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	<title>Commenti a: Consapevolezza politica</title>
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	<description>Percorsi di consapevolezza e anima del mondo</description>
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		<title>Di: Fabrizio</title>
		<link>http://www.innernet.it/poilitica-e-consapevolezza/comment-page-1/#comment-5251</link>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 09:31:27 +0000</pubDate>
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		<description>La conoscenza è la base della costruzione della consapevolezza che suffraga le scelte personali, tanto più in un contesto in cui queste si ripercuotono sugli interessi della comunità, ed assumono quindi una gravità proporzionale alla superficialità dalla quale sono generate. In un sistema di controllo e manipolazione dell’informazione questi principi sono violati , ed il diritto comune al voto diventa uno strumento di  veicolazione del consenso ad opera di chi ha istruito, o meglio invordito, negli anni la popolazione ormai incapace di distinguere.
Ecco perché è diventato, purtroppo,  fondamentale dare un peso al voto che non può essere frutto della disinformazione. Il voto di chi non conosce, ad esempio, la differenza tra “assoluzione” e “prescrizione”  non può avere lo stesso peso di chi invece da anni si batte per una politica moralmente pulita. Chi è indotto a credere a tutte le falsità che vengono reiteratamente vendute dai giornalisti di partito e sottopancia di chi detiene il potere, non ha la lucidità necessaria per esprimere un voto “consapevole”. Non si può accettare un revisionismo storico che dipinge Craxi come “esiliato” e morto in povertà, quamdo in realtà era un “latitante” con conti bancari all’estero.
E non può valere, in un paese civile e “consapevole”, la regola che “tanto non rubava solo lui…”, perché questo rappresenta la più bassa concezione dello stato di diritto e fa passare il  principio  che le colpe comuni depenalizzano i reati. Questo non è accettabile ! Come non è accettabile avere uno stalliere mafioso e definirlo “eroe” ed avere il consenso dell’opinione pubblica comprata con l’abolizione dell’ ICI.  La “consapevolezza”,  che dovrebbe dare il diritto al voto,  è quella di sapere che i soldi non incassati dai comuni per l’ICI sono stati recuperati sotto altra forma, e siccome la coperta è corta, il prezzo pagato dai cittadini è sotto forma di riduzione dei fondi alla sanità, all’istruzione, ai servizi sociali, cose fondamentali in ogni paese civile.
Tutto questo lo sa chi pensa di aver diritto al voto solo perché è maggiorenne o ha i capelli bianchi?  Siamo una società comprata dal Grande Fratello, L’Isola dei Famosi, dai ridicoli  buoni vacanza per le famiglie indigenti , dagli approfondimenti politici fatti da Vespa che poi  presenta il suo ennesimo libro al fianco del capo del governo. Di  una classe politica (tutta) incapace di rispondere alle più elementari norme di moralità e rispetto delle regole .
Il popolo italiano è quello che ha acclamato il fascismo e poi ha fatto finta di vergognarsene.
Non un solo italiano responsabile di eccidi legati alla politica raziale fu processato. I cattivi erano solo i tedeschi, processati a Norimberga.
Gli italiani sono questi;  tanto pronti ad avanzare diritti quanto lo sono ad essere codardi, immaturi, superficiali e fatalisti. Disposti  a percuotere un dirigente scolastico se il risottino della mensa  dove mangia il bambino è scotto e poi pronti a sottoscrivere l’adozione di centrali nucleari che avveleneranno la vita dei loro discendenti per decine di generazioni.
E vogliamo parlare ancora di diritto al voto a prescindere dalla “consapevolezza” ?
