E’ inconfutabile che tutta la formazione delle nostra personalità è caratterizzata dall’imitazione di quella dei nostri genitori. Molte volte abbiamo dovuto fare un certo lavoro di osservazione di questa forma naturale di condizionamento ritrovandoci a dover smussare gli angoli, a risolvere conflitti tra quelle pulsioni acquisite e il nostro intimo volere.
Si è parlato molto di questo e si sono trovate e provate molte strade per fare un buon lavoro su di sé, abbiamo provato e spesso con successo a sbloccarci da alcune attitudini acquisite che non erano in linea con un’espressione di intima libertà. Tuttavia, esiste un periodo della nostra vita nel quale ci vediamo fare, agire, pensare esattamente come uno dei nostri genitori malgrado tutti i lavori pregressi.
Pare che il processo sia sostanzialmente inevitabile e che non risparmi nemmeno i figli più ribelli e controdipendenti.
E’ come se, a discapito di ogni forma di consapevolezza abbiamo raggiunto nell’arco del nostro vivere, di qualsiasi forma di comportamento adottata fino a quel momento, scattasse una sorta di orologio biologico mentale che ci induce a imitare i comportamenti e i pensieri dei nostri genitori.
Quello che ho potuto notare, osservando le persone, è che ad un certo punto della loro vita, quando sono già abbastanza avanti con gli anni, con sorpresa, si vedono adottare comportamenti che corrispondono esattamente ad uno dei loro genitori, pur non avendoli adottati in passato, e sembra che questa assomiglianza di comportamenti cresca ad oltranza con l’avanzare del tempo.
E’ chiaro che in questo accadere incide quella forma di condizionamento silente che assorbiamo come spugne vivendo accanto ai nostri genitori, ma probabilmente incide anche una sorta di codice genetico di assomiglianza nei comportamenti tra consanguinei, a quanto pare questo codice non si attiva solo nell’età giovanile e matura, ma diventa particolarmente presente nell’età matura avanzata, diciamo a partire circa intorno ai 50 anni.
Intorno ai 50 anni sembra essere completamente terminato il processo critico, spesso di opposizione (controdipendenza) rispetto ai condizionamenti dei nostri genitori, siano essi trasmessi in modo esplicito e cioè come insegnamento diretto, o implicito e cioè come inevitabile assorbimento di questi attraverso l’osservazione passiva del loro esempio.
In questa fase della nostra vita diventiamo meno reattivi quasi naturalmente, come per incanto iniziano a rifiorire attraverso di noi tutti i comportamenti acquisiti dai genitori nel periodo corrispondente alla nostra età matura.
Possiamo osservarlo partendo da piccole abitudini che iniziamo a prendere e che ci rendiamo conto erano le stesse abitudini di nostro padre o nostra madre, l’esempio può essere banale: il modo di sbucciare la frutta, un modo di tossire, una postura qualsiasi del corpo, cose che prima di arrivare a quella età non facevamo mai o quasi mai.
Questi particolari posso sembrare veramente insignificanti, invece, osservati con maggiore attenzione, possono farci comprendere che sono come la punta dell’iceberg di qualcosa che si sta rivelando in noi, qualcosa che era già presente da tempo e che era rimasto nel mondo del non agito della nostra personalità per lungo tempo, pronto però a rinverdire una volta trovate le condizioni adatte.
Cosa c’è di interessante nell’osservare che iniziamo a sbucciare la frutta come faceva nostra madre? Che importanza può avere se ci scopriamo ad avere la stessa postura di nostro padre quando ci sediamo? Quasi a volerli fare rivivere, attraverso i nostri gesti, esattamente così come ce li ricordiamo quando avevano la nostra attuale età ormai alle porte della vecchiaia.
Apparentemente nulla, ma andando solo un po’ più in là possiamo comprendere che un tale comportamento può avere rimesso in “funzione” tutta una serie di credenze, idee e comportamenti che non appartengono al frutto della nostra esperienza di vita.
Informazioni che sono state codificate e trasmesse senza nessuna consapevolezza da parte nostra si vanno improvvisamente attivando in noi in età matura; in pratica ci vediamo fare cose che non avremmo scelto di fare e con molta probabilità finiamo col pensare anche cose che non appartengono al nostro bagaglio personale.
Perché diventa importante essere consapevoli di questo accadimento, cioè l’autosservazione di questo processo? Perché molto più spesso che immaginiamo la trasmissione di informazioni comportamentali che viene dai nostri genitori e la nostra riproduzione passiva non è salubre per noi.
Molti dei comportamenti e delle credenze dei nostri genitori sono ormai obsoleti e talvolta frutto di altrettanti condizionamenti ricevuti a loro volta dai loro genitori; quindi stiamo attuando un codice di comportamento non più attuale e non più personalizzato alle nostre esigenze.
