raggiungibili da soli..arriva poi un momento dove le strade si separano..e la “libertà”..è trovare il coraggio di imporsi all’autorità degli altri..non uccidere il Budda o il Maestro..ma bastonare l’Ashram..e piegarlo alla nostra “ricerca”..e non fare il contrario..
Insomma..il seminario o l’oratorio..serve ed è utile a sostenere chi lasciato a se stesso non sarebbe in grado resistere all’”illusione”…è una ciambella nel mare in tempesta..ma poi..volenti o nolenti..siamo chiamati a nuotare da soli senza salvagente..e allora..l’”oratorio”..non è più visto come una protezione o un’impiccio..ma solo come una fase che ci ha aiutato quando rischiavamo di affogare..e che adesso..non serve..più…se ci prendiamo il rischio di nuotare o di perire…in quel mare di sensazioni che trascinano l’incauto verso gli scogli..e il saggio verso la riva ..
Ma come siamo seri… io vado per trovare gli amici, stare bene e divertirmi, magari divertirmi anche meditando. Ehm… si tratta di F-e-s-t-i-v-al mica di un ritiro di Zen con maestro giapponese che bastona, sveglia alle 5 e un pugno di riso da mangiare (che magari potrebbe anche farmi bene ma non è proprio per me in questo periodo…). Vamos a vivir que la vida es curta.
Per quanto riguarda l’oratorio, a 7 anni sono riuscito anche a farmi esentare da catechismo perché ero troppo rompipalle :-)
Comunicazione tecnica di cui scriverò in modo più esteso più avanti: per diversi motivi i commenti sono ora moderati quindi potrebbe passare un tempo imprevedibile per l’approvazione (da 1 minuto se sono online a parecchie ore).
Tutto il mondo e’ una gran reunion , gente affine che si trova per divertirsi, confrontarsi, scontrarsi….ognuno si associa con la propria aspettativa di crescita con gli altri.Vi sono associazioni di persone che cercano di chiarire insieme le domande fondamentali e perche’ no cercare di esaudire i propri bisogni relazionali, se fatto in pace e nel rispetto, giocando con l’arte e curando il corpo,e’ una crescita per tutti.
Che c’e’ di male….certo si paga il biglietto dei costi oggettivi per fare accadere l’avvenimento,come tutto del resto,il circo,il cinema, i concerti, lo stadio…
Poi ci sono anche le associazioni a delinquere dove si guadagna e basta, ma quello non fa per noi spero.
ritengo che resti comunque una chiesa.. un business dei peggiori… un circo per pettegoli di ogni tipo, forse oggi un po’ meno, ci sono meno falsi sorrisi..ed i vecchi Lupi di mare che conducono il gioco un po’ più stanchi di un tempo..
Non sto parlando di Nirodh che ho avuto modo di vedere ma di non avvicinare… ma del clima che si respira nel globale al Festival..
ho partecipato ed osservato abbastanza… e ciò mi è bastato…
è solo una mia testimonianza, prendetela per quello che è…
ivo scrive: “Oltre alla conduzione guidata di attività ed esperienze, vi saranno spazi dove condividere attivamente tra i partecipanti. Ad esempio, uno potrà dare un massaggio ed avere in cambio una sessione di shiatsu, piuttosto che di Reiki. ”
mi chiedo.. e chi non ha niente da dare.. può ricevere lo stesso??? :-)))
un caro saluto a tutti… :)
Cara Atisha, il mondo siamo noi, e noi lo facciamo partecipandovi…tuttavia non possiamo essere in macchina in coda e lamentarsi del fatto che ci sia…c’e’ perche’ ci siamo pure noi….la coda siamo noi!
Mi sembra che questa manifestazione cerchi di liberarsi da quello di cui parli e che comunque appartiene all’umana natura….e lo troverai ovunque…mi sembra di vedere nel programma molte proposte libere e divertenti …tipo portare i propri strumenti e suonare insieme….e se tu credi di non aver nulla da dare….ricevi con un sorriso …anche questo e’ un dare a chi e’ felice di offrirti quello che ha.
ciao
Marte.. mi sembra l’isola felice, da come descrivi l’evento! :)))
vi auguro il meglio…
Parafrasando, quanto alle code in macchina.. è per questo che cammino volentieri a piedi…
namastè :)
Cara Atisha, purtroppo anche a piedi partecipi alle code….
ho riflettuto su questo punto che scrivi : ritengo che resti comunque una chiesa.. un business dei peggiori… un circo per pettegoli di ogni tipo, forse oggi un po’ meno, ci sono meno falsi sorrisi..ed i vecchi Lupi di mare che conducono il gioco un po’ più stanchi di un tempo..
se mi permetti un parere,mi sembri un po troppo giudicante e severa, poi ho visitato il tuo sito blog …e ho trovato una sequenza di lapidi con scritto frasi “spirituali” di ogni tipo e maestri, mancava il vangelo e padre Pio poi c’erano tutti, certo che dire che un festival e’ una chiesa…che dire allora del tuo blog,un cimitero di frasi prese a prestito…potresti spiegare come potrebbe essere un festival dal punto dell’atisha-pensiero, con gente selezionata dai sorrisi veri….lupi di mare giovani ed aitanti, ingresso gratis a tutti…abolizione e divieto delle chiacchiere mondane e i trasgressori verranno condannati a 8 ore di vipassana in silenzio nell’angolino con maestro zen che bastona…e poi leggere le upanishad e il tuo blog.
ciao ciao
Il punto sono forse sempre le aspettative..
E’ un festival dice Ivo,e come tale-cioè principalmente luogo di divertimento- va considerato..
Per gli altri che ambiscono di più,forse meglio un satsang col “Maestro”.
Per me niente.
I festival sono utili..ci fanno sentire sul “sentiero”..
Partecipiamo alla pienezza del buddafield..dal nostro punto di vista..
E spesso..quando troviamo gente come noi..nausata dai festival..andiamo a giro per campagne e paesi vicini..divertendoci un sacco..
Ho questi ricordi delle mie partecipazioni agli eventi..e il godimento nell’entrare in una pizzeria senza la paura di essere giudicati poco spirituali..di energia “pesante”..
Che rilassamento nel sedere con i gomiti sul tavolo e ordinare birra o vino a volontà..?
Ma ciò è stato possibile perchè c’era il festival..e un pezzo di buddafield..quello che gradivamo ..lo abbiamo portato appresso nei nostri vagabondaggi…
In fin dei conti ..non era proprio questo quel rapporto cuore a cuore che andavamo cercando..?
E le risate per come eravamo “poco” spirituali..?
Ridere è proprio un atto esoterico e di profonda spiritualità..e quando viene ottenuto senza neanche una tecnica che non masca da noi stessi..sicuramente siamo nella strada giusta..
Cioè..l’altra faccia della medaglia dei festival e delle riunioni e dei gruppi..
Che fauna, gli “spirituali”…..siamo gente difficile….peccato!
Marte: se mi permetti un parere,mi sembri un po troppo giudicante e severa, Marte: poi ho visitato il tuo sito blog …e ho trovato una sequenza di lapidi con scritto frasi “spirituali” di ogni tipo e maestri, mancava il vangelo e padre Pio poi c’erano tutti, certo che dire che un festival e’ una chiesa…che dire allora del tuo blog,un cimitero di frasi prese a prestito…potresti spiegare come potrebbe essere un festival dal punto dell’atisha-pensiero, con gente selezionata dai sorrisi veri….lupi di mare giovani ed aitanti, ingresso gratis a tutti…abolizione e divieto delle chiacchiere mondane e i trasgressori verranno condannati a 8 ore di vipassana in silenzio nell’angolino con maestro zen che bastona…e poi leggere le upanishad e il tuo blog.
caro Marte (anche se ti percepisco femmina).. vedo che il mio giudizio ti è appartenuto e ne hai messo subito in atto un altro.. su me che nemmeno conosci… hai hai hai…. :))))
Ciò che ho scritto, se pur ti irrita, è ciò che ho assorbito ai vari Osho Festival.. ed è solo a quelli che mi riferivo… Mi sono divertita abbastanza dal 2001 in poi ad osservare “l’evento”… certo forse il mio ingresso era già un po’ smaliziato ed un “un punto di vista” come Paritosh ben descrive…..
Se l’organizzazione è ancora in piedi è perchè serve (a parte che negli anni ho visto sempre meno gente… e ci sarà pure un perchè…).. e funziona.. cattura certi tipi di ricercatori, ne hanno bisogno.. e per cui tutto benvenga!
mi chiedevi come dovrebbe ssere per me un festival? beh.. mi hai tolto la possibilità di dirlo.. hai già trovato la risposta.. Mi hai letto nel pensiero? :-P
Non male ciò che hai scritto.. tranne alcuni punti da ritoccare, per il resto ci può stare tutto.. (non chiedermi quali però…)
ps.. il mio blog? come ogni parrocchiano che si rispetti ti sei fermato a leggere la superficie della “lapide”.. ma non sei entrato affatto nel merito del blog… ti sei fermato al profilo… ;-)
namastè _/|\_
Perbacco! se leggere la presentazione di Ivo, mi era sembrata un bel modo per informare dell’evento e pensavo di passore il link agli amici, a metà del blog mi si sono spenti gli entusiasmi e ho cambiato idea. Ma è davvero il caso di mettere on line tutte queste catarsi e disquisizioni mentali?
Comunque, se avevo una mezza idea di inserire un blog nel mio sito, leggere ora mi è stato utile poichè mi ha chiarito che non è il caso.
Un abbraccio a chi fà e crea qualcosa, con tutti i possibili errori del caso.
Nirava
Nirava… ecco un’occasione mancata…
quella di non mettere sotto il tappeto lo sporco che non ci aggrada!…
Cosa vorresti on line? baci e abbracci e soli incensi? sorrisie applausi?
Il mondo è anche altro.. ed un blog o sito a carattere spirituale dovrebbe essere in grado di raccogliere anche ciò che non piace.. anche l’idea contraria…
O no? :-))
Se tu vedi catarsi è un problema che dovrai risolverti .. io vedo solo uno scambio di opinione, cosa che siamo ben abituati a fare qui e altrove…. sincera-mente!
Namastè e Buona vita.. con un sorriso :-)
..Poi leggo interventi come quello di Nirava e ridivento perplesso.. e torno alla sensazione iniziale di Yam..
quella della parocchia salesiana per capirci…(anche nel senso di “pulizia esteriore”..)
Mi chiedo come e cosa può frenare tanto da irrigidire l’interesse ..un dialogo “normale” ove vi siano tracce di “catarsi” (?!) e disquisizioni…tanto da non offrire più il link (!)
Come dire:achtung..potrebbe inquinare!
Eppure so che osho auspicava le catarsi …quindi perché scandalizzarsene?
Ciò che è pulito non può che essere figlio anche dello sporco ripulito,cosa negarci allora?
Forse è una faccenda privata da non porgere pubblicamente in un blog,tanto da rappresentarlo politicamente scorretto?
Boh..comunque non mi preoccupo di capire sino in fondo,non sono affari miei,anche se un idea me la sono fatta..
Piuttosto aspetto Ivo che c’informi sul passaggio ai messaggi moderati:avrà avuto i suoi buoni motivi.
Continuerò sempre ad amare osho..ma che ci azzaccano però gli osheani..
