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A fine Giugno sono andato a trovare Nirodh e Ushma nel loro centro Osho che gestiscono da parecchi anni a Varazze. Nirodh mi ha mostrato diverse foto del periodo degli anni ’70: gli storici festival di Re Nudo, le situazioni hippie, le comuni dell’epoca. Foto stupende del nostro amico comune Italo Bertolasi, fotografo, viaggiatore di confini geografici e interiori, e attualmente impegnato con la sua compagna Ginevra a portare gioia alle sofferenze umane.

Il vulcanico Nirodh, dopo aver pubblicato 60 CD musicali, mi ha parlato dei suoi nuovi progetti cinematografici. Ad Agosto andrà in Israele per seguire lo sviluppo di un film di cui ha scritto la sceneggiatura. Sembra che con l’avanzare della sua malattia parallelamente si espande la sua creatività, dando una testimonianza concreta alla frase “non siamo il nostro corpo”.

Ho trovato un uomo che si è individuato in una personalità unica, senza compromessi, che è andato oltre le identificazioni e alle identità di gruppo. Una persona che “è sulla sua strada” e che si sente privilegiato nell’aver potuto costruire un centro in mezzo alla natura e di poter restituire la sua gioia ospitando persone sul percorso di conoscenza. Con Nirodh è possibile sia parlare di temi profondi che sparare cazzate ed è una delle rare persone con cui si può anche litigare in totalità, apprezzando il suo parlare fuori dai denti e sapendo che alla fine è tutto parte di un gioco cosmico.

Un modo in cui condivide la sua abbondanza è quello di organizzare dei festival di meditazioni attive con attività artistiche e musica dal vivo, che quest’anno avviene dall’11 al 14 settembre in un campeggio nelle colline liguri.

La formula di quest’anno mi piace in modo particolare per diversi motivi. Il primo è che avviene nella natura e non in un ambiente urbano o alberghiero. Apprezzo inoltre i costi molto contenuti dell’iniziativa (costo dell’intero Festival Camp a soli 35 Euro, a cui si aggiungono 4 Euro a persona al giorno per il posto tenda, pasti a 8 Euro) che danno la possibilità a chiunque, anche a giovani, di approcciare la meditazione e di condividere uno spazio di energia con altri ricercatori.

Con Nirodh da anni parliamo della necessità di andare oltre il modello terapista-cliente, conduttore di gruppi-partecipanti. I training ed i workshop di lunga durata necessitano della conduzione da parte di persone con più esperienza e conoscenze di se stessi, ma in molte altre situazioni non è necessario che si creino separazioni di ruoli troppo ampie tra chi conduce e chi partecipa.

Questo Festival è anche pensato in questo modo. Oltre alla conduzione guidata di attività ed esperienze, vi saranno spazi dove condividere attivamente tra i partecipanti. Ad esempio, uno potrà dare un massaggio ed avere in cambio una sessione di shiatsu, piuttosto che di Reiki. Diciamo una specie di Festival 2.0 dove i partecipanti stessi creano i contenuti del festival. Parteciperò con il mio vecchio camperino.

Un’intervista con Nirodh è stata pubblicata precedentemente su Innernet.

108 Responses to “Festival 2.0”

  1. doghen scrive:

    1) Viva il Festival
    2) Osho è un problema

    1)Rispetto e incitazione a proseguire agli organizzatori del Festival;
    2)Osho ha parlato troppo, fatto troppo, confuso troppo. Tutto questo mischione di Reiki, Aurasoma, meditazione……

    Ho abitato il “mondo di Osho”, per qualche anno. Poi mi sono messo in fila con i buddisti zen.
    Devo dire che le cose sono un pò più chiare.
    I termini della questione sono ben riassunti da Alan W. Watts, soprattutto nel suo “Il libro”.
    A volte mi chiedo perchè tutti questi Maestri si mettono a creare nuove tecniche, nuovi approcci, nuove scuole, ecc.
    Ce n’è realmente bisogno?

  2. (Y)am scrive:

    Quante menate.
    Io penso che Sak, Ati ,Eckh e tanti altri facciano spiritualita’ davanti allo schermo del PC, Nirodh almeno muove Vita non virtuale.

    Perfino i Salesiani muovono piu’ Vita di chi se ne sta a fare l’attivista spirituale davanti ad un monitor (non si prenda questo mio accostamento come scherno, credo veramente che Don Bosco abbia fatto qualcosa di buono soprattutto negli anni in cui era vivo..per i figli di quegli operai, meridionali di prima immigrazione, che qui a Torino, lavoravano 12-16 ore al giorno in fabbrica).

    Io l’ipocrisia ce la vedo in chi si vuol fare portatore di una presunta ortodossia (Sak ed Eckh…) o nel Blog di Ati che Marte ha ben descritto (…. ho trovato una sequenza di lapidi con scritto frasi “spirituali” di ogni tipo e maestri, mancava il vangelo e padre Pio poi c’erano tutti, certo che dire che un festival e’ una chiesa…che dire allora del tuo blog….).

    Polemica gratuita ed inutile che rivela una forma di dogmatismo alquanto evidente a chi non appartiene alla combricola….

  3. Lory scrive:

    Innanzi tutto buongiorno a Voi.
    Mi chiamo Lory ho 44 anni e sono ignorantissima sull’argomento spiritualità. Devo ammettere che mi sento un pò in soggezione, ho letto tutti i vostri interventi e noto che siete molto avanti sul vostro cammino che invece per me è appena iniziato e sinceramente stenta un pò a procedere..
    Vorrei partecipare a questo festival, credo possa aiutarmi, non perchè cerco un Maestro o perchè voglia far parte di un gregge, come scrive Quod, ma solo per poter incontrare persone che, come è successo a me, si siano stancate della superficilità quotidiana e desiderino dare un senso più profondo alla propria esistenza.
    Naturalmente da questo festival mi aspetto anche una buona dose di divertimento, come promette il signor Quartiroli, ed infatti ho deciso di ampliare l’esperienza a tutto il nucleo familiare che ha accettato con entusiasmo.
    Devo ammettere però che mi sorge un piccolo timore, forse provocato dalle parole di Atisha, che è quello di rimanere un pò al margine a causa del nostro neofitismo, anzi direi del mio, dato che gli altri componenti familiari sono proprio completamente a digiuno …
    Chiedo aiuto e consigli a chi avrà la gentilezza di rispondermi.
    Saluti Lory

  4. atisha scrive:

    sorrydi…: Ma tenendo conto che tutti noi rimarremmo nell’oblio(questo in definitiva ci fanno capire tutti i maestri),si puo’ appoggiare un evento di questo genere.

