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hands-cosmoNew Scientist ha pubblicato un articoletto su un esperimento effettuato da John-Dylan Haynes del Bernstein center for Computational Neuroscience a Berlino. L’esperimento è stato anche divulgato da Wired e da altre fonti di informazione per la sua singolarità.

Le conseguenze di questo studio è che mentre stai leggendo queste parole il tuo cervello potrebbe avere già deciso di cliccare su qualcosa d’altro o anche di allontanarti dal computer. Queste sono le conseguenze di uno studio che ha scoperto che una persona decide di premere un pulsante fino a 7 secondi prima di diventarne consapevole.

Il suo team ha chiesto a dei volontari di premere uno di due pulsanti a piacere, con un dito della mano destra o sinistra, mentre la risonanza magnetica funzionale monitorava i loro cervelli. Hanno notato che alcune parti della corteccia prefrontale, dedicate ai pensieri esecutivi e alla coscienza, si “accendevano” circa 7 secondi prima che il volontario premesse il pulsante. Inoltre, la decisione di premere il pulsante destro o quello sinistro veniva rivelato da una forma caratteristica, consentendo al team di prevedere anche il bottone che sarebbe stato premuto.

Lo scienziato autore dello studio afferma che “la nostre decisioni sono predeterminate inconsciamente molto prima che interviene la nostra coscienza”, e dice poi “credo significhi che non vi è libero arbitrio”. Non è la prima volta che la neuroscienza afferma che non vi è il libero arbitrio, sulla base di analoghi esperimenti.

Chi ha una certa dimestichezza con la filosofia Advaita o anche con gli insegnamenti di maestri di altre tradizioni, conosce le affermazioni per cui le nostre azioni partono dalla Consapevolezza universale e non hanno una fonte individuale. L’identificarsi stesso con il corpo-mente come artefice delle proprie azioni è parte dello stato di non-illuminazione. Insegnamenti profondi, affascinanti e inquietanti allo stesso tempo.

E’ singolare come le neuroscience più materialiste e la spiritualità più elevata condividano le stesse affermazioni. L’una sulla base di esperimenti scientifici “oggettivi” e l’altra sulla base dell’esperienza cosciente. Però se le science si fermano all’affermazione che non esiste il liber arbitrio, privando quindi l’essere umano di una sua componente, la spiritualità toglie sì la componente individuale, ma allo stesso tempo eleva l’essere umano all’incontro con la Consapevolezza universale.

Ma ci potrebbe essere anche un’altra ipotesi, altrettanto scientifica. Le neuroscienze si ostinano a cercare l’origine di ogni atto cosciente in qualche zona del cervello, tuttavia stati trovati dei “cervelli” anche nel cuore e nella pancia, con tanto di propri sistemi nervosi e neuroni, che comunicano con il cervello “della testa” tramite mediatori ed ormoni. I ricercatori di Heartmath sono stati dei pionieri nello studio del cuore come organo intelligente. Avevo scritto un articolo sui vari cervelli anche in relazione ai media su Indranet.

La scienza è solo all’inizio nello studio delle capacità cognitive di cuore e pancia, ma queste sono note ai meditatori e a chi opera sui piani integrati corpo/mente. Non escluderei che la spinta a premere il pulsante nell’esperimento giungesse da una parte del corpo diversa del cervello (che comunica comunque con il cervello) oppure, come affermano i maestri Advaita, che il cervello è un semplice ricevitore della Consapevolezza non individuale e che la decisione giunga da una fonte che rimarrà forse sempre oscura al piano della scienza.

54 Responses to “Neuroscienze e advaita”

  1. Sak scrive:

    Articolo molto interessante. Questi esperimenti coincidono con le “mie” intuizioni ed esperienze meditative.
    Queste, tra l’altro, mi hanno anche “rivelato” e fatto realizzare ciò che affermano i Maestri Advaita, diversamente ciò che sa la scienza attuale: appunto, che il il cervello è un semplice ricevitore della Consapevolezza non individuale e che la decisione giunge da una fonte che rimarrà forse sempre oscura al piano della scienza, della mente.
    Sak

  2. Sono gli argomenti che preferisco: quando la scienza cerca di spiegare la natura dell’uomo.
    Un argomento che fa riflettere e sul quale, così a caldo, non avrei maturato una riflessione; però la prima cosa che mi salta all’osservazione è che la scienza non è una volontà a sè ma è comunque un frutto dell’opera umana: quanto è limitata quest’opera e quanto anch’essa è frutto della capacità umana di scegliere di capire, di scoprire con l’ausilio del libero arbitrio?
    O quanto essa stessa è espressione di quella Coscienza Universale cui si riferisce l’Advaita?
    La scienza è parte integrante del processo di cui non si comprova ancora l’origine, almeno non si è comprovata intellettivamente e oggettivamente parlando; essa non è un’osservazione a sè stante e non è di natura differente dall’osservato, in effetti a me sembra che sia troppo parte in causa per essere attendibile.

  3. eckhart scrive:

    Giusy:La scienza è parte integrante del processo di cui non si comprova ancora l’origine.

    Concordo con Giusy.
    Qui si da comunque per scontato che colui che osserva,lo scienziato
    in questione,abbia l’oggettività e quindi il libero arbitrio nell’osservare! :-)))
    I pregiudizi della scienza sono ancora tanti :questi sono, comunque, esperimenti integrati in un macro- Processo non osservato e non osservabile..
    Comunque: esperimento riuscito.. :-)))

  4. paritoshluca scrive:

    Veramente non ho capito cosa c’entrano delle azioni inconscie con l’Advaita o la Consapevolezza Universale..
    L’esperimento prova che la maggior parte della gente è condizionata da pulsioni inconscie..meccaniche..
    non che le scelte sono frutto di un Centro Superindividuale..
    La Spiritualità..è il sentiero che ci guida verso la libertà abbandonando la meccanicità..perchè il Testimone è superiore alle azioni che osserva..
    e solo chi è Testimone possiede quella libertà che si identifica con la Coscienza Universale che è il fine di chi vuol sfuggire alle tenebre dell’inconscio..ed alle azioni meccaniche..

  5. eckhart scrive:

    effetivamente come dice Luca ,possono solo essere dei meccanismi inconsci,pulsionali,reattivi,senza dover mettere necessariamente di mezzo, il centro di una Volontà Superiore anche in questi impulsi inconsapevoli..