Mah…che dire ad Atisha, vedo che e’ una Maestra di ping-pong …purtroppo ho speso un po’ di tempo nel tuo blog dove insegni a tutti col ditino puntato cose’ la vera via e l’amore universale…etc… etc…
e credo che tu come hai capito da sola ,non sia adatta ai festival..dove non puoi sfoggiare il tuo sapere, ma semplicemente giocare e condividere con persone non cosi avanti e smaliziate come credi di essere tu…. ma forse piu’ divertenti…va be’ faremo a meno di te…..comunque ti vogliamo bene lo stesso.Scusami le parole un po’ forti ,ma sei irritante con le tue certezze e superiorita’.
L’evento siamo noi…!
A parte il festival..che è un evento ben determinato e letto come tale..possiamo dire che la nostra presenza e il nostro atteggiarci nel mondo..costituisce il vero evento..quello definitivo e non episodico..quello naturale e non artificiale..
La nostra presenza è un evento che offriamo al mondo..un invito….a cosa..?
Ecco..!
Quale invito facciamo a chi ci vede e ci contattta anche solo con lo sguardo quando camminiamo..?
Una volta spente le luci del festival..si accendono quelle vere ..che non possiamo evitare con boria e spocchia supponente..perchè fanno parte della nostra vita..
In certe epoche è bene dedicarsi a festival esteriori..e in altre epoche a quelli interiori…
e siamo sicuri che noi siamo meglio di ciò che contestiamo con così acuta sensibilità..?
X Marte: grazie di avermi letto e speso un po’ del tuo tempo..
è tempo ben speso.. male non fa..
Quanto al tuo volermi bene.. smettiamola con queste pagliacciate..
non mi conosci e non puoi volermi bene..
posso solo esserti indifferente o irritarti.. ma non ti è possibile altro..
quell’affetto è un trappolone dell’ego, delle false certezze dell’ego…
dei falsi abbracci che vi tirate nei vostri festival o centri.. e poi dietro vi criticate a più non posso!!! :-)))
ma Osho proprio non ti ha insegnato niente??
Sorrisi… ;-)
paritosh: In certe epoche è bene dedicarsi a festival esteriori..e in altre epoche a quelli interiori…
ecco, esatto.. sarebbe opportuno iniziare a dar vita veramente a quelli interiori, senza trincerarsi in quelli esteriori..
C’è bisogno di crescere velocemente.. senza continuare ad andare in chiesa o dietro ai soliti gruppi ormai fondamentalisti, che offrono sempre un’esperienza di stallo, forse meno drammatica di alcuni circoli , ma che anch’essi usano la tattica “del terrore” (l’illuminazione non è per te anche se ne parliamo) e della mente del gruppo, per controllare che i membri che ne fanno parte non escano dal seminato ed abbisognino solo di risultati parziali, senza che essi possano esplorare la propria spiritualità in modo autentico anche oltre la loro chiesa..
un saluto… :-)
E’il “principio del fare” che produce lo stallo,rallentando quello dell’Essere..
Il fare,oltre osho,oltre la sua morte fisica,ha prodotto parecchio,perdendo di vista,però,l’”Essere Osho”.
L’Energia è perduta per sempre insieme al Maestro.
Più facile trovarla tra le sue parole…nei suoi Silenzi.
E’ ora di capire che ,a parte certo entusiasmo utile per gli inizi,osho non può accompagnarci nel Grande Balzo, oltre il fare del Movimento di osho.
Sì:oltre osho, ci attende il Festival Interiore. :-)
L’aggregazione tra coloro che hanno uno scopo comune è un istinto atavico dell’uomo e forse anche un bisogno della loro anima.
C’è qualcosa di divino nell’unione e nella condivisione, anche solo quando si sta insieme allo stadio a tifare per la squadra del cuore.
Ogni bicchiere è sempre mezzo vuoto, ma perchè non guardare “anche” la parte piena?
Mi “piacerebbe” il prossimo anno, al prossimo annuncio del famoso festival di Osho, al quale mai ho partecipato e non credo mi capiterà di farlo per questa vita, di leggere qualcosa di nuovo invece che le solite trite e ritrite considerazioni, scusatemi…. ma la ripetizione dei soliti commenti al caso è troppo pedissequa per non notarla.
ciao a tutti.. partecipo poco alle discussioni per i soliti problemi di tempo e perchè forse non ho capito come funzionano i blog… ma non mi sento nel blog in quel clima di piazza aperta dove ognuno poteva iniziare un discorso e chi era interessato poteva parlare con lui…
leggendo questo intervento mi sorgono due considerazioni:
1) imparo con dispiacere che gli interventi devono prima essere visti dal curatore del blog… immagino per problemi legali…. e chiedo ma non è possibile che ogniuno si prenda la responsabilità di cio’ che dice ? intendo anche legalmente…
2) non ho mai visto un festival i miei sono sempre stati ritiri di meditazione quelli appunto con un pugno di riso o meglio ancora digiuni. …
mi piacerebbe andare ad un festival, ma non mi interessa imparare alcun che… vorrei invecie parlare di persona con altri uomini e donne
che vivono con estrema serietà la loro vita spirituale….
ma tutti alla pari nessuno è piuì’ maestro di altri.
sapete che ci siano situzioni in cui ci si puo’ incontrare come esseri umani che si scambiano sguardi e pensieri ?
ciao
Massimo / sento
Fare, non fare, ashram, festival o bar, interiore o esteriore… finchè vedremo una separazione tra questi ambiti e proietteremo nell’ashram il nostro giudice interiore, allora penseremo che l’ashram, il centro o il festival ci limitano, che dobbiamo stare a certe regole mentre al bar abbiamo le libertà… in realtà il vino non mancherà al festival (e se non c’è porto io quello buono!) e sicuramente vi saranno spazi molti più ampi di espressione che non al bar . Fino a qualche anno fa mi comportavo diversamente a seconda di dove mi trovavo. Nei centri mi comportavo più in modo “spirituale” (haha) o perlomeno nel modo in cui proiettavo l’essere tali.
Ora posso parlare di coscienza e meditazione al bar (lo faccio davvero) e sparare mega cazzate nei centri (chi mi conosce ehm… può confermare). Se accetto ciò che sono e accetto le mie parti non potrò che esprimere me stesso in qualunque ambito. Certo, nei limiti della convivenza civile, ma anche nei bar, nei bordelli, nei rave party e nei quartieri malavitosi ci sono limiti, spesso più stretti di quelli dell’ashram. Tutti questi luoghi sono comunque a loro volta ambiti di umanità e di consapevolezza per un ricercatore.
La perla si trova spesso ficcando le mani nel fango e questo fango lo troviamo ovunque, magari anche in qualche festival. Può emergere anche il nostro. Evviva! Andiamo un po’ più a fondo e a volte c’è qualche sorpresa.
Osho conosceva i silenzi ma quando parlava trasmetteva un fuoco che si può percepire anche solo dai libri. Ha inventato la meditazione dinamica e la kundalini, che sono il “fare” per eccellenza, ma un fare dove il silenzio e l’osservazione interiore sono alla base. Il Grande Balzo… quando ci si avvicina al cratere credo che il terrore non ci consenta grandi distinguo su chi ci ha portato fino a lì. Forse lo malediremo e poi lo ringrazieremo. E poi magari rideremo. E magari capiremo che non c’era nessun Osho, nessun insegnante e nessun discepolo e nessun salto. A me è bastato vedere il cratere da lontano per farmi passare la voglia di distinguere tra maestri buoni e non, tra discepoli sulla via e tra chi non lo è.
Atisha, quando ti parlavo di superego tempo addietro mi sembra tu l’avessi capito come una specie di Superpippo per l’ego. Il superego è il giudice interiore, che percepisco a volte forte al tuo interno e che esternalizzi (proietti) criticando a destra e a manca. Come sai le critiche e anche le polemiche sono accettate sul sito, ma mi chiedo quanto ti serva e serva agli altri un continuo bacchettare. Se hai trovato dei pettegoli al festival, beh, li ho trovati anch’io, ma li trovavo quando a mia volta ero in una tale attitudine.
Non è facile organizzare un festival, non è facile tenere un sito come questo, non è facile andare in giro per il mondo come fanno altri amici per portare aiuto alle sofferenze. Anch’io ne avrei tanto da dire su scuole “di crescita”, centri e individui che ne approfittano, ma preferisco non dare tutta quella energia a loro.
Se ce la prendiamo con un’iniziativa come quella del Festival che non prende soldi dai contribuenti, che non plagia e non promette niente di irrealistico, che viene organizzata con criteri di accessibilità economica, nella natura, nel rispetto dei diversi percorsi (non solo di Osho), di sti tempi dove ciò che avviene nel nostro paese provoca quando va bene schifo, allora credo che abbiamo sbagliato obiettivo. Come di dice a Milano, “inscì a veghen” (”avercene di cose così”).
Per Massimo, scriverò tra oggi e domani un articolo per spiegare il motivo della moderazione dei post.
Giusy:C’è qualcosa di divino nell’unione e nella condivisione, anche solo quando si sta insieme allo stadio a tifare per la squadra del cuore.
(Y)am: Certo e’ cosi, e’ il bisogno di assoluto che viene proiettato in egregore di vario genere che poi magari iniziano a funzionare da se, come vere e proprie macchine.
Personalmente non ho nessuna critica da fare a questo festival e mi ero limitato ad essere sincero….
Certo ho altro da fare, ho tanti amici e una vita meravigliosa da vivere, sono felice se tutti saranno felici.
(Se fosse qui nel parco dietro casa mia ci farei sicuramente un salto).
Salve a tutti, leggo da giorni il blog, che si e’ animato, ho apprezzato e fatto tesoro di tutto cio’ che e’ scritto, dalle gentili perplessita’ interiori, all’ironia provocatrice di Marte e alla critica totale di Atisha…grazie
Dal lontano 2000, quando con amici abbiamo organizzato la prima edizione del the festival, e’ stata subito avventura.
L’idea principalmente era di offrire uno spazio per incontrarci e condividere cio’ che per noi sono le tecniche di meditazione e tutto cio’ che vi si collega.Purtroppo o fortunatamente tutto si trasforma, ed anche noi seguendo l’itinerario del festival cerchiamo di renderlo piu’ bello e giusto che possiamo, correggere gli errori ed arrendersi alle cose che succedono anche contro le aspettative.Il festival e’ per noi un luogo di crescita aperto a tutti e quindi e sopratutto anche alle persone “poco spirituali” di cui parla Atisha.Con questa edizione, vorremmo creare un nuovo festival ,un nuovo clima, ed essendo nella natura con tende e sacchi a pelo forse gia’ cosi si fara’ un po’ di selezione.
I costi li potete leggere online a http://www.thefestival.it ,come vedrete sono molto bassi, ci tengo a precisare che il the festival non l’abbiamo mai organizzato come ,”business dei peggiori”, dove possiamo ridurre i costi lo facciamo e questo e’ in relazione al posto dove accade, perche’ a noi interessa incontrarci e stare insieme prima di tutto.Come spiega Ivo con l’articolo all’inizio.
Quello che personalmente non vorrei accadesse in questa edizione:
- venissero partecipanti che “osservano” le esperienze degli altri ,senza partecipare e poi fanno i giudici demolitori e rabbiosi di tutto senza essere costruttivi,
-non vorrei vedere i vari “pseudo-maestri”affetti da guru-trip che deambulano a caccia di discepolato, distribuendo prediche,consigli di vita e naturalmente bigliettini da visita.
-persone poi a caccia di tutto tranne che di quello che succedera’ al festival.
In questi punti ,mi sembra di aver individuato cio’ che principalmente corrode i nostri incontri.
