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	<title>Innernet &#187; Web TV</title>
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		<title>Iniziative sulla web tv</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 09:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Tecno-consapevole]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Web TV]]></category>

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Foto di robbt su flickr con licenza di riproduzione creative commons
Si chiama vogliamolawebtv il Movimento per una tv di qualità e l’informazione dal basso che raccoglie, in una sola home page, i volti degli italiani che dicono basta alla pessima tv generalista, commerciale, povera di contenuti, diseducativa. poco attenta ai grandi temi sociali.
Genitori, studenti, insegnanti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://www.innernet.it/wp-content/uploads/2008/06/televisione-foto-di-robbt-su-flickr-con-licenza-di-riproduzione-creative-commons.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-953" style="margin-left: 12px; margin-right: 12px;" title="televisione-foto-di-robbt-su-flickr-con-licenza-di-riproduzione-creative-commons" src="http://www.innernet.it/wp-content/uploads/2008/06/televisione-foto-di-robbt-su-flickr-con-licenza-di-riproduzione-creative-commons.jpg" alt="televisione-foto-di-robbt-su-flickr-con-licenza-di-riproduzione-creative-commons" width="500" height="222" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><em>Foto di robbt su flickr con licenza di riproduzione creative commons</em></p>
<p class="MsoNormal">Si chiama <a href="http://www.vogliamolawebtv.it/default.asp?built=IT100">vogliamolawebtv</a> il <em>Movimento per una tv di qualità e l’informazione dal basso</em> che raccoglie, in una sola home page, i volti degli italiani che dicono basta alla pessima tv generalista, commerciale, povera di contenuti, diseducativa. poco attenta ai grandi temi sociali.</p>
<p class="MsoNormal">Genitori, studenti, insegnanti, attori, psicoterapeuti, imprenditori, manager, musicisti, blogger e tanti altri hanno già aderito, alcuni anche con un video amatoriale in cui spiegano perché auspicano l’avvento di una nuova tv su web, più libera e democratica. Ma bisogna diffondere il tam tam in Rete. Bisogna essere in tanti.</p>
<p class="MsoNormal">Uno dei motivi per cui l’Italia è in declino sul piano sociale, economico e spirituale è perché, a mio avviso, stiamo subendo da circa vent’anni un poderoso inquinamento televisivo, e dunque mentale, che ci mostra un’Italia fatta di concorsi, veline, lacrime finte, nomination, reality, canzoni, pacchi e premi, aggressioni verbali, vip e roba del genere. Soprattutto: una informazione televisiva censurata, manipolata, controllata. La web tv, al contrario, può fare la differenza.</p>
<p class="MsoNormal">Video prodotti dal basso e dagli utenti, nessuna necessità di ottenere concessioni televisive, investimenti ridotti. Dunque una possibilità concreta di produrre contenuti di qualità e interessanti, che nutrono la mente e l’anima.<span id="more-952"></span></p>
<p class="MsoNormal">Se proprio dobbiamo guardare la tv, allora che sia di qualità. Personalmente, come spesso ripeto dal mio <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.enzodifrennablog.it/">blog</a></span>, la tv italiana è infetta e diseducativa. Io non la guardo. E&#8217; una tv imposta dall&#8217;alto. Ma le cose possono cambiare: io mi batto per un’ecologia dell&#8217;informazione, soprattutto per i tanti giovani di questo Paese. Ed anche per le mamme e i papà che desiderano un mondo migliore per i propri figli e non si rispecchiano nella cattiva tv italiana, che veicola modelli molto discutibili. Posso assicurarvi, siamo davvero in tanti a non poterne più di questa pessima tv italiana.</p>
<p class="MsoNormal">Come presidente di <a href="http://www.netdipendenza.it/">Netdipendenza</a> Onlus sono impegnato in progetti e iniziative che possano limitare la dipendenza dagli schermi. E la tv che abbiamo in Italia, imposta da un cartello politico e finanziario, induce la passività, il sonno delle menti, e ciò può favorire la dipendenza. Dunque, se proprio bisogna guardare la tv, allora che sia una tv di qualità.</p>
<p class="MsoNormal">Contribuiamo alla nascita di una web-televisione che migliora l&#8217;uomo. Una tv dove e&#8217; possibile scegliere i contenuti e produrre notizie dal basso, per una ecologia della mente e dell&#8217;ambiente. E&#8217; possibile sperare in questo paradigma? Si può credere che la web tv sia l&#8217;alternativa alla pessima tv di oggi? Io credo di sì. La Rete appartiene soprattutto alle nuove generazioni: sono loro i principali protagonisti.</p>
