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Deva Manfredo.jpgManfredo sembra del tutto un eccentrico artista visionario, d’altra parte è chiaro come i suoi piedi siano ben radicati al terreno. A 25 km da Siena crea le sue sculture in pietra. L’incanto delle sue sculture liberano una magica e mistica energia che riporta alla mente antichi culti di venerazione della connessione dell’Uomo con la Terra.

Manfredo sembra del tutto un eccentrico artista visionario. La sua lunga grigia capigliatura fa da cornice alla sua faccia quadrata scolpita dalle intemperie e illuminata da occhi di un blu intenso situati al di sotto di feroci sopracciglia.

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Ma se c’è l’odore di qualcuno di un altro mondo, d’altra parte è chiaro come i suoi piedi siano ben radicati al terreno….terreno che è situato in questo caso tra le colline italiane.

Tedesco di nascita, Manfredo ha vissuto per molti anni in un bellissimo centro di meditazione, Osho Miasto (a 25 km da Siena, in Toscana). Cosicché all’interno della vasta proprietà del centro, in zona collinare, ha iniziato a creare le sue sculture in pietra.

Alcune sono grandi e misteriose, alcune toccanti, ed altre giocose. Le ha poste qua e là, lungo un enorme labirinto di sentieri tessuto sulla gentile faccia della collina.

Quando gli propongo che ciò che fa con la sua arte è di “accrescere la bellezza delle pietre”, le sue sopracciglia contemporaneamente si curvano e con un senso di rimprovero mi informa che “tutta la natura è perfetta così com’è”.

Infatti considera il suo lavoro più che una trasformazione delle pietre, un portare attenzione alla loro bellezza ed individualità, ponendole in una giusta posizione in relazione anche ad altri perfetti aspetti della natura, come un ruscello, uno stagno, degli alberi particolari, e così via.

Egli sottolinea come “molti visitatori possono qui vedere l’arte in un ambiente di cui non sono abituati, giacché in genere è confinata alle gallerie o a altri luoghi formali.”

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“Voglio portare testimonianza verso le cose che non sono utili. Ciò che faccio è coltivare la non utilità,” dichiara, ed infatti si riferisce al fatto che non si tratta del suo lavoro, ma del suo “gioco” …sebbene sia così intenso. Difatti il creare sculture di pietra lo soddisfa a diversi livelli.

“Per me è una passione, finanche una ossessione, che con gli anni è venuta fuori ed è diventata sempre più complessa.

“Voglio portare più bellezza e pace nel mondo – Manfredo vuol dire “un uomo di pace” – perché c’è un tale caos e c’è bisogno che noi lo controbilanciamo. Quando vedo il piacere dei visitatori verso il bosco, sento che il mio invito verso la bellezza e la pace è stato accolto.

“Godo del fatto che la gente possa godere della mia arte, mi tocca il cuore. Per esempio, le persone arrivano con quasi nessuna idea di ciò che stanno per scoprire, sono semplicemente curiose, ma in qualche maniera distanti; pagano un piccolo contributo per l’ingresso, entrano e, dopo una o due ore, i loro occhi brillano, sorridono e dicono: “è stato bellissimo!”

Lo spazio al di là del luogo.

Ma Manfredo non è solo un artista. La meditazione è stato un pilastro della sua vita da molti anni, ed è questa dimensione che lo porta alla sua “Traumwald” (Selva di Sogno) e che lo fa sempre più unico.

Egli ritiene che per gli artisti il loro lavoro sia spesso fine a se stesso, ma non per lui: “L’arte è uno dei molti strumenti a noi disponibili per allargare la nostra visione, ed il nostro essere. Mi piace accrescere il silenzio, non mi piacciono le persone che parlano mentre camminano per il bosco; noto come si distraggono. Mi piace il silenzio e l’essere in uno stato recettivo.

“Vorrei che i visitatori andassero via non solo con una impressione visiva del bosco, ma anche del gusto e della fragranza dello spazio interiore che lo ha ispirato. Talvolta sento lo spazio degli alberi essere molto elementare, arcaico… mi ricorda gente di culture passate. Spero che la meditazione li aiuti a riconnettersi con qualcosa che hanno perso… qualcosa che la cristianità ha aiutato a distruggere. Sento che questo luogo è antico, pagano, e sono sicuro che mi sto riconnettendo con quella energia.”

Certamente dopo aver trascorso una o più ore vagando per i sentieri della collina, si può sentire come abbia creato o, come lui preferisce dire, “liberato” una magica e mistica energia che riporta alla mente antichi culti di venerazione della connessione dell’Uomo con la Terra.

Impietriti 3.jpgPer permettere alle persone che non hanno mai meditato di connettersi con quell’ aspetto di silenzio, Manfredo ha avuto l’idea di definire piccole tecniche di meditazione da fare vicino ad alcune delle sue sculture. Vicino a quelle che suggeriscono un certo ambiente, e dove è anche possibile stare in piedi, sedersi o anche sdraiarsi – ci sono le istruzioni per le diverse tecniche suggerite.