Questi pero’ sono solo i miei desideri personali, il festival e’ e sara’ aperto a tutti coloro che si sentono in questo spirito e vorranno partecipare con spirito rinnovato e portatori di benessere e positivita’.Chi verra’ verra’.
A tutti coloro che si sentono arrabbiati,indispettiti e invidiosi che dopo 9 anni esistiamo ancora e continuamo il viaggio…non so che dire, vi auguro di trovare la vostra via ….ma non frequentateci se vi diamo cosi fastidio.
grazie per la fiducia a chi partecipera’, un saluto e arrivederci a settembre 11-12-13-14
Nirodh
atisha,
hai ragione non ti voglio bene.
ma sopratutto non mi interessi.
grazie di tutto, ma lasciamoci cosi….
ciao ciao
beh cari amici Vicini e lontani… io penso che senza questi interventi “urticanti” il post sarebbe passato inosservato..
e come dice sempre un mio amico.. “purchè se ne parli…”
è sempre pubblicità!
namastè… :)
ps per Ivo: caro Ivo.. ciò che tu vedi giudice interiore o proiezione è stata per me semplicemente un’occasione per esprimere senza falsità ciò che ho percepito partecipando.. partecipando attivamente ed osservando, perchè l’osservazione ad un ricercatore non dovrebbe mai mancare, solo così si “cammina” sulla Via..
se vogliamo invece divertirci e basta allora ben vengano i bar, i festival compreso quello de l’Unità (non so come lo chiameranno quest’anno ma fa lo stesso.. )
Buon lavoro a tutti
pps per ivo: se non trovi di tuo gradimento le mie ossevazioni “egoiche”, hai la possibilità di non pubblicarle.. ed anche il tuo blog diventerà nella norma, nella perfetto scambio pacato di “convenzione”.. sappi che me ne farò una ragione :)))
Ti abbraccio
Che permalosi e identificati che sono questi “festivalieri”!
I “non vorrei…” di Nirodh, poi, sono una bandiera poi dell’accettazione, dell’apertura… della voglia di sincerità spirituale…
E’ così che iniziano le chiese, le parrocchiette… che “tradiscono” il Messaggio del Maestro ispiratore.
Sarebbero anche in grado di ostracizzare chi ha realmente colto lo spirito, pur di seguire la ripetitiva lettera, facilmente organizzabile ad uso e consumo.
caro Nirodh
non ho mai parlato di prezzi.. ma lo hai fatto tu.. (coda di paglia??)
e dato che ne ho spesi di eurini per partecipare alle edizioni passate, posso lamentarmi dei prezzi poco contenitivi e poco concorrenziali.. per una Condivisione e Festival all’insegna della consapevolezza e della meditazione… cosa che andrebbe promossa secondo me, gratuitamente, per permettere l’avvicinamento a più individui..
Se avete variato il programma ci sarà un perchè..
namastè e Buona Vita!
marte: …ma lasciamoci cosi….
atisha: per lasciarsi bisogna prima trovarsi…
vi saluto con un boh…fate voi.
auguri
brava! trovati.
passo e chiudo
Nirodh:
vi saluto con un boh…fate voi.
auguri
°°°
Va bene il non sforzo…
Un “boh” e un passo e chiudo.
Ammazzete che voglia di specchiarsi in chi non ci piace!
Un atteggiamento meditativo potrebbe osare altre risposte.
Altro che festival della meditazione!
E’ troppo facile confrontarsi con chi non ci contraddice.
Va beh, vi lascio tranquilli nel vostro torpore.
Scusatemi se mi sono permesso…
Sak :-)
Alcune osservazioni,in ritardo,dopo l’intervento di Ivo (gli altri interventi “pro” sono proprio da parrocchietta identificata..)
Così come possiamo osservare in Italia e nel mondo,una politica inadeguata, per ego e inconsapevolezza,
(lo abbiamo fatto anche qui, senza tirare in ballo il Giudice Interiore…) possiamo cogliere l’evidenza di attaccamento e identificazione nel “mondo di osho” ( e che producono quel famoso “stallo”) senza per questo vedere cattedre e Superego.
Osservo inoltre ad Ivo,che il “fare” in osho,anche nell’esempio delle meditazioni catartiche,puntano ad evidenziare le fasi in cui sprofondare nel silenzio. Silenzio che cogliamo sempre tra le sue parole e che vibrano oltre il
Fuoco che manifesta:perché Silenzio e Fuoco sono sempre la stessa Vita vibrante, la stessa Essenza ..
Per il resto,anch’io andrei al Festival (non m’infastidisce per nulla..) se solo fosse dalle mie parti e con una sola aspettativa:incontrare qualche amico. .(Almeno Ivo ce lo trovo). Tutto il resto sarebbe..regalo.
PS Se queste mie impressioni risultano oltre che noiose (a Giusy) anche poco gradite,basta dirlo…Ciao :-)
E’ chiaro che tutti gli interventi si muovono sul piano “mentale”..ed anche il fastidio e il contrasto sono “mentali”…
Ma organizzare un festival è precipitare nel “fare”..e quando questo “fare” è al servizio di un messaggio interiore..è un “fare ” ben fatto..
Oltre ai risultati interiori..ci sono anche i “meriti esteriori”..che al loro livello sono eccellenti..
Se Majid non avesse tradotto Osho..oggi di che parleremmo..?
Se qualcuno non facesse gruppi e festival..quali tecniche sperimenteremmo..? Ogni cosa al servizio del Bene è giusta al suo livello..e se si vuol confondere i piani..il problema non è dei gruppi o del festival..ma di come si vivono e di cosa vi si cerca..
E’ chiaro che l’Illuminazione non vi si trova..ma una tappa di avvicinamento…senz’altro..!
oooh un pò di aggressività….ben tornati nel bordello del samsara….
Allora concludero’ anche se non ho molto tempo…ho un festival da organizzare.
In tutti questi anni mi sono sempre dovuto incontrare con il retrogusto amaro ed insospettatamente rabbioso che anche una semplice manifestazione fatta di musica ed incontro scatena….come sempre spuntano le chiese, le proiezioni,
il vedersi questo o quello, gli anatemi, i torpori ,la falsita’ nei sorrisi, il business….etc…insomma nulla di nuovo.
Fortunatamente vi sono invece, e sono la grande maggioranza, persone felici ed entusiaste di partecipare e collaborare, per incontrarci e stare insieme senza troppe menate ed e’ da loro e noi tutti insieme che troviamo l’energia per continuare a farli succedere al di la’ delle negativita’ che si incontrano strada facendo ed al numero dei partecipanti…questo semplicemente perche’ ci sembra la cosa giusta da fare.
Le persone che non sono d’accordo con la modalita’ di questo festival ne organizzino uno pure loro, qualcosa con il loro punto di vista, c’e’ molto bisogno di occasioni per ritrovarci e scambiare il nostro vivere.
Devo anche dire che apprezzo cio’ che si e’ detto finora,trovo invece disgustoso il modo con cui viene espresso, cosi poco fraterno e da compagni di viaggio come dovremmo essere,sento molto rimprovero, rabbia e disfattismo e questo mi spiace.
Vi saluto e buona estate
Nirodh
Pritosh:Ma organizzare un festival è precipitare nel “fare”..e quando questo “fare” è al servizio di un messaggio interiore..è un “fare ” ben fatto..
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Certo..difatti il “fare” è una certa fase necessaria..
Ma capisco pure che rimettersi totalmente in discussione o affrontare
ciò ciò che non ci piace, non è sempre una strada facilmente accettata (non dico a te..)
Ancor prima del Festival…meditate gente.. ;-)
caro paritosh, nn sono affatto daccordo..
se non c’è un Re ce ne sarebbe stato un altro.. perchè fa parte dell’accadere… per cui un bel grazie a tutti, ma senza doverci per forza inginocchiare…
riesci ad intendere? a vedere il “disegno” dove parte e come si sviluppa?.. e perchè?
mi ricordo benissimo però i discorsi fatti sui tali argomenti nell’altro forum.. vedo che ora ritratti in parte, per “convenzione”.. mi pare di comprendere..
Buon cammino… :-))
Nirodh: “Fortunatamente vi sono invece, e sono la grande maggioranza, persone felici ed entusiaste di partecipare e collaborare, per incontrarci e stare insieme senza troppe menate ed e’ da loro e noi tutti insieme che troviamo l’energia per continuare a farli succedere al di la’ delle negativita’ che si incontrano strada facendo ed al numero dei partecipanti…questo semplicemente perche’ ci sembra la cosa giusta da fare.”
atisha: Bene Nirodh!.. bene!
segui quell’entusiasmo allora! e non farti menate se voci fuori dal coro ogni tanto pungolano o avevano intenzione di farVi vedere qualcosa di altro… Semplicemente accetta che ci siano anche i retrogusti amari.. anche nel buon Vino! ;)
Sveglia Nirodh!!! nessuno potrebbe sparlare del tuo buon intento (se è vero)… e tantomeno del tuo prossimo festival..
il passato è passato, da ciò s’impara…. senza negare gli accaduti, senza maschere e ricordi.. ma soprattutto senza identificarci..
questo l’utile passaggio dalle bugie che ci raccontiamo alla verita!..
dal disagio nascosto, alla vera consapevolezza…
un saluto.. :)
(ah.. ps.. sai quante persone ho invogliato ad andare al “tuo” festival? sai quante mail ho girato negli anni per incentivare il “tuo” festival?
beh.. mi va di dirtelo..)
Nirodh:trovo invece disgustoso il modo con cui viene espresso, cosi poco fraterno e da compagni di viaggio come dovremmo essere,sento molto rimprovero, rabbia e disfattismo e questo mi spiace.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Rimprovero,rabbia,disfattismo..io non ce li vedo..qualcuno aggiunge che sarebbe comunque normalissimo Samsara..
PS Perchè mai ci dovrebbe essere più fraternità tra “compagni di viaggio” (lo siamo tutti,secondo me)
che col mio panettiere..ecco la confraternita che rispunta e l’osservazione papale papale provoca,chissà perchè, …disgusto..
Uè ragazzi,sapete che vi dico:credo vi farebbe bene uscire un pò fuori dal “gruppo” e sostare un pò qui ,ad esempio..:-)))
Buon lavoro,e tanti Auguri per il Festival :-)
Nirodh:
In tutti questi anni mi sono sempre dovuto incontrare con il retrogusto amaro ed insospettatamente rabbioso che anche una semplice manifestazione fatta di musica ed incontro scatena….come sempre spuntano le chiese, le proiezioni,
il vedersi questo o quello, gli anatemi, i torpori ,la falsita’ nei sorrisi, il business….etc…insomma nulla di nuovo.
***
Questo è il passato… noi siamo qui ed ora e non centriamo niente con chi ti ha suscitato, o tu hai pensato che avesse contro di te, il retrogusto rabbioso…
Stiamo presenti, per favore!
Nirodh:
… trovo invece disgustoso il modo con cui viene espresso, cosi poco fraterno e da compagni di viaggio come dovremmo essere,sento molto rimprovero, rabbia e disfattismo e questo mi spiace.
***
Sono parole e sentimenti sopra le righe, spropositati rispetto ad alcune ossevazioni, rilievi, “critiche” iniziali che potevano poi trasformarsi in costruttive; con un pò di pazienza, ascolto, apertura…
Quanta identificazione, vittimismo, invece… che ha messo subito sulla difensiva.
Solo perchè si ha da fare il festival e si crede che altri siano dei chiaccheroni, negativi e sfaccendati… boicottatori e disfattisti.
Ma l’insegnamento di Osho dov’è andato a finire?