Auguri a tutti, italani…!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La conoscenza è la base della costruzione della consapevolezza che suffraga le scelte personali, tanto più in un contesto in cui queste si ripercuotono sugli interessi della comunità, ed assumono quindi una gravità proporzionale alla superficialità dalla quale sono generate. In un sistema di controllo e manipolazione dell’informazione questi principi sono violati , ed il diritto comune al voto diventa uno strumento di  veicolazione del consenso ad opera di chi ha istruito, o meglio invordito, negli anni la popolazione ormai incapace di distinguere.<br />
Ecco perché è diventato, purtroppo,  fondamentale dare un peso al voto che non può essere frutto della disinformazione. Il voto di chi non conosce, ad esempio, la differenza tra “assoluzione” e “prescrizione”  non può avere lo stesso peso di chi invece da anni si batte per una politica moralmente pulita. Chi è indotto a credere a tutte le falsità che vengono reiteratamente vendute dai giornalisti di partito e sottopancia di chi detiene il potere, non ha la lucidità necessaria per esprimere un voto “consapevole”. Non si può accettare un revisionismo storico che dipinge Craxi come “esiliato” e morto in povertà, quamdo in realtà era un “latitante” con conti bancari all’estero.<br />
E non può valere, in un paese civile e “consapevole”, la regola che “tanto non rubava solo lui…”, perché questo rappresenta la più bassa concezione dello stato di diritto e fa passare il  principio  che le colpe comuni depenalizzano i reati. Questo non è accettabile ! Come non è accettabile avere uno stalliere mafioso e definirlo “eroe” ed avere il consenso dell’opinione pubblica comprata con l’abolizione dell’ ICI.  La “consapevolezza”,  che dovrebbe dare il diritto al voto,  è quella di sapere che i soldi non incassati dai comuni per l’ICI sono stati recuperati sotto altra forma, e siccome la coperta è corta, il prezzo pagato dai cittadini è sotto forma di riduzione dei fondi alla sanità, all’istruzione, ai servizi sociali, cose fondamentali in ogni paese civile.<br />
Tutto questo lo sa chi pensa di aver diritto al voto solo perché è maggiorenne o ha i capelli bianchi?  Siamo una società comprata dal Grande Fratello, L’Isola dei Famosi, dai ridicoli  buoni vacanza per le famiglie indigenti , dagli approfondimenti politici fatti da Vespa che poi  presenta il suo ennesimo libro al fianco del capo del governo. Di  una classe politica (tutta) incapace di rispondere alle più elementari norme di moralità e rispetto delle regole .<br />
Il popolo italiano è quello che ha acclamato il fascismo e poi ha fatto finta di vergognarsene.<br />
Non un solo italiano responsabile di eccidi legati alla politica raziale fu processato. I cattivi erano solo i tedeschi, processati a Norimberga.<br />
Gli italiani sono questi;  tanto pronti ad avanzare diritti quanto lo sono ad essere codardi, immaturi, superficiali e fatalisti. Disposti  a percuotere un dirigente scolastico se il risottino della mensa  dove mangia il bambino è scotto e poi pronti a sottoscrivere l’adozione di centrali nucleari che avveleneranno la vita dei loro discendenti per decine di generazioni.<br />
E vogliamo parlare ancora di diritto al voto a prescindere dalla “consapevolezza” ?<br />
Auguri a tutti, italani…!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Concetta Centonze</title>
		<link>http://www.innernet.it/poilitica-e-consapevolezza/comment-page-1/#comment-613</link>
		<dc:creator>Concetta Centonze</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 18:20:31 +0000</pubDate>
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		<description>Il vecchio bottegaio 