Ad esempio entrando nel bosco, in prossimità della prima scultura, vi sono le informazioni per una meditazione in cui tu stai in piedi o seduto per un attimo, con gli occhi chiusi. Quindi visualizzi o senti di poter porre tutti i tuoi affari, le tue preoccupazioni, ansietà, dubbi, ai piedi della scultura, cosicché puoi sentirti svuotato e libero di poterti godere l’ora che seguirà.

“La natura è così ricca, e dentro noi siamo anche così ricchi” secondo Manfredo. “Dobbiamo semplicemente scoprire questo tesoro interiore. La foresta è una rappresentazione di ciò che è dentro e ciò che è fuori, e le due parti sono profondamente intrecciate.

“Credo che la maggior parte dei visitatori prima non avevano avuto nessuna esperienza di meditazione, così il bosco è un modo per introdurla a persone che altrimenti si potrebbero sentire intimidite da essa, inoltre essendo il tutto all’aperto non risulta minaccioso ed è più tangibile.”

Impietriti 4.jpgNaturalmente i visitatori non sono obbligati a meditare. Alcuni possono preferire semplicemente viversi il bosco come una affascinante passeggiata, altri potranno provare solo una o due tecniche.
Manfredo ha creato una gran quantità di enormi mandala. Alcuni di essi sono localizzati sulla sua collina, ma ne ha realizzati tanti anche in occasione di diverse manifestazioni in giro per l’Italia, e di oltre trenta mostre in Italia e Germania, ha anche venduto qualche opera , persino a un convento, e a privati.

Le fa in modo spontaneo, persino in spiagge deserte dove saranno sicuramente spazzate via dalla marea, e spiega che i mandala sono simboli di centratura della nostra consapevolezza:

“Manda in sanscrito significa ‘essenza’ e la significa ‘percezione’. Penso che loro esistano già da prima della venuta dell’uomo, infatti puoi vedere mandala naturali in natura. Il suo naturale bisogno di centrarsi – questo è il significato spirituale…

“Sono stati trovati in tutte le culture del mondo; i buddisti tibetani dicono che la presenza di un mandala diffonde energia positiva nell’ambiente circostante. È considerato vantaggioso per l’introspezione, l’espansione, e l’armonia. Il mandala ha la tendenza di attirarci verso il suo centro, che è un luogo dove tempo e spazio non esistono più. Così sono fatti per sedersi vicino e essere guardati.”

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Feedback

Manfredo non ha tenuto il conto di quanti visitatori sono stati finora attratti dal bosco. Ma giudicando dal libro su cui lui invita scrivere i propri feedback, ce ne sono stati tanti. Vengono da diverse parti d’Italia, così come dal resto d’Europa, degli Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda, Israele e Giappone. Di seguito c’è una selezione dei messaggi lasciati su questo libro:

“Una affascinante esposizione che attraversa le culture orientali e occidentali.”
“La natura al suo massimo.”
“Grazie per questo fragile sogno senza fine.”
“Sei stato capace di rivelare l’invisibile, l’inconfutabile umanità delle pietre.”
“Poemi nel paesaggio.”
“Sono andate così nel profondo che mi hanno veramente toccato.”
“Non ci sono parole… è stato sufficiente il solo guardarle.”
“Il bosco è come un simbolo per il genere umano – così tanti diversi colori e forme unite dalle leggi della natura.”
“Semplicemente amo le tue cose.”
“Queste sculture contemporanee hanno qualcosa di geniale.”
“Come essere in un sogno senza tempo.”
“Pura pazzia… i miei rispetti!”
“È come se le pietre si fossero risvegliate.”
“Una meravigliosa rivelazione dal mondo interiore, ed un commento ispirato sul significato della vita.”
“Attraverso la tua arte ho veramente provato il silenzio… Ho sentito la presenza del divino.”
“È una meditazione in solitudine – la solitudine essenziale dell’uomo con la natura.”
“Semplicemente galattico! Mai visto qualcosa di simile. La mia ammirazione verso i sassi è cresciuta ancora di più.”
“Strabiliante!”
Il parco di sculture Dreamwoods/Selva di Sogno si trova vicino la Colonna di Montarrenti sulla collina di Cotorniano/La Selva fra Casole d’Elsa, Chiusdino e Rosia vicino SIENA
Info tel: 333-4330183 permettersi almeno 1-2 ore per visitarlo; un intero pomeriggio è ancora meglio. E ricordatevi di portare i vostri bambini, (ma non gli animali), lo ameranno!

www.devamanfredo-stoneart.com
e-mail: devamanfreedo@hotmail.com

Copyright per l’edizione originale: Maneesha James http://www.maneeshajames.com/
Traduzione di Dayita Dell’aquila

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