Solo perchè qualcuno osa esprimere un parere contrastante la propria opinione, partono reazioni così stizzite?
Comunque buona estate e festival, oltre che buona meditazione, soprattutto, allora!
Un saluto Namastè! :-)
La curiosità mi ha spinto a leggere gli interventi. Di questi ho apprezzato lo spirito di atisha e condivido ciò che dice ma al dilà delle scaramucce sono convinto che qualsiasi aggregazione sottesa da un alone di meditazione mistica sia per gli spiriti che si siano smarriti o che abbiano una propria forza interiore..un pò come dire? una specie di gregge??? Nulla a che vedere con la ricerca interiore.
Non è una critica solo il mio pensiero. Mi piace conoscere, vedere, capire e da questo costruisco la mia idea che perciò nasce esclusivamente dal mio sentire unito al mio conoscere.
Saluti
41atisha
caro paritosh, nn sono affatto daccordo..
se non c’è un Re ce ne sarebbe stato un altro.. perchè fa parte dell’accadere… per cui un bel grazie a tutti, ma senza doverci per forza inginocchiare…
riesci ad intendere? a vedere il “disegno” dove parte e come si sviluppa?.. e perchè?
mi ricordo benissimo però i discorsi fatti sui tali argomenti nell’altro forum.. vedo che ora ritratti in parte, per “convenzione”.. mi pare di comprendere..
Buon cammino… :-))
Non ritratto nulla…anche se non so cosa debbo ritrattare..
Semplicemnete rispetto chi organizza un festival che non sia quello di Padre Pio..
Capisco che io sono negato per fare alcunchè..e così molti altri che si dilettano qui a parlare..
ma perchè mettere i bastoni tra le ruote..?
Rispettare e apprezzare chi organizza un festival è come pretendere poi rispetto e apprezzamento per chi le vicissitudine della ricerca lo portano a fare vita da eremita..
Mi sono già scontrato con chi mi voleva danzante ai gruppi mentre io amavo ascoltare il vento tra le foglie..perchè fare uguale..?
Quando una cosa è fatta col cuore..ascoltando la nostra bussola interiore..è sempre una cosa ben fatta..sia un festival..che una vita di arida e senza nulla..un deserto..che siamo chiamati ad attraversare..senza fare tante storie..
A una certa età si capisce quando seguiamo il nostro destino..oppure ci forziamo in idee a noi estranee ..anche se ben coreografiche..
La contestazione non fa fatta su ciò che facciamo..ma sulla Consapevolezza che mettiamo nel farla..e dal momento che la Consapevolezza è interiore..il seguirla senza cedimenti è già simbolo di un nostro distacco da quel vivere di convenzioni che costituisce la morte di qualsiasi spiritualità..
Leggevo queste belle parole di osho stasera..beh,ve le offro..
senza ulteriori commenti..
“Sannyas significa gettar via ogni pretesa di essere qualcuno.
Ora stai passando nella non-identità, nella condizione di essere nessuno.Sannyas è l’ultima decisione della tua mente.Ora il passato è chiuso;l’identificazione col passato è spezzata.
La continuità non c’è più; tu sei nuovo;tu sei rinato.
Ora sei totalmente solo, e non puoi contare su nessuno, neppure su di me.
Ci vuole coraggio.Imitare è facile,seguire è facile, contare su qualcuno è facile.Ma essere totalmente solo…senza carta topografica,senza disciplina,senza sistema…richiede il più grande coraggio.Sannyasin significa coraggioso.Questo coraggio non è qualcosa che si può imitare…deve essere sviluppato vivendo.Tu sbaglierai,ti smarrirai…questo è sottinteso.Ma sbagliando imparerai, e smarrendoti giungerai a ciò che è giusto.Non vi è altra via.Tu devi passare attraverso molte difficoltà.Procedere solo,volare solo…è necessario passare attraverso questa austerità.
I cosiddetti ricercatori spirituali non cercano affatto la spiritualità.
Essi si limitano a proiettare i loro desideri su una nuova dimensione
spirituale,perchè la dimensione spirituale è aperta solo a coloro che non desiderano.Coloro che desiderano continuano soltanto a creare nuove illusioni,nuovi sogni.
Quando tu conosci la natura di questa ruota vorticosa-di questo mondo, di questa cosiddetta vita, di questo circolo vizioso ripetitivo-allora divieni una persona silenziosa e beata.Ora non ti aspetti nulla,quindi non vi è frustrazione.Ora tu non speri,quindi non c’è nessun sentimento di disperazione.Sei sereno,composto.Più tu sei nel momento presente, e più sei inamovibile.
In questo preciso momento, qui e ora, vi è tutto ciò che deve essere
conosciuto e realizzato:moksha,Dio,la realtà.
In questo preciso momento!”
(Osho:da “Io sono la Soglia”.)
Namastè a noi tutti. :-)
Paritosh:La contestazione non fa fatta su ciò che facciamo..ma sulla Consapevolezza che mettiamo nel farla..
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Concordo paritosh..difatti le osservazioni vertevano proprio su ciò..non sul Festival in sè..
PS x gli altri: Ammetto una mia “durezza espressiva”in questo dialogo, …era voluta..
Nulla di negativo-distruttivo, per quanto mi riguarda..basta leggere oltre le righe.. ;-)
Paritosh: Semplicemnete rispetto chi organizza un festival che non sia quello di Padre Pio..
Capisco che io sono negato per fare alcunchè..e così molti altri che si dilettano qui a parlare..
ma perchè mettere i bastoni tra le ruote..?
atisha: perchè non rispettare anche chi organizza eventi per Padre Pio? vedi dove sta ancora la divisione?
Non c’è nessuna differenza…
Non ti perdere Paritosh… e non voler guardare male.. sei abbastanza intelligente per non perderti nella lettera!
Sinceramente ti dico “Svegliati dall’incanto!”..
Dove non vedi rispetto per il lavoro altrui?
si “criticava” il lavoro (vecchio tra l’altro).. o la parrochia?
paritosh: La contestazione non fa fatta su ciò che facciamo..ma sulla Consapevolezza che mettiamo nel farla..e dal momento che la Consapevolezza è interiore..il seguirla senza cedimenti è già simbolo di un nostro distacco da quel vivere di convenzioni che costituisce la morte di qualsiasi spiritualità..
atisha: come facciamo a contestare una consapevolezza.. dato che è fattore interiore? sei in grado tu?
no.. dunque non mi avresti “criticato” in tutto questo tempo..
Ciò che si può contestare è solo l’aria che si respira, dal vivo ed in certi ambienti.. e la superficialità di chi si muove all’interno (non di chi organizza).. e magari i prezzi alti per entrare anche solo due.. e le guardie “aride” del corpo.. e tanto altro che ho osservato ed evito proprio per rispetto.. perchè era (dico era) un mercato che recava un marchio per allocchi.. ma di spiritualità e meditazione….
Ma tutto ciò, con chi ha organizzato, cosa vuoi che centri?
credi non sia in grado di capire?
Quindi, anzichè premurarsi a difendere chi non andava difeso.. potevate confrontarvi costruttivamente anche su questo forum un po’ tutti.. su cosa è possibile ricavare da un festival.. e perchè lo si vuole riperpeturare negli anni..
e soprattutto per “chi”…
Così Sia… :)
Visto che anche quest’anno andro’ al festival,voglio dire due parole anch’io.
Come al solito cio’ che dice Atisa,non è sugo acido.
Perchè dico questo,perche osho l’ho sondato pagina per pagina(guardate lo scritto di Eckhart qui sopra),se si parla di osho,si parla di un disturbatore “il disturbatore per eccellenza”,non vi è altro maestro (e ne ho letti tanti)che distrugge qualsiasi personalita’ o condizionamento.
Se si parla di Osho,non si puo’ negare che lui abbia puntato sempre il dito contro.
Forse Atisha sfocia la sua rabbia perchè vuole per tutti la giusta trasformazione,quella che magari è stata per lei la via.
Ma tenendo conto che tutti noi rimarremmo nell’oblio(questo in definitiva ci fanno capire tutti i maestri),si puo’ appoggiare un evento di questo genere.Poi,da cosa nasce cosa.(non percorriamo gli eventi)
Questo,è cio’ che vedo in sintesi,come ormai mi viene da dire (e accettare)spesso:”tutto nella norma”,magari un po’ piu’ di accettazione…..un saluto
1) Viva il Festival
2) Osho è un problema
1)Rispetto e incitazione a proseguire agli organizzatori del Festival;
2)Osho ha parlato troppo, fatto troppo, confuso troppo. Tutto questo mischione di Reiki, Aurasoma, meditazione……
Ho abitato il “mondo di Osho”, per qualche anno. Poi mi sono messo in fila con i buddisti zen.
Devo dire che le cose sono un pò più chiare.
I termini della questione sono ben riassunti da Alan W. Watts, soprattutto nel suo “Il libro”.
A volte mi chiedo perchè tutti questi Maestri si mettono a creare nuove tecniche, nuovi approcci, nuove scuole, ecc.
Ce n’è realmente bisogno?
Quante menate.
Io penso che Sak, Ati ,Eckh e tanti altri facciano spiritualita’ davanti allo schermo del PC, Nirodh almeno muove Vita non virtuale.
Perfino i Salesiani muovono piu’ Vita di chi se ne sta a fare l’attivista spirituale davanti ad un monitor (non si prenda questo mio accostamento come scherno, credo veramente che Don Bosco abbia fatto qualcosa di buono soprattutto negli anni in cui era vivo..per i figli di quegli operai, meridionali di prima immigrazione, che qui a Torino, lavoravano 12-16 ore al giorno in fabbrica).
Io l’ipocrisia ce la vedo in chi si vuol fare portatore di una presunta ortodossia (Sak ed Eckh…) o nel Blog di Ati che Marte ha ben descritto (…. ho trovato una sequenza di lapidi con scritto frasi “spirituali” di ogni tipo e maestri, mancava il vangelo e padre Pio poi c’erano tutti, certo che dire che un festival e’ una chiesa…che dire allora del tuo blog….).
Polemica gratuita ed inutile che rivela una forma di dogmatismo alquanto evidente a chi non appartiene alla combricola….
Innanzi tutto buongiorno a Voi.
Mi chiamo Lory ho 44 anni e sono ignorantissima sull’argomento spiritualità. Devo ammettere che mi sento un pò in soggezione, ho letto tutti i vostri interventi e noto che siete molto avanti sul vostro cammino che invece per me è appena iniziato e sinceramente stenta un pò a procedere..
Vorrei partecipare a questo festival, credo possa aiutarmi, non perchè cerco un Maestro o perchè voglia far parte di un gregge, come scrive Quod, ma solo per poter incontrare persone che, come è successo a me, si siano stancate della superficilità quotidiana e desiderino dare un senso più profondo alla propria esistenza.
Naturalmente da questo festival mi aspetto anche una buona dose di divertimento, come promette il signor Quartiroli, ed infatti ho deciso di ampliare l’esperienza a tutto il nucleo familiare che ha accettato con entusiasmo.
Devo ammettere però che mi sorge un piccolo timore, forse provocato dalle parole di Atisha, che è quello di rimanere un pò al margine a causa del nostro neofitismo, anzi direi del mio, dato che gli altri componenti familiari sono proprio completamente a digiuno …
Chiedo aiuto e consigli a chi avrà la gentilezza di rispondermi.
