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	<title>Commenti a: Senza potersi fermare &#8211; Le radici della dipendenza a produrre</title>
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	<description>Percorsi di consapevolezza e anima del mondo</description>
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		<title>Di: eckhart</title>
		<link>http://www.innernet.it/senza-potersi-fermare-le-radici-della-dipendenza-a-produrre/comment-page-1/#comment-981</link>
		<dc:creator>eckhart</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 10:36:26 +0000</pubDate>
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		<description>nessuno nega i  vantaggi del progresso e della scienza mi pare..
ma se il rovescio della medaglia dev&#039;essere la distruzione della terra..
Non c&#039;è da lamentarsi..e solo lo stato delle cose ,da ben evidenziare.
Invece che lamentarsi,consapevolizzarsi..
e forse nasce un azione meno autodistruttiva,tutto qua.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>nessuno nega i  vantaggi del progresso e della scienza mi pare..<br />
ma se il rovescio della medaglia dev&#8217;essere la distruzione della terra..<br />
Non c&#8217;è da lamentarsi..e solo lo stato delle cose ,da ben evidenziare.<br />
Invece che lamentarsi,consapevolizzarsi..<br />
e forse nasce un azione meno autodistruttiva,tutto qua.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: thomas yancey</title>
		<link>http://www.innernet.it/senza-potersi-fermare-le-radici-della-dipendenza-a-produrre/comment-page-1/#comment-979</link>
		<dc:creator>thomas yancey</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 10:00:22 +0000</pubDate>
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		<description>Da quando sono nato sento ripetere che le stagioni non sono più le stesse o che si sono persi i valori del bel tempo che fu. Agli esseri umani piace molto lamentarsi. E&#039; l&#039;attività che preferiscono. Troverei interessante scoprire quanti di costoro sarebbero capaci di vivere senza elettricità (come farebbero a deliziarci con le loro sapienti elucubrazioni?), oppure senza acqua corrente, o vedendo morire i loro figli per una tonsillite.
Viviamo in un mondo di spartani con la pancia piena.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando sono nato sento ripetere che le stagioni non sono più le stesse o che si sono persi i valori del bel tempo che fu. Agli esseri umani piace molto lamentarsi. E&#8217; l&#8217;attività che preferiscono. Troverei interessante scoprire quanti di costoro sarebbero capaci di vivere senza elettricità (come farebbero a deliziarci con le loro sapienti elucubrazioni?), oppure senza acqua corrente, o vedendo morire i loro figli per una tonsillite.<br />
Viviamo in un mondo di spartani con la pancia piena.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: atisha</title>
		<link>http://www.innernet.it/senza-potersi-fermare-le-radici-della-dipendenza-a-produrre/comment-page-1/#comment-950</link>
		<dc:creator>atisha</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 08:32:34 +0000</pubDate>
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		<description>matil: La speculazione indiscriminata arriva dappertutto: non c’è una buona iniziativa che rimanga pulita abbastanza a lungo, senza che delle sporche zampe vi si avventino sopra.

applaudo queste sacre parole.. 
vedo che tutti noi abbiamo, in un modo o nell&#039;altro, abbiamo in mano le risposte &quot;giuste&quot;.. che mai potranno essere messe in pratica, perchè come dice Sak, mai saremo in grado di &quot;impoverirci&quot; quel tanto da permettere una nuova gestione lenta del mercato delle energie alternative... (Ci vorrebbe consapevolezza.. e la stessa è cosa rara)
Il mio pensiero è  che fino a che non si presenterà il vero baratro agli occhi della massa, (la vera paura) cosa che la stessa ancora non vede nè percepiosce bene, perchè preferisce comodamente sperare e pregare per un &quot;mondo migliore&quot;.. non saprà possibile alcun cambiamento di rotta.. nè di &quot;lotta&quot;... 
Il discorso è lungo.. e disastroso.




ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>matil: La speculazione indiscriminata arriva dappertutto: non c’è una buona iniziativa che rimanga pulita abbastanza a lungo, senza che delle sporche zampe vi si avventino sopra.</p>
<p>applaudo queste sacre parole..<br />
vedo che tutti noi abbiamo, in un modo o nell&#8217;altro, abbiamo in mano le risposte &#8220;giuste&#8221;.. che mai potranno essere messe in pratica, perchè come dice Sak, mai saremo in grado di &#8220;impoverirci&#8221; quel tanto da permettere una nuova gestione lenta del mercato delle energie alternative&#8230; (Ci vorrebbe consapevolezza.. e la stessa è cosa rara)<br />
Il mio pensiero è  che fino a che non si presenterà il vero baratro agli occhi della massa, (la vera paura) cosa che la stessa ancora non vede nè percepiosce bene, perchè preferisce comodamente sperare e pregare per un &#8220;mondo migliore&#8221;.. non saprà possibile alcun cambiamento di rotta.. nè di &#8220;lotta&#8221;&#8230;<br />
Il discorso è lungo.. e disastroso.</p>
<p>ciao</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: paritoshluca</title>
		<link>http://www.innernet.it/senza-potersi-fermare-le-radici-della-dipendenza-a-produrre/comment-page-1/#comment-948</link>
		<dc:creator>paritoshluca</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 21:03:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=930#comment-948</guid>
		<description>La maggior parte della gente ha fiducia nella scienza..e crede che in qualche modo una soluzione si troverà..