Faccio un esempio per chiarire meglio il concetto: i miei genitori sono vissuti nel periodo della seconda guerra mondiale, quindi hanno sviluppato una serie di credenze e comportamenti per la maggior parte dovuti al forte stress e paura generati dal conflitto mondiale, le condizioni socioeconomiche post guerra hanno poi peggiorato la situazione, inoltre in quei periodi l’informazione e la cultura erano piuttosto ad appannaggio di una piccola sfera di individui, mentre la massa doveva adattarsi alla sopravvivenza o al vivere secondo quello che veniva dettato dalla loro emozionalità del momento; tutto questo ha generato in loro molti comportamenti distorti dettati dalla paura e dall’ignoranza.
E’ ovvio che se io dovessi adattarmi oggi a quel tipo di comportamento e scelte di vita sarei completamente fuori dal mio attuale contesto di vita, questo non varrebbe solo per me, ma per ogni individuo che vive nel suo presente, un presente che non può avere le stesse identiche opzioni del passato dei suoi genitori.
Un sistema comportamentale sviluppato in particolari condizioni è giudicato “salvavita” per un individuo e questo viene trasmesso inequivocabilmente ai figli sotto forma di condizionamento silente; alcune forme di condizionamento, come ho potuto notare, funzionano come una bomba ad orologeria che entra in azione in noi quando arriviamo alla fatidica età matura.
Ecco che possiamo diventare, per esempio, particolarmente paurosi ed apprensivi nei confronti di noi stessi e dei nostri cari, per dirla breve iniziamo a diventare pedanti: la maggior parte delle persone in età matura è piuttosto pedante, questo è un dato facilmente osservabile guardandoci intorno: salvo rare eccezione, molte persone restano come piegate in due sotto l’impulso dei condizionamenti ricevuti e con l’avanzare dell’età sembrano non avere nessuna capacità di divincolarsi da essi, anzi la mente diventa concorde con quel comportamento che appare consono e giustificato, cosa che in realtà non è.
Perché un vecchio dovrebbe avere maggiore istinto di conservazione, sviluppare più paure e restringere enormemente il suo campo di azione?
Logicamente una persona in età matura dovrebbe in realtà avere ampliato enormemente il suo raggio di azione divenendo una persona maggiormente libera, vuoi perché può usufruire di un certo bagaglio di esperienze che gli dovrebbe consentire di spaziare come desidera in ogni campo, tanto da essere surclassante rispetto ad un giovane; vuoi anche per il fatto che, avvicinandosi alla fine inevitabile dalla sua vita, può consentirsi maggiormente di rischiare avendo evidentemente molto meno da perdere in generale anche in termini di anni da vivere restanti.
In realtà quello che osserviamo è l’esatto contrario: un giovane è più spontaneo e agisce di getto, vive accettando anche dei rischi, anche per la sua vita stessa, mentre un anziano è molto più ponderato e meno propenso all’azione; non credo che ciò dipenda solo da una minore riserva di energia del vecchio rispetto al giovane, ma temo che dipenda dalla famosa bomba ad orologeria che resta silente fino al momento opportuno, quando cioè iniziamo la nuova fase imitativa in età matura dei nostri genitori.
In questa riflessione voglio mettere l’accento sull’autosservazione di questo processo allo scopo di non cadere vittime di un condizionamento retroattivo, il quale non risparmia, ho potuto notare, nemmeno gli individui che hanno percorso una certa strada di autoconsapevolezza per una vita intera.
E’ interessante osservare come in un colpo di coda ritornino in auge i processi condizionanti che credevamo aver superato per dare spazio ad un vivere più libero, spontaneo e consapevole, , quel che è peggio spesso vengono da noi considerati ormai innocui.
E’ a questo punto invece che, secondo la mia osservazione, possiamo determinare il proseguire della nostra esistenza e anche il nostro stato di salute e attesa di vita.
Per spiegarmi meglio, se iniziamo a prendere posture e comportamenti non consapevoli acquisite dai nostri genitori, diamo il via a tutto un “programma” e finiremo col fare un tipo di vecchiaia che non è il risultato della nostra vita e della nostra consapevolezza ma realizzeremo l’aspettativa di vecchiaia presa pari, pari da mamma e papà.
Così se non diveniamo in fretta consapevoli, per esempio, di quel tipo di atteggiamento conservativo e quella postura da vecchi che stiamo iniziando ad adottare, o di qualsiasi altra forma di comportamento imitativo dei nostri genitori in età avanzata, questo ci porterà verso un inevitabile destino programmato nella nostra mente già da tempo, finiremo col perpetuare questa eredità inevitabilmente, trasmettendola ai nostri figli e continuando a condizionare il mondo circostante con comportamenti obsoleti e non realmente legati al qui ed ora di ogni persona.