  6. Gianluca scrive:

    Innanzi tutto dopo aver letto questo articolo così interessante mi sono chiesto … perchè per me è così interessante?
    Vorrei che ve lo chiedeste anche voi!
    e dopo che lo avete fatto qualsiasi sia la vostra risposta che accetto a prescindere.. ecco la mia… è interessante perchè sa creare quell’ emotività che mi stimola a continuare a leggere e questo stimolo come quasi tutti gli esserei umani lo provo ogni volta che qualcosa cerca di avvicinarmi all’ignoto, ai confini della realtà percepita infarcita di rapporti di causa ed effetto!
    Ora, io so per certo quindi che sto giudicando quello che leggo con l’illusione dell’emotività e non con una chiara percezione della verità… ma questa non è una sorpresa!
    Allora cerco di far funzionare il buon vecchio V:.I:.T:.R:.I:.O:.L:. per far pulizia dei trucchetti della mente e vedere ciò che c’è e non ciò che la mente desidera credere che ci sia! e così la mia ricerca va avanti… e la vostra? è sempre sull stesso binario o qualcosa è cambiato?
    … e poi ancora … tutto l’articolo presuppone che ci sia un prima e un dopo… che quindi esista il tempo!
    e se il tempo fosse un’altro degli scherzi della mente e come dice qualcuno esiste sono un infinito presente? che fine farebbero tutte queste considerazioni dell’articolo?
    buona riflessione insieme a me!

  7. (Y)am scrive:

    Innernet: Insegnamenti profondi, affascinanti e inquietanti allo stesso tempo.

    (Y)am: Perche’ inquietanti?
    Noi siamo in grado di agire in base alla percezione e non in base alla successiva elaborazione concettuale del percepito. E’ claro che il pensiero arriva sempre un attimo dopo…pescando nella biblioteca del conosciuto (memoria) tutti i suoi concetti e vissuti conflittuali. Nella pura chiarezza percettiva non vi e’ conflitto perche’ non vi e’ pensiero.

    Avevo raccontato nel vecchio innernet di esperimenti analoghi a quello citato, ma risalenti a circa 30 anni or sono, fatti con l’aiuto dell’ipnosi.
    Ad un certo numero di persone (siamo in Francia) venne data l’istruzione di cantare la marsigliese ad una data ora e in un dato giorno, per tutti uguale. Poi, sempre sotto ipnosi venne ordinato loro di dimenticare la seduta.
    Nel giorno e nell’ora prestabilita i vari personaggi si trovavano in luoghi diversi: chi a pranzo, chi al lavoro ecc. ecc. Ognuno all’improvviso si mise a cantare la Marsigliese. Uno proprio nel momento in cui la nazionale Francese di calcio segnava un goal, quindi non fece una brutta figura con i presenti. Gli altri se la cavarono brillantemente pur essendo in situazioni di vita quotidiana ordinaria, cioe’ riuscirono a far stare il canto della Marsigliese li dove erano e con chi erano senza fare brutte figure….cioe’ giustificarono brillantemente la loro azione.

    In sostanza pare proprio che accada sempre prima l’azione e solo dopo la mente inizia a racontarsela e a raccontarla….

  8. Vento scrive:

    Sinceramente…quel ricercatore lo manderei di nuovo all’asilo.
    Lì..tra i bambini…forse…imparerebbe qualcosa di più.
    Sottolineo soltanto questo: la mente conscia riesce a processare contemporaneamente massimo nove input sensoriali, mentre l’inconscio riesce a processarne (dicono i guru della new neuroscienza) qualche migliaio.
    Questo fa riflettere anche sul libero arbitrio.
    L’inconscio (che sei tu) ha già preso la decisione, ma il feedback alla coscienza arriva dopo!
    C’è un ritardo nel trasferimento.
    L’inconscio è rapidissimo, mentre la coscienza è lenta come una lumaca.
    Pertanto l’azione è già eseguita, poi lo si racconta alla coscienza.
    Per il protocollo di comunicazione, sarebbe utile approfondire.
    Un breve cenno…le sensazioni/emozioni sono un protocollo dell’inconscio.
    Poi vi saluto a tutti.
    Dolce notte.
    Vento

  9. eckhart scrive:

    Nel passaggio dall’inconscio al conscio c’è pure l’ego che “filtra” parecchi input riportandoli,reprimendoli nell’inconscio stesso..
    Quindi molte “scelte” non emergono (direi la maggior parte) “grazie” all’ego.Ma qui si sta comunque parlando,ripeto di un sistema reattivo..
    del corpo-mente e dei meccanismi che lo coinvolgono…
    Lontani forse dall’emersione dei dati che accade in un’osservazione distaccata e scevra dei filtri dell’ego.
    In una certa chiarezza percettiva,la scelta si sposta dal corpo al “terzo occhio” direi,in una dimensione di sintesi” delle scelte che è già Perfetta Com-unione con l’Essere..con la Sua Scelta ..e questa è Consapevolezza..forse..

  10. (Y)am scrive:

    Vento l’inconscio viene dopo la principale qualita’ della pura coscienza o consapevolezza che e’ “chiarezza percettiva”, l’autore dell’esperimento credo sapesse bene che il pensato sorge condizionato dall’inconscio. Con l’esperienza spirituale o con sostanze come l’LSD si puo’ avere una chiara e forte esperienza di come esista una sola coscienza, una sola sostanza vivente…chi crede di essere separato e’ solo un “essere virtuale”: la mente*….discorsiva…che pesca nella memoria..di cui l’inconscio e’ parte (* Mente discorsiva o Manas. Certo occorrerebbe mettersi daccordo sui termini dato che, per esempio, per la scuola Buddista Cittamatra o Yogacara: “tutto e’ mente”…altrimenti salta fuori poi Atisha e dice guarda che tutto e’ mente…)

    Nelle arti marziali l’azione e’ spontanea….se si e’ ben posizionati li dove la mente non interviene, cosi e’ anche nello Hatha Yoga, dove se la mente interviene si forza e ci si fa male.
    Nell’Aikido l’avversario (inesistente) si frega da solo.
    Un Maestro di Aikido ha detto a proposito del fatto che utilizzare termini come “testimonianza” e’ errato: “ci sono due tipi di pensiero, uno e’ il concepire l’altro il pensare. Concepire vuol dire dare alla nascita. C’e’ un luogo dove accade il concepimento della Vita e quindi anche del pensiero che altro non e’ che energia, come la vita tutta. Il vuoto e’ forma..e la forma e’ vuoto. Mi pare che Almaas dica qualcosa di simile. Per esempio molte tradizioni credono che nel samadhi dove il pensiero e’ assente ci sia la realizzazione, non e’ cosi. Il Vajrayana se ben compreso e lo Dzogchen sanno bene questa cosa. Il Vajra infatti simboleggia proprio l’unita’ indivisibile della sorgente con la sua manifestazione.