E a chi dice che soluzioni oltre al risparmio non ce ne sono..ribatte che ci sono sempre stati stati i catastrofisti..e il mondo è sempre andato avanti..
Frequentando forum di gente normale..mi sono reso conto che ciò che sembra ovvio..per la gente non è ovvio affatto..e non è un problema di conoscenza dei problemi..quanto di genetica cecità mentale..
Come voler far capire il concetto di Consapevolezza a chi domanda poi..di cosa..? E non si schioda..
Il punto non è se questa umanità potrà prosperare e riprodursi all&#039;infinito..ma se saremo trascinati tutti nell&#039;abisso oppure qualcuno potrebbe salvarsi..e se si..in quale condizioni tecnologiche lo potrebbe..
Però  c&#039;è anche qualche segnale positivo..Al Gore..
la Germania dove anche la destra è ecologista..e la Cina che ha vietato i sacchetti di plastica..
Chissà se alla fine anche quelli che contano ..almeno qualcuno..potrà raddrizzare la situazione..o l&#039;uomo andrà ad essere un tentativo fallito di evoluzione ..
Ma è detto che &quot;quando tutto sembrava perduto..tutto fu salvato&quot;..e per tutto ..naturalmente..si considera tutto ciò che è importante..che andrà a costruire un nuovo inizio..
Insomma..gli eletti e i dannati non ci sono oltre la morte ..ma anche in vita..e sono chi vuol precipare nell&#039;abisso con il suv..e chi invece preferisce vivere ..ma a piedi..
Che poi sono le due direzioni..chi sale e chi scende..
chi va verso l&#039;esteriore e chi verso l&#039;interiore..e..nel nuovo inizio..l&#039;interiore viene prima dell&#039;esteriore..come l&#039;anima precede il corpo..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La maggior parte della gente ha fiducia nella scienza..e crede che in qualche modo una soluzione si troverà..<br />
E a chi dice che soluzioni oltre al risparmio non ce ne sono..ribatte che ci sono sempre stati stati i catastrofisti..e il mondo è sempre andato avanti..<br />
Frequentando forum di gente normale..mi sono reso conto che ciò che sembra ovvio..per la gente non è ovvio affatto..e non è un problema di conoscenza dei problemi..quanto di genetica cecità mentale..<br />
Come voler far capire il concetto di Consapevolezza a chi domanda poi..di cosa..? E non si schioda..<br />
Il punto non è se questa umanità potrà prosperare e riprodursi all&#8217;infinito..ma se saremo trascinati tutti nell&#8217;abisso oppure qualcuno potrebbe salvarsi..e se si..in quale condizioni tecnologiche lo potrebbe..<br />
Però  c&#8217;è anche qualche segnale positivo..Al Gore..<br />
la Germania dove anche la destra è ecologista..e la Cina che ha vietato i sacchetti di plastica..<br />
Chissà se alla fine anche quelli che contano ..almeno qualcuno..potrà raddrizzare la situazione..o l&#8217;uomo andrà ad essere un tentativo fallito di evoluzione ..<br />
Ma è detto che &#8220;quando tutto sembrava perduto..tutto fu salvato&#8221;..e per tutto ..naturalmente..si considera tutto ciò che è importante..che andrà a costruire un nuovo inizio..<br />
Insomma..gli eletti e i dannati non ci sono oltre la morte ..ma anche in vita..e sono chi vuol precipare nell&#8217;abisso con il suv..e chi invece preferisce vivere ..ma a piedi..<br />
Che poi sono le due direzioni..chi sale e chi scende..<br />
chi va verso l&#8217;esteriore e chi verso l&#8217;interiore..e..nel nuovo inizio..l&#8217;interiore viene prima dell&#8217;esteriore..come l&#8217;anima precede il corpo..</p>
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	<item>
		<title>Di: Sakshin</title>
		<link>http://www.innernet.it/senza-potersi-fermare-le-radici-della-dipendenza-a-produrre/comment-page-1/#comment-947</link>
		<dc:creator>Sakshin</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 17:42:52 +0000</pubDate>
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		<description>Ivo:
&quot;Parafrasando la storiella zen di quello che si trova nel baratro prima di cadere, ci brucieremo l’ultima goccia di petrolio, poi quando sarà finito disboscheremo l’ultima foresta per produrre biocarburanti, quindi, quando non ci sarà più né cibo né acqua allora con l’ultimo pieno faremo una bella gita in montagna, senza più vegetazione, troveremo miracolosamente un’ultima fragolina selvatica e diremo “che buona!”