Potremmo finire con l’ammalarci delle stesse malattie e col chiudere le porte alla vita anzitempo come magari ci è stato mostrato deve accadere, in pratica lasciamo che un ciclo di accadimenti si perpetui e arrestiamo il processo di evoluzione naturale che avviene in ogni forma di libertà di azione e di pensiero.
Concludendo è importante a mio parere prendere coscienza di questo nostra predisposizione a far rivivere gli schemi comportamentali dei nostri genitori anche quando siamo già in età matura, quando cioè avviene questo nuovo start di condizionamenti, in modo da poterli considerare per quello che sono, cioè spinte comportamentali, emozioni, paure, chiusure che non appartengono realmente al nostro bisogno, al nostro momento storico; affinché si possa continuare a vivere e agire in relazione con il nostro presente e godere i frutti delle nostre reali esperienze ed eventuali traguardi raggiunti in termini di consapevolezza e libertà comportamentale.

urca…. che lunghetto! sono arrivata ad un terzo.. prometto di finirlo con calma.. un caro saluto e complimenti!!
Ammazzate giusy…che bel colpo d’ali..;-)
capita..dopo tanto tempo che non si sta zitti.. :-D
Fai riflettere molto,anche se già lo stavo facendo in qualche modo:
ho previsto anch’io tutto questa eventuale “recrudescenza”..
..inevitabili certi confronti..
Ho notato,ad esempio che quando do il peggio di me ,divento scorbutico come lo era spesso mio padre..
e poco tempo fa ,scorgendomi in un lungo specchio di un magazzino..
l’ho intravisto camminare..
Complimenti giusy…
Per te voto alto.
Anche per l’impegno profuso.. :-P *-:
Eheheheheh, belle parole, proprio una bella fotografia di quella particolare eta’ …mezza…(anche se mio nonno e’ morto a 50 anni…).
Non e’ uno scherzo bruciare quelle “impronte”, occorre a volte un bel colpo di reni..magari dopo esser stramazzati a terra per quel colpo di coda…..
verissimo infatti fatta la lettura dell’albero genealogico, si spiegano tante cose che ci accadono ed il bello sapete qual è???
che con il theta healing si può andare a togliere e cambiare quei programmi per liberarci da tutto ciò
ringrazio chi ha scritto questo articolo, xche ha espresso bene il fatto, che può essere radicato nel subconscio, o a livello genetico o a livello storico o dell’anima.
miranda
p.s. :se avete voglia di effettuare questi cambiamenti contattatemi
Cosa e’ il theta healing ?
..lasciamo perdere che è meglio..
come sempre si sfrutta un sito “visibile” come questo per creare
curiosità e farsi pubblicità..
Ho letto adesso una testimonianza su questa pratica del theta healing,sul quale se non paghi..si fa molto mistero..
Ebbene:e’ nient’altro che autoipnosi PNL della peggiore specie..
complimenti per l’acredine
non commento vi invito ad andare sul sito theta healing da google o qualunque altro motore di ricerca e ci sono tutte le spiegazioni e ognuno è libero di seguire cosa ritiene meglio per sè senza la negazione o l’analisi spicciola di un individuo incompetente o che ha avuto un’esperienza negativa. relax amico, c’è ancora la libertà e c’è un elenco degli operatori e si sta diffondendo a macchia d’olio nel mondo è perchè funziona.
se hai letto una testimonianza negativa poi, neanche esperienza diretta, è proprio troppo quanto ti permetti
senza rancore, ma se non ti interessa lascia stare, ma non giudicare può darsi che qualcuno ha bisogno e trova, nel theta, come tanti prima di lui, la sua strada.
un mondo di bene e ricordati di non confonderti mai con il denaro, men che meno di cercare di sparare a zero su quelli che nemmeno conosci.
non so se lo sai, ma il denaro è anche lui un’energia, e non paghi per avere info.
preciso inoltre, per tutti, che la pnl lavora su un piano mentale, come specificato nella prima risposta il theta su tutti i piani
abbracci
X Miranda:
Mi spieghi perchè i libri si possono acquistare solo nel “pacchetto” insieme ai corsi?
eckhart….. :-)))))
non ti opporre al mercato spirituale ed al business.. quello è il nuovo “demone” vestito a festa!
Accetta la tua vita con gratitudine…. e lascia che tutto sia..
è pur sempre anche questa la Sua volontà!.. oibò
Namastè…
(tanto tanto tempo fa… c’era un forum…)
:-)))
I forums sono fuorimoda :-)))
AAA cercasi “Tetto” per discutere libera-mente… )-:
A me sembra che l’articolo sia interessante, e vi invito a leggere Bert Hellinger e le sue Costellazioni familiari per approfondire il tema del condizionamento familiare e della necessità di liberarsene per potere davvero vivere la propria vita.
tutti ne parlano di condizionamento familiare.. ma pochi capiscono.. come è sto fatto?
o meglio, volevo dire che tutti sono preparati ed amano preparare gli altri.. tranne preparare e definire se stessi…
buon sabato :-)
chiaro non mi riferivo a giusy ..