Saluti Lory
sorrydi…: Ma tenendo conto che tutti noi rimarremmo nell’oblio(questo in definitiva ci fanno capire tutti i maestri),si puo’ appoggiare un evento di questo genere.
ati…: No, Osho non ha mai incentivato quel messaggio.. anzi… forse lo ha promosso con facilità estrema…
ciao :)
Doghen: 2)Osho ha parlato troppo, fatto troppo, confuso troppo. Tutto questo mischione di Reiki, Aurasoma, meditazione……
ati: ha fatto bene, secondo me!.. è stata la sua modalità di procedere
ha depistato il suo Vero Insegnamento… e lo ha reso esoterico…
:-)
………………………………………..
errata corrige (per sorridy)
ati…: No, Osho non ha mai incentivato quel messaggio.. anzi… forse ha promosso l’illuminazione con facilità estrema…
Yam:Io penso che Sak, Ati ,Eckh e tanti altri facciano spiritualita’ davanti allo schermo del PC, Nirodh almeno muove Vita non virtuale.
Polemica gratuita ed inutile che rivela una forma di dogmatismo alquanto evidente a chi non appartiene alla combricola….
**********
Tu pensi …eh?
Di grazia..di quale dogmatismo parli yam?
Si Atisha,diciamo,che anche altri maestri non anno mai dato questo messaggio esplicitamente,ma leggendo tra le righe….
Perchè non ci sono molti realizzati in giro,(e non dire di no),perchè l’approccio è sempre sbagliato.
Ma l’approccio giusto,non vuol dire non andare all’osho festival,o satsang simili,vuol dire andare per conprendere se stessi interiormente,anche l’Osho festival è samsara,se al festival si notano delle “differenze”,allora saremo magari tra quei pochi,che conprenderanno,nulla si puo’ e si deve escudere,nemmeno la convinzione di una non realizzazione.(qualcuno dice se è destino..)
Ecco il mio voleva essere un messaggio intrinseco.
Andiamo al festival e prendiamo quel che cè,ma sempre dal nostro essere,non da quello altrui.
Atisha:”Osho lo ha promosso con facilita’ estrema”
Certo ma noi non siamo ancora “Oceanici”,quindi ben vengano gli oshofestival,l’inportante è non andarci a pregare,e per questo, ci stanno bene anche i tuoi schiaffi.
Eckh: Di grazia..di quale dogmatismo parli yam?
(Y)am: di quello che e’, qui, sotto gli occhi di tutti.
I maestri,ci fanno vedere le nostre debolezze,e ci spingono solo a chiederci chi è che fa’ tutto questo,ma non tutti siamo sullo stesso piano,Osho ci ha lasciato i suoi centri per fortuna, la sua forza muore con lui,è giusto.
I centri e i festival,magari sono per quelli come me e la signora Lory,vada,e cresca,se no che si diverta.
Eckh: Di grazia..di quale dogmatismo parli yam?
(Y)am: di quello che e’, qui, sotto gli occhi di tutti.
°°°°°°°°°°°°°°°°
Non ho nessuna voglia di iniziare una nuova pseudopolemica ,yam..
ti chiedo solo cosa ne pensi del post col discorso di osho che ho postato prima e se ti sembra dogmatico..Ciao. :-)
58(Y)am
Eckh: Di grazia..di quale dogmatismo parli yam?
(Y)am: di quello che e’, qui, sotto gli occhi di tutti.
Yam,si riferisce a “divergenze di opignione”,o ad interpretazioni diverse della parola spiritualita’.
La domanda che ci si puo’ porre è ?
…ops scusate
la domanda che ci si puo’ porre è
riprovo la domanda che ci si puo’ porre è
Non capisco la domanda che ci si puo’ fare è la spiritualita’ piu’ profonda è patrimonio dell’esoterismo o è di tutti?
sorrydi: Ma l’approccio giusto,non vuol dire non andare all’osho festival,o satsang simili,vuol dire andare per conprendere se stessi interiormente,anche l’Osho festival è samsara,se al festival si notano delle “differenze”,allora saremo magari tra quei pochi,che conprenderanno,nulla si puo’ e si deve escudere,nemmeno la convinzione di una non realizzazione
atisha: mai parlato di non andare! dunque non sarei andata neanch’io.. non ti pare? vi sarei andata solo una volta a curiosare ..
invece più e più volte.. per non restare nell’impressione iniziale e nell’aspettativa…
va tutto bene ridi… tutto… basta non rendere “stagnante” quel vagabondare di anno in anno.. non renderlo solo strumento di scambio “gadget” e sessioni… ed è solo a quello a cui mi riferivo..
se si vuole Vedere senza lenti colorate..
Chissà, forse quest’anno sarà senz’altro innovativo, mi saprai raccontare.. benvenga la nuova amica Lory con famiglia al seguito… cercala ed accompagnala… ora tocca a te! ;)
Sorrydi: I maestri,ci fanno vedere le nostre debolezze,e ci spingono solo a chiederci chi è che fa’ tutto questo,ma non tutti siamo sullo stesso piano,Osho ci ha lasciato i suoi centri per fortuna, la sua forza muore con lui,è giusto.
I centri e i festival,magari sono per quelli come me e la signora Lory,vada,e cresca,se no che si diverta.
(Y)am: Non farti tutti questi segoni mentali.
Va tutto bene. I Maestri migliori ci hanno indicato la nostra vera natura: il Se’, che e’ pura Coscienza. L’energia della Coscienza crea e distrugge infinite forme…continuamente. Tu sei la tua Coscienza, che non giudica, che non parla mai. Quando sei centrato li, puoi anche pensare e parlare senza piu’ essere schiavo dell’energia che crea e distrugge, cioe’ senza piu’ sentirti ora su ora giu’. La Vita tutta diviene un grande Festival.
Stai tranquillo e goditi il Festival.
Il
Eckh: Non ho nessuna voglia di iniziare una nuova pseudopolemica …
(Y)am: Bravo. Mi riferivo proprio a quello zoccolo duro che sta nella capa…che e’ dogmatico..quindi polemico..Osho non centra nulla.
Sorridy, e’ esoterico un fico secco di niente.
Tuttavia se non sai cosa sia l’energia elettrica ti appare come una cosa esoterica. In sostanza ci sono diverse vie ma una sola e’ diretta e non esoterica. Io seguo una via diretta e una esoterica (trasformazione).
(Y)am:Quante menate.
Io penso che Sak, Ati ,Eckh e tanti altri facciano spiritualita’ davanti allo schermo del PC, Nirodh almeno muove Vita non virtuale.
Perfino i Salesiani muovono piu’ Vita di chi se ne sta a fare l’attivista spirituale davanti ad un monitor (non si prenda questo mio accostamento come scherno, credo veramente che Don Bosco abbia fatto qualcosa di buono soprattutto negli anni in cui era vivo..per i figli di quegli operai, meridionali di prima immigrazione, che qui a Torino, lavoravano 12-16 ore al giorno in fabbrica).
Io l’ipocrisia ce la vedo in chi si vuol fare portatore di una presunta ortodossia (Sak ed Eckh…) o nel Blog di Ati che Marte ha ben descritto (…. ho trovato una sequenza di lapidi con scritto frasi “spirituali” di ogni tipo e maestri, mancava il vangelo e padre Pio poi c’erano tutti, certo che dire che un festival e’ una chiesa…che dire allora del tuo blog….).
Polemica gratuita ed inutile che rivela una forma di dogmatismo alquanto evidente a chi non appartiene alla combricola….
….un monitor è un modo come un altro per esternare la propria idea, (Y)am, e non ci sarebbe dialogo costruttivo se qualcuno parlasse e tutti gli altri dicessero solo e sempre si. Al monitor ci sei ricorso anche tu per esprimere il tuo pensiero per cui non capisco perchè ti meravigli che lo abbiano fatto altri. Condivido pienamente l’idea di un Don Bosco o di un Don Milani(che non è citato) fautori di operato tenacemente costruttivo all’insegna della consapevolezza che la più grande conquista sia il tirare fuori le proprie potenzialità ed esprimerle per essere sè stessi appieno. Non condivido, invece, considerare “polemica gratuita” l’espressione di un pensiero diverso dal proprio e tanto meno il considerare che la spiegazione di tale divergenza di pensiero nasca da una non appartenenza ad una certa “combriccola”. Ciò che sostieni è demoltitrice di un pensiero divergente che, a mio parere, è espressione di dialogo e confronto. Suppongo dal poco che conosco, che anche Osho lo abbia sostenuto. Correggetemi se sbaglio, ma riflettiamoci. Buona serata a tutti.
Non conosco Osho, se non per poche piccole letture e per la testimonianza di amici che lo hanno conosciuto e che hanno seguito i suoi insegnamenti. Quello che ho capito e’ che c’era molto Tantra nel suo insegnamento la cui essenza era, comunque, Kevaladvaita. Cosa significa questo?
il Tantra e’ una via esoterica. Questo significa che lavora sulla Trasform-azione, cioe’ si utilizzano tecniche corporee, della voce e della mente per giungere al Vuoto originario (Kevaladvaita o Dzogchen nella via da me seguita).
Entrambe le Vie possono essere a se stanti.
La Via diretta non e’ esoterica, nel senso che non utilizza simboli e tecniche e non trasforma un bel niente di niente.
Un festival, dal punto di vista tantrico, e’ un grande Ganachakra, un grande banchetto, una festa che segue la pratica intensa.
Ho partecipato a Ganachakra che segnavano la conclusione di un ritiro intensivo, in alcuni casi di un mese, con 12 ore di meditazione al giorno.
L’esperienza della condivisione puo’ essere molto intensa e libera da ogni schema mentale. Quando si e’ lavorato bene, utilizzando tecniche di trasformazione, il festeggiare, centrati sulla pura coscineza di Se’, e’ una esperienza straordinaria. Si e’ lucidi e liberi, forti e concentrati e non si perde mai, neanche se il vino abbonda leggermente, la lucidita’. Si festeggia il risveglio della Coscienza, che e’ Reale e non fittizio, cioe’ non fatto di parole, di chiacchere e balh blah blah.
Ognuno di noi e’ un Buddha, nessuno escluso.
Kevaladvaita significa che la Coscienza originaria, che abbiamo imparato a riconoscere, non e’ mai nata e neanche mai morira’.
Quindi bando alle ciancie e che questo Festival possa servire al risveglio anche di una sola Coscienza, non importa se altri dormiranno, un solo Buddha che si risveglia gia’ basterebbe per tutti gli altri.
Namaste’ Nirodh e buon lavoro!
Quod, conosco bene i miei interlocutori ed a loro era rivolto cio’ che ho detto. Fanno un gran fracasso in rete, per molto tempo si sono spacciati per illuminati, essendone convinti essi stessi, seduti su un trono virtuale a fari i Guri al povero malcapitato di turno.
Va benissimo la rete, ma non a caso si inizia a parlare sempre di piu’ di tecno-consapevolezza. Ivo, il creatore di questo sito, ha scritto parecchio su questo argomento.
Quod,
per onor del vero, vorrei dire che non ho mai avuto il modo di sentire e conoscerere di persona l’individuo il cui nick corrisponde a Yam… e tantomeno Atisha, non ha mai avuto modo di vederlo ed incontrarlo.
Un caro saluto
Atisha e Sakshin
Lory, tu hai scritto… ” siete molto avanti sul vostro cammino” ma da quel che ho letto…. il loro cammino sara` invece ancora estremamente lungo.
Un essere spirituale ovunque ci si trovi nel percorso di crescita personale ha etiche fortemente correlate alla compassione verso gli altri esseri umani, cosa che loro hanno ben lontanamente nell’avere, visto il loro snobbismo verso la tua richiesta “di aiuto”.