    ati…: No, Osho non ha mai incentivato quel messaggio.. anzi… forse lo ha promosso con facilità estrema…

    ciao :)

  5. atisha scrive:

    Doghen: 2)Osho ha parlato troppo, fatto troppo, confuso troppo. Tutto questo mischione di Reiki, Aurasoma, meditazione……

    ati: ha fatto bene, secondo me!.. è stata la sua modalità di procedere
    ha depistato il suo Vero Insegnamento… e lo ha reso esoterico…

    :-)
    ………………………………………..
    errata corrige (per sorridy)
    ati…: No, Osho non ha mai incentivato quel messaggio.. anzi… forse ha promosso l’illuminazione con facilità estrema…

  6. eckhart scrive:

    Yam:Io penso che Sak, Ati ,Eckh e tanti altri facciano spiritualita’ davanti allo schermo del PC, Nirodh almeno muove Vita non virtuale.
    Polemica gratuita ed inutile che rivela una forma di dogmatismo alquanto evidente a chi non appartiene alla combricola….

    **********
    Tu pensi …eh?
    Di grazia..di quale dogmatismo parli yam?

  7. sorrydi scrive:

    Si Atisha,diciamo,che anche altri maestri non anno mai dato questo messaggio esplicitamente,ma leggendo tra le righe….
    Perchè non ci sono molti realizzati in giro,(e non dire di no),perchè l’approccio è sempre sbagliato.
    Ma l’approccio giusto,non vuol dire non andare all’osho festival,o satsang simili,vuol dire andare per conprendere se stessi interiormente,anche l’Osho festival è samsara,se al festival si notano delle “differenze”,allora saremo magari tra quei pochi,che conprenderanno,nulla si puo’ e si deve escudere,nemmeno la convinzione di una non realizzazione.(qualcuno dice se è destino..)
    Ecco il mio voleva essere un messaggio intrinseco.
    Andiamo al festival e prendiamo quel che cè,ma sempre dal nostro essere,non da quello altrui.

    Atisha:”Osho lo ha promosso con facilita’ estrema”
    Certo ma noi non siamo ancora “Oceanici”,quindi ben vengano gli oshofestival,l’inportante è non andarci a pregare,e per questo, ci stanno bene anche i tuoi schiaffi.

  8. (Y)am scrive:

    Eckh: Di grazia..di quale dogmatismo parli yam?

    (Y)am: di quello che e’, qui, sotto gli occhi di tutti.

  9. sorrydi scrive:

    I maestri,ci fanno vedere le nostre debolezze,e ci spingono solo a chiederci chi è che fa’ tutto questo,ma non tutti siamo sullo stesso piano,Osho ci ha lasciato i suoi centri per fortuna, la sua forza muore con lui,è giusto.
    I centri e i festival,magari sono per quelli come me e la signora Lory,vada,e cresca,se no che si diverta.

  10. eckhart scrive:

    Eckh: Di grazia..di quale dogmatismo parli yam?

    (Y)am: di quello che e’, qui, sotto gli occhi di tutti.
    °°°°°°°°°°°°°°°°
    Non ho nessuna voglia di iniziare una nuova pseudopolemica ,yam..
    ti chiedo solo cosa ne pensi del post col discorso di osho che ho postato prima e se ti sembra dogmatico..Ciao. :-)

  11. sorrydi scrive:

    58(Y)am

    Eckh: Di grazia..di quale dogmatismo parli yam?

    (Y)am: di quello che e’, qui, sotto gli occhi di tutti.

    Yam,si riferisce a “divergenze di opignione”,o ad interpretazioni diverse della parola spiritualita’.

    La domanda che ci si puo’ porre è ?

  12. sorrydi scrive:

    …ops scusate
    la domanda che ci si puo’ porre è

  13. sorrydi scrive:

    riprovo la domanda che ci si puo’ porre è

  14. sorrydi scrive:

    Non capisco la domanda che ci si puo’ fare è la spiritualita’ piu’ profonda è patrimonio dell’esoterismo o è di tutti?

  15. atisha scrive:

    sorrydi: Ma l’approccio giusto,non vuol dire non andare all’osho festival,o satsang simili,vuol dire andare per conprendere se stessi interiormente,anche l’Osho festival è samsara,se al festival si notano delle “differenze”,allora saremo magari tra quei pochi,che conprenderanno,nulla si puo’ e si deve escudere,nemmeno la convinzione di una non realizzazione

    atisha: mai parlato di non andare! dunque non sarei andata neanch’io.. non ti pare? vi sarei andata solo una volta a curiosare ..
    invece più e più volte.. per non restare nell’impressione iniziale e nell’aspettativa…
    va tutto bene ridi… tutto… basta non rendere “stagnante” quel vagabondare di anno in anno.. non renderlo solo strumento di scambio “gadget” e sessioni… ed è solo a quello a cui mi riferivo..
    se si vuole Vedere senza lenti colorate..
    Chissà, forse quest’anno sarà senz’altro innovativo, mi saprai raccontare.. benvenga la nuova amica Lory con famiglia al seguito… cercala ed accompagnala… ora tocca a te! ;)

  16. (Y)am scrive:

    Sorrydi: I maestri,ci fanno vedere le nostre debolezze,e ci spingono solo a chiederci chi è che fa’ tutto questo,ma non tutti siamo sullo stesso piano,Osho ci ha lasciato i suoi centri per fortuna, la sua forza muore con lui,è giusto.
    I centri e i festival,magari sono per quelli come me e la signora Lory,vada,e cresca,se no che si diverta.

    (Y)am: Non farti tutti questi segoni mentali.
    Va tutto bene. I Maestri migliori ci hanno indicato la nostra vera natura: il Se’, che e’ pura Coscienza. L’energia della Coscienza crea e distrugge infinite forme…continuamente. Tu sei la tua Coscienza, che non giudica, che non parla mai. Quando sei centrato li, puoi anche pensare e parlare senza piu’ essere schiavo dell’energia che crea e distrugge, cioe’ senza piu’ sentirti ora su ora giu’. La Vita tutta diviene un grande Festival.
    Stai tranquillo e goditi il Festival.
    Il

  17. (Y)am scrive:

    Eckh: Non ho nessuna voglia di iniziare una nuova pseudopolemica …

    (Y)am: Bravo. Mi riferivo proprio a quello zoccolo duro che sta nella capa…che e’ dogmatico..quindi polemico..Osho non centra nulla.