Cara Miranda Virzi, non mi ha risposto, allora ho cercato in rete…e ora so, so tutto.
http://www.thetahealing.it/
(Ma che cosa e’ l’acqua di diamante?
E un operatore di PMT? Mi sono permesso anche di digitare il Suo nome e cognome su guggles)
“Insieme Tutti Stiamo Trasformando Questo Pianeta Per Il Bene Supremo” (si legge nel sito)
Quale che sia questo “altro” bene
Supremo
se non la vita stessa
e il pianeta stesso
e lo universo tutto
mi sfugge.
Missionari?
No di certo,
in quanto l’energia del denaro serve alla realizzazione dell’opora.
Lo Santo calcio nel sedere
un giorno ricevetti
da chi
non si sa.
Fu uno calcio cosmico
che mi sparo’ su nello alto delli cieli
e per favore
per Amore…….
lasci stare
lasci perdere
lascia andare
se hai bisogno di lavorare
vai a lavorare
a sudare
ma non rubare
per favore
non rubare.
ragazzi rispondo in collettivo a tutti questi messaggi ho dato un incipit e come le costellazioni familiari, la psicogenealogia di jodorowsky, l’acqua diamante e la pmt, il theta, sono tutti approcci evolutivi, tecniche e studi di grandi personaggi che stanno lavorando per l’evoluzione del pianeta terra molto validi e sperimentati su un sacco di persone.
nessuno ha detto che si è tutti obbligati ad evolvere se non si vuole, c’è la libertà di scegliere cosa fare, anche di stagnare e sparare a zero su chi invece cerca di crescere e di dare informazione
X am: peccato sprecare la tua vena poetica così, rendila costruttiva per te è meglio!!
la paura di aprirsi fa cadere nel giudizio e nella critica
andate a visitare il sito “liberamenteservo” che dà un sacco di informazioni ad ampio spettro
scegliete cosa volete
nel sito del theta c’è una dispensa/libro scaricabile gratuitamente scritta dall’insegnante lorella de luca, che spiega molto bene dove e come lavora il theta.
ciao a tutti
dimenticavo, per gli scettici di tutto, andate anche sul sito dell’eft, italiano, di andrea fredi anche questa è una tecnica semplicissima e molto efficace, e nell’elenco dei corsi andate a leggere anche l’AGEGATE
di vincenzo di sanzo, parla proprio di come nella nostra schiena ci sono i collegamenti con i nostri avi!! risolvibili anche attraverso questa tecnica!!
e, cari scettici, scusateci tanto se esistiamo anche noi al mondo
ciao cari, e ricordate che un santo è un peccatore che non si è mai arreso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Visto che il discorso s’ingrossa..vedo la necessità di pubblicare questa testimonianza colta sul web a proposito del theta healing..
“Il requisito per partecipare al seminario di primo livello era quello di acquistare il libriccino (che non si trova nelle librerie ma fa parte del circuito interno di quella che chiamo theta healing SPA) a 20 euro…. oppure con lo sconto partecipando al seminario e pagando 200 euro per un weekend.
Sono venuta in contatto con questa signora non per il theta healing, di cui non sapevo nulla, ma perchè cercavo un corso serio di yoga e la signora sembrava avere i titoli per farlo…. Nel centro dove svolgeva le lezioni di yoga erano appesi dapperutto foglietti riguardanti i seminari di questo theta healing, dunque incuriosita chiesi cosa fosse.
La signora non mi diede grandi spiegazioni, se non qualcosa a grandi linee su cosa fossero le onde theta e sulle potenzialità pressochè illimitate dell’operare in quello stato di coscienza. Dopodichè mi ha invitato a partecipare al seminario di primo livello.
Io ho glissato e ho spostato la discussione su altro e nel frattempo cercavo di avere altre informazioni su di lei ed è venuto fuori che era un esperta di PNL….
Ma guarda un pò…
Dopo un pò mi porta il famoso libriccino… le chiesi se potevo dargli uno sguardo, ma era molto restia a farmelo vedere e continuava a ripetere la solfa che leggerlo così non serviva, che bisognava fare il seminario per comprendere bene… ecc ecc…
Uno schema classico che conoscevo e conosco molto bene… Per cui, conoscendo qualche trucchetto anche io, sono riuscita a convincerla a darmi in prestito il libro e ad assistere ad una seduta di suoi allievi già avanzati al livello due.
Il libriccino racconta, con una traduzione spesso pedestre dall’inglese all’italiano, di questa signora australiana credo, Vianna Stibal, che malata come pochi (tumori, cancrene e quant’altro) scoprì di poter guarire queste cose in poco più di 30 secondi utilizzando una tecnica semplicissima che consiste nel visualizzare di andare a 37 metri sopra il proprio 7mo chakra e facendo questo si va automaticamente in stato theta e da li si “co-crea” quello che si vuole rendendo effettivo e immediato il risultato dicendo “Sia fatto!” 3 volte…..