<p class="MsoNormal">Chi sceglie la Rete, a qualunque età anagrafica e specialmente i blogger, è gente che pensa con la propria testa, cerca, s&#8217;informa. Gli utenti stanno dominando la Rete con una informazione prodotta dal basso e le grandi aziende si adeguano. Dunque, credo che web tv possa sposare una nuova filosofia: cultura e qualità. Ci sarà comunque anche il peggio in Rete, è certo. Ma chi vuole contenuti migliori li troverà. Oggi, invece, sulla tv pubblica e privata non trova niente di interessante. E&#8217; una sfida interessante: voi che ne pensate?</p>
<p class="MsoNormal">Sia chiaro: il mondo in cui viviamo lo hanno creato anche gli schermi. E gli schermi lo possono cambiare. Le grandi multinazionali che impongono modelli di sviluppo cosa sarebbero senza i milioni di schermi che per decenni hanno promosso i loro prodotti? Crescere, consumare, produrre. Per un certo periodo e&#8217; andata bene, ma ora le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.</p>
<p class="MsoNormal">La pubblicità, veicolata da milioni di monitor, ha contribuito a rendere fragile l&#8217;ambiente in cui tutti viviamo. Le aziende hanno una grande responsabilità, certo. Ma non sapevano guardare oltre. Ci sono case automobilistiche che per anni hanno pubblicizzato auto inquinanti, ed ora si convertono all&#8217;ambiente per vendere veicoli a emissioni zero. Potevano pensarci prima? Eppure, ancora oggi, commissionano spot di auto che sfrecciano sui mari, sulle colline, tra i monti innevati, ben sapendo che chi le compra le usa in città. Dovrebbero invece realizzare spot di auto elettriche, solari, che si muovono in città senza emissione e senza rumore.</p>
<p class="MsoNormal">Questo significa guardare lontano. Ecco: bisogna cambiare modello di pensiero, partendo dal basso. Bisogna produrre contenuti sani, ecologici, e ora la Net Tv lo permette. La generazione del Terzo Schermo, a mio avviso, può determinare in Italia il cambiamento: i giovani devono studiare la tecnica televisiva (libri alla mano ragazzi!) per produrre (con pochi soldi) contenuti più interessanti. Lo chiamano citizen journalism (giornalismo partecipativo) o informazione dal basso. Video di pochi minuti, montaggio ben fatto, un tema interessante che fa riflettere.</p>
<p class="MsoNormal">I primi esperimenti di web tv, nel mondo e in Italia, sono nati dall&#8217;impegno dei giovani. Prendete l&#8217;esempio di Max Haot di <a href="http://www.mogulus.com/">Mogulus.com</a> Oppure i ragazzi di <a href="http://www.streamit.it/">Streamit.it</a>. O Tommaso Tessarolo che porta in Italia <a href="http://current.com/">Current Tv</a>. Sono tutti giovani. E scelgono la &#8220;free Net-Tv&#8221;.</p>
<p class="MsoNormal">Gli italiani che non guardano più la tv tradizionale sono in forte aumento. Sono stanchi, perché hanno poca scelta. Girano canale e trovano sempre gli stessi format: canzoni, lacrime e risse. Sempre le stesse facce. Il Moige (movimento italiano genitori) ha denunciato innumerevoli volte i programmi diseducativi, infarciti di modelli effimeri e litigiosi, che i giovani subiscono. E&#8217; materiale avariato. Roba che non aiuta a pensare.</p>
<p class="MsoNormal">L&#8217;Italia è stanca dell’inquinamento televisivo, che poi e&#8217; inquinamento mentale. A sostegno di questa tesi ci sono ricerche serie, come quella di 60 psicoterapeuti che hanno analizzato i contenuti della tv italiana: sono arrivati alla conclusione che e&#8217; ansiogena, diseducativa, stressante. Capite? Un tv malata genera persone malate. E in agguato c&#8217;è anche il rischio videodipendenza, cioé vivere passivamente incollati a uno schermo.</p>
<p class="MsoNormal">Il guru della pubblicita&#8217; Kevin Roberts (Saatchi &amp; Saatchi) parla di Screen Age (era degli schermi) e afferma:</p>
<p class="MsoNormal">I lovemarks si possono trovare ovunque, ma nell&#8217;epoca dell&#8217;attraction economy due sono i luoghi che contano: sullo schermo e in negozio. Nel XXI secolo il numero di schermi nelle nostre vite continua a crescere: cellulari, computer, cartelloni pubblicitari digitali e televisori ovunque. In questo mondo di schermi i consumatori si possono collegare subito on line o dal cellulare e interagire coi prodotti cui sono interessati.&#8221;</p>
<p class="MsoNormal">Bene. Se allora dobbiamo vivere nel mondo degli schermi, allora veicoliamo contenuti sani, culturali, ecologici, spirituali, riflessivi, che mostrano il lato bello del mondo. Chiediamo a gran voce in Italia una web tv che tenga conto dell&#8217;ecologia dell&#8217;informazione. L&#8217;Italia ha un ruolo importante: dopo anni di tv mediocre imposta dall&#8217;alto dalle logiche politiche e di potere lobbista, ora possiamo cambiare. Il movimento per l&#8217;Informazione dal basso è fatta di gente che ci mette la faccia. Attraverso Internet afferma: vogliamo una nuova tv.</p>