°°°
Sempre che allora ci sia almeno quella.
Intanto mi alleno adesso, dato che le fragole sono ancora alla mia portata.  Mmmm... Che buone!
Dovremo imparare ad &quot;impoverirci&quot; per scelta, consapevolvente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ivo:<br />
&#8220;Parafrasando la storiella zen di quello che si trova nel baratro prima di cadere, ci brucieremo l’ultima goccia di petrolio, poi quando sarà finito disboscheremo l’ultima foresta per produrre biocarburanti, quindi, quando non ci sarà più né cibo né acqua allora con l’ultimo pieno faremo una bella gita in montagna, senza più vegetazione, troveremo miracolosamente un’ultima fragolina selvatica e diremo “che buona!”<br />
°°°<br />
Sempre che allora ci sia almeno quella.<br />
Intanto mi alleno adesso, dato che le fragole sono ancora alla mia portata.  Mmmm&#8230; Che buone!<br />
Dovremo imparare ad &#8220;impoverirci&#8221; per scelta, consapevolvente.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Toshan Ivo Quartiroli</title>
		<link>http://www.innernet.it/senza-potersi-fermare-le-radici-della-dipendenza-a-produrre/comment-page-1/#comment-946</link>
		<dc:creator>Toshan Ivo Quartiroli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 16:37:43 +0000</pubDate>
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		<description>Due notizie di oggi, una da Repubblica.it : &quot;Vola il mercato dell&#039;auto. Il mese scorso nell&#039;Ue a 27 Paesi più area Efta sono state immatricolate 1.420.944 nuove auto, in aumento del 9,6% rispetto ad aprile del 2007&quot; l&#039;altra (da qualsiasi sito di news): &quot;Il petrolio a 127 dollari al barile&quot;. 

Parafrasando la storiella zen di quello che si trova nel baratro prima di cadere, ci brucieremo l&#039;ultima goccia di petrolio, poi quando sarà finito disboscheremo l&#039;ultima foresta per produrre biocarburanti, quindi, quando non ci sarà più né cibo né acqua allora con l&#039;ultimo pieno faremo una bella gita in montagna, senza più vegetazione, troveremo miracolosamente un&#039;ultima fragolina selvatica e diremo &quot;che buona!&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Due notizie di oggi, una da Repubblica.it : &#8220;Vola il mercato dell&#8217;auto. Il mese scorso nell&#8217;Ue a 27 Paesi più area Efta sono state immatricolate 1.420.944 nuove auto, in aumento del 9,6% rispetto ad aprile del 2007&#8243; l&#8217;altra (da qualsiasi sito di news): &#8220;Il petrolio a 127 dollari al barile&#8221;. </p>
<p>Parafrasando la storiella zen di quello che si trova nel baratro prima di cadere, ci brucieremo l&#8217;ultima goccia di petrolio, poi quando sarà finito disboscheremo l&#8217;ultima foresta per produrre biocarburanti, quindi, quando non ci sarà più né cibo né acqua allora con l&#8217;ultimo pieno faremo una bella gita in montagna, senza più vegetazione, troveremo miracolosamente un&#8217;ultima fragolina selvatica e diremo &#8220;che buona!&#8221;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: matil</title>
		<link>http://www.innernet.it/senza-potersi-fermare-le-radici-della-dipendenza-a-produrre/comment-page-1/#comment-944</link>
		<dc:creator>matil</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 12:28:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=930#comment-944</guid>
		<description>... a proposito del fotovoltaico... senza andare troppo nei dettagli di numeri e percentuali... anch&#039;io ho avuto modo di approfondire l&#039;argomento anche se in maniera &quot;domestica&quot;... ed è venuto fuori che i costi di commercializzazione degli impianti sono stra-gonfiati. Le imprese che in Italia li propongono sono poche e controllano i prezzi; in molti casi offrono anche dei piani di finanziamento con  mutuo &quot;incorporato&quot;(l&#039;accoppiata dei &quot;settori finanza &amp; energia&quot; colpisce ancora), con tutto ciò che ne consegue:
 per una casa autonoma abitata da una famiglia di 4/5 persone i preventivi possono superare i centomila euro) qual&#039;è il risparmio per la famiglia?,  tra l&#039;altro ti puoi ritrovare ad accendere un mutuo e quindi ad indebitarti  per i prossimi 15-20 anni per finanziare un impianto ad energia solare che - nelle migliori delle ipotesi sarà già obsoleto quando ancora non hai nemmeno finito di pagarlo.