Ovviamente non c’è alcun riscontro obbiettivo di ciò che questa signora paffuta asserisce di essere in grado di fare se non la sua parola e quella dei suoi adepti.
Ma la cosa più strepitosa sono gli esempi che vengono dipanati nel libriccino in un crescendo di miracoli a tutta birra…. tra cui la materializzazione di roba da mangiare nel proprio frigo e l’arrivo di gemme preziose desiderate per via di un interpretazione un tantino ieprbolica della legge del karma.
Il tutto condito con un pò di misticismo simil cristiano dove “Dio” è una sorta di trade mark applicabile ad ogni credo e ad ogni convinzione e secondo il quale noi facciamo il suo stesso mestiere, ma più veloci ed efficaci….
Tipo l’idea surreale sui filamenti di DNA…. Eh si, perchè due mica bastano! Se ne possono aggiungere tanti…. e l’immagine che mi veniva è sempre quella di un bel gomitolo per poter far giocare il gatto cosmico che è in noi….
E così facendo sviluppare poteri quasi divini…
Dunque la lettura di questo pamphlet propagandistico del thetahealing pensiero non mi convinse affatto, ma volevo vedere con i miei occhi che cavolo combinavano questi esseri evoluti e zeppi di filamenti di DNA nuovi di zecca e in grado di materializzare il prosciutto in frigo e allo stesso tempo di guarire il cancro ed espandere l’ammmmmore per il mondo attraverso i conti a 9 zeri della raggiante signora Stibal.
Dunque m’infiltrai in una delle loro sedute e zitta zitta, quasi invisibile, ascoltai.
Il gruppo era seduto in circolo e iniziarono facendo delle visualizzazioni, anche carine per la verità, che servivano a “creare l’atmosfera giusta”. Dopo di che cominciarono a descrivere all’insegnante… che era al centro (Mamma PNL aiuta sempre eheheh)… i vari progressi e problemi in merito alla pratica.
Sembrava il classico schema dei gruppi di autoaiuto e sin qui nulla di strano…
Ad un certo punto l’insegnante chiese ad una ragazza come stava una sua amica che sapeva stare molto poco bene. La ragazza rispose con sofferenza e dispiacere che purtroppo la sua amica doveva assolutamente essere operata.
L’insegnante si alzò in piedi e con fare minaccioso si rivolse alla ragazza dicendole queste testuali parole; “E’ questa la tua fede? E’ così che l’hai aiutata?”
E nel dire queste cose la sovrastava e modulava la voce….
La ragazza, sottomessa, chinava il capo e sembrava scusarsi…
Il resto della seduta andò avanti senza eventi di particolare rillievo tra vari coretti di “Sia fatto sia fatto sia fatto” e discorsi sulle “convinzioni sbagliate” che non fanno progredire….
Ma come? Non bastava andare a 37 metri sopra il 7mo chakra?
Questa è stata la mia brevissima, ma esaustiva, esperienza nel theta healing.
E per ciò che penso, so e conosco, è l’ennesimo sistema che usa moooooooolta pnl e poca consapevolezza per arricchire smisuratamente la sua inventrice e la sua cerchia più ristretta e illudere magistralmente i suoi psicologicamente sottomessi adepti.
Anzi… dirò di più…. Per certi versi è anche pericolosa.”
chiunque può scrivere cosa vuole, cosa percepisce o le sue impressioni, senza nulla togliere che è nella responsabilità di quell’insegnante come insegna e tutto questo adeptismo pare essere l’espressione di chi scrive.
nel corso insegnanti viene data una linea comune e nulla ha a che fare con quanto esposto in questa testimonianza anonima, peraltro.
la pnl non c’entra assolutamente niente, ribadisco.
comunque grazie a questo punto di questa segnalazione.
in ogni caso sottolineo che l’esperienza di un terzo estraneo a te, non è la tua esperienza, e, come successo tempo fa, una persona che aveva rilasciato una testimonianza sfavorevole, ha poi “confessato” di voler discriminare l’insegnante perchè erano amiche e avevano avuto problemi di gelosie personali (del tipo: la mia tecnica è più bella della tua).
dimostrato ciò, è solo dimostrato l’infantilismo e la cattiveria.
io personalmente mi sono avvicinata sempre a molte strade, alcune già citatevi, e quando non ho trovato affinità alla mia energia, alla mia vibrazione, ho lasciato che loro proseguissero per la loro e io per la mia. quello che non va bene a me, può andare bene a te e viceversa, no.
continuo a non comprendere il tuo accanimento, è ingiustificato.