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		<title>Net TV</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 15:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toshan Ivo Quartiroli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecno-consapevole]]></category>
		<category><![CDATA[Al Gore]]></category>
		<category><![CDATA[Current]]></category>
		<category><![CDATA[Net Tv]]></category>
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		<description><![CDATA[Si stanno aprendo e sviluppando diverse iniziative sulla web o net television. Current TV, iniziata da Al Gore, aprirà a breve in Italia. Enzo Di Frenna sta inaugurando vogliamolawebtv.it dove scrive &#8220;il mondo in cui viviamo lo hanno creato gli schermi e gli schermi lo possono cambiare.&#8221;. Nonsoloanima.tv è online da poco e progetta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.innernet.it/wp-content/uploads/2008/04/tv-rotta.jpg" title="TV rotta"><img src="http://www.innernet.it/wp-content/uploads/2008/04/tv-rotta.jpg" style="width: 150px; height: 121px; margin-left: 6px; margin-right: 6px" alt="TV rotta" align="left" height="121" hspace="6" width="150" /></a>Si stanno aprendo e sviluppando diverse iniziative sulla web o net television. <a href="http://current.com/" target="_blank">Current TV</a>, iniziata da Al Gore, aprirà a breve in Italia. <a href="http://www.enzodifrennablog.it/dblog/" target="_blank">Enzo Di Frenna</a> sta inaugurando <a href="http://www.vogliamolawebtv.it/default.asp?built=IT100" target="_blank">vogliamolawebtv.it</a> dove scrive &#8220;il mondo in cui viviamo lo hanno creato gli schermi e gli schermi lo possono cambiare.&#8221;. <a href="http://www.nonsoloanima.tv/">Nonsoloanima.tv</a> è online da poco e progetta di dare una grande attenzione al video.</p>
<p>Questi progetti sono tutti orientati verso la diffusione di contenuti più evoluti rispetto a ciò che viene presentato dalle televisioni tradizionali. Inoltre, le grande novità è che il materiale viene prodotto dal basso, analogamente a come è avvenuto per i blog prevalentemente nella forma della parole.</p>
<p>Un comunicato stampa della <a href="http://www.comscore.com/press/release.asp?press=2190" target="_blank">comScore, Inc.</a> di due giorni fa dice che il numero di video online visti negli USA si è incrementato del 66% rispetto ad un anno fa. Gli utenti statunitensi hanno visto più di 10 miliardi di video online durante il mese di Febbraio. Circa 135 milioni di utenti Internet hanno trascorso una media di 204 minuti a persona in febbraio nella visione. Sempre in Febbraio, l&#8217;utente medio aveva visto una media di 75 video. La media di durata di ogni video quindi era di 2,7 minuti.</p>
<p>204 minuti al mese (poco più di tre ore) è ancora poco rispetto al consumo televisivo medio, pur rappresentando un forte incremento.</p>
<p>Personalmente ritengo che tutt&#8217;ora le parole siano più efficaci delle immagini in movimento per veicolare contenuti profondi. Scrissi un articolo su <a href="http://www.indranet.org/words-and-silences/">Indranet</a> a proposito della funzione delle parole (oramai cito me stesso, il mio ego non ha limiti :-) :</p>
<blockquote><p>Le parole sono il medium fondamentale della coscienza individuale, lo strumento di connessione con la nostra vita interiore. Le immagini, statiche o in movimento, e i suoni, possono essere interiorizzati o tradotti tramite una verbalizzazione interiore. Le parole sono i mattoni su cui si costruisce la nostra consapevolezza.</p></blockquote>
<p>La mia può essere l&#8217;opinione di chi non ha il canale visuale come prioritario. Dò comunque il benvenuto alle iniziative di Web TV evoluta, trovo che di questi tempi siano delle iniziative importanti per uscire dall&#8217;ipnosi della televisione generalista. Tuttavia non posso fare a meno di chiedermi:</p>
<p>Quando avremo milioni di visitatori di Web TV in Italia, il potere delle televisioni verrà ridimensionato come affermano alcuni? Oppure anche la Web TV verrà presa in mano dai media tradizionali? Dato che per produrre video di qualità decente si richiedono attrezzature e conoscenza tecniche, ci si perderà nei dettagli tecnici e negli effetti speciali perdendo di vista i contenuti? Poi, quanto dei video autoprodotti saranno nella direzione del banale intrattenimento e scimmiotteranno i programmi televisivi?</p>
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