    A me e’ accaduto di avere esperienze di estrema efficienza sul lavoro, dove devo essere molto attento e non posso sbagliare, perche’ (ironia della sorte…nel senso che sono squattrinato) ho a che fare con numeri che sono cifre di denaro molto grosse (una cifra complessiva di 800.000.000 di euro). Ho visto me stesso lavorare velocemente e senza la possibilita’ di sbagliare. questo mi accade raramente, ma e’ una esperienza particolare, la stessa di cui parla Ramesh Balsekar raccontando della sua illuminazione (quando traduceva Nisargadatta e si vedeva dall’esterno. Alla fine della traduzione lui sapeva bene di aver tradotto bene come mai prima e la cosa gli fu confermata dai presenti).
    Boh che ho detto?

  11. eckhart scrive:

    Yam:Boh che ho detto?

    Dipende “chi” lo ha detto! :-)))
    Beh ,è venuto fuori qualcosa di molto sensato mi pare..che mi “schiarisce” alcuni punti..

    Stamattina ho letto una frase di Krishnamurti .
    Diceva che il pensiero è realtà,ma la realtà non è verità.
    Già ovvio..

  12. Vento scrive:

    Yam…e basta con questo lisergico underground…
    Ma quanti trip ti sei fatto?
    Raccontami…!
    ahahhah…
    Mi sembra che la questione del ricercatore, così come la leggo, sia che si fanno azioni senza averne consapevolezza…correggimi se sbaglio…
    ——————-
    Eckart…ahahah…stamattina ho letto tra le righe del testo una sfilza di pensieri di Yam, incastrato tra le righe volteggiava in assenza di gravità l’egonauta spirituale…
    ahahaha
    saluti
    Vento

  13. eckhart scrive:

    “L’egonauta spirituale”
    Bellissimo! :-)))

  14. Vento scrive:

    ahahahahahah
    :-)))

  15. (Y)am scrive:

    J.K. era molto vicino ad alcune tradizioni….

    Certo Vento, assenza di consapevolezza, cioe’ mancanza della coscienza dell’unita’….(unico attributo come metodo).

  16. eckhart scrive:

    Yam:“ci sono due tipi di pensiero, uno e’ il concepire l’altro il pensare.

    Quindi l”l’errore” non è mai il pensiero,ma se emerge o meno da quel
    “vuoto” ..
    Ecco perchè il samadhi non è Realizzazione,ma solo uno stato artificiale prodotto dalla mente non impegnata nel pensiero (ma che comunque offre una finestra in cui affacciarsi..)
    Krishnamurti cosa? Parli della scuola teosofica per caso?

  17. atisha scrive:

    eck: Stamattina ho letto una frase di Krishnamurti .
    Diceva che il pensiero è realtà,ma la realtà non è verità.
    Già ovvio..

    la Verità è l’ insieme di realtà individuali..

  18. eckhart scrive:

    Atisha:la Verità è l’ insieme di realtà individuali..

    Come sei “scientifica” stamane, Ati…:-)))

    (Ivo…mi sa che mi torna la logorrea..
    e tu non hai aperto il forum.. :-)))

  19. atisha scrive:

    logorrea? ho un ottimo farmaco… (ah no.. quella è diarrea…un’altra cosa hihihi)

    ————————-

    x vento: da guardare così a tempo perso.. interessante l’amico!

    http://video.google.it/videoplay?docid=-5469067014007958145&q=vittorio+marchi&total=28&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=1

  20. atisha scrive:

    ben, sono gentile.. clikka qui

  21. Vento scrive:

    Grassie Atisha, appena riesco me lo guardo.
    ;-)
    W (Doppio Vento)
    ahahaha
    Sopra e sotto
    ahhhh

  22. Un articolo di David Brooks sul New York Times intitolato “Neural Buddhism”

  23. eckhart scrive:

    Mi sembra un ottimo articolo,ho provato a tradurlo e ve lo offro.