Completamente ignorata.
Qui non leggo di creature spirituali che dimostrano che l’Amore altruista, incondizionato e spontaneo e` rivolto verso TUTTI.
Leggo solo di persone chiusi nel proprio io, egocentrici, persone che si affanno nella futile corsa cercando di convincere l’altro della loro superiorita` intellettuale e non di esseri spirituali interessati solo ad aiutare e condividere la loro conoscenza………con umilta`.
Quod ha scritto….. “al di là delle scaramucce sono convinto che qualsiasi aggregazione sottesa da un alone di meditazione mistica sia per gli spiriti che si siano smarriti o che abbiano una propria forza interiore..un pò come dire? una specie di gregge??? Nulla a che vedere con la ricerca interiore.”
Condivido appieno.
Lory, diventare un essere spirituale avviene entro quel se` invisibile, del quale ne abbiamo gia`parlato.
Indipendentemente da quel che hai scelto di essere finora, da oggi, potrai scegliere di impegnarti a diventare un essere spirituale.
Solo con questo impegno interiore sarai sulla strada giusta.
Ricordati che non sei mai sola, dentro te hai un grande universo e non ti occore questi tipi di festivals per capirlo.
Ma la sveglia alle 5 e un pugno di riso da mangiare ….te lo raccomando :-)
Con un sorriso auguro a tutti un buon cammino.
Ringrazio Angela per il ricordo alla risposta….
Cara Lory, l festival che organizziamo e’ fatto apposta per tutti….tutti quelli che sentono di provare a sperimentare vari modi di ascolto e ricerca su di se’, vi sono tecniche, dolci e vigorose, silenziose e chiassose…potrai partecipare liberamente a quello che valuterai buono per te e potrai incontrare molte persone con cui scambiare le tue impressioni e ricevere consigli.Non dare ascolto a coloro che prospettano oscuri giochi….la via del ritrovarsi al sole con la musica ,la danza ed il sentire di essere con amici per fare un pezzettino di viaggio insieme e’ un dono che non ha prezzo e che puoi darti con gioia e tranquillita’.Se verrete e vorrai incontrarmi saro’ lieto di conoscerti, basta che chiedi di me.
ciao ed arrivederci
nirodh
69(Y)am
Non conosco Osho, se non per poche piccole letture e per la testimonianza di amici che lo hanno conosciuto e che hanno seguito i suoi insegnamenti. Quello che ho capito e’ che c’era molto Tantra nel suo insegnamento la cui essenza era, comunque, Kevaladvaita. Cosa significa questo?
il Tantra e’ una via esoterica. Questo significa che lavora sulla Trasform-azione, cioe’ si utilizzano tecniche corporee, della voce e della mente per giungere al Vuoto originario (Kevaladvaita o Dzogchen nella via da me seguita).
Entrambe le Vie possono essere a se stanti.
La Via diretta non e’ esoterica, nel senso che non utilizza simboli e tecniche e non trasforma un bel niente di niente.
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Osho è l’incontro di tutte le Vie..nella loro “essenza”..
spogliate cioè di quelle sovrastrutture umane che le appesantiscano e che fanno la fortuna dei vari preti comunque si chiamino..
Per questo è riduttivo dire che è un tantrica..lo è come è un cultore di yoga..o di buddismo o di esoterismo islamico..o di zen..
Anzi..è proprio di Osho confondere le idee per togliere pericolose incrostrazioni mentali e dirigersi verso la Via a noi più congeniale..per realizzare quella Consapevolezza che è il fine di Tutte..
Poi..arrivati ad un certo punto..la Via va costruita con le proprie mani..adattandola alle nostre particolarità..come Osho ha assemblato varie tecniche nella meditazione dinamica..molto più utile che non lo zazen tradizionale per certe menti contemporanee..
Ancora..vorrei ridare al temine esoterismo quel significato originale che è stato perso dalle varie paccottaglie neo spiritualiste..
La Via diretta..è esoterica per eccellenza..in quanto l’esoterismo è avere a che fare con realtà la cui comprensione non è pienamente trasmissibile col linguaggio..
Osho parla..e chi lo ascolta con la mente lo fraintende..mentre chi lo ascolta col Cuore..si avvicina al Suo messaggio esoterico..che si identifica con quella Consapevolezza che è il fine e l’inizio di Tutto..
I simboli e le tecniche appartengono all’exoterismo..perchè si rivolgono a tutti..mentre la comprensione delle stesse o degli stessi appartiene a quel quid incomunicabile che è appunto l’esoterismo..e che le tecniche cercano di scoprire sotto i cumuli di pensieri..
Ma comunque..credo di essere uno dei pochi a non identificare l’esoterismo con le tecniche..ma con lo “Spirito”….e non mi scandalizzo più di tanto..
Comunque..tornando ad Osho..dice con linguaggio semplice quello che i vari libroni dicono con linguaggio difficile..ma si sa..la mente ama le sfide..
e quando si tratta di complicare non è seconda a nessuno..
Ciao…
Dice Angela:Un essere spirituale ovunque ci si trovi nel percorso di crescita personale ha etiche fortemente correlate alla compassione verso gli altri esseri umani, cosa che loro hanno ben lontanamente nell’avere, visto il loro snobbismo verso la tua richiesta “di aiuto”.
Completamente ignorata.
rivolto verso TUTTI.
Leggo solo di persone chiusi nel proprio io, egocentrici, persone che si affanno nella futile corsa cerca.
Qui non leggo di creature spirituali che dimostrano che l’Amore altruista, incondizionato e spontaneo e` ndo di convincere l’altro della loro superiorita` intellettuale e non di esseri spirituali interessati solo ad aiutare e condividere la loro conoscenza………con umilta`
…Ma la sveglia alle 5 e un pugno di riso da mangiare ….te lo raccomando.
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Quando c’è l’aspettativa della compassione,o quindi ,anche quando non la si riconosce,oltre alla sveglia alle 5 e al pugno di riso,giusto per rimanere in ambito zen,proporrei una leggera bastonata sulle spalle.. tanto da indurre al mantenimento della “sveglia”.. .:-)))
Scherzi a parte..è davvero importante,secondo me,riconoscere in queste immagini-proiezioni della nostra bella mente,il “come dovrebbe essere” l’essere spirituale e di “cosa bisognerebbe fare”.
Così non facciamo altro che tornare ai dogmi, e alle aspettative della mente e da qui..i giudizi su questo e su quello (non so se in questo caso ti riferivi a qualcuno,ma non è importante,in quanto m’interessava solo chiarire la mia,su un certo modo di approccio e comunicazione ,e non-comunicazione,che può accadere pure qui).
Concordo coi consigli che hai lasciato per Lory (daltronde:chi è che è più avanti o indietro?) .
Certe “austerità” che proponi nella pratica non sono però per tutti (neanche per me,ad esempio).
Anche il gioco può essere utile se approcciato con la “giusta serietà” (sembra un paradosso lo so…)
ma sono sistemi ,strategie per aggirare l’ostacolo inizialmente,prima di affrontarlo senza lasciarsi raggirare:ovvero l’ego.Quindi:un evviva anche al Festival.. Ciao! :-)
Ho dato una approfondita occhiata al programma del Festival, sulla carta sembra bellissimo.
Paritosh, una via esoterica presuppone che ci sia qualcosa da trasformare, una via diretta no.
La via diretta contesta il principio della trasformazione, perche’ inchioda al concetto del soggetto.
76(Y)am
Ho dato una approfondita occhiata al programma del Festival, sulla carta sembra bellissimo.
Paritosh, una via esoterica presuppone che ci sia qualcosa da trasformare, una via diretta no.
La via diretta contesta il principio della trasformazione, perche’ inchioda al concetto del soggetto.
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In tutte le Vie ..ciò che bisogna trasformare..è la “percezione” della realtà..non la realtà..
E le Vie sono solo stratagemmi..per modificare questa percezione..renderla veritiera e non oscurata dalle nostre segacce mentali..
Ma queste cose le sai..e allora il parlare è solo muovere parole sullo schermo..come nel mondo muoviamo emozioni pur rimanendo la Consapevolezza sempre “uguale”..
No Paritosh, tu parli di Via della Trasformazione.
Parli di modificare, trasformare….la percezione..
La Via diretta indica solo la “pura percezione”.
Nel mio sito c’e’ un antico testo molto chiaro a proposito, ma anche Ramana Maharshi (per evitare discese in fumosi e antichi testi) e altri, sono stati molto chiari.
on 04 Ago 2008 at 11:2378(Y)am
No Paritosh, tu parli di Via della Trasformazione.
Parli di modificare, trasformare….la percezione..
La Via diretta indica solo la “pura percezione”.
Nel mio sito c’e’ un antico testo molto chiaro a proposito, ma anche Ramana Maharshi (per evitare discese in fumosi e antichi testi) e altri, sono stati molto chiari.
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Bè..se la percezione è la “pura percezione”..il Brahman che contempla se stesso ..nella Sua essenza di “puro vuoto”..o nella sua qualificazione come “Esistenza.”…”puro esistere”…è chiaro che certe percezioni sono immodificabili..dal punto di vista dei nostri strumenti conoscitivi..cioè..della “mente”..
La percezione oltre la mente non si trasforma..ma segue gli imperscutabili aspetti del Principio..noi possiamo fare ben poco ..che il Brahman ci sovrasta..e ne siamo riassorbiti..
Ma io parlavo della traformazione della percezione profana..quella legata ai guna..ai cakra..
alle diverse “pesantezze” di cui la mente si riveste prima di sciogliersi “oltre”
In questo caso la percezione si trasforma..diventa più sottile..per affrontare con più disinvoltura il balzo finale..
La “pura percezione” è una ..ma la percezione..non pura..è molteplice..e il termine può riferirsi sia all’una che all’altra a seconda del contesto..comprendendo nel termine anche la maturità “dottrinale”..di chi sta parlando.
Paritosh: Ma io parlavo della traformazione della percezione profana..quella legata ai guna..ai cakra..
alle diverse “pesantezze” di cui la mente si riveste prima di sciogliersi “oltre”
In questo caso la percezione si trasforma..diventa più sottile..per affrontare con più disinvoltura il balzo finale..
La “pura percezione” è una ..ma la percezione..non pura..è molteplice..e il termine può riferirsi sia all’una che all’altra a seconda del contesto..comprendendo nel termine anche la maturità “dottrinale”..di chi sta parlando.
(Y)am: Certo so benissimo di cosa parli…e cioe’ della Trasformazione.
Non confondere le due vie, sono a se stanti. Purtroppo questa confusione e’ oggi perpetrata da illustri insegnanti di ogni genere e scuola.
(Y)am: Certo so benissimo di cosa parli…e cioe’ della Trasformazione.
Non confondere le due vie, sono a se stanti. Purtroppo questa confusione e’ oggi perpetrata da illustri insegnanti di ogni genere e scuola.
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L’Iniziazione ha tre gradi..
apprendista ..o studente..compagno o discepolo..maestro o devoto..
E la prima cosa da fare in certi ambiti è avere una solida preparazione dottrinale..e quando dico “solida”..non intendo “erudita”..
La preparazione dottrinale è condivisibile mentalmente..mentre il nostro livello di discepolato riguarda solo noi..che non è trasmissibile verbalmente..idem il livello di Maestro.. che sfugge alla mente che vorrebbe incasellarlo..
Qui nel forum abbiamo accesso solo al primo grado della “ricerca”..il resto sono impressioni..sensazioni..
che vanno oltre un discorso logico o articolato..
La mia preparazione dottrinale è data da tre Maestri..