Il vecchio bottegaio era stato giovane e da giovane aveva avuto il vento in poppa (e qualche mano da parte di Mammona) cosicché quatto, quatto si era ingrassato come un ghiro sbollentato nel miele. 

La mattina che compiva cinquantacinque anni si svegliò con la luna di traverso perché sentì il brivido della Morte che si faceva più vicina. 

Fatto sta che più aumentava la paura della morte più si arrangiava: un’altra moglie di qua, un capello di là, via una ruga di su! 

Ma quando si osservava allo specchio sentiva sempre il risolino del Nulla che gli mandava a carte quarantotto tutto il lifting. 

Bottegaio qual era gli sembrava impossibile non riuscire a venire a patti con il Nulla: 

La sua bilancia recava sopra un piatto i guadagni legittimi o legittimati da qualche legge, ma non riusciva a pareggiare il peso dell’altro piatto che su cui era insediato l’inesorabile Nulla. 

Il bottegaio provava ad aggiungere sul primo piatto incultura,incosituzionalità, illegalità, disprezzo per gli altri, corporativismo, veterocapitalismo -del tipo sto bene io gli altri schiattino pure- ma non c’era da fare: la statera pendeva sempre dalla parte del Nulla. 

Egli continuava ad aggiungere le frequentazioni con Mammona e con il suo rappresentante sulla terra, uno stregone divenuto pontefice per un soffio sbagliato dello Spirito: finalmente ebbe un lampo ed aggiunse lo slogan “vial’ici”, ma la bilancia non si muoveva di un’acca! Non una parola che potesse dirsi umana, almeno per facciata, per esempio &quot;solidarietà&quot; gli passò nella sua vecchia mente di bottegaio.

“Corpo di Bacco!” disse “E che? Devo morire da solo?” 

Le cronache non dicono se aggiunse: “Muoia Sansone con tutti i Filistei!” o “Roba mia vientene con me!” 

Non si risparmiò: ci aggiunse la Costituzione, una legge elettorale “porcata”, lo Stato tutto, ed in quel da fare non si accorse che era morto proprio come tutto il suo mondo pieno di cose inanimate: schei, mercato, botteghe, schiavitù, natura morta. E poiché rappresentava individui e non persone vinse l&#039;elezioni: &quot;gli uomini preferirono le tenebre alla luce&quot;

Concetta Centonze</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il vecchio bottegaio </p>
<p>Il vecchio bottegaio era stato giovane e da giovane aveva avuto il vento in poppa (e qualche mano da parte di Mammona) cosicché quatto, quatto si era ingrassato come un ghiro sbollentato nel miele. </p>
<p>La mattina che compiva cinquantacinque anni si svegliò con la luna di traverso perché sentì il brivido della Morte che si faceva più vicina. </p>
<p>Fatto sta che più aumentava la paura della morte più si arrangiava: un’altra moglie di qua, un capello di là, via una ruga di su! </p>
<p>Ma quando si osservava allo specchio sentiva sempre il risolino del Nulla che gli mandava a carte quarantotto tutto il lifting. </p>
<p>Bottegaio qual era gli sembrava impossibile non riuscire a venire a patti con il Nulla: </p>
<p>La sua bilancia recava sopra un piatto i guadagni legittimi o legittimati da qualche legge, ma non riusciva a pareggiare il peso dell’altro piatto che su cui era insediato l’inesorabile Nulla. </p>
<p>Il bottegaio provava ad aggiungere sul primo piatto incultura,incosituzionalità, illegalità, disprezzo per gli altri, corporativismo, veterocapitalismo -del tipo sto bene io gli altri schiattino pure- ma non c’era da fare: la statera pendeva sempre dalla parte del Nulla. </p>