La speculazione indiscriminata arriva dappertutto: non c&#039;è una buona iniziativa che rimanga pulita abbastanza a lungo, senza che delle sporche zampe vi si avventino sopra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; a proposito del fotovoltaico&#8230; senza andare troppo nei dettagli di numeri e percentuali&#8230; anch&#8217;io ho avuto modo di approfondire l&#8217;argomento anche se in maniera &#8220;domestica&#8221;&#8230; ed è venuto fuori che i costi di commercializzazione degli impianti sono stra-gonfiati. Le imprese che in Italia li propongono sono poche e controllano i prezzi; in molti casi offrono anche dei piani di finanziamento con  mutuo &#8220;incorporato&#8221;(l&#8217;accoppiata dei &#8220;settori finanza &amp; energia&#8221; colpisce ancora), con tutto ciò che ne consegue:<br />
 per una casa autonoma abitata da una famiglia di 4/5 persone i preventivi possono superare i centomila euro) qual&#8217;è il risparmio per la famiglia?,  tra l&#8217;altro ti puoi ritrovare ad accendere un mutuo e quindi ad indebitarti  per i prossimi 15-20 anni per finanziare un impianto ad energia solare che &#8211; nelle migliori delle ipotesi sarà già obsoleto quando ancora non hai nemmeno finito di pagarlo.<br />
La speculazione indiscriminata arriva dappertutto: non c&#8217;è una buona iniziativa che rimanga pulita abbastanza a lungo, senza che delle sporche zampe vi si avventino sopra.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: paritoshluca</title>
		<link>http://www.innernet.it/senza-potersi-fermare-le-radici-della-dipendenza-a-produrre/comment-page-1/#comment-943</link>
		<dc:creator>paritoshluca</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 11:31:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=930#comment-943</guid>
		<description>7eckhart
Paritosh:Il produttivismo..che poi sarebbe il mondo moderno..è stato creato dalla perdita del Centro.

D’accordo,ma pare che hai detto la stessa cosa con altre parole..
Che cos’è questa perdita del Centro,se non la Caduta dell’Uomo,
in altre parole,il Peccato Originale (letteralmente peccato significa
“fallire il punto”),in altre parole l’affermarsi dell’ego..
che è l’argomento ben definito da Ivo..




Avrei dovuto specificare &quot;la perdita del senso del Centro&quot;
Significa che oggi..culmine di un processo discensivo cominciato secoli fa..è sparita anche l&#039;idea di Consapevolezza..o Ricordo di Sè..presente in ciò che si chiama esoterismo..o parte superiore delle religioni..che indirizza la parte morale o teologica e mentale..e informa la società nei suoi valori..
Insomma..la perdita del Sè..determina il mondo moderno..e non intendo il Sè concettualizzato come in Oriente..che rimane lettera morta..ma il Sè che opera nel mondo..dando equilibrio e buon senso ciò che illumina..produzione compresa..
I pericoli del mondo ecologista..oggi..sono il cadere nel moralismo..nel condannare qualsiasi atto inquinante a prescindere dagli effetti reali..
una buccia in un bosco per esempio..