Osho..Gurdjieff..Guenon..
Osho è la pratica..Guedjieff è la psicologia e Guenon è la filosofia..e ti assicuro..che i miei errori non sono a livello concettuale..ma nella difficile applicazione dei Principi agli accadimenti..che per sfuggire al potere dell’illusione..la “dottrina” non basta..anche se è “obbligatoria”..ma è necessaria quel’”Arte.”.che non sarà mai scritta in nessun libro..e che fa la differenza tra il “cercatore vero”..e il cercatore che si “crede vero”..
Ma..io..?..
Il cercatore vero è il …non-cercatore.
La Via diretta è focalizzarsi solo in Quello,è la Resa al Sè,concepire già perfetta la nostra Natura perchè così è.
E’ il Sè che si prende cura di tutto,senza tanti pensieri intorno che disperdono energia..
In fondo è un’Atto di Fede.
E’ così che si sprigiona una grande energia.
(Sempre secondo me..e per come vivo io la “via Diretta”..)
Eckh: In fondo è un’Atto di Fede.
(Y)am: Nel Sufi e’ cosi, nell’Advaita e nello Dzogchen c’e’ il riconoscimento della pura Coscienza di Se’.
Paritosh, a parte Guenon che pare avesse qualche problema a dire della sua maggior studiosa:
“La più grande studiosa di Guénon, Marie-France James afferma che il
suo carattere era caratterizzato da «nervosismo e sensibilità
esasperati alle quali si aggiungono l’instabilità, l’impulsività e
l’irritabilità…temperate da capacità intellettuale predisposta agli
studi filosofici e religiosi. A tutto ciò occorre aggiungere una
suscettibilità esagerata ed una forte sensualità”
A mio modo di vedere Guenon era 99 per cento studio e 1 per cento pratica….mentre nella Tradizione da lui tanto decantata e’ l’opposto….tanto che alla fine entro’ in un ordine Sufi….
Osho ha indicato, come ogni buon Maestro, sia la via della trasformazione, presente al Festival con le sue meditazioni, sia la via diretta.
Ognuno deve capire cosa va bene per lui, ma se si sceglie la via della trasformazione il lavoro psico-fisico e’ necessario, non lo studio e basta. Uno dei miei Maestri attuali, Sri K. Patthabi Jois, dice che lo Yoga e’ 95 per cento pratica e 5 per cento teoria. Questo vale per qualsiasi sentiero spirituale sia di Trasformazione o Diretto.
Come ben dice Nisargadatta occorre lavorare sodo…non come pensano, perche’ soltanto pensano, molti convinti di seguire una via diretta che in realta’ dormono profondamente.
Un segno di reale cambiamento e risveglio e’ la consapevolezza di sognare nel sogno (di notte).
Yam:Come ben dice Nisargadatta occorre lavorare sodo…non come pensano, perche’ soltanto pensano, molti convinti di seguire una via diretta che in realta’ dormono profondamente.
Un segno di reale cambiamento e risveglio e’ la consapevolezza di sognare nel sogno (di notte).
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Nisargadatta diceva sempre e solo che per lui è servito unicamente il seguire le parole del sul Maestro:di Riconoscersi in Quello,dimostrando quella fede di cui parlavo:c’è una falsa immagine della parola “fede” che si frappone nel nostro cervello ,di retaggio cristiano..
visto che in fondo è solo un Abbandono,una Resa al Sè..
Non c’è nessuna differenza essenziale tra Sufismo,Advaita,Dozgchen,Tao,Zen..
Anche nella pratica,se si guarda bene, dicono tutte la stessa cosa..
Ergo:non ci sono tante non-dualità nell’Essenza..sarebbe più che paradossale..
PS Mi è capitato ancor prima di occuparmi di consapevolezza di riconoscere il sogno nel sogno,
senza per questo dargli questo enorme valore che gli dai tu..
Ciao :-)
83(Y)am
Eckh: In fondo è un’Atto di Fede.
(Y)am: Nel Sufi e’ cosi, nell’Advaita e nello Dzogchen c’e’ il riconoscimento della pura Coscienza di Se’.
Paritosh, a parte Guenon che pare avesse qualche problema a dire della sua maggior studiosa:
“La più grande studiosa di Guénon, Marie-France James afferma che il
suo carattere era caratterizzato da «nervosismo e sensibilità
esasperati alle quali si aggiungono l’instabilità, l’impulsività e
l’irritabilità…temperate da capacità intellettuale predisposta agli
studi filosofici e religiosi. A tutto ciò occorre aggiungere una
suscettibilità esagerata ed una forte sensualità”
A mio modo di vedere Guenon era 99 per cento studio e 1 per cento pratica….mentre nella Tradizione da lui tanto decantata e’ l’opposto….tanto che alla fine entro’ in un ordine Sufi….
Osho ha indicato, come ogni buon Maestro, sia la via della trasformazione, presente al Festival con le sue meditazioni, sia la via diretta.
Ognuno deve capire cosa va bene per lui, ma se si sceglie la via della trasformazione il lavoro psico-fisico e’ necessario, non lo studio e basta. Uno dei miei Maestri attuali, Sri K. Patthabi Jois, dice che lo Yoga e’ 95 per cento pratica e 5 per cento teoria. Questo vale per qualsiasi sentiero spirituale sia di Trasformazione o Diretto.
Come ben dice Nisargadatta occorre lavorare sodo…non come pensano, perche’ soltanto pensano, molti convinti di seguire una via diretta che in realta’ dormono profondamente.
Un segno di reale cambiamento e risveglio e’ la consapevolezza di sognare nel sogno (di notte).
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Ho specificato che Guenon appartiene alla filosofia dell’Iniziazione e non alla pratica…e anche la filosofia..che poi sarebbe l’Advaita Vedanta tradotto in termini occidentali..può essere un buon supporto di “concentrazione” per favorire l’abbandono alla meditazione..
Il pensiero ..pur con tutti i suoi limiti..non va negato ma trasceso..e per trascenderlo è necessario che arrivi ai suoi estremi confini..che poi sono quelli metafisici..cioè del Brahman Nirguna..e la mente..mantiene ..nelle sue possibilità..un’impronta speculare di queste realtà metamentali..
Impronta che costituisce la filosofia dell’Iniziazione..o Metafisica Realizzativa..
E’ chiaro che non c’è comune misura con la Conoscenza reale..che qui siamo in ambito virtuale..ma la teoria..per quanto sia di importanza solo concettuale..non è da disprezzarsi..ma anzi è ..la condizione per non cadere in grossolani errori..
Poi..Yam..non capisco cosa ci sia da contendere..chè mi sembra la tua preparazione teorica abbastanza profonda..e giocare con i significati molteplici delle parole..per alimentare polemiche inesistenti toglie spazio a polemiche vere..che sarebbero l’applicazione ..sia politica o sociale o culturale dei Principi di cui qui andiamo cianciando..
Eckh, e’ ora che tu scenda un po piu’ in profondita’…invece che prendere sempre le cose sul personale…
Nisarga parlava di fiducia nel suo Maestro..in una fase iniziale…e come sostegno nei momenti di oscuramento.
Chiunque abbia avuto un Maestro sa di cosa si tratta.
Egli sottolinea piu’ volte che e’ necessario lavorare sodo.
L’Advaita utilizza uno scarno metodo: la discriminazione tra vero Se’ e falso se (Drigdrisyaviveka), ma il metodo c’e’ e va applicato. L’abbandono di se entra in gioco quando si mantiene la presenza e non si anticipa il futuro ne si indugia nel passato.
Tu confondi l’abbandono di se, tipico del Sufi, con la cazzimmena (come direbbe un mio amico pugliese).
Nel Sufi l’abbandono di Se’ viene messo in atto nel sentirsi piccolissimi di fronte all’altissimo, non c’e’ l’indicazione della pura Coscienza di Se’.
Tu Sei Quello, significa una cosa ben precisa, qui ed ora. Ci deve essere un “riconoscimento”.
Vallo a dire ad un Sufi, ti ride in faccia, ed ha ragione…dal suo punto di vista. Prova a dirgli che tu sei Dio….
Anche se e’ vero che l’essenza di ogni via e’ la stessa, la metodologia e’ diversa.
Nello Zen c’e’ lo Zazen..ore ed ore di Zazen. (Un mio amico prete Zen in Giappione per otto anni ha rischiato una necrosi alle gambe…).
Nello Dzogchen autentico non c’e’ niente di niente (quello insegnato oggi e’ in realta’ una via della trasformazione derivata dall’Anuyoga).
Non ci credo che sei consapevole, cioe’ sveglio, nei sogni che fai di notte. Daltronde hai detto spesso che non riesci a stare sveglio neanche 10 minuti in meditazione.
Torpore ed agitazione sono ostacoli grossolani….che all’inizio della via vanno eliminati, ciascuno riconoscendo cio’ che causa il suo personale sonno.
Paritosh: Il pensiero ..pur con tutti i suoi limiti..non va negato ma trasceso..
(Y)am: L’identificazione discorsiva e’ blah blah blah e in ogni caso il pensiero puo’ essere “consapevole”..dopo pero’..non prima…..del risveglio della Coscienza.
Si stava parlando delle differenze tra via diretta e via della trasformazione.
X Yam:
Forse il punto è caro Yam,è che tu forse hai frequentato troppi Maestri ed io…punto. ))
Per i sogni..niente di che..credo che sia una difesa dell’ego:ritrovarti ad esempio in sogno,in una situazione “pericolosa” e improvvisamente una voce (la tua stessa) che ti dice “Niente paura ,è solo un sogno!”
Restandoancora sul personale..ho solo affermato che le mie meditazioni sono brevi per “cause esterne”.
Per i Sufi: ricorderai Al-Hallaj che fu giustiziato da eretico per aver affermato di essere Dio.
Comunque parlavo di Essenza,non di metodi “ben precisi” (la tua specialità).
NB Solo se ti riconosci ancora come “ricercatore” puoi pensare di “lavorar sodo”…eventualmente tipico delle Vie indirette o agli inizi.
Sarebbe solo una contraddizione con la stessa Via Diretta .
PS E’ molto strano che tu non riconosca nell’Abbandono al Sé,la Pratica essenziale dell’Advaita,ma cosa leggi?
Sankara,Ramana,Nisargadatta non dicono che questo.
87(Y)am
Paritosh: Il pensiero ..pur con tutti i suoi limiti..non va negato ma trasceso..
(Y)am: L’identificazione discorsiva e’ blah blah blah e in ogni caso il pensiero puo’ essere “consapevole”..dopo pero’..non prima…..del risveglio della Coscienza.
Si stava parlando delle differenze tra via diretta e via della trasformazione.
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Il pensiero non sarà mai consapevole..perchè la consapevolezza non fa parte del pensiero..e il pensiero può solo indicarla..a chi può capirla..
ma mai sostituirla..
E le differenze tra via diretta e via mediata..rigurdano solo i metodi..che il fine è sempre lo stesso..
Ma ambedue implicano che il fine sia vagamente intuito..che altrimenti ..non potremo abbandonarci a ciò che neanche sappiamo cosa sia..e lasciare la mente..anche per pochi minuti o secondi..quando non siamo obbligati..obbligati da qualche situazione estrema che necessita uscire dal mentale..non è possibile..
Non è possibile un abbandono consapevole se non sappiamo cosa sia la consapevolezza..
c’è tanto di strano.. già…
Paritosh: Il pensiero non sarà mai consapevole..
(Y)am: Colui che pensa, chi e’?