<p>Egli continuava ad aggiungere le frequentazioni con Mammona e con il suo rappresentante sulla terra, uno stregone divenuto pontefice per un soffio sbagliato dello Spirito: finalmente ebbe un lampo ed aggiunse lo slogan “vial’ici”, ma la bilancia non si muoveva di un’acca! Non una parola che potesse dirsi umana, almeno per facciata, per esempio &#8220;solidarietà&#8221; gli passò nella sua vecchia mente di bottegaio.</p>
<p>“Corpo di Bacco!” disse “E che? Devo morire da solo?” </p>
<p>Le cronache non dicono se aggiunse: “Muoia Sansone con tutti i Filistei!” o “Roba mia vientene con me!” </p>
<p>Non si risparmiò: ci aggiunse la Costituzione, una legge elettorale “porcata”, lo Stato tutto, ed in quel da fare non si accorse che era morto proprio come tutto il suo mondo pieno di cose inanimate: schei, mercato, botteghe, schiavitù, natura morta. E poiché rappresentava individui e non persone vinse l&#8217;elezioni: &#8220;gli uomini preferirono le tenebre alla luce&#8221;</p>
<p>Concetta Centonze</p>
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	<item>
		<title>Di: MarioEs</title>
		<link>http://www.innernet.it/poilitica-e-consapevolezza/comment-page-1/#comment-98</link>
		<dc:creator>MarioEs</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 18:11:22 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Ivo,
prenderò spunto da questo tuo articolo molto interessante per parlarne sul mio gruppo su aNobii, Brain 2 Brain.
In particolare, credo che sia importante il punto in cui tu dici &lt;i&gt;&quot;Sarebbe anche interessante capire qual è l’agenda politica delle persone che si occupano di ricerca spirituale e consapevolezza. Quali sono le priorità?&quot;&lt;/i&gt;, a cui aggiungerei un&#039;altro aspetto che ho evidenziato nel mio blog parlando di &quot;creativi culturali&quot;: siamo ancora in una fase in cui la rete di relazioni fra questi ultimi è di &quot;tipo debole&quot;, per cui occorre scaldare quel cuore di cui tu parli ed unire chi vuole il cambiamento.
A mio parere, potremmo scoprire di essere in tanti.
Una sorta di &quot;effetto farfalla&quot; :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Ivo,<br />
prenderò spunto da questo tuo articolo molto interessante per parlarne sul mio gruppo su aNobii, Brain 2 Brain.<br />
In particolare, credo che sia importante il punto in cui tu dici <i>&#8220;Sarebbe anche interessante capire qual è l’agenda politica delle persone che si occupano di ricerca spirituale e consapevolezza. Quali sono le priorità?&#8221;</i>, a cui aggiungerei un&#8217;altro aspetto che ho evidenziato nel mio blog parlando di &#8220;creativi culturali&#8221;: siamo ancora in una fase in cui la rete di relazioni fra questi ultimi è di &#8220;tipo debole&#8221;, per cui occorre scaldare quel cuore di cui tu parli ed unire chi vuole il cambiamento.<br />
A mio parere, potremmo scoprire di essere in tanti.<br />
Una sorta di &#8220;effetto farfalla&#8221; :)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francescof</title>
		<link>http://www.innernet.it/poilitica-e-consapevolezza/comment-page-1/#comment-18</link>
		<dc:creator>francescof</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 13:48:06 +0000</pubDate>
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		<description>NOI DEL M.I.D. (MOVIMENTO ITALIANO DISABILI) 
ED IL
M.E.D.A. (MOVIMENTO EUROPEO DIVERSABILI ASSOCIATI)