e in questo si può vedere quella deriva fanatica che potrà affermarsi dopo i fasti dello sperpero di risorse e monnezza della fase attuale..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>7eckhart<br />
Paritosh:Il produttivismo..che poi sarebbe il mondo moderno..è stato creato dalla perdita del Centro.</p>
<p>D’accordo,ma pare che hai detto la stessa cosa con altre parole..<br />
Che cos’è questa perdita del Centro,se non la Caduta dell’Uomo,<br />
in altre parole,il Peccato Originale (letteralmente peccato significa<br />
“fallire il punto”),in altre parole l’affermarsi dell’ego..<br />
che è l’argomento ben definito da Ivo..</p>
<p>Avrei dovuto specificare &#8220;la perdita del senso del Centro&#8221;<br />
Significa che oggi..culmine di un processo discensivo cominciato secoli fa..è sparita anche l&#8217;idea di Consapevolezza..o Ricordo di Sè..presente in ciò che si chiama esoterismo..o parte superiore delle religioni..che indirizza la parte morale o teologica e mentale..e informa la società nei suoi valori..<br />
Insomma..la perdita del Sè..determina il mondo moderno..e non intendo il Sè concettualizzato come in Oriente..che rimane lettera morta..ma il Sè che opera nel mondo..dando equilibrio e buon senso ciò che illumina..produzione compresa..<br />
I pericoli del mondo ecologista..oggi..sono il cadere nel moralismo..nel condannare qualsiasi atto inquinante a prescindere dagli effetti reali..<br />
una buccia in un bosco per esempio..<br />
e in questo si può vedere quella deriva fanatica che potrà affermarsi dopo i fasti dello sperpero di risorse e monnezza della fase attuale..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Toshan Ivo Quartiroli</title>
		<link>http://www.innernet.it/senza-potersi-fermare-le-radici-della-dipendenza-a-produrre/comment-page-1/#comment-942</link>
		<dc:creator>Toshan Ivo Quartiroli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 11:08:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=930#comment-942</guid>
		<description>Una ultima notizia fondamentale per lo sviluppo dei pannelli fotovoltaici da parte della ricerca IBM http://physorg.com/news130086323.html . In questa ipotesi un centimetro quadrato di celle produce 70 Watt di energia. Un tetto di condominio potrebbe dare energia a tutte le esigenze dei condomini. Ma ho l&#039;impressione che non basterà ancora... e posso già immaginare le liti di condominio :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una ultima notizia fondamentale per lo sviluppo dei pannelli fotovoltaici da parte della ricerca IBM <a href="http://physorg.com/news130086323.html" rel="nofollow">http://physorg.com/news130086323.html</a> . In questa ipotesi un centimetro quadrato di celle produce 70 Watt di energia. Un tetto di condominio potrebbe dare energia a tutte le esigenze dei condomini. Ma ho l&#8217;impressione che non basterà ancora&#8230; e posso già immaginare le liti di condominio :-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: eckhart</title>
		<link>http://www.innernet.it/senza-potersi-fermare-le-radici-della-dipendenza-a-produrre/comment-page-1/#comment-941</link>
		<dc:creator>eckhart</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 10:33:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=930#comment-941</guid>
		<description>Paritosh:Il produttivismo..che poi sarebbe il mondo moderno..è stato creato dalla perdita del Centro.

D&#039;accordo,ma pare che hai detto la stessa cosa con altre parole..
Che cos&#039;è questa perdita del Centro,se non la Caduta dell&#039;Uomo,
in altre parole,il Peccato Originale (letteralmente peccato significa
&quot;fallire il punto&quot;),in altre parole l&#039;affermarsi dell&#039;ego..
che è l&#039;argomento ben definito da Ivo..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Paritosh:Il produttivismo..che poi sarebbe il mondo moderno..è stato creato dalla perdita del Centro.</p>
<p>D&#8217;accordo,ma pare che hai detto la stessa cosa con altre parole..<br />
Che cos&#8217;è questa perdita del Centro,se non la Caduta dell&#8217;Uomo,<br />
in altre parole,il Peccato Originale (letteralmente peccato significa<br />
&#8220;fallire il punto&#8221;),in altre parole l&#8217;affermarsi dell&#8217;ego..<br />
che è l&#8217;argomento ben definito da Ivo..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paritoshluca</title>
		<link>http://www.innernet.it/senza-potersi-fermare-le-radici-della-dipendenza-a-produrre/comment-page-1/#comment-940</link>
		<dc:creator>paritoshluca</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 10:23:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=930#comment-940</guid>
		<description>La mia analisi invece è molto più semplice ed essenziale..
Il produttivismo..che poi sarebbe il mondo moderno..è stato creato dalla perdita del Centro..
e l&#039;uomo ..ormai vagando nella periferia..passa di luogo in luogo senza pace e senza meta...