    Sorridy, e’ esoterico un fico secco di niente.
    Tuttavia se non sai cosa sia l’energia elettrica ti appare come una cosa esoterica. In sostanza ci sono diverse vie ma una sola e’ diretta e non esoterica. Io seguo una via diretta e una esoterica (trasformazione).

  18. Quod scrive:

    (Y)am:Quante menate.
    Io penso che Sak, Ati ,Eckh e tanti altri facciano spiritualita’ davanti allo schermo del PC, Nirodh almeno muove Vita non virtuale.
    Perfino i Salesiani muovono piu’ Vita di chi se ne sta a fare l’attivista spirituale davanti ad un monitor (non si prenda questo mio accostamento come scherno, credo veramente che Don Bosco abbia fatto qualcosa di buono soprattutto negli anni in cui era vivo..per i figli di quegli operai, meridionali di prima immigrazione, che qui a Torino, lavoravano 12-16 ore al giorno in fabbrica).
    Io l’ipocrisia ce la vedo in chi si vuol fare portatore di una presunta ortodossia (Sak ed Eckh…) o nel Blog di Ati che Marte ha ben descritto (…. ho trovato una sequenza di lapidi con scritto frasi “spirituali” di ogni tipo e maestri, mancava il vangelo e padre Pio poi c’erano tutti, certo che dire che un festival e’ una chiesa…che dire allora del tuo blog….).
    Polemica gratuita ed inutile che rivela una forma di dogmatismo alquanto evidente a chi non appartiene alla combricola….

    ….un monitor è un modo come un altro per esternare la propria idea, (Y)am, e non ci sarebbe dialogo costruttivo se qualcuno parlasse e tutti gli altri dicessero solo e sempre si. Al monitor ci sei ricorso anche tu per esprimere il tuo pensiero per cui non capisco perchè ti meravigli che lo abbiano fatto altri. Condivido pienamente l’idea di un Don Bosco o di un Don Milani(che non è citato) fautori di operato tenacemente costruttivo all’insegna della consapevolezza che la più grande conquista sia il tirare fuori le proprie potenzialità ed esprimerle per essere sè stessi appieno. Non condivido, invece, considerare “polemica gratuita” l’espressione di un pensiero diverso dal proprio e tanto meno il considerare che la spiegazione di tale divergenza di pensiero nasca da una non appartenenza ad una certa “combriccola”. Ciò che sostieni è demoltitrice di un pensiero divergente che, a mio parere, è espressione di dialogo e confronto. Suppongo dal poco che conosco, che anche Osho lo abbia sostenuto. Correggetemi se sbaglio, ma riflettiamoci. Buona serata a tutti.

  19. (Y)am scrive:

    Non conosco Osho, se non per poche piccole letture e per la testimonianza di amici che lo hanno conosciuto e che hanno seguito i suoi insegnamenti. Quello che ho capito e’ che c’era molto Tantra nel suo insegnamento la cui essenza era, comunque, Kevaladvaita. Cosa significa questo?
    il Tantra e’ una via esoterica. Questo significa che lavora sulla Trasform-azione, cioe’ si utilizzano tecniche corporee, della voce e della mente per giungere al Vuoto originario (Kevaladvaita o Dzogchen nella via da me seguita).
    Entrambe le Vie possono essere a se stanti.
    La Via diretta non e’ esoterica, nel senso che non utilizza simboli e tecniche e non trasforma un bel niente di niente.

    Un festival, dal punto di vista tantrico, e’ un grande Ganachakra, un grande banchetto, una festa che segue la pratica intensa.

    Ho partecipato a Ganachakra che segnavano la conclusione di un ritiro intensivo, in alcuni casi di un mese, con 12 ore di meditazione al giorno.
    L’esperienza della condivisione puo’ essere molto intensa e libera da ogni schema mentale. Quando si e’ lavorato bene, utilizzando tecniche di trasformazione, il festeggiare, centrati sulla pura coscineza di Se’, e’ una esperienza straordinaria. Si e’ lucidi e liberi, forti e concentrati e non si perde mai, neanche se il vino abbonda leggermente, la lucidita’. Si festeggia il risveglio della Coscienza, che e’ Reale e non fittizio, cioe’ non fatto di parole, di chiacchere e balh blah blah.
    Ognuno di noi e’ un Buddha, nessuno escluso.
    Kevaladvaita significa che la Coscienza originaria, che abbiamo imparato a riconoscere, non e’ mai nata e neanche mai morira’.
    Quindi bando alle ciancie e che questo Festival possa servire al risveglio anche di una sola Coscienza, non importa se altri dormiranno, un solo Buddha che si risveglia gia’ basterebbe per tutti gli altri.
    Namaste’ Nirodh e buon lavoro!

  20. (Y)am scrive:

    Quod, conosco bene i miei interlocutori ed a loro era rivolto cio’ che ho detto. Fanno un gran fracasso in rete, per molto tempo si sono spacciati per illuminati, essendone convinti essi stessi, seduti su un trono virtuale a fari i Guri al povero malcapitato di turno.

    Va benissimo la rete, ma non a caso si inizia a parlare sempre di piu’ di tecno-consapevolezza. Ivo, il creatore di questo sito, ha scritto parecchio su questo argomento.

  21. sakshin scrive:

    Quod,
    per onor del vero, vorrei dire che non ho mai avuto il modo di sentire e conoscerere di persona l’individuo il cui nick corrisponde a Yam… e tantomeno Atisha, non ha mai avuto modo di vederlo ed incontrarlo.

    Un caro saluto

    Atisha e Sakshin

  22. Angela scrive:

    Lory, tu hai scritto… ” siete molto avanti sul vostro cammino” ma da quel che ho letto…. il loro cammino sara` invece ancora estremamente lungo.
    Un essere spirituale ovunque ci si trovi nel percorso di crescita personale ha etiche fortemente correlate alla compassione verso gli altri esseri umani, cosa che loro hanno ben lontanamente nell’avere, visto il loro snobbismo verso la tua richiesta “di aiuto”.
    Completamente ignorata.
    Qui non leggo di creature spirituali che dimostrano che l’Amore altruista, incondizionato e spontaneo e` rivolto verso TUTTI.
    Leggo solo di persone chiusi nel proprio io, egocentrici, persone che si affanno nella futile corsa cercando di convincere l’altro della loro superiorita` intellettuale e non di esseri spirituali interessati solo ad aiutare e condividere la loro conoscenza………con umilta`.