Con vero orgoglio presentiamo la nostra Lista fatta di uomini, programmi ed idee,
puntando su chiarezza e rispetto,
Confidando, infine, di riuscire a suscitare in Voi interesse ed umana solidarietà.

E’ un momento importante per noi del M.I.D., Movimento Italiano Disabili.

Gli enormi sforzi che il gruppo di Tivoli sta facendo, hanno portato a risultati politici interessanti.

Siamo davanti ad un’opportunità importante per la nostra lista, ma ora abbiamo bisogno del supporto degli elettori per poter finalmente raggiungere l&#039;obiettivo di difendere i sacrosanti diritti ed una decorosa esistenza per ogni portatore di “diversa abilità” (invalidità civile) e pensionati.

Noi del M.I.D. consideriamo &quot;Diversamente Abile&quot;, e difendiamo quindi, anche il cittadino che non ha un lavoro o che vive di sola pensione, chi non è assistito dalle istituzioni e chi viene emarginato per razza, estrazione sociale, sesso, religione o ideologia politica.
Vogliamo essere promotori di una rivoluzione culturale e sociale che porti ad una maggiore tutela di tutti i cittadini. Siamo per il rispetto, pari dignità ed opportunità, bandiamo pietismo e menefreghismo.
Vogliamo esser promotori di leggi a favore dell&#039;assunzione (per diritto) di cittadini diversamente abili e vogliamo il totale abbattimento di tutte le barriere architettoniche e strutturali ed infine, ma non per importanza nella nostra scala di valori, migliori politiche sociali ed assistenziali.

Ormai il disabile è divenuto una sottocategoria prigioniera ad esistere per sostegno, ma noi del M.I.D. crediamo invece che i disabili sarebbero in grado di essere indipendenti e anche di non gravare sulla spesa pubblica. 

Per questo è nato il M.I.D., dall’idea che il popolo dei disabili unito può riprendersi la dignità!!!

Partendo dall’idea di riuscire a realizzare, nella nostra città, un diritto chiamato “dipartimento della diversa abilità”, un punto di riferimento a cui rivolgersi per poter risolvere (senza perdite di tempo per burocrazia e permessi negati) tutte le problematiche legate alla disabilità.

Noi del M.I.D. abbiamo cominciato questa avventura con passione, senza mai risparmiarci.