Puoi separare il pensiero dalla sua sorgente?
Eckhart fai almeno il passo di diventare un ricercatore…prima di affermare di non esserlo piu’.
Penso che Paritos voleva intendere,che i pensieri fanno parte di causa esterna.La consapevolezza non fa parte del pensiero,giusto!,amenochè non la si concettualizzi. Yam la consapevolezza non è di questo mondo,è la sorgente che si affaccia alla finestra.
Colui che pensa chi è? Colui E’ e basta.Chi pensa è la somma di sensazioni nate dal manifesto.
Certo che tutto è sorgente,ma un tuorlo dentro ad un uovo,se mai avesse pensieri,dira’ questi pensieri sorgono dal tuorlo non dall’uovo.
Qui ci sono solo concetti.Solo se sto in silenzio potro essere inseparabile e indivisibile.
Yam..
giusto per capire se sarà ancora possibile dialogare con te o se sei peggio di un muro.. :-)))
Credi davvero che un ricercatore si misuri dai Maestri che ha?
Ancora prima:credi davvero che un ricercatore si misuri,oppure ognuno ha, e soprattutto, è quel che è?
Ancora prima:credi davvero che esista la figura del ricercatore,oltre che nella mente?
Ancora prima:credi davvero che sia stato tu a scegliere di cercare,
o forse c’è solo la Sorgente che si esprime tramite un corpo-mente
e che assecondi (o meno) tramite l’Abbandono?
Credi davvero che si debba “fare un passo” e “lavorare duro” o è la sadhana “giusta” che sceglie te?
La pratica ,la vera pratica è innanzitutto liberarsi da questi vincoli mentali che creano un’immagine
di un cercatore e di un cercato!
C’è solo la Fonte che ricerca se stessa!
Niente di male..si vede che hai ancora bisogno di una carota davanti al naso se cerchi sempre nuovi Maestri…beh..è la (Tua) Strada..
PS Anche se tu mi dicessi che è il mio ego che se la sta raccontando..non potrei farci nulla,
sin quando non riesco a vederlo!
Sarebbe questa.. la (Mia) Strada!
(Anche se…anche se..la vita mi racconta ogni giorno,ogni momento, che non è così…
Sono qui,adesso, le “conferme”,non le parole..che non ho da di-mostrare a te,a nessuno..)
Ciaoooo!
sorrydi: Qui ci sono solo concetti.Solo se sto in silenzio potro essere inseparabile e indivisibile.
paritosh: E le differenze tra via diretta e via mediata..rigurdano solo i metodi..che il fine è sempre lo stesso..
Ma ambedue implicano che il fine sia vagamente intuito..che altrimenti ..non potremo abbandonarci a ciò che neanche sappiamo cosa sia..e lasciare la mente..anche per pochi minuti o secondi..quando non siamo obbligati..obbligati da qualche situazione estrema che necessita uscire dal mentale..non è possibile..
un applauso…….. :-)
E io applaudo a Eck,che ha postato dei concetti semplicissimi che valicano pero la piu’ stupida mente di un ricercatore occidentale identificato con lo status del sapere.
Non sto parlando di Yam,(che penso sappia queste cose)ovviamente,ma dell’insieme di credenze o pensieri ,che circolano “qui da noi”.
(Pubblicita’)
Ragazzi, avete una splendida occasione per uscire dal vostro ego trip, da quella noiosissima retorica sul non fare, che vi rende ottusi e ciechi (altro che svegli!!), sempre incollati al monitor del pc…e questa occasione, e’ proprio questo festival.
Oltretutto siete tutti ammiratori di Osho.
I costi sono veramente bassissimi, i pasti da mensa popolare, quindi la scusa del dharma business non regge e neanche quella di una qualche forma di marketing o promozione per prodotti spirituali strani. E’ tutta riba D.O.C. trasmessa da Osho stesso.
Uscite da quella dannata passivita’, uscite dal vostro guscio e confrontatevi con gli altri, giocate, ballate, praticate, vivete col corpo e non solo con la mente…. senza scopo se si volete, se veramente avete compreso che non c’e’ nessuna meta da raggiungere….ma se tutto il vostro atteggiamento e’ solo un “fake” o un “wanna be”, questo verra’ fuori in una occasione come il festival, ve lo assicuro.
Occorre avere il coraggio di mettersi in gioco, uscire dalla propria tana, dal proprio nascondiglio, dal proprio buco, dal proprio isolamento…che solitudine non e’.
Quindi basta con la retorica, con l’ipocrisia dei vari blah, blah, blah, fatti, non parole.
Un abbraccio a tutti i banfoni dell’illuminazione.
(Io vado a fare la stessa cosa in una terra lontana)
Buone cose a tutti.
Servo Vostro.
“Servo vostro?” ma chi è Leida kynedris?
…..dici occorre mettersi in gioco uscire dalla propria tana………….ecc e secondo te aspetto l’osho festival,?io mi metto in gioco tutti i giorni.
Noiosissima retorica? azz mai stato cosi indaffarato introspettivamente,ed esteriormente.
Ma tu non eri un saggio sapiente?…boh
ciao Yam
c’è bisogno di andar così lontano? perchè?
Sveglissimo Yam! :-)))
Sempre pronto a misurare dov’è l’altro..
che non è capace di stare ai confronti virtuali,( figuriamoci ai festival..)
e già questa la dice lunga sugli ego-trip..
Ho un’altra sadhana che mi aspetta rispetto ai Festival..
Ho lavoro e figli che mi aspettano (e non ho ferie) e va benissimo così..
Altro che terre lontane,Eldorado da esplorare..
Profonda,profondissima accettazione, altro che blablabla e PC..
Non ho tane,anzi non mi dispiacerebbe avere un pò più di tranquillità..
e canto e ballo quando mi va ,non potendo ai Festival.
Ripeto:tu fa’ quello che credi e ritieni giusto per te e per la tua benedetta illuminazione
spero pure che arrivi presto..pregherò per te!
Io me ne frego dell’illuminazione,non è affar mio..forse sono solo un fake..che farci..
Ma ti prego in ginocchio,non stare sempre a menarcela con questi giudizi sugli altri
qui nessuno lo sto facendo mi pare..quindi tranquillo..
va tutto tutto bene..
Ciao.Auguri.
PS “Fatti,non parole”?
E’ per caso ciò che ti promette la tua PUBBLICITA’ ?
Giusto per capire.Mi guarderei bene..
Servo Tuo. ;-)
96(Y)am
(Pubblicita’)
Ragazzi, avete una splendida occasione per uscire dal vostro ego trip, da quella noiosissima retorica sul non fare, che vi rende ottusi e ciechi (altro che svegli!!), sempre incollati al monitor del pc…e questa occasione, e’ proprio questo festival.
Oltretutto siete tutti ammiratori di Osho.
I costi sono veramente bassissimi, i pasti da mensa popolare, quindi la scusa del dharma business non regge e neanche quella di una qualche forma di marketing o promozione per prodotti spirituali strani. E’ tutta riba D.O.C. trasmessa da Osho stesso.
Uscite da quella dannata passivita’, uscite dal vostro guscio e confrontatevi con gli altri, giocate, ballate, praticate, vivete col corpo e non solo con la mente…. senza scopo se si volete, se veramente avete compreso che non c’e’ nessuna meta da raggiungere….ma se tutto il vostro atteggiamento e’ solo un “fake” o un “wanna be”, questo verra’ fuori in una occasione come il festival, ve lo assicuro.
Occorre avere il coraggio di mettersi in gioco, uscire dalla propria tana, dal proprio nascondiglio, dal proprio buco, dal proprio isolamento…che solitudine non e’.
Quindi basta con la retorica, con l’ipocrisia dei vari blah, blah, blah, fatti, non parole.
Un abbraccio a tutti i banfoni dell’illuminazione.
(Io vado a fare la stessa cosa in una terra lontana)
Buone cose a tutti.
Servo Vostro.
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Stai dicendo in parole povere il principio che per evolvere è necessario un collegamento iniziatico ben reale..e non solo chiacchiere e teorie..
Ma i “lavori” della Scuola non sono un raggiungimento definitivo..e come tutte le cose possono anche cessare..se la “Strada” ci porta in altre direzioni..
Questo..per dire che le mappe interiori sono “mobili”..
e ciò che va bene in un momento..può essere molesto in un altro momento..e se pur il contatto con l’esteriore è importante..alla fine la vera battaglia è contro quell’illusione che ci portiamo sempre appresso..ed è questo il luogo..il luogo dell’”appuntamento”..
Paritosh: alla fine la vera battaglia è contro quell’illusione che ci portiamo sempre appresso.
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L’illusione è la carota,come dicevo io…
E non affermo che esista un approccio giusto o sbagliato (questo lo lascio fare ingenuamente al prof. Yam), dico che il nodo si scioglie da sè quando non si vede più una Meta,e ci si rilassa nel ciò che è.
E questo momento prima o poi arriva.
Secondo me ,solo da questo momento si “pratica” la Via diretta ,non prima.
Prima sembra come un…”fake”.
Come lo è credere che esista una Sadhana giusta o meno .
Qui si gioca tutto su un terreno mooolto scivoloso,ove l’ego si affaccia in sordina a gettarci la cera sotto i piedi senza che ce ne rendiamo conto…
Hai voglia a trattenerti dallo scivolare se non te ne avvedi..
Ma chi se avvede se non la consapevolezza?
Eckh …per favore, sii serio, sii contento, sii felice, sii te stesso, sii cio che sei, ma smettila di fare l’ipocrita.
Yam:Eckh …per favore, sii serio, sii contento, sii felice, sii te stesso, sii cio che sei, ma smettila di fare l’ipocrita.
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Guarda il ciò che è Yam,invece di notare la mia ipocrisia!
E’ un’invito.
Ma il vero Invito è la Grazia..
e ciò non dipende da me,da te o da nessun Maestro..
Invitiamola umilmente..facciamole spazio.
Togliamoci di mezzo,per morire a noi stessi…
Namastè Amico…
il mio e’ solo un invito ad uscire da quella retorica del non fare, dell’assenza del ricercatore e di tutti i blah blah blha non duali, compris?
Yam:il mio e’ solo un invito ad uscire da quella retorica del non fare, dell’assenza del ricercatore e di tutti i blah blah blha non duali, compris?
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A ciascuno la sua retorica
A ciascuno il suo bel Sogno…
PS Ma perchè ti arrabbi tanto?
Perchè ti chiudi?
Perchè giudichi?
Non hai altro da offrire?
..evidentemente….
104(Y)am
il mio e’ solo un invito ad uscire da quella retorica del non fare, dell’assenza del ricercatore e di tutti i blah blah blha non duali, compris?
Retorica?
Assenza del ricercatore?
Ancora una volta mai stato cosi’ lontano da cio che vedi.
Che dirti continua a invitare,ma senza nasconderti…..
Sono in Tailandia anche per qualche investimento immobiliare e prolungo di 10 giorni la mia permanenza in attesa di ultimazione lavori. Niente a che fare con le proteste di piazza e la chiusura di un aeroporto. Purtroppo qualche turista che non può tornare a casa in tempo fa più notizia di migliaia di morti che avvengono da anni nel sud del paese di cui si sa poco o niente. Quest’anno non potrò quindi esserci al Festival e mi dispiace per gli amici vecchi e nuovi che avrei potuto abbracciare. Ma ci saranno altre occasioni. Dal 26/9 al 2/10 sarò al seminario con la scuola di Almaas in Italia. C’è stato qualcuno che si è interessato alla scuola recentemente, magari ci troviamo lì.