    Quod ha scritto….. “al di là delle scaramucce sono convinto che qualsiasi aggregazione sottesa da un alone di meditazione mistica sia per gli spiriti che si siano smarriti o che abbiano una propria forza interiore..un pò come dire? una specie di gregge??? Nulla a che vedere con la ricerca interiore.”
    Condivido appieno.
    Lory, diventare un essere spirituale avviene entro quel se` invisibile, del quale ne abbiamo gia`parlato.
    Indipendentemente da quel che hai scelto di essere finora, da oggi, potrai scegliere di impegnarti a diventare un essere spirituale.
    Solo con questo impegno interiore sarai sulla strada giusta.
    Ricordati che non sei mai sola, dentro te hai un grande universo e non ti occore questi tipi di festivals per capirlo.
    Ma la sveglia alle 5 e un pugno di riso da mangiare ….te lo raccomando :-)

    Con un sorriso auguro a tutti un buon cammino.

  23. nirodh scrive:

    Ringrazio Angela per il ricordo alla risposta….
    Cara Lory, l festival che organizziamo e’ fatto apposta per tutti….tutti quelli che sentono di provare a sperimentare vari modi di ascolto e ricerca su di se’, vi sono tecniche, dolci e vigorose, silenziose e chiassose…potrai partecipare liberamente a quello che valuterai buono per te e potrai incontrare molte persone con cui scambiare le tue impressioni e ricevere consigli.Non dare ascolto a coloro che prospettano oscuri giochi….la via del ritrovarsi al sole con la musica ,la danza ed il sentire di essere con amici per fare un pezzettino di viaggio insieme e’ un dono che non ha prezzo e che puoi darti con gioia e tranquillita’.Se verrete e vorrai incontrarmi saro’ lieto di conoscerti, basta che chiedi di me.
    ciao ed arrivederci
    nirodh

  24. paritoshluca scrive:

    69(Y)am
    Non conosco Osho, se non per poche piccole letture e per la testimonianza di amici che lo hanno conosciuto e che hanno seguito i suoi insegnamenti. Quello che ho capito e’ che c’era molto Tantra nel suo insegnamento la cui essenza era, comunque, Kevaladvaita. Cosa significa questo?
    il Tantra e’ una via esoterica. Questo significa che lavora sulla Trasform-azione, cioe’ si utilizzano tecniche corporee, della voce e della mente per giungere al Vuoto originario (Kevaladvaita o Dzogchen nella via da me seguita).
    Entrambe le Vie possono essere a se stanti.
    La Via diretta non e’ esoterica, nel senso che non utilizza simboli e tecniche e non trasforma un bel niente di niente.
    ///////////////////////////////////\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\

    Osho è l’incontro di tutte le Vie..nella loro “essenza”..
    spogliate cioè di quelle sovrastrutture umane che le appesantiscano e che fanno la fortuna dei vari preti comunque si chiamino..
    Per questo è riduttivo dire che è un tantrica..lo è come è un cultore di yoga..o di buddismo o di esoterismo islamico..o di zen..
    Anzi..è proprio di Osho confondere le idee per togliere pericolose incrostrazioni mentali e dirigersi verso la Via a noi più congeniale..per realizzare quella Consapevolezza che è il fine di Tutte..
    Poi..arrivati ad un certo punto..la Via va costruita con le proprie mani..adattandola alle nostre particolarità..come Osho ha assemblato varie tecniche nella meditazione dinamica..molto più utile che non lo zazen tradizionale per certe menti contemporanee..
    Ancora..vorrei ridare al temine esoterismo quel significato originale che è stato perso dalle varie paccottaglie neo spiritualiste..
    La Via diretta..è esoterica per eccellenza..in quanto l’esoterismo è avere a che fare con realtà la cui comprensione non è pienamente trasmissibile col linguaggio..
    Osho parla..e chi lo ascolta con la mente lo fraintende..mentre chi lo ascolta col Cuore..si avvicina al Suo messaggio esoterico..che si identifica con quella Consapevolezza che è il fine e l’inizio di Tutto..
    I simboli e le tecniche appartengono all’exoterismo..perchè si rivolgono a tutti..mentre la comprensione delle stesse o degli stessi appartiene a quel quid incomunicabile che è appunto l’esoterismo..e che le tecniche cercano di scoprire sotto i cumuli di pensieri..
    Ma comunque..credo di essere uno dei pochi a non identificare l’esoterismo con le tecniche..ma con lo “Spirito”….e non mi scandalizzo più di tanto..
    Comunque..tornando ad Osho..dice con linguaggio semplice quello che i vari libroni dicono con linguaggio difficile..ma si sa..la mente ama le sfide..
    e quando si tratta di complicare non è seconda a nessuno..
    Ciao…

  25. eckhart scrive:

    Dice Angela:Un essere spirituale ovunque ci si trovi nel percorso di crescita personale ha etiche fortemente correlate alla compassione verso gli altri esseri umani, cosa che loro hanno ben lontanamente nell’avere, visto il loro snobbismo verso la tua richiesta “di aiuto”.
    Completamente ignorata.
    rivolto verso TUTTI.
    Leggo solo di persone chiusi nel proprio io, egocentrici, persone che si affanno nella futile corsa cerca.
    Qui non leggo di creature spirituali che dimostrano che l’Amore altruista, incondizionato e spontaneo e` ndo di convincere l’altro della loro superiorita` intellettuale e non di esseri spirituali interessati solo ad aiutare e condividere la loro conoscenza………con umilta`
    …Ma la sveglia alle 5 e un pugno di riso da mangiare ….te lo raccomando.

    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    Quando c’è l’aspettativa della compassione,o quindi ,anche quando non la si riconosce,oltre alla sveglia alle 5 e al pugno di riso,giusto per rimanere in ambito zen,proporrei una leggera bastonata sulle spalle.. tanto da indurre al mantenimento della “sveglia”.. .:-)))
    Scherzi a parte..è davvero importante,secondo me,riconoscere in queste immagini-proiezioni della nostra bella mente,il “come dovrebbe essere” l’essere spirituale e di “cosa bisognerebbe fare”.
    Così non facciamo altro che tornare ai dogmi, e alle aspettative della mente e da qui..i giudizi su questo e su quello (non so se in questo caso ti riferivi a qualcuno,ma non è importante,in quanto m’interessava solo chiarire la mia,su un certo modo di approccio e comunicazione ,e non-comunicazione,che può accadere pure qui).
    Concordo coi consigli che hai lasciato per Lory (daltronde:chi è che è più avanti o indietro?) .
    Certe “austerità” che proponi nella pratica non sono però per tutti (neanche per me,ad esempio).
    Anche il gioco può essere utile se approcciato con la “giusta serietà” (sembra un paradosso lo so…)
    ma sono sistemi ,strategie per aggirare l’ostacolo inizialmente,prima di affrontarlo senza lasciarsi raggirare:ovvero l’ego.Quindi:un evviva anche al Festival.. Ciao! :-)

  26. (Y)am scrive:

    Ho dato una approfondita occhiata al programma del Festival, sulla carta sembra bellissimo.