ORA E&#039; ARRIVATO IL NOSTRO MOMENTO!

Il momento della riscossa del popolo dei disabili, a cui chiediamo un voto per contare davvero!

Date il vostro massimo contributo… il M.I.D. siamo tutti noi!
PUOI PARTECIPARE IN PRIMA PERSONA PRESENTANDO ANCHE LA TUA CANDIDATURA!

PER ADESIONI ED INFORMAZIONI TELEFONACI AL NUMERO: 3476546894
VISITA IL NOSTRO BLOG SU INTERNET: http://mid.splinder.com/

CHE LA FORZA SIA CON NOI!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>NOI DEL M.I.D. (MOVIMENTO ITALIANO DISABILI)<br />
ED IL<br />
M.E.D.A. (MOVIMENTO EUROPEO DIVERSABILI ASSOCIATI)</p>
<p>Con vero orgoglio presentiamo la nostra Lista fatta di uomini, programmi ed idee,<br />
puntando su chiarezza e rispetto,<br />
Confidando, infine, di riuscire a suscitare in Voi interesse ed umana solidarietà.</p>
<p>E’ un momento importante per noi del M.I.D., Movimento Italiano Disabili.</p>
<p>Gli enormi sforzi che il gruppo di Tivoli sta facendo, hanno portato a risultati politici interessanti.</p>
<p>Siamo davanti ad un’opportunità importante per la nostra lista, ma ora abbiamo bisogno del supporto degli elettori per poter finalmente raggiungere l&#8217;obiettivo di difendere i sacrosanti diritti ed una decorosa esistenza per ogni portatore di “diversa abilità” (invalidità civile) e pensionati.</p>
<p>Noi del M.I.D. consideriamo &#8220;Diversamente Abile&#8221;, e difendiamo quindi, anche il cittadino che non ha un lavoro o che vive di sola pensione, chi non è assistito dalle istituzioni e chi viene emarginato per razza, estrazione sociale, sesso, religione o ideologia politica.<br />
Vogliamo essere promotori di una rivoluzione culturale e sociale che porti ad una maggiore tutela di tutti i cittadini. Siamo per il rispetto, pari dignità ed opportunità, bandiamo pietismo e menefreghismo.<br />
Vogliamo esser promotori di leggi a favore dell&#8217;assunzione (per diritto) di cittadini diversamente abili e vogliamo il totale abbattimento di tutte le barriere architettoniche e strutturali ed infine, ma non per importanza nella nostra scala di valori, migliori politiche sociali ed assistenziali.</p>
<p>Ormai il disabile è divenuto una sottocategoria prigioniera ad esistere per sostegno, ma noi del M.I.D. crediamo invece che i disabili sarebbero in grado di essere indipendenti e anche di non gravare sulla spesa pubblica. </p>
<p>Per questo è nato il M.I.D., dall’idea che il popolo dei disabili unito può riprendersi la dignità!!!</p>
<p>Partendo dall’idea di riuscire a realizzare, nella nostra città, un diritto chiamato “dipartimento della diversa abilità”, un punto di riferimento a cui rivolgersi per poter risolvere (senza perdite di tempo per burocrazia e permessi negati) tutte le problematiche legate alla disabilità.</p>
<p>Noi del M.I.D. abbiamo cominciato questa avventura con passione, senza mai risparmiarci.</p>
<p>ORA E&#8217; ARRIVATO IL NOSTRO MOMENTO!</p>
<p>Il momento della riscossa del popolo dei disabili, a cui chiediamo un voto per contare davvero!</p>
<p>Date il vostro massimo contributo… il M.I.D. siamo tutti noi!<br />
PUOI PARTECIPARE IN PRIMA PERSONA PRESENTANDO ANCHE LA TUA CANDIDATURA!</p>
<p>PER ADESIONI ED INFORMAZIONI TELEFONACI AL NUMERO: 3476546894<br />
VISITA IL NOSTRO BLOG SU INTERNET: <a href="http://mid.splinder.com/" rel="nofollow">http://mid.splinder.com/</a></p>
<p>CHE LA FORZA SIA CON NOI!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Toshan Ivo Quartiroli</title>
		<link>http://www.innernet.it/poilitica-e-consapevolezza/comment-page-1/#comment-13</link>
		<dc:creator>Toshan Ivo Quartiroli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 05:54:46 +0000</pubDate>
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		<description>Francesco, concordo sulle richieste (magari non proprio tutte) e concordo sul dare maggiore attenzione ai diversamente abili. Quel che mi lascia perplesso è quando scrivi &quot;Il M.E.D.A. Movimento Europeo Diversabili Associati e’ pronto a sostenere qualsiasi partito o coalizione che si impegni pubblicamente a sostenere per iscritto nei suoi programmi di governo i nostri punti&quot;. 
Per un partito, magari minore in cerca di nicchie elettorali, è un boccone ghiotto. Non mi sembra tuttavia niente di diverso dal comprare i voti di qualsiasi altra categoria promettendo vantaggi per la stessa, atteggiamento che ha portato ai privilegi e alle caste che ben conosciamo. Ritengo che si necessiti di un programma che si radichi in valori umani profondi e in una visione ampia per tutte le parti sociali, da cui potranno derivare le dovute attenzioni alle specifiche problematiche, comprese le vostre. Altrimenti si rischia di dare il voto ai furbi disonesti che creano feudi elettorali sulla base di promesse e connessioni clientelari con i vari settori della società. Niente di nuovo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francesco, concordo sulle richieste (magari non proprio tutte) e concordo sul dare maggiore attenzione ai diversamente abili. Quel che mi lascia perplesso è quando scrivi &#8220;Il M.E.D.A. Movimento Europeo Diversabili Associati e’ pronto a sostenere qualsiasi partito o coalizione che si impegni pubblicamente a sostenere per iscritto nei suoi programmi di governo i nostri punti&#8221;.<br />
Per un partito, magari minore in cerca di nicchie elettorali, è un boccone ghiotto. Non mi sembra tuttavia niente di diverso dal comprare i voti di qualsiasi altra categoria promettendo vantaggi per la stessa, atteggiamento che ha portato ai privilegi e alle caste che ben conosciamo. Ritengo che si necessiti di un programma che si radichi in valori umani profondi e in una visione ampia per tutte le parti sociali, da cui potranno derivare le dovute attenzioni alle specifiche problematiche, comprese le vostre. Altrimenti si rischia di dare il voto ai furbi disonesti che creano feudi elettorali sulla base di promesse e connessioni clientelari con i vari settori della società. Niente di nuovo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francescof</title>
		<link>http://www.innernet.it/poilitica-e-consapevolezza/comment-page-1/#comment-12</link>
		<dc:creator>francescof</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 13:20:09 +0000</pubDate>
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		<description>Ci rivolgiamo trasversalmente a tutti i partiti politici nazionali.