    “Nel 1996 ,Tom Wolfe scrisse un brillante saggio dal titolo: “Spiacente,ma la tua anima è morta” nel quale evidenziava certo materialismo imperante presso alcuni scienziati.
    Secondo queste ricerche autoreferenziali,l’idea che lo spirito possa esistere al di fuori dal corpo è ridicola.
    Invece ,tutto si crea tramite gli atomi.I geni formano il temperamento.La chimica del cervello forgia il comportamento.Neuroni assemblati creano la coscienza.il libero arbitrio è un’illusione.Gli esseri umani sono guidati da “robusti fili” a fare questo o quello.La religione è una disgrazia.
    Secondo questa visione materialistica,la gente percepisce l’esistenza di Dio , perché i loro cervelli sono coinvolti in discussi sistemi di credenze .Mettete un elmetto magnetico sulle loro teste e cominceranno a credere di avere una manifestazione spirituale. Se soffrono di epilessia al lobo tempio-laterale,mostreranno segni di iperreligiosità ,un sovraeccitamento del tessuto cerebrale porta i sofferenti a credere di stare per conversare con Dio.
    Wolfe capì l’affermazione principale contenuta in questo tipo di pensiero:Tutto è materia e “l’anima è morta”. Anticipò così la strada che le rivoluzioni della genetica e della neuro scienza avrebbero inciso nel pubblico dibattito.S’avviò un altro fondamentale argomentazione sull’eventuale esistenza di Dio.
    Eccoti allora,nella passata decate,un nuovo gruppo di ateisti dare battaglia ai difensori della fede.Le due fazioni si disputarono circa la ragionevolezza del concedere o meno all’anima di sopravvivere alla morte del corpo e se il cervello se lo possa spiegare o se semplicemente si aggiunge al riconoscimento dell’entità creata.
    Il dibattito ateistico è un chiaro esempio di come la rivoluzione scientifica possa modificare la mentalità pubblica. Così come “L’origine della specie” di Darwin riformò il pensiero sociale,così come la teoria della relatività di Einstein influenzò l’arte,così la rivoluzione nella neuroscienza ha avuto il suo effetto sulla visione del mondo nella gente.
    E la mia ipotesi è che il dibattito ateistico stia diventando uno spettacolo secondario.La rivoluzione cognitiva non sta minando la fede in Dio,sta solo mettendo in discussione la fede nella Bibbia.
    Attraverso gli anni passati,l’impeto si è spostato dal più integrale materialismo.Il cervello sembra meno una fredda macchina.Non opera come un computer. Invece,significati ,credenze e coscienza sembrano emergere misteriosamente dalle reti idiosincratiche delle scintille neuronali. Queste cose appiccicose chiamate emozioni, giocano un gigantesco ruolo in tutte le forme del pensiero.L’amore è vitale allo sviluppo del cervello.
    I ricercatori hanno passato un po’ di tempo per cercare di capire le intuizioni della morale universale. I geni non sono solo egoisti, come sembra. In realtà, la gente sembra avere profondi istinti di equità,empatia e devozione.
    Gli scienziati hanno ora maggiore rispetto per gli stati spirituali elevati. AndrewNewberg dell’Università della Pensilvania ha mostrato come le esperienze di trascendenza possono essere attualmente identificati e misurati nel cervello (la gente esperisce un calo nell’attività del lobo parietale,che serve ad orientarci nello spazio).
    La mente sembra possedere l’abilità a trascendere se stessa e a fondersi
    con una presenza più ampia che sente più vera.
    Questa nuova ondata di ricerca non s’ infiltrerà nella comunità scientifica nella forma di ateismo militante.Sarà invece da guida in quello che dovremmo chiamare “Buddhismo neurale”.
    Se guardiamo la letteratura ( raccomando i libri di Newberg, Daniel J. Siegel, Michael S. Gazzaniga, Jonathan Haidt, Antonio Damasio e Marc D. Hauser se volete velocizzare) potremo osservare che certe opinioni si espandono in discussioni di più ampie vedute.
    Primo,il sé non è un’entità fissa ma un processo dinamico relazionale.Secondo,sotto la pellicola di religioni diverse ,le varie culture umane hanno in comune le intuizioni morali. Terzo,l’uomo è ben attrezzato ad esperire il sacro,ad avere momenti di elevata esperienza quando trascende i propri confini e trasborda con l’amore. Quattro,Dio può essere meglio concepito come natura da esperire in quei momenti,come inconoscibile totalità di tutto ciò che è. In questi argomenti dibattuti con Christopher Hitchens e Richard Dawkins,il fedele ha ben difeso l’esistenza di Dio.E’ stato un semplice dibattito.La vera sfida proviene dalle persone che sentono l’esistenza del sacro,ma pensano che le religioni siano solo artefatti culturali costruiti in cima all’universalità degli aspetti umani. Questo provienedagli scienziati che credono di potersi integrare un po’ al Buddhismo.
    In modi inaspettati ,la scienza e il misticismo si stanno dando una mano e rinforzandosi a vicenda.Questo lega alla guida di nuovi movimenti che enfatizzano l’autotrascendenza ma pongono qualche riserva alla legge divina o ala rivelazione. I credenti ortodossi devono difendere un Dio personale,e spiegare perché la teologia sia la vera guida al comportamento giorno per giorno.
    Non mi sento qualificato a prendere posizioni,credetemi.Sto solo cercando di anticipare in che modo il dibattito è iniziato. Siamo in mezzo ad una rivoluzione scientifica.Stiamo per avere grossi effetti culturali.”

  24. eckhart scrive:

    pardon..
    l’ho riletta stamattina ..
    è piena di errori dovuti alla fretta,ma
    mi sembra che si capisca il senso del discorso.. :-P :-))))

  25. sakshin scrive:

    Grazie, Eck…
    L’articolo tradotto è un ottimo spunto per l’apertura di un dibattito sugli ” effetti culturali” che possono scaturire dalla convergenza fra nuova scienza e misticismo.

  26. atisha scrive:

    x eckhart: SANTO SANTO SANTO! tre volte santo!!
    grazie davvero.. :)

  27. Pierluigi scrive:

    Salve, sono un essere sulla via come molte di voi, verso lo sconosciuto di se stessi, e vorrei rispondere al testo iniziale presentato; non ho per ora letto tutti i commenti……
    Ci tengo a rispondere perchè l’affermazione “non esiste libero arbitrio” penso che sia abbastanza fuorviante……. Un conto è affermare che i nostri pensieri e le conseguenti azioni hanno un origine inconscia; se da qui si deduce che non esiste libero arbitrio, questo non mi trova daccordo, penso che questa sia la miope visione di chi non si rende conto della profondita e dell’immensita del nostro inconscio, un inconscio molto vasto, infinito…… E’ la presa di consapevolezza di questo inconscio senza voler limitare il nostro sè al corpo, ma essendo disponibili all’idea che ciò che siamo non sia limitato al corpo, la risposta a molte domande……
    Posso dire che in diversi anni di evoluzione di coscienza e di consapevolezza cosciente della stessa, di aver sempre piu aumentato la mia percezione dell’Osservatore e del libero arbitrio che siamo….. Il punto è che l’osservatore che siamo non coincide con il nostro corpo ma a mio avviso, la sua “sede”, è una sorta di non spazio e non tempo che riguarda la nostra eternità, la nostra entità che racchiude in se stessa l’individualità e la totalità o meglio l’individualità e l’eternità……….. Siamo Uno e siamo il Tutto e la “meditazione” svolta attraverso diverse FOCALIZZAZIONI che hanno tutte intensificato la mia CONSAPEVOLEZZA DELL’OSSERVATORE CHE SONO mi porta a percepire l’infinito inconscio che sono, il nostro infinito sconosciuto che siamo e soprattutto il fatto che siamo totalmente libero arbitrio……. Tutta la nostra realtà è verità, nel senso che la realtà va interpretata come consapevolezza che siamo, va osservata in un contesto in cui osserviamo Osservatore e sua realtà osservata……. La realta di per se è un illusione, ma se osservata in relazione all’osservatore che l’ha osserva, allora è semplicemente la sua verità; se si osserva l’osservatore e il suo osservato, alla fine la verità nostra semplicemente la siamo e la verità è che ogni verità è verità, la verità è la coesistenza di tutte le verità relativa a ciascun osservatore che le ha poste in essere…… Il libero arbitrio e la sua essenzialità va ricercata oltre il cervello, nei non-lkuoghi del nostro essere collegati istantaneamente con il nostro cervello….. Il cervello è ponte tra l’entità spirituale che siamo e il nostro corpo, è un meraviglioso ricevitore del flusso di consapevolezza che siamo e che non ha immagine costituito di stati di consapevolezza individuali e universali…… Il nostro pensiero inconscio è un qualcosa di cui divenirne consapevoli e non saremop mai piu “vittime” delle nostre stesse scelte inconsapevoli; esse hanno le radici da prima di questa vita e questo è oggi “un riuschio”, in quanto qulacuno a volte arriva a una verita di non libero arbitrio e se questa è la sua verita, questo è anche quello che creerà nella sua realtà….. Tutto quello che creiamo nella nostra realta di pensiero lo siamo e alla fine lo diventiamo….. Quindi anche chi osserva attraverso il suo pensiero la mancanza di libero arbitrio questa diventa la sua verita e quindi in divenire la sua realtà………..
    Io sono, voi siete, noi siamo…….., e questo a radici in una profondita in cui siamo L’UNO E SIAMO IL TUTTO e cio che permette di far coesistere l’individualita e l’etrenita in un unica entita è l’AMORE….. Il nostro se individuale non risiede semplicemente nel corpo, il corpo è un veicolo dei nostri stati di consapevolezza individuali e universali……..
    La verità che sono in divenire……
    Piernulla (Pierluigi)