    Paritosh, una via esoterica presuppone che ci sia qualcosa da trasformare, una via diretta no.
    La via diretta contesta il principio della trasformazione, perche’ inchioda al concetto del soggetto.

  27. paritoshluca scrive:

    76(Y)am
    Ho dato una approfondita occhiata al programma del Festival, sulla carta sembra bellissimo.

    Paritosh, una via esoterica presuppone che ci sia qualcosa da trasformare, una via diretta no.
    La via diretta contesta il principio della trasformazione, perche’ inchioda al concetto del soggetto.

    \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\/////////////////////////////
    In tutte le Vie ..ciò che bisogna trasformare..è la “percezione” della realtà..non la realtà..
    E le Vie sono solo stratagemmi..per modificare questa percezione..renderla veritiera e non oscurata dalle nostre segacce mentali..
    Ma queste cose le sai..e allora il parlare è solo muovere parole sullo schermo..come nel mondo muoviamo emozioni pur rimanendo la Consapevolezza sempre “uguale”..

  28. (Y)am scrive:

    No Paritosh, tu parli di Via della Trasformazione.
    Parli di modificare, trasformare….la percezione..
    La Via diretta indica solo la “pura percezione”.
    Nel mio sito c’e’ un antico testo molto chiaro a proposito, ma anche Ramana Maharshi (per evitare discese in fumosi e antichi testi) e altri, sono stati molto chiari.

  29. paritoshluca scrive:

    on 04 Ago 2008 at 11:2378(Y)am
    No Paritosh, tu parli di Via della Trasformazione.
    Parli di modificare, trasformare….la percezione..
    La Via diretta indica solo la “pura percezione”.
    Nel mio sito c’e’ un antico testo molto chiaro a proposito, ma anche Ramana Maharshi (per evitare discese in fumosi e antichi testi) e altri, sono stati molto chiari.
    ||||||||||||||||||||||||||||

    Bè..se la percezione è la “pura percezione”..il Brahman che contempla se stesso ..nella Sua essenza di “puro vuoto”..o nella sua qualificazione come “Esistenza.”…”puro esistere”…è chiaro che certe percezioni sono immodificabili..dal punto di vista dei nostri strumenti conoscitivi..cioè..della “mente”..
    La percezione oltre la mente non si trasforma..ma segue gli imperscutabili aspetti del Principio..noi possiamo fare ben poco ..che il Brahman ci sovrasta..e ne siamo riassorbiti..
    Ma io parlavo della traformazione della percezione profana..quella legata ai guna..ai cakra..
    alle diverse “pesantezze” di cui la mente si riveste prima di sciogliersi “oltre”
    In questo caso la percezione si trasforma..diventa più sottile..per affrontare con più disinvoltura il balzo finale..
    La “pura percezione” è una ..ma la percezione..non pura..è molteplice..e il termine può riferirsi sia all’una che all’altra a seconda del contesto..comprendendo nel termine anche la maturità “dottrinale”..di chi sta parlando.

  30. (Y)am scrive:

    Paritosh: Ma io parlavo della traformazione della percezione profana..quella legata ai guna..ai cakra..
    alle diverse “pesantezze” di cui la mente si riveste prima di sciogliersi “oltre”
    In questo caso la percezione si trasforma..diventa più sottile..per affrontare con più disinvoltura il balzo finale..
    La “pura percezione” è una ..ma la percezione..non pura..è molteplice..e il termine può riferirsi sia all’una che all’altra a seconda del contesto..comprendendo nel termine anche la maturità “dottrinale”..di chi sta parlando.

    (Y)am: Certo so benissimo di cosa parli…e cioe’ della Trasformazione.
    Non confondere le due vie, sono a se stanti. Purtroppo questa confusione e’ oggi perpetrata da illustri insegnanti di ogni genere e scuola.

  31. paritoshluca scrive:

    (Y)am: Certo so benissimo di cosa parli…e cioe’ della Trasformazione.
    Non confondere le due vie, sono a se stanti. Purtroppo questa confusione e’ oggi perpetrata da illustri insegnanti di ogni genere e scuola.

    ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
    L’Iniziazione ha tre gradi..
    apprendista ..o studente..compagno o discepolo..maestro o devoto..
    E la prima cosa da fare in certi ambiti è avere una solida preparazione dottrinale..e quando dico “solida”..non intendo “erudita”..
    La preparazione dottrinale è condivisibile mentalmente..mentre il nostro livello di discepolato riguarda solo noi..che non è trasmissibile verbalmente..idem il livello di Maestro.. che sfugge alla mente che vorrebbe incasellarlo..
    Qui nel forum abbiamo accesso solo al primo grado della “ricerca”..il resto sono impressioni..sensazioni..
    che vanno oltre un discorso logico o articolato..
    La mia preparazione dottrinale è data da tre Maestri..
    Osho..Gurdjieff..Guenon..
    Osho è la pratica..Guedjieff è la psicologia e Guenon è la filosofia..e ti assicuro..che i miei errori non sono a livello concettuale..ma nella difficile applicazione dei Principi agli accadimenti..che per sfuggire al potere dell’illusione..la “dottrina” non basta..anche se è “obbligatoria”..ma è necessaria quel’”Arte.”.che non sarà mai scritta in nessun libro..e che fa la differenza tra il “cercatore vero”..e il cercatore che si “crede vero”..
    Ma..io..?..

  32. eckhart scrive:

    Il cercatore vero è il …non-cercatore.
    La Via diretta è focalizzarsi solo in Quello,è la Resa al Sè,concepire già perfetta la nostra Natura perchè così è.
    E’ il Sè che si prende cura di tutto,senza tanti pensieri intorno che disperdono energia..
    In fondo è un’Atto di Fede.
    E’ così che si sprigiona una grande energia.
    (Sempre secondo me..e per come vivo io la “via Diretta”..)

  33. (Y)am scrive:

    Eckh: In fondo è un’Atto di Fede.

    (Y)am: Nel Sufi e’ cosi, nell’Advaita e nello Dzogchen c’e’ il riconoscimento della pura Coscienza di Se’.