per concludere voglio esprimere che invece è bello, come quasi sempre accade a me, percorrere tanti percorsi e trovarsi a seguire sempre un’unica strada, quella del cuore, e trovare che tutti portano verso un’unica verità.
daltronde la nostra vibrazione più è affinata, più ci conduce verso le cose che vanno bene per noi, quelle che non vanno bene coglile come quelle che ti fanno capire quali sono quelle che vanno bene.
ti ho dato tutte le info che avevo e i siti di riferimento dove trovi tutto quanto ho da suggerire,
abbi pace e pensa prima di cercare di offendere. sii costruttivo non distruttivo. ognuno risponde delle proprie azioni.
concludo ringraziando l’autrice del messaggio iniziale e scusandomi per tutto questo polemizzare che ho scatenato involontariamente, volevo solo esprimere un’esperienza e suggerire strade a persone che possono averne bisogno. ognuno è artefice del proprio destino e delle proprie scelte. io continuo a seguire le mie che hanno portato e continuano a migliorare la mia armonia
auguro a tutti di trovare la propria
Dice Miranda Virzi:è bello, come quasi sempre accade a me, percorrere tanti percorsi e trovarsi a seguire sempre un’unica strada, quella del cuore, e trovare che tutti portano verso un’unica verità.
già..la strada del cuore…
E’ gratis per chiunque la intraprenda.. ;-)
PS non c’era nessuna cattiveria o accanimento nei miei interventi,solo voglia di fare chiarezza in un “mondo” molto poco chiaro..
Pace anche a te Miranda.. :-)
mi ero ripromessa di nulla aggiungere, ma con sto gratis, con sti soldi, sto mondo poco chiaro, con sto citare tutte le frasi degli altri usa te stesso, le tue esperienze e trova il tuo valore, anzichè citare gli altri, le frasi degli altri, le testimonianze negative degli altri, sto mondo poco chiaro … mi e ti chiedo dov’è la tua chiarezza???
trova il tuo valore più profondo, farai pace con i soldi
e grazie della pace se viene da te per me ha un valore aggiunto
ciao e contattami pure se vuoi
se faccio qualche serata info te lo potrò così comunicare
Parlavo del “mondo della mercato spirituale” ,Miranda..
che è poco chiaro..anche se in fondo,devo dirti che mi riguarda ben poco..
Col “mondo dei soldi” invece sono più che in pace,
ma soprattutto lo sono con me stesso e col mio cuore..
che ho già ritrovato…
Ancora…Pace. Ciao :-)
Miranda:concludo ringraziando l’autrice del messaggio iniziale e scusandomi per tutto questo polemizzare che ho scatenato involontariamente, volevo solo esprimere un’esperienza e suggerire strade a persone che possono averne bisogno. ognuno è artefice del proprio destino e delle proprie scelte.
Cara Miranda, grazie a te per aver apprezzato l’articolo e grazie per aver apportato i tuoi suggerimenti, dal mio punto di vista certamente frutto della tua buona fede e della tua esperienza.
Vorrei ricordare che un minimo di fiducia ed apertura nei confronti del prossimo, anche se esso viene da un approccio virtuale, è sempre buon auspicio di grande padronanza della propria consapevolezza.
Un sorriso a Tutti Voi!
Mi scuso anch’io con giusy per “l’incidente” che poco c’entra col suo articolo..e anche con miranda, se si è sentita offesa.
La mia impressione-se può servire- è che, non sempre la buona fede coincide con la consapevolezza…
Ed è in questo spazio che ahimè, “l’inconsapevolezza si gioca tante carte”,ma come dice l’amica Atisha ,non c’è da opporsi a ciò,ma lasciare che tutto sia..
Un sorriso anche da parte mia.
In tutto questo vorrei dirvi che mercoledì a Voyager saranno presentate le Costellazioni Familiari sistemiche da Roberto e Giuse Amerio. Se non doveste vederli domani, saranno il prossimo mercoledì… Buona visione!
ciao a tutti
buona Pasqua!!!!!!!!!
un caro saluto
miranda
Cara Daniela, con ste costellazioni familiari ce lo avete fatto a fette.
E con chi credi di avere a che fare?
Con lo zio Ubaldo che scassava di legnate la zia Pina?
O con nonno Pasquale che si giocava tutto al casino’ e tradiva la nonna Rosalba con zio Ubaldo?
Oppure pensi che la mania di mamma Giustina di cucinare le fave 5 volte alla settimana abbia ucciso volontariamente papa’ Ernesto che soffriva di favismo e non lo sapeva?
Bene pensi forse che tutto questo non abbia lasciato tracce nella nostra coscienza?
Pensi che tutto questo ti abbia creato dei blocchi?
Io penso di si.
E allora auguri!
Paga e ti guariranno!