Tutti gli aspetti della nostra epoca..dall&#039;economia..alla cultura..ai rapporti sociali..si fondano sull&#039;assunto che il Centro è il divenire..e la conseguenza è che bisogna divenire più in fretta possibile perchè ..pur con la tecnica sbagliata..tutti cercano inconsciamente la stabilizzazione..la stabilizzazione nel divenire..che poi è l&#039;arresto finale..simboleggiato fisicamente dal collasso..e socialmente dalla crisi o fine del mondo prossima ventura..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mia analisi invece è molto più semplice ed essenziale..<br />
Il produttivismo..che poi sarebbe il mondo moderno..è stato creato dalla perdita del Centro..<br />
e l&#8217;uomo ..ormai vagando nella periferia..passa di luogo in luogo senza pace e senza meta&#8230;<br />
Tutti gli aspetti della nostra epoca..dall&#8217;economia..alla cultura..ai rapporti sociali..si fondano sull&#8217;assunto che il Centro è il divenire..e la conseguenza è che bisogna divenire più in fretta possibile perchè ..pur con la tecnica sbagliata..tutti cercano inconsciamente la stabilizzazione..la stabilizzazione nel divenire..che poi è l&#8217;arresto finale..simboleggiato fisicamente dal collasso..e socialmente dalla crisi o fine del mondo prossima ventura..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sakshin</title>
		<link>http://www.innernet.it/senza-potersi-fermare-le-radici-della-dipendenza-a-produrre/comment-page-1/#comment-938</link>
		<dc:creator>Sakshin</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 09:49:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=930#comment-938</guid>
		<description>Ivo:
&quot;Fortuna mia mi sono fermato in tempo e posso ritornare a fare le cose per passione ma spesso ci si ferma solo (e neanche sempre) dopo un infarto. &quot;

Il fermarsi in tempo forse accade solo a pochi individui &quot;predestinati&quot;.
L&#039;inconsapevolezza collettiva, aimè, tende a fermarsi solo dopo l&#039;infarto sociale, economico, ecologico.
Spero di sbagliarmi. Vorrei con tutto il cuore essere smentito dai fatti. 
Dare l&#039;esempio, comunque, può essere una buona occasione di riflessione per qualcuno che è in crisi di coscienza. 
Ma l&#039;ingranaggio è potentissimo e consente solo a pochi di sfuggirgli. Se non accade un ampliamento diffuso della consapevolezza, per contagio, non sarà possibile, secondo me, invertire la corsa verso la ossessiva e ossessionante crescita del sistema che si autoalimenta con un meccanismo
perverso, incapace di svolte correttive salutari.
Bisognegnerà necessariamente un pò tutti &quot;impoverirci&quot; materialmente e arricchirci spiritualmente per migliorare la qualità  colettiva della vita su questo martoriato  e mostruosamente sfruttato pianeta, del quali siamo ingrati e irriconoscenti figli. 

Sak</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ivo:<br />
&#8220;Fortuna mia mi sono fermato in tempo e posso ritornare a fare le cose per passione ma spesso ci si ferma solo (e neanche sempre) dopo un infarto. &#8221;</p>
<p>Il fermarsi in tempo forse accade solo a pochi individui &#8220;predestinati&#8221;.<br />
L&#8217;inconsapevolezza collettiva, aimè, tende a fermarsi solo dopo l&#8217;infarto sociale, economico, ecologico.<br />
Spero di sbagliarmi. Vorrei con tutto il cuore essere smentito dai fatti.<br />
Dare l&#8217;esempio, comunque, può essere una buona occasione di riflessione per qualcuno che è in crisi di coscienza.<br />
Ma l&#8217;ingranaggio è potentissimo e consente solo a pochi di sfuggirgli. Se non accade un ampliamento diffuso della consapevolezza, per contagio, non sarà possibile, secondo me, invertire la corsa verso la ossessiva e ossessionante crescita del sistema che si autoalimenta con un meccanismo<br />
perverso, incapace di svolte correttive salutari.<br />
Bisognegnerà necessariamente un pò tutti &#8220;impoverirci&#8221; materialmente e arricchirci spiritualmente per migliorare la qualità  colettiva della vita su questo martoriato  e mostruosamente sfruttato pianeta, del quali siamo ingrati e irriconoscenti figli. </p>
<p>Sak</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Toshan Ivo Quartiroli</title>
		<link>http://www.innernet.it/senza-potersi-fermare-le-radici-della-dipendenza-a-produrre/comment-page-1/#comment-937</link>
		<dc:creator>Toshan Ivo Quartiroli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 09:12:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=930#comment-937</guid>
		<description>Grazie a Giusy e ad Eckhart per le letture attente e per i contributi all&#039;analisi. Ieri sono stato a Verona a Solarexpo, con la scusa che i miei genitori vogliono rifare il vecchio tetto della casa dove vivono e sfrutterebbero l&#039;occasione per installare dei pannelli. Ma volevo soprattutto capire il mondo delle energie rinnovabili un po&#039; più da vicino.

A parte due o tre piccoli stand tipo quello di Greenpeace, le proposte sembrava che partivano dalla stessa mentalità che ci ha portato dove siamo e ci sta trascinando verso il baratro, con gli stessi manager di cui parlava Giusy. Il problema non è tanto tra energie rinnovabili e non rinnovabili ma nell&#039;atteggiamento da tossici per cui non se ne ha mai abbastanza. Le energie rinnovabili non si stanno imponendo soprattutto a causa degli interessi più che consolidati nel mercato del petrolio e dei suoi derivati. Le energie rinnovabili sono già una realtà e potrebbero, con lo sforzo dei governi, realmente già sostituire la maggior parte dei combustibili fossili.