    Paritosh, a parte Guenon che pare avesse qualche problema a dire della sua maggior studiosa:

    “La più grande studiosa di Guénon, Marie-France James afferma che il
    suo carattere era caratterizzato da «nervosismo e sensibilità
    esasperati alle quali si aggiungono l’instabilità, l’impulsività e
    l’irritabilità…temperate da capacità intellettuale predisposta agli
    studi filosofici e religiosi. A tutto ciò occorre aggiungere una
    suscettibilità esagerata ed una forte sensualità”

    A mio modo di vedere Guenon era 99 per cento studio e 1 per cento pratica….mentre nella Tradizione da lui tanto decantata e’ l’opposto….tanto che alla fine entro’ in un ordine Sufi….

    Osho ha indicato, come ogni buon Maestro, sia la via della trasformazione, presente al Festival con le sue meditazioni, sia la via diretta.

    Ognuno deve capire cosa va bene per lui, ma se si sceglie la via della trasformazione il lavoro psico-fisico e’ necessario, non lo studio e basta. Uno dei miei Maestri attuali, Sri K. Patthabi Jois, dice che lo Yoga e’ 95 per cento pratica e 5 per cento teoria. Questo vale per qualsiasi sentiero spirituale sia di Trasformazione o Diretto.

    Come ben dice Nisargadatta occorre lavorare sodo…non come pensano, perche’ soltanto pensano, molti convinti di seguire una via diretta che in realta’ dormono profondamente.
    Un segno di reale cambiamento e risveglio e’ la consapevolezza di sognare nel sogno (di notte).

  34. eckhart scrive:

    Yam:Come ben dice Nisargadatta occorre lavorare sodo…non come pensano, perche’ soltanto pensano, molti convinti di seguire una via diretta che in realta’ dormono profondamente.
    Un segno di reale cambiamento e risveglio e’ la consapevolezza di sognare nel sogno (di notte).

    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    Nisargadatta diceva sempre e solo che per lui è servito unicamente il seguire le parole del sul Maestro:di Riconoscersi in Quello,dimostrando quella fede di cui parlavo:c’è una falsa immagine della parola “fede” che si frappone nel nostro cervello ,di retaggio cristiano..
    visto che in fondo è solo un Abbandono,una Resa al Sè..
    Non c’è nessuna differenza essenziale tra Sufismo,Advaita,Dozgchen,Tao,Zen..
    Anche nella pratica,se si guarda bene, dicono tutte la stessa cosa..
    Ergo:non ci sono tante non-dualità nell’Essenza..sarebbe più che paradossale..
    PS Mi è capitato ancor prima di occuparmi di consapevolezza di riconoscere il sogno nel sogno,
    senza per questo dargli questo enorme valore che gli dai tu..
    Ciao :-)

  35. paritoshluca scrive:

    83(Y)am
    Eckh: In fondo è un’Atto di Fede.

    (Y)am: Nel Sufi e’ cosi, nell’Advaita e nello Dzogchen c’e’ il riconoscimento della pura Coscienza di Se’.

    Paritosh, a parte Guenon che pare avesse qualche problema a dire della sua maggior studiosa:

    “La più grande studiosa di Guénon, Marie-France James afferma che il
    suo carattere era caratterizzato da «nervosismo e sensibilità
    esasperati alle quali si aggiungono l’instabilità, l’impulsività e
    l’irritabilità…temperate da capacità intellettuale predisposta agli
    studi filosofici e religiosi. A tutto ciò occorre aggiungere una
    suscettibilità esagerata ed una forte sensualità”

    A mio modo di vedere Guenon era 99 per cento studio e 1 per cento pratica….mentre nella Tradizione da lui tanto decantata e’ l’opposto….tanto che alla fine entro’ in un ordine Sufi….

    Osho ha indicato, come ogni buon Maestro, sia la via della trasformazione, presente al Festival con le sue meditazioni, sia la via diretta.

    Ognuno deve capire cosa va bene per lui, ma se si sceglie la via della trasformazione il lavoro psico-fisico e’ necessario, non lo studio e basta. Uno dei miei Maestri attuali, Sri K. Patthabi Jois, dice che lo Yoga e’ 95 per cento pratica e 5 per cento teoria. Questo vale per qualsiasi sentiero spirituale sia di Trasformazione o Diretto.

    Come ben dice Nisargadatta occorre lavorare sodo…non come pensano, perche’ soltanto pensano, molti convinti di seguire una via diretta che in realta’ dormono profondamente.
    Un segno di reale cambiamento e risveglio e’ la consapevolezza di sognare nel sogno (di notte).
    |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||

    Ho specificato che Guenon appartiene alla filosofia dell’Iniziazione e non alla pratica…e anche la filosofia..che poi sarebbe l’Advaita Vedanta tradotto in termini occidentali..può essere un buon supporto di “concentrazione” per favorire l’abbandono alla meditazione..
    Il pensiero ..pur con tutti i suoi limiti..non va negato ma trasceso..e per trascenderlo è necessario che arrivi ai suoi estremi confini..che poi sono quelli metafisici..cioè del Brahman Nirguna..e la mente..mantiene ..nelle sue possibilità..un’impronta speculare di queste realtà metamentali..
    Impronta che costituisce la filosofia dell’Iniziazione..o Metafisica Realizzativa..
    E’ chiaro che non c’è comune misura con la Conoscenza reale..che qui siamo in ambito virtuale..ma la teoria..per quanto sia di importanza solo concettuale..non è da disprezzarsi..ma anzi è ..la condizione per non cadere in grossolani errori..
    Poi..Yam..non capisco cosa ci sia da contendere..chè mi sembra la tua preparazione teorica abbastanza profonda..e giocare con i significati molteplici delle parole..per alimentare polemiche inesistenti toglie spazio a polemiche vere..che sarebbero l’applicazione ..sia politica o sociale o culturale dei Principi di cui qui andiamo cianciando..

  36. (Y)am scrive:

    Eckh, e’ ora che tu scenda un po piu’ in profondita’…invece che prendere sempre le cose sul personale…
    Nisarga parlava di fiducia nel suo Maestro..in una fase iniziale…e come sostegno nei momenti di oscuramento.
    Chiunque abbia avuto un Maestro sa di cosa si tratta.
    Egli sottolinea piu’ volte che e’ necessario lavorare sodo.
    L’Advaita utilizza uno scarno metodo: la discriminazione tra vero Se’ e falso se (Drigdrisyaviveka), ma il metodo c’e’ e va applicato. L’abbandono di se entra in gioco quando si mantiene la presenza e non si anticipa il futuro ne si indugia nel passato.

    Tu confondi l’abbandono di se, tipico del Sufi, con la cazzimmena (come direbbe un mio amico pugliese).
    Nel Sufi l’abbandono di Se’ viene messo in atto nel sentirsi piccolissimi di fronte all’altissimo, non c’e’ l’indicazione della pura Coscienza di Se’.