Certo che siete proprio strani! Ma a che serve lasciare un commento se non a condividere le proprie esperienze? A me l’articolo è sembrato interessante e volevo mettere a disposizione la mia esperienza, ma se non ve ne frega niente mi chiedo: perché leggete gli articoli? Boh comunque stavolta è a me che non me ne frega niente… Ciao.
Daniela, se vuoi parlarmi di te, o come ha fatto Giusy della sua esperienza, ne sono felice!
Ma non venire a farmi la pubblicita’ di cose trite e ritrite!
Sull’articolo e non sulla polemica a latere.
Condivido nella sostanza gli avvertimenti della autrice ma mi sembra opportuno, per personale esperienza, fare una precisazione di fondo.
La guida e l’insegnamento dei genitori, quello espresso e quello implicito nel comportamento e nei gesti, è il principale fondamento formativo di tutte le persone che hanno avuto la fortuna di avere una famiglia “normale” e mi auguro che siano ancora una maggioranza.
Il superamento di quella esperienza e di quell’insegnamento, che non può non essere datato e condizionato dalle esperienze specifiche dei genitori, è un compito fondamentale per ogni individuo che voglia maturare e progredire, e fare progredire con lui tutti.
Ma il progresso deve partire da ciò che abbiamo già in casa.
Di Newton qualcuno disse (forse fu lui stesso, non ricordo) che aveva visto più lontano perchè si era alzato sulle spalle dei giganti (alludendo fra l’altro al nostro Galileo).
Fatto questo va benissimo il progresso critico e attenzione al colpo di coda.
Condivido pienamente la precisazione di Wuaw.
Mi associo al suo augurio che ci sia ancora in giro una maggioranza di famiglie “normali” (credo di aver compreso cosa volesse indicare con questo termine, anche se la normalità è ovviamente molto relativa).
Grazie per questo concreto arricchimento.
..io diffido delle costellazioni familiari facili e fai da te.. tutti credono di saper fare.. ma hanno comreso solo parte della tecnica ma non la magia dell’essenza…. perchè Bert Hellinger è uno che ha risvegliato il proprio Sè.. come Jodorowsky.. ed hanno messo in atto la propria Intuizione e “magia” degli elementi..
ma è una cosa del tutto particolare, intima.. personale..
Riprodurre certe “scuole” (ma non certe intuizioni) è solo mercanteggiare su un qualcosa che non si conosce affatto..
è riprodurre un alfabeto.. ma non la poesia stessa..
è un riprodurre la scala musicale ma non la musica che guarisce..
è creare con la tecnica, altri condizionamenti togliendo quelli precedenti.
E’ un mio vivo appunto ed esperienza…
Morale.. lasciate ad ognuno la propria scuola.. o sviluppate la Vostra personale.. ma prima è necessario Svegliarsi completamente, anzichè scimmiottare e riprodurre senza un vero marchio Divino!
namastè…
… a proposito di famiglie “normali”… le virgolette stanno ad indicare, appunto, la relatività del termine normale, ma lo intendo anch’io nel senso virtualmente condiviso da Giusy e Wuaw (con i quali concordo circa le osservazioni espresse sul tema).
Volevo solo aggiungere una considerazione (forse banale) che proviene semplicemente dalla esperienza di madre di famiglia con due figli già abbastanza grandi. La considerazione riguarda la fatica e la solitudine delle famiglie che si impegnano a costruire e mantenere (ovvero adeguare) un ambiente familiare “normale”, nel tentativo di promuovere una crescita il più possibile armoniosa dei figli che consegneranno alla società prossima futura. Tale impegno nel contesto socio/economico/culturale attuale, può assumere talvolta persino i contorni di un’impresa sproporzionatamente ardua, quasi eroica direi.
E’ un argomento interessante e complesso che abbraccia molteplici aspetti e apre quesiti enormi su valori e modelli di riferimento della società presente e futura.
Cara matil,l’impegno primario secondo me,più che fornire modelli di riferimento,è essere autenticamente sempre se stessi e con sincerità
con i nostri figli.Con ciò voglio dire che ciò che forniamo è..la nostra testimonianza nell’esserci,null’altro.In quest’ambito di naturale accoglienza e ascolto,doniamo il nostro amore per quel che possiamo.
Ogni sforzo sarebbe solo una forzatura dettata forse dalle nostre paure e pre-occupazioni che ognuno può giustificare o meno..
Io no,ad esempio.
Ciao :-)
essere genitori amorevoli e responsabili rientra ed è collegato con un discorso di ricerca di un proprio equilibrio e di crescita personale sono d’accordo con te che è fondamentale essere sereni con sè stessi per poter offrire amore e occuparci responsabilmente delle persone di cui abbiamo cura.
Ovviamente è escluso che interagendo in ambito familiare io possa o voglia sforzarmi di offrire modelli e valori di riferimento…
Il discorso dei valori e dei modelli infatti sta su di un piano diverso…
esso è il risvolto sociologico di questo tema, che, credo tuttavia, abbia la sua importanza in quanto interconnesso e capace di influenzare la vita materiale e spirituale dei singoli individui.
