L’Italia ha scelto la via feudale, con tanto di signore, condottiero e padrone assoluto. Il colpo di coda dell’Italia feudale, che siano i feudi territoriali del nord, delle cosche, o degli interessi delle grandi e piccole caste, e di conseguenza l’intolleranza verso chi non sta entro le mura del feudo territoriale o dentro lo spazio mentale, hanno prevalso, questa volta perlomeno senza ipocrisie.
Il malessere economico dell’Italia sommati alla cattiva gestione decennale dell’immigrazione, alla manipolazione sistematica dell’informazione e a una scarsa capacità di leggere la realtà in modo autonomo (e di leggere in generale, privilegiando l’ipnosi televisiva), hanno fatto ritornare gli italiani alle vecchie certezze e al bisogno di delineare confini netti per ritrovare la propria identità. E’ plausibile che sia nei percorsi individuali che in quelli collettivi ci siano momenti in cui si necessita di ritrovare le proprie radici. Questo può essere un processo sano per ripartire dall’essenza primaria che ha dato forma ad una personalità o una nazione.
Ma questo ritorno ha il sapore della disperazione di chi ha perso di vista il centro della propria autentica essenza e si affida a chi gli promette il riscatto tramite valori non tanto tradizionali del territorio, ma semplicemente intolleranti al diverso da sé oppure si affida a chi promette una crescita economica che sarà non solo irrealizzabile anche per una situazione mondiale di crisi delle risorse, ma la crescita non sarà neppure auspicabile se andrà nella direzione delle clientele, dell’ingiustizia sociale, della scarsa sensibilità per l’ambiente e dell’ipoteca sul futuro che dovrà ripagare la voragine del debito pubblico.
La sindrome di Stoccolma, fenomeno per cui si iniziano ad amare i propri carcerieri, è oramai conclamata.
Soprattutto, l’Italia si affida a chi gli promette “libertà” dalle tasse e dalle regole sociali, temi sempre affascinanti per una cittadinanza che non ha ancora sviluppato un forte senso della collettività. Si promette una fettina di torta e un occhio chiuso per tutti. Chi non sta alle regole è risultato vincente. Ora fa tana libera tutti, per primi una sessantina di parlamentari “eletti” (ma in realtà