  28. (Y)am scrive:

    Piernulla: La verità che sono in divenire……

    (Y)am: La verita’ che Sei….non e’ in divenire.
    La verita’ che Sei e’ l’Infinito Presente di ogni Verbo perche’ e’ il Verbo all’Infinito Presente….da li scaturiscono tutti gli altri tempi del Verbo…e quello e’ il Divenire.
    Tu Sei la Sorgente del Divenire.

    Quando si dice che non c’e’ libero arbitrio si intende che nel divenire non c’e’ libero arbitrio ma solo concatenazione di cause ed effetti.
    Tu non Sei Quello.
    Tu non sei colui che viene sballottato di qua e di la dal divenire (energia).
    Cioe’ non sei il film proiettato sullo schermo e non sei neanche le energie sottili che costruiscono le immagini (inconscio), Sei la fonte, la Sorgente di quel Film….Sei Infinito Presente.

    Nell’Infinito Presente ci Sei Tu. (Essere)
    Tu Sei come un Sole che risplende di Luce propria…non sei un oggetto che ha bisogno di essere illuminato dalla Luce dell’Astro….Sei proprio quell’Astro Luminoso che Splende nel Cielo Vuoto (Tua vera natura) dove ogni cosa e’ possibile, dove infiniti mondi vengono alla Luce…. in divenire…appaiono, vivono e scompaiono, ma Tu non Sei quegli oggetti, quei fenomeni, quei pensieri…che da Te vengono alla Luce….
    Dunque nell’Infinito Presente di ogni Verbo sta una indicazione preziosa: l’accadere degli eventi…il loro concepimento spontaneo e naturale.

    L’azione e’ un accadere libero e incondizionato….
    C’e’ cioe’ una azione che precede il pensato, c’e’ un pensiero che precede un’altra forma di pensiero, c’e’ un pensiero che scaturisce dall’inconoscibile e uno dal conosciuto (memoria).

    La Sorgente dell’Essere Sei Tu stesso, Tu Sei quell’ignoto, il Senza Nome…sei il Vuoto che e’ forma e la forma che e’ Vuoto, Sei l’Osservatore e l’oggetto osservato….Sei pura Coscienza….e c’e’ una sola Coscienza…tutto e’ Coscienza…: la tastiera del PC, le Tue mani, i tuoi pensieri, il tuo corpo, i suoni, gli odori i sapori…tutto e’ percezione…diretta…..tutto ha un unico grande sapore..SatCitAnanda..dicono…
    Sat e’ quel Vuoto
    Cit quel sole Luminoso (Consapevolezza)
    Ananda e’ il suo Gioco divino la Sua Energia…
    e…Tu Sei Quello.

    Io anche..siamo le infinite goccie che compongono l’acqua dell’oceano.

  29. eckhart scrive:

    ..e ci sono pensieri che riconosci solo come “frastuono”…
    e quando ti “affacci ” sopra,se già “fuori.
    Allora sei Silenzio che ascolterà frastuono..sorridendo…
    allora sarà già tutto scemato,perchè nulla può riflettersi nel Silenzio..

  30. Pierluigi scrive:

    Per (Y)am
    penso che tu abbia detto parole che in parte siano equivalenti a quello che intendevo….. E’ che le nostre parole sono soggette alle nostre interpretazioni soggettive e questo spesso porta a meravigliose creazioni soggettive su quel che intende l’altro….., ma l’oggettività è appunto l’essere, il “centro da cui tutto risplende”, una sorta di vuoto senza spazio e senza tempo, un essere di pura essenzialita da cui emergono pensieri, i pensieri divengono sentimenti, i sentimenti esperienze e equivalenti emozioni….. Lo sconosciuto è cio a cui si affaccia l’intero essere, l’infinita della totalita, noi siamo quello sconosciuto…… Tuttavia sempre piu spesso mi chiedo: “quanto sono divenuto esperienza di tutti cio?”