Spero di averti chiarito meglio il mio pensiero, poichè dal tuo commento mi è sembrato che tu avessi un pò sovrainterpretato il senso delle mie parole.
Grazie comunque della tua attenzione e buona giornata. :)
Tutto,ogni piano è collegato matil ;-)
Ho difatti accennato principalmente alla testimonianza che offriamo di ciò che siamo che non può prescindere dai modelli e dai valori a cui tu ti riferisci (sociologici o meno).
Siamo noi sempre, integralmente:nel rapportarci agli altri,nelle scelte che operiamo nella vita quotidiana,nel nostro rapporto col denaro e coi beni materiali,nelle nostre paure che non riusciamo a nascondere e che trasmettiamo inevitabilmente.. e via dicendo,ed anche se “fuori” ci sono altri modelli..non possiamo fare altro che questo..
nel modo più onesto possibile,ma questo lo sai benissimo.. :-)
Che bolgia ragazzi…ahahaha
Carissima Giusy…
complimenti per la trasmissione….ahahah
L’uomo è il risultato delle esperienze vissute.
Degli input ricevuti.
Dei dati elaborati, registarti. (input)
E come ben sappiamo il ns inconscio è un registratore perfetto.
E ne consegue che i ns comportamenti (anche se nn lo vogliamo) tendano ad utilizzare modelli residenti nella ns memoria.
Appunto…i comportamenti, valori, convinzioni, dei genitori sono stati gli inputi di programmazione più potenti.
Inprinting subito fino al settimo anno d’età definisce le basi della ns personalità.
Sai…Giusy…cosa nn mi convince?
La questione genetica!
La rilevo come una panacea universale…quando nn si comprende bene…allora l’argomento si trasforma a carattere genetico!
Da quanto mi risulta, attualmente, non esiste nessuna prova scientifica in proposito.
Ma come dici tu, per questa sfiga…per questa eredità comportamentale c’è un rimedio…
Complimenti per la trasmissione Giusy…
Auguro Buona Pasqua a te, ai tuoi amati e a tutti gli amici dell’ex forum.
Vento
Grazie Vento per i compliementi, grazie a tutti quelli che hanno voluto esternarmeli, ai vecchi e nuovi amici che hanno scritto fin’ora.
Coincidenza, caro Vento, prossimamente dovrebbe essere pubblicato un altro mio modesto articoletto sui condizionamenti e sulla genetica.
Sembra quasi la risposta a queste tue perplessità, solo che la risposta è arrivata prima della domanda, ma lo sappiamo, il tempo, il prima e il dopo, in realtà non esistono….
Serena Pasqua a Tutti!
L’articolo di Giusi è interessante. Anch’io avendo superato i 50 anni mi sto osservando, cosi come osservo i miei fratelli, non so se è genetica, ma c’è ” un codice familiare” tramandato, però riesco a percepirlo, a rendermi conto che non è tutta roba mia. quindi lo so quando sto imitando i miei genitori.
Quello che piu mi ha colpito è che con l’avvicinarsi della vecchiaia ci sentiamo più vigliacchi, meno pronti a rischiare, è vero, per quanto mi riguarda forse mi sento un pò “tagliata fuori” da tutto quello che bisognerebbe fare ed avere per stare al passo con i tempi, poi in realtà non me ne frega niente,o sono troppo pigra per provarci, in realtà un po’ mi manca l’incoscenza e la spregiudicatezza di qualche anno fa………………… (e anche il divertimento!!)
eckhart….intanto qualificati…..io insegno yoga da diversi anni e ultimamente ho frequentato il corso base e avanzato di theta….se non sei interessata-o a nessun tipo di crescita, dal momento che sembra che tu sai tutto di tutti; intanto non e’ affatto vero che il libro non si trova…il libro e’ regolarmente venduto nelle migliori librerie e non ci sono misteri dietro il theta, hai solo incontrato un’insegnante sbagliata,forse ,e questo non ti da il diritto di allargare la tua critica verso cose che non conosci realmente. strano per una-o che ha gia’ sperimentato cosi’ tante terapie….e ancora sei in alto mare…forse e’ questa la tua rabbia….smetti di sputar veleno…
Ciao marzia..scusami ma non ricordo più nulla dal mio ultimo intervento.
Ricordo che quando scrissi ,il libro non era ancora disponibile in libreria,nel frattempo so che lo è diventato.
Ricordo di aver riportato una testimonianza,visto che non ne ho una diretta esperienza.. adesso non lo avrei più fatto,credimi..
Non so se ero arrabbiato..so che adesso non lo sono per niente..
ma ancora adesso non ho di che qualificarmi per quel che mi chiedi..
sono un signor nessuno senza arte nè parte,e almeno per me non è un problema.
Ciao :-)