Il M.E.D.A. Movimento Europeo Diversabili Associati e&#039; pronto a sostenere qualsiasi partito o coalizione che si impegni pubblicamente a sostenere per iscritto nei suoi programmi di governo i nostri punti, altrimenti ci asterremmo dal voto.

PUNTO PRIMO: impegno concreto per l&#039;equiparazione della pensione di invalidità alla pensione minime sociali che proporremo di aumentare a 600 euro/mese. Si tratta semplicemente di restituire dignita&#039; a coloro che da anni sopravvivono in condizione di quasi da &quot;barbonismo&quot;, percependo un assegno sociale di 243,00 euro/mese non avendo altro reddito o occupazione lavorativa.

PUNTO SECONDO: riformulare i criteri di valutazione &quot;utilizzati&quot; dai centri di collocamento per l’avviamento al lavoro come previsto dalla legge 68/99, per meglio comprendere come ottimizzare e snellire le graduatorie, al fine di rendere piu&#039; semplice l&#039;accesso al lavoro dei disabili.

PUNTO TERZO: prepensionamento dei genitori di disabili gravi e gravissimi, per poter assistere direttamente i propri figli.

PUNTO QUARTO: costituzione di un Dipartimento Unico della Disabilita&#039; che raccordi al suo interno tutte quelle pratiche che fanno capo al tema dell&#039;invalidita&#039; civile e della diversabilita&#039;. Il dipartimento deve essere condotto da persone idonee e con la partecipazione di persone disabili, che quotidianamente vivono in una situazione di disagio. Oggi gli Enti preposti sono: ASL, INPS, Servizio di Medicina Legale, Ministero della Salute, Ministero del Tesoro, Ministero del Lavoro. La costruzione del suddetto Dipartimento consentirebbe una enorme semplificazione di tutte le pratiche amministrative e un contatto più diretto degli utenti con le istituzioni.

PUNTO QUINTO: Riforma dell&#039;indennittà di Accompagno, con annesso superamento della DISCRIMINAZIONE - SPEREQUAZIONE fra ciechi civili ed invalidi civili (vedere: http://www.consequor.it/Link/claudiorob1.htm).

PUNTO SESTO: Affiancare all&#039;assistenza domiciliare per le persone non autosufficienti la possibilità di fruire di supporti economici da utilizzare in forma diretta per l&#039; esercizio della VITA INDIPENDENTE (vedere: http://www.consequor.it/VitaIndipendente/vita2.htm); In tal modo, si renderebbe il programma più equo e completo, rispondente alle necessità diffuse delle persone disabili.

Roma, 31/01/2008.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci rivolgiamo trasversalmente a tutti i partiti politici nazionali.</p>
<p>Il M.E.D.A. Movimento Europeo Diversabili Associati e&#8217; pronto a sostenere qualsiasi partito o coalizione che si impegni pubblicamente a sostenere per iscritto nei suoi programmi di governo i nostri punti, altrimenti ci asterremmo dal voto.</p>
<p>PUNTO PRIMO: impegno concreto per l&#8217;equiparazione della pensione di invalidità alla pensione minime sociali che proporremo di aumentare a 600 euro/mese. Si tratta semplicemente di restituire dignita&#8217; a coloro che da anni sopravvivono in condizione di quasi da &#8220;barbonismo&#8221;, percependo un assegno sociale di 243,00 euro/mese non avendo altro reddito o occupazione lavorativa.</p>
<p>PUNTO SECONDO: riformulare i criteri di valutazione &#8220;utilizzati&#8221; dai centri di collocamento per l’avviamento al lavoro come previsto dalla legge 68/99, per meglio comprendere come ottimizzare e snellire le graduatorie, al fine di rendere piu&#8217; semplice l&#8217;accesso al lavoro dei disabili.</p>
<p>PUNTO TERZO: prepensionamento dei genitori di disabili gravi e gravissimi, per poter assistere direttamente i propri figli.</p>
<p>PUNTO QUARTO: costituzione di un Dipartimento Unico della Disabilita&#8217; che raccordi al suo interno tutte quelle pratiche che fanno capo al tema dell&#8217;invalidita&#8217; civile e della diversabilita&#8217;. Il dipartimento deve essere condotto da persone idonee e con la partecipazione di persone disabili, che quotidianamente vivono in una situazione di disagio. Oggi gli Enti preposti sono: ASL, INPS, Servizio di Medicina Legale, Ministero della Salute, Ministero del Tesoro, Ministero del Lavoro. La costruzione del suddetto Dipartimento consentirebbe una enorme semplificazione di tutte le pratiche amministrative e un contatto più diretto degli utenti con le istituzioni.</p>
<p>PUNTO QUINTO: Riforma dell&#8217;indennittà di Accompagno, con annesso superamento della DISCRIMINAZIONE &#8211; SPEREQUAZIONE fra ciechi civili ed invalidi civili (vedere: <a href="http://www.consequor.it/Link/claudiorob1.htm" rel="nofollow">http://www.consequor.it/Link/claudiorob1.htm</a>).</p>
<p>PUNTO SESTO: Affiancare all&#8217;assistenza domiciliare per le persone non autosufficienti la possibilità di fruire di supporti economici da utilizzare in forma diretta per l&#8217; esercizio della VITA INDIPENDENTE (vedere: <a href="http://www.consequor.it/VitaIndipendente/vita2.htm" rel="nofollow">http://www.consequor.it/VitaIndipendente/vita2.htm</a>); In tal modo, si renderebbe il programma più equo e completo, rispondente alle necessità diffuse delle persone disabili.</p>
<p>Roma, 31/01/2008.</p>
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