Ma il problema non è neppure nella scelta delle fonti, quanto il &quot;potersi fermare&quot;. Anche se sfruttassimo fino all&#039;ultimo raggio di sole e bava di vento, se non si esce dalla dipendenza, non sarà comunque mai abbastanza.

Tutto il meccanismo è creato per continuare a crescere, sempre e comunque. Chi si ferma è perduto. Agli inizi quando facevo l&#039;editore, ancora riuscivo a scrivere a mia volta libri, a cercare i titoli, tradurli, ecc. Poi pian piano che la cosa cresceva, la mia attenzione si doveva spostare dal settore editoriale, poi a quello commerciale, poi alla gestione delle persone fino alla noia totale: lavorare solo coi dati di vendita, coi calendari delle uscite, i flussi di cassa e i bilanci di cui personalmente non ci ho mai capito niente. 

Nel frattempo il meccanismo balordo del mercato fa sì che, non avendo grandi risorse proprie, si debba dipendere sempre più dalle banche e queste, se non continui a crescere, non ti danno più soldi. Allora le scelte editoriali non possono più essere solo quelle che partono dalla passione, ma devono essere adeguate &quot;a ciò che chiede il mercato&quot;. E di giorno in giorno ti senti più vuoto e temi che se un giorno &quot;il mercato&quot; non apprezza più ciò che fai, oppure che se coloro che tengono le comunicazioni strategiche vanno da un concorrente, allora chiudi tutto oppure qualcuno molto più grande di te ti compra per due soldi e magari diventi suo dipendente. Questo è uno dei modi con cui i grandi diventano sempre più grandi, in ogni settore del mercato. Fortuna mia mi sono fermato in tempo e posso ritornare a fare le cose per passione ma spesso ci si ferma solo (e neanche sempre) dopo un infarto. Come fermarsi? Forse con la consapevolezza che vi sono altri valori, ben vengano i Tolle e le visione di un mondo diverso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a Giusy e ad Eckhart per le letture attente e per i contributi all&#8217;analisi. Ieri sono stato a Verona a Solarexpo, con la scusa che i miei genitori vogliono rifare il vecchio tetto della casa dove vivono e sfrutterebbero l&#8217;occasione per installare dei pannelli. Ma volevo soprattutto capire il mondo delle energie rinnovabili un po&#8217; più da vicino.</p>
<p>A parte due o tre piccoli stand tipo quello di Greenpeace, le proposte sembrava che partivano dalla stessa mentalità che ci ha portato dove siamo e ci sta trascinando verso il baratro, con gli stessi manager di cui parlava Giusy. Il problema non è tanto tra energie rinnovabili e non rinnovabili ma nell&#8217;atteggiamento da tossici per cui non se ne ha mai abbastanza. Le energie rinnovabili non si stanno imponendo soprattutto a causa degli interessi più che consolidati nel mercato del petrolio e dei suoi derivati. Le energie rinnovabili sono già una realtà e potrebbero, con lo sforzo dei governi, realmente già sostituire la maggior parte dei combustibili fossili.</p>
<p>Ma il problema non è neppure nella scelta delle fonti, quanto il &#8220;potersi fermare&#8221;. Anche se sfruttassimo fino all&#8217;ultimo raggio di sole e bava di vento, se non si esce dalla dipendenza, non sarà comunque mai abbastanza.</p>
<p>Tutto il meccanismo è creato per continuare a crescere, sempre e comunque. Chi si ferma è perduto. Agli inizi quando facevo l&#8217;editore, ancora riuscivo a scrivere a mia volta libri, a cercare i titoli, tradurli, ecc. Poi pian piano che la cosa cresceva, la mia attenzione si doveva spostare dal settore editoriale, poi a quello commerciale, poi alla gestione delle persone fino alla noia totale: lavorare solo coi dati di vendita, coi calendari delle uscite, i flussi di cassa e i bilanci di cui personalmente non ci ho mai capito niente. </p>
<p>Nel frattempo il meccanismo balordo del mercato fa sì che, non avendo grandi risorse proprie, si debba dipendere sempre più dalle banche e queste, se non continui a crescere, non ti danno più soldi. Allora le scelte editoriali non possono più essere solo quelle che partono dalla passione, ma devono essere adeguate &#8220;a ciò che chiede il mercato&#8221;. E di giorno in giorno ti senti più vuoto e temi che se un giorno &#8220;il mercato&#8221; non apprezza più ciò che fai, oppure che se coloro che tengono le comunicazioni strategiche vanno da un concorrente, allora chiudi tutto oppure qualcuno molto più grande di te ti compra per due soldi e magari diventi suo dipendente. Questo è uno dei modi con cui i grandi diventano sempre più grandi, in ogni settore del mercato. Fortuna mia mi sono fermato in tempo e posso ritornare a fare le cose per passione ma spesso ci si ferma solo (e neanche sempre) dopo un infarto. Come fermarsi? Forse con la consapevolezza che vi sono altri valori, ben vengano i Tolle e le visione di un mondo diverso.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: eckhart</title>
		<link>http://www.innernet.it/senza-potersi-fermare-le-radici-della-dipendenza-a-produrre/comment-page-1/#comment-935</link>
		<dc:creator>eckhart</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 07:42:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=930#comment-935</guid>
		<description>Riflettevo anche ,partendo dall&#039;ultimo libro di Tolle pubblicato in italiano
&quot;Un nuovo mondo&quot;,che anche i Maestri cominciano ad interessarsi inevitabilmente della Terra..