    Ora quando intendo sono la mia verita in divenire, questo non va preso alla lettera, tutto quello che scrivo non va preso alla lettera, non prendo alla lettera nemmeno quello che leggo…………, se lo facessi dimenticherei l’essere, l’essere senza volto e senza immagine che siamo e che è fatto di stati di consapevolezza e energia che è……. I cosiddetti corpi sottili, la realta, questo corpo, gli eventi, le esperienze, etc., sono espressioni dell’essere nei suoi stati di consapevolezza……….. L’essere nei suoi stati di consapevolezza evolve e la sua evoluzione non è descritta in modo temporale; l’evoluzione dell’essere è l’evoluzione dei suoi stati di consapevolezza…… In divenire vuol dire questo, vuol dire che la consapevolezza di questo momento presente (il momento presente non è nel tempo, è fuori dal tempo) si evolve in un altro momento presente in cui si realizza un altro stato di consapevolezza che si agiunge al precedente…….. Ma questo non può essere spiegato temporalmente, nemmeno le parole che scrivo lo possono spiegare, si può solo esistere e vivere in questa comprensione……..
    Oggi so che la mia evoluzione, la tua evoluzione, la nostra evoluzione è infinita, che esiste uno sconosciuto che è potenziale nuova consapevolezza che non ha confine, relta in evoluzione che non hanno confine…….. Siamo l’essere, l’osservatore e anche il creatore, siamo noi i creatori della nostra realta a partire da ogni processo mentale a cui permettiamo di evolvere fino a sentirlo, e poi fare evolvere questo sentimento fino alla realizzazione esperienziale che sara una realizzazione emozionale…… La conoscenza è consapevolezza+pensiero+sentimento+emozione+esperienza che evolve……. E con questo NON HO DEFINITO L’EVOLUZIONE E LA CONOSCENZA, esistono solo concezioni e consapevolezze del momento presente della consapevolezza e della conoscenza…… Tutto è evoluzione dell’eternita, degli stati di consapevolezza che siamo e che fondamentalmente SONO VUOTI, non hanno dimensione, spazio o tempo, non sono eventi, non sono forme, sono stati statici eterni……….. A questi stati statici eterni se ne aggiungono altri……, questa è l’evoluzione come realizzazione dallo sconosciuto……………. Negare il libero arbitrio nel pensiero, nel sentimento e nell’azione è non rendersi conto del vuoto degli stati di consapevolezza da cui emerge tutto…….. Ora come ora la mia percezione esperienziale di essa, in “meditazione” è un silenzio che è in me, che è fuori di me, che è ovunque, silenzio senza tempo che è vibbrazione………….. Tutti siamo quel silenzio, tutti siamo quella consapevolezza e le nostre consapevolezze individuali coesistono agli occhi dell’eternita……………….. Non prendete queste parole alla lettera, se siamo in siti come questo è perche siamo in una certa sintonia anche se le nostre evoluzioni potrebbero essere diveersissime…….. Tuttavia, io, tu, noi, le nstre evolzuini, sono verita che siamo e coesistono nell’essere che siamo, nella fonte che siamo da cui tutto emerge…….., ma ognuno è la fonte a suo modo e nello “stesso tempo” è la fonte comune da cui ogni entita è emersa………
    Ciao a tutti
    Pierluigi (Piernulla)

  31. (Y)am scrive:

    Piernulla non stiamo dicendo la stessa cosa….anche se in Realta’ sia i miei chei tuoi sono solo dei blah blah blah.

  32. jack scrive:

    (Y)am: Tu non sei colui che viene sballottato di qua e di la dal divenire (energia).
    Cioe’ non sei il film proiettato sullo schermo e non sei neanche le energie sottili che costruiscono le immagini (inconscio), Sei la fonte, la Sorgente di quel Film….Sei Infinito Presente.

    Jack: In questa frase, presa come esempio, e in tutto il tuo intervento non fai che dare ragione a Pierluigi! Gli stai infatti dicendo che lui non è il corpo e l’identità personale illusoria (e come potrebbe questo avere libero arbitrio?), ma è la Sorgente, la Coscienza, quella Coscienza Creatrice al di là del tempo.
    Esattamente questo ha voluto comunicare Pierluigi (sempre ché lui stesso non mi contraddica)!
    Come può l’Energia Creatrice non essere il Libero arbitrio?

    Questo vale nel caso in cui sia la sorgente ad agire direttamente nella creazione del “film”, sia che tu sia una delle sue infinite manifestazioni, atte a creare uno degli infiniti film, che giocano nella creazione.

    Quando (normalmente) le azioni delle persone sono reazioni condizionate, non esiste nuova creazione, ma adeguamento alla realtà creata ed il libero arbitrio è nullo.
    Contattare il proprio sé tramite l’osservazione distaccata e profonda porta a livelli di vibrazione più elevati, dove aumenta la capacità creatrice rispetto alle risposte reattive. La realtà risponde e si adegua al Tuo sentire e cominci a comprendere il senso del Libero Arbitrio.
    Nell’attimo presente ti è possibile consapevolmente decidere quale realtà “congelare” tra le infinite possibilità nell’Immaginazione della Sorgente. Quella realtà è l’Idea della stessa trasformata in pensiero e azione, che si congela nell’”Illusione” come esperienza.
    Concordo con Pierluigi, quando afferma che, se sei convinto di non avere libero arbitrio, vivrai esattamente quella realtà. Ma io aggiungo: chi ha creato quella realtà e chi ha deciso di crearla?
    Non esiste il chi?? Non parlo di quel chi, ma parlo di Te che sei la Sorgente!!

    Ora vi saluto per una altro tot di tempo, cioè un altro tot di nulla! :-)

  33. jack scrive:

    Ho visto che ho postato tardi!
    Voglio solo aggiungere che non esiste separazione tra Realtà ed Illusione.
    Contattare l’Essenza è anche comprendere l’Unicità del Non Tempo col Divenire.
    Anche i blah blah vivono nel Silenzio!

    Un abbraccio!!!!!!