    Tu Sei Quello, significa una cosa ben precisa, qui ed ora. Ci deve essere un “riconoscimento”.
    Vallo a dire ad un Sufi, ti ride in faccia, ed ha ragione…dal suo punto di vista. Prova a dirgli che tu sei Dio….

    Anche se e’ vero che l’essenza di ogni via e’ la stessa, la metodologia e’ diversa.
    Nello Zen c’e’ lo Zazen..ore ed ore di Zazen. (Un mio amico prete Zen in Giappione per otto anni ha rischiato una necrosi alle gambe…).

    Nello Dzogchen autentico non c’e’ niente di niente (quello insegnato oggi e’ in realta’ una via della trasformazione derivata dall’Anuyoga).

    Non ci credo che sei consapevole, cioe’ sveglio, nei sogni che fai di notte. Daltronde hai detto spesso che non riesci a stare sveglio neanche 10 minuti in meditazione.

    Torpore ed agitazione sono ostacoli grossolani….che all’inizio della via vanno eliminati, ciascuno riconoscendo cio’ che causa il suo personale sonno.

  37. (Y)am scrive:

    Paritosh: Il pensiero ..pur con tutti i suoi limiti..non va negato ma trasceso..

    (Y)am: L’identificazione discorsiva e’ blah blah blah e in ogni caso il pensiero puo’ essere “consapevole”..dopo pero’..non prima…..del risveglio della Coscienza.

    Si stava parlando delle differenze tra via diretta e via della trasformazione.

  38. eckhart scrive:

    X Yam:
    Forse il punto è caro Yam,è che tu forse hai frequentato troppi Maestri ed io…punto. ))
    Per i sogni..niente di che..credo che sia una difesa dell’ego:ritrovarti ad esempio in sogno,in una situazione “pericolosa” e improvvisamente una voce (la tua stessa) che ti dice “Niente paura ,è solo un sogno!”
    Restandoancora sul personale..ho solo affermato che le mie meditazioni sono brevi per “cause esterne”.
    Per i Sufi: ricorderai Al-Hallaj che fu giustiziato da eretico per aver affermato di essere Dio.
    Comunque parlavo di Essenza,non di metodi “ben precisi” (la tua specialità).
    NB Solo se ti riconosci ancora come “ricercatore” puoi pensare di “lavorar sodo”…eventualmente tipico delle Vie indirette o agli inizi.
    Sarebbe solo una contraddizione con la stessa Via Diretta .
    PS E’ molto strano che tu non riconosca nell’Abbandono al Sé,la Pratica essenziale dell’Advaita,ma cosa leggi?
    Sankara,Ramana,Nisargadatta non dicono che questo.

  39. paritoshluca scrive:

    87(Y)am
    Paritosh: Il pensiero ..pur con tutti i suoi limiti..non va negato ma trasceso..

    (Y)am: L’identificazione discorsiva e’ blah blah blah e in ogni caso il pensiero puo’ essere “consapevole”..dopo pero’..non prima…..del risveglio della Coscienza.

    Si stava parlando delle differenze tra via diretta e via della trasformazione.
    ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||

    Il pensiero non sarà mai consapevole..perchè la consapevolezza non fa parte del pensiero..e il pensiero può solo indicarla..a chi può capirla..
    ma mai sostituirla..
    E le differenze tra via diretta e via mediata..rigurdano solo i metodi..che il fine è sempre lo stesso..
    Ma ambedue implicano che il fine sia vagamente intuito..che altrimenti ..non potremo abbandonarci a ciò che neanche sappiamo cosa sia..e lasciare la mente..anche per pochi minuti o secondi..quando non siamo obbligati..obbligati da qualche situazione estrema che necessita uscire dal mentale..non è possibile..
    Non è possibile un abbandono consapevole se non sappiamo cosa sia la consapevolezza..

  40. atisha scrive:

    c’è tanto di strano.. già…

  41. (Y)am scrive:

    Paritosh: Il pensiero non sarà mai consapevole..

    (Y)am: Colui che pensa, chi e’?
    Puoi separare il pensiero dalla sua sorgente?

    Eckhart fai almeno il passo di diventare un ricercatore…prima di affermare di non esserlo piu’.

  42. sorrydi scrive:

    Penso che Paritos voleva intendere,che i pensieri fanno parte di causa esterna.La consapevolezza non fa parte del pensiero,giusto!,amenochè non la si concettualizzi. Yam la consapevolezza non è di questo mondo,è la sorgente che si affaccia alla finestra.
    Colui che pensa chi è? Colui E’ e basta.Chi pensa è la somma di sensazioni nate dal manifesto.
    Certo che tutto è sorgente,ma un tuorlo dentro ad un uovo,se mai avesse pensieri,dira’ questi pensieri sorgono dal tuorlo non dall’uovo.
    Qui ci sono solo concetti.Solo se sto in silenzio potro essere inseparabile e indivisibile.

  43. eckhart scrive:

    Yam..
    giusto per capire se sarà ancora possibile dialogare con te o se sei peggio di un muro.. :-)))
    Credi davvero che un ricercatore si misuri dai Maestri che ha?
    Ancora prima:credi davvero che un ricercatore si misuri,oppure ognuno ha, e soprattutto, è quel che è?
    Ancora prima:credi davvero che esista la figura del ricercatore,oltre che nella mente?
    Ancora prima:credi davvero che sia stato tu a scegliere di cercare,
    o forse c’è solo la Sorgente che si esprime tramite un corpo-mente
    e che assecondi (o meno) tramite l’Abbandono?
    Credi davvero che si debba “fare un passo” e “lavorare duro” o è la sadhana “giusta” che sceglie te?
    La pratica ,la vera pratica è innanzitutto liberarsi da questi vincoli mentali che creano un’immagine
    di un cercatore e di un cercato!
    C’è solo la Fonte che ricerca se stessa!
    Niente di male..si vede che hai ancora bisogno di una carota davanti al naso se cerchi sempre nuovi Maestri…beh..è la (Tua) Strada..

    PS Anche se tu mi dicessi che è il mio ego che se la sta raccontando..non potrei farci nulla,
    sin quando non riesco a vederlo!
    Sarebbe questa.. la (Mia) Strada!
    (Anche se…anche se..la vita mi racconta ogni giorno,ogni momento, che non è così…
    Sono qui,adesso, le “conferme”,non le parole..che non ho da di-mostrare a te,a nessuno..)
    Ciaoooo!