Mi pare di osservare un passaggio dalla new age,ove l&#039;evoluzione della consapevolezza veniva vista come un forma elitaria..da yuppie..
a quella attuale dove tutto diventa necessità...
Ho la sensazione che questa condizione spingerà nuove Voci ad uscire allo scoperto...ci saranno altri Tolle..altri network  attenti a queste nuove dimensioni e Risposte..come ci saranno frange sempre più impaurite che si richiuderanno in un atteggiamento da Testimoni di Geova..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riflettevo anche ,partendo dall&#8217;ultimo libro di Tolle pubblicato in italiano<br />
&#8220;Un nuovo mondo&#8221;,che anche i Maestri cominciano ad interessarsi inevitabilmente della Terra..<br />
Mi pare di osservare un passaggio dalla new age,ove l&#8217;evoluzione della consapevolezza veniva vista come un forma elitaria..da yuppie..<br />
a quella attuale dove tutto diventa necessità&#8230;<br />
Ho la sensazione che questa condizione spingerà nuove Voci ad uscire allo scoperto&#8230;ci saranno altri Tolle..altri network  attenti a queste nuove dimensioni e Risposte..come ci saranno frange sempre più impaurite che si richiuderanno in un atteggiamento da Testimoni di Geova..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: eckhart</title>
		<link>http://www.innernet.it/senza-potersi-fermare-le-radici-della-dipendenza-a-produrre/comment-page-1/#comment-934</link>
		<dc:creator>eckhart</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 07:24:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=930#comment-934</guid>
		<description>Che lucida analisi Ivo..e per fortuna anche sintetica.. ;-)
La catena:senso di colpa-compulsività produttiva forgiata dalla morale giudaico-cristiana,regge bene come punto di osservazione,almeno per l&#039;ex Occidente,visto che abbiamo ben esportato pure questo &quot;circolo vizioso&quot; mi pare...
Infine è sempre l&#039;ego rimasto primordiale,legato alle sue dinamiche infantili,mi sembra il punto.In linea di massima,a parte piccole frange che stanno sfruttando questi ostacoli ad evolvere e maturare nella consapevolezza,la maggior parte dell&#039;umanità,mi sembra sia rimasta al palo..E giorno dopo giorno la Prova non può che essere più evidente e dura..
Adesso gli abbiamo pure dato una scadenza come lo yogurth (2012)
chissà,forse è meglio per riflettere darsi una scadenza..
oppure farse prendere dal panico..ci sta pure questo...   :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che lucida analisi Ivo..e per fortuna anche sintetica.. ;-)<br />
La catena:senso di colpa-compulsività produttiva forgiata dalla morale giudaico-cristiana,regge bene come punto di osservazione,almeno per l&#8217;ex Occidente,visto che abbiamo ben esportato pure questo &#8220;circolo vizioso&#8221; mi pare&#8230;<br />
Infine è sempre l&#8217;ego rimasto primordiale,legato alle sue dinamiche infantili,mi sembra il punto.In linea di massima,a parte piccole frange che stanno sfruttando questi ostacoli ad evolvere e maturare nella consapevolezza,la maggior parte dell&#8217;umanità,mi sembra sia rimasta al palo..E giorno dopo giorno la Prova non può che essere più evidente e dura..<br />
Adesso gli abbiamo pure dato una scadenza come lo yogurth (2012)<br />
chissà,forse è meglio per riflettere darsi una scadenza..<br />
oppure farse prendere dal panico..ci sta pure questo&#8230;   :-)</p>
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