  34. Pierluigi scrive:

    Direi che concordo abbastanza con Jack, sempre che lo abbia compreso nella essenzialità di quello che esprime e potrebbe non nessere cosi…… Siamo Infinito presente e siamo fuori dal tempo, siamo un vuoto senza tempo, siamo stati di consapevolezza e energia che non hanno ne forma, ne immagine, e questa non è una definizione di quello che siamo perche siamo senza definizione……
    Una cosa in riferimento alle mie esperienze di focus in “meditazione” che è in relazione a quello che stiamo dicendo, la voglio dire…… Da diversi anni ho imparato a mandare una sorta di bioenergia (alcuni la chiamano energia kundalini) al cervello e al resto del corpo a diversi gradi di intensità e vibbrazione attarverso un focus che faccio con una benda nera sugli occhi per impedire alla luce solare di arrivare alla retina. Dopo che accade la kundalini rimane un silenzio vibbrante motlo forte ovunque (in testa, fuori dalla testa anche se è un espressione inopportuna e inefficace), e in quel silenzio che ormai sta divenendo sempre piu parte di me (è comunque un esperienza in divenire sempre nel senso esposto nel mio precedente post), i pensieri che faccio emergere da li, spesso, sembrano piu reali di quello che osservo attraverso i classici 5 sensi….. Vivo in quello stato di coscienza una sorta silenzio da cui emerge una mente espansa e il pensiero mi sembra pensiero vivo, piu vivo della realta che mi circonda…….. Questo mi porta fortemente all’idea dell’osservatore che crea la realta a partire dal focus su un pensiero e penso sia possibilita di ogni essere umano…… Chi è Dio? Chi è la sorgente? Chi siamo? Io, tu, noi siamo Dio, e Dio è il creatore che siamo e lo siamo AL DI LA DI QUESTO CORPO, DI QUALUNQUE ESPRESSIONE DI DIO STESSO……. Siamo una/la sorgente, un principio creativo………………., ma per rendercene conto dobbiamo viverlo attraverso l’esperienza; le parole, i pensieri, servono come premessa dell’esperienza, dell’azione…….. Ma bisogna rimanere in qualche modo nel focus di un Osservatore Futuro in cui siamo creatori realizzati fino alle radici del corpo e a quel punto, copntinuando quel focus, realizziamo nel flusso del tempo il creatore/osservatore che gia siamo fuori dal tempo……….
    Ciao
    Piernulla (Pierluigi)

  35. eckhart scrive:

    Pierluigi:ho imparato a mandare una sorta di bioenergia (alcuni la chiamano energia kundalini) al cervello e al resto del corpo a diversi gradi di intensità e vibrazione
    °°°°°°°°°°°°°°°°
    In fondo preferisco la “pratica” alla teoria..qui non c’è in rischio di fraintendersi…
    Mi riconosco nella tua esperienza:faccio qualcosa di simile tramite il “respiro interiore” ..
    No,non credo ci si possa sbagliare: stiamo dicendo (e non dicendo) tutti la stessa cosa..
    Ciao.
    cosa

  36. (Y)am scrive:

    Jack: Nell’attimo presente ti è possibile consapevolmente decidere quale realtà “congelare” tra le infinite possibilità nell’Immaginazione della Sorgente.

    (Y)am: Mmmmm non ti e’ possibile fare proprio niente.
    Per esempio noi percepiamo il movimento, ma come fa ad esserci movimento nell’eterno presente?
    Non c’e’. Accadono semplicemente dei singoli eventi…accadono spontaneamente. Noi non centriamo proprio niente con quell’accadere e quando comprendiamo questo siamo in grado di non opporre resistenza a cio’ che accadrebbe comunque.
    Possiamo essere coinvolti ed opporre resistenza (causa della sofferenza), oppure possiamo essere (non testimoni che e’ sbagliato) semplicemente quella pura coscienza che altro non e’ che percezione.

  37. eckhart scrive:

    Anche se convengo con quest’ultimo post di Yam ,il mio abbraccio va
    a Jack (chissà adesso quando lo risentiremo..) :-)))

  38. (Y)am scrive:

    Parlavo dal punto di vista della Coscienza di Se’….mentre la Sorgente e’ pura Coscienza…
    Anche io abbraccio Jack…tra l’altro ho trovato una mail che mi avevi inviato Jack attraverso il forum…purtroppo con qualche mese di ritardo….opsss!

  39. jack scrive:

    (Y)am: Mmmmm non ti e’ possibile fare proprio niente.
    Per esempio noi percepiamo il movimento, ma come fa ad esserci movimento nell’eterno presente?
    Non c’e’. Accadono semplicemente dei singoli eventi…accadono spontaneamente. Noi non centriamo proprio niente con quell’accadere e quando comprendiamo questo siamo in grado di non opporre resistenza a cio’ che accadrebbe comunque.
    Possiamo essere coinvolti ed opporre resistenza (causa della sofferenza), oppure possiamo essere (non testimoni che e’ sbagliato) semplicemente quella pura coscienza che altro non e’ che percezione.

    Jack: mi spiace Yam, ma questo è il rimanere nell’identificazione corpo/mente! Nel contattare la realtà dell’Essere, quel silenzio che è tutto e nulla, dove viene generata la creazione, si è nella condizione di creatori, perché la creazione non è una cosa avvenuta, ma è la potenzialità del momento presente.
    Il corpo/mente passa dalla fase inconsapevole del “io sono padrone della mia vita” al rendersi conto che non è così, scoprendo la comprensione intellettuale di quanto esprimono illustri illuminati. Ma i concetti congelati in un libro e le frasi fatte non appartengono al momento presente.
    La sorgente sta cercando di creare attraverso la “tua” identificazione una realtà unica ed irripetibile, che per questo non può coincidere con nessun’altra.
    Scopri di essere il creatore!!! Scopri lo sconosciuto, affinché la sorgente ne faccia esperienza!

    Eck, anch’io ti abbraccio!
    Non avresti pensato ad una mia inversione sul tema libero arbitrio, vero? Ma in effetti non lo è, è solo un ampliamento della coscienza. Ciò che dicevo e scrivevo, valeva per quello stato!
    Cosa sarà domani?? Tutto è qui ed è meraviglioso!
    Oggi però ho scritto molto, ho alzato la media dei miei interventi.
    Io e te creiamo la dualità del Forum, io con la media minima e tu con quella massima. Senza dualità non esisterebbe la realtà del forum… e non esisterebbe Ivo!! :-)
    Un salutone!

  40. (Y)am scrive:

    Toh Jack si considera un Buddha.
    Jack perche’ non hai impedito il terremoto in Cina?
    Perche’ non crei un motore che funziona senza consumare nulla? Perche’ non guarisci le persone dal Cancro al Pancreas?
    Cioe’ perche’ non sei capace di intervenire nel tuo stesso sogno…se non in un campo limitato di coscienza?

  41. (Y)am scrive:

    Eck ti ho mandato una mail all’indirzzo google..guardalo ogni tanto!

  42. sakshin scrive:

    (Y)am: Mmmmm non ti e’ possibile fare proprio niente.
    Per esempio noi percepiamo il movimento, ma come fa ad esserci movimento nell’eterno presente?
    Non c’e’. Accadono semplicemente dei singoli eventi…accadono spontaneamente. Noi non centriamo proprio niente con quell’accadere e quando comprendiamo questo siamo in grado di non opporre resistenza a cio’ che accadrebbe comunque.
    ***
    Se c’è il Comprendere che non ci è possibile far niente… allora accade la “realizzazione” che non siamo nemmeno in grado di opporre o meno resistenza… ovvero, siamo “dissolti” come percezione di essere agenti personali.
    La resistenza esiste in effetti solo nel sogno, nel pensato.