  44. atisha scrive:

    sorrydi: Qui ci sono solo concetti.Solo se sto in silenzio potro essere inseparabile e indivisibile.

    paritosh: E le differenze tra via diretta e via mediata..rigurdano solo i metodi..che il fine è sempre lo stesso..
    Ma ambedue implicano che il fine sia vagamente intuito..che altrimenti ..non potremo abbandonarci a ciò che neanche sappiamo cosa sia..e lasciare la mente..anche per pochi minuti o secondi..quando non siamo obbligati..obbligati da qualche situazione estrema che necessita uscire dal mentale..non è possibile..

    un applauso…….. :-)

  45. sorrydi scrive:

    E io applaudo a Eck,che ha postato dei concetti semplicissimi che valicano pero la piu’ stupida mente di un ricercatore occidentale identificato con lo status del sapere.

    Non sto parlando di Yam,(che penso sappia queste cose)ovviamente,ma dell’insieme di credenze o pensieri ,che circolano “qui da noi”.

  46. (Y)am scrive:

    (Pubblicita’)

    Ragazzi, avete una splendida occasione per uscire dal vostro ego trip, da quella noiosissima retorica sul non fare, che vi rende ottusi e ciechi (altro che svegli!!), sempre incollati al monitor del pc…e questa occasione, e’ proprio questo festival.
    Oltretutto siete tutti ammiratori di Osho.
    I costi sono veramente bassissimi, i pasti da mensa popolare, quindi la scusa del dharma business non regge e neanche quella di una qualche forma di marketing o promozione per prodotti spirituali strani. E’ tutta riba D.O.C. trasmessa da Osho stesso.
    Uscite da quella dannata passivita’, uscite dal vostro guscio e confrontatevi con gli altri, giocate, ballate, praticate, vivete col corpo e non solo con la mente…. senza scopo se si volete, se veramente avete compreso che non c’e’ nessuna meta da raggiungere….ma se tutto il vostro atteggiamento e’ solo un “fake” o un “wanna be”, questo verra’ fuori in una occasione come il festival, ve lo assicuro.
    Occorre avere il coraggio di mettersi in gioco, uscire dalla propria tana, dal proprio nascondiglio, dal proprio buco, dal proprio isolamento…che solitudine non e’.
    Quindi basta con la retorica, con l’ipocrisia dei vari blah, blah, blah, fatti, non parole.
    Un abbraccio a tutti i banfoni dell’illuminazione.
    (Io vado a fare la stessa cosa in una terra lontana)
    Buone cose a tutti.
    Servo Vostro.

  47. sorrydi scrive:

    “Servo vostro?” ma chi è Leida kynedris?

    …..dici occorre mettersi in gioco uscire dalla propria tana………….ecc e secondo te aspetto l’osho festival,?io mi metto in gioco tutti i giorni.
    Noiosissima retorica? azz mai stato cosi indaffarato introspettivamente,ed esteriormente.
    Ma tu non eri un saggio sapiente?…boh
    ciao Yam

  48. atisha scrive:

    c’è bisogno di andar così lontano? perchè?

  49. eckhart scrive:

    Sveglissimo Yam! :-)))
    Sempre pronto a misurare dov’è l’altro..
    che non è capace di stare ai confronti virtuali,( figuriamoci ai festival..)
    e già questa la dice lunga sugli ego-trip..
    Ho un’altra sadhana che mi aspetta rispetto ai Festival..
    Ho lavoro e figli che mi aspettano (e non ho ferie) e va benissimo così..
    Altro che terre lontane,Eldorado da esplorare..
    Profonda,profondissima accettazione, altro che blablabla e PC..
    Non ho tane,anzi non mi dispiacerebbe avere un pò più di tranquillità..
    e canto e ballo quando mi va ,non potendo ai Festival.

    Ripeto:tu fa’ quello che credi e ritieni giusto per te e per la tua benedetta illuminazione
    spero pure che arrivi presto..pregherò per te!
    Io me ne frego dell’illuminazione,non è affar mio..forse sono solo un fake..che farci..
    Ma ti prego in ginocchio,non stare sempre a menarcela con questi giudizi sugli altri
    qui nessuno lo sto facendo mi pare..quindi tranquillo..
    va tutto tutto bene..
    Ciao.Auguri.

    PS “Fatti,non parole”?
    E’ per caso ciò che ti promette la tua PUBBLICITA’ ?
    Giusto per capire.Mi guarderei bene..

    Servo Tuo. ;-)

  50. paritoshluca scrive:

    96(Y)am
    (Pubblicita’)

    Ragazzi, avete una splendida occasione per uscire dal vostro ego trip, da quella noiosissima retorica sul non fare, che vi rende ottusi e ciechi (altro che svegli!!), sempre incollati al monitor del pc…e questa occasione, e’ proprio questo festival.
    Oltretutto siete tutti ammiratori di Osho.
    I costi sono veramente bassissimi, i pasti da mensa popolare, quindi la scusa del dharma business non regge e neanche quella di una qualche forma di marketing o promozione per prodotti spirituali strani. E’ tutta riba D.O.C. trasmessa da Osho stesso.
    Uscite da quella dannata passivita’, uscite dal vostro guscio e confrontatevi con gli altri, giocate, ballate, praticate, vivete col corpo e non solo con la mente…. senza scopo se si volete, se veramente avete compreso che non c’e’ nessuna meta da raggiungere….ma se tutto il vostro atteggiamento e’ solo un “fake” o un “wanna be”, questo verra’ fuori in una occasione come il festival, ve lo assicuro.
    Occorre avere il coraggio di mettersi in gioco, uscire dalla propria tana, dal proprio nascondiglio, dal proprio buco, dal proprio isolamento…che solitudine non e’.
    Quindi basta con la retorica, con l’ipocrisia dei vari blah, blah, blah, fatti, non parole.
    Un abbraccio a tutti i banfoni dell’illuminazione.
    (Io vado a fare la stessa cosa in una terra lontana)
    Buone cose a tutti.
    Servo Vostro.
    ___________________________________________

    Stai dicendo in parole povere il principio che per evolvere è necessario un collegamento iniziatico ben reale..e non solo chiacchiere e teorie..
    Ma i “lavori” della Scuola non sono un raggiungimento definitivo..e come tutte le cose possono anche cessare..se la “Strada” ci porta in altre direzioni..
    Questo..per dire che le mappe interiori sono “mobili”..
    e ciò che va bene in un momento..può essere molesto in un altro momento..e se pur il contatto con l’esteriore è importante..alla fine la vera battaglia è contro quell’illusione che ci portiamo sempre appresso..ed è questo il luogo..il luogo dell’”appuntamento”..

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