  43. atisha scrive:

    qui si “viaggia” su una lama mooolto affilata!
    (ciao Eck.. ti ho “visto” on line… e ciao a jack .. che piacere leggerti!)

  44. eckhart scrive:

    Sak:Se c’è il Comprendere che non ci è possibile far niente… allora accade la “realizzazione” che non siamo nemmeno in grado di opporre o meno resistenza… ovvero, siamo “dissolti” come percezione di essere agenti personali.
    La resistenza esiste in effetti solo nel sogno, nel pensato.
    ***************
    La Comprensione taglia sempre corto..senza parafrasare e tergiversare in inutili blablabla… ;-)
    Leggevo nel frattempo, questa paginetta da un discorso di Ramana Maharshi:

    “Non preoccupatevi di sapere se bisogna agire o non agire.Conoscete voi stessi.Poi vedrete a chi appartiene l’azione.A chi?Lasciate che l’azione si compia da sola.Fino a quando vi è un soggetto che agisce, questi dovrà
    raccogliere il frutto delle sue azioni..
    ..E’ la falsa identificazione del Sé col corpo che vi fa provare preferenze.Siete forse il corpo? Ne eravate consapevole quando dormivate profondamente la notte scorsa? No! Allora cosa c’è adesso che vi turba?E’ l’ego.”

  45. (Y)am scrive:

    E’ vero la dualita esiste solo dal punto di vista della dualita…

  46. jack scrive:

    Caro Sak, qui ci muoviamo proprio sulla lama affilata, di cui parla Ati, dove le parole possono far cadere di qua o di là del filo, ma dove in fondo destra e sinistra sono la stessa cosa.
    La consapevolezza non ha alcuna legge, essa stessa è legge nel modo in cui si manifesta e la verità ultima è l’insieme di tutte le verità individuali.
    Chi oppone resistenza è la personalità, è vero, ma dobbiamo deciderci: vogliamo continuare ad osservare in qualità di agenti personali? e allora a che serve ricordarci di non essere tali, ma di essere Uno con Dio!
    Con quest’ultima visione siamo coscienti di far parte della forza creatrice, che Dio, la Sorgente, il Vuoto, il Motore Immobile ha generato da un’idea trasformata in pensiero. Tale pensiero è energia creatrice.
    Da questa energia, l’energia della consapevolezza trae origine il tuo esprimerti e la tua realtà, realtà che è il gioco divino della conoscenza tradotta nell’esperienza.
    Ogni idea rimane incompleta senza viverla nell’esperienza e ciò vale anche per il Divino, che altrimenti rimarrebbe con la sola idea di sé stesso.
    L’esistenza dell’universo ci parla di questo!
    Il gioco di maya è parte integrante di Dio e in questo gioco tu sei la tua idea di te stesso.
    I tuoi cambiamenti passati e futuri, che portano diverse realtà di vita, sono la tua decisione di porti in un diverso punto di vista. Naturalmente non parlo della decisione del tuo cervello, ma del tuo “essere” divino.
    Questo è il Libero Arbitrio!

    Eck, io leggo le parole di Maharshi proprio nel senso che ho descritto! Se però pensiamo alla lettera di non essere anche il corpo, neghiamo una parte di Dio.
    E’ proprio il Sé che ha preferenze nei suoi indirizzi e ciò non ha nulla a che fare con i desideri della mente!

    Yam, non ho fermato il terremoto in Cina, perché ero impegnato a bloccare quello di Torino. Visto che non ti sei accorto di nulla? :-P

    Un grande abbraccio, ragazzi!
    E un abbraccio anche ad Ati!

  47. jack scrive:

    Yam, scusa se sembro di nuovo contraddirti, ma la dualità esiste originariamente ed innanzitutto dal punto di vista del Non Duale.
    Potrebbe altrimenti manifestarsi? Pensi che il mondo fisico abbia generato sé stesso?
    Nella dualità si comprende solo la dualità e si immagina un Non Duale come appartenere ad un altro Essere, ma il Non Duale comprende tutto ed è tutto!

  48. (Y)am scrive:

    Caro Jack, questa notte ho sognato terremoti, la terra tremava e montagne intere franavano.
    Quando sono intervenuto in questi commenti gia’ sapevo cosa sarebbe stato detto, infatti e’ un vecchio cruccio della metafisica di ogni tempo e luogo quello che qui e’ espresso.
    Nell’Advaita e’ il Jiva Universale (Ishvara) e il Jiva individuale, nel Buddismo Mahayana sono i Buddha individuali e la questione del Tathagatagarbha ecc. ecc.
    Io sapevo anche che e’ vero sia il tuo punto di vista che quello di Sak, lo sapevo sin dalle prime battute di questi scambi.

  49. eckhart scrive:

    Non so a chi appartiene il mio punto di vista perchè vedo sempre una sola lama..
    Dico solo che la lama divide il regno della libertà/scelta..illusoria..il Regno di Maya insomma,dalla Realtà ove non c’è scelta e-non scelta, libertà o non-libertà..appunto tutti concetti della mente..
    Tutto sta a comprendere da quale lato della lama ci sentiamo in quel momento o non-Momento:se nel Sogno o nella Realtà..
    Oggi ,ad esempio,pensavo al mio karma ..litigando con mia moglie..ecco,mi sentivo un bell’attore di un dramma..e mi guardavo dal Palco..sino ad esplodere in una fragorosa risata..
    Ecco…questo smonta tutto..anche il karma..Causa-effetto esistono solo in questo Sogno..
    Oltre v’è solo una Grande Fragorosa Risata,che risuona nel Nulla!
    PS Una grande pratica sprituale,secondo me uguale (perchè in fondo dice la stessa cosa) al “Chi sono Io?”,
    è il dirsi (sino a comprenderlo..) che è tutto un sogno..

  50. atisha scrive:

    un applauso ai commedianti!!!
    clap, clap, clap…
    a Yam, Sak, Jach ed Eck.. ed anche a me
    siamo tutti nella stessa “lacrima” come cantava Elisa….

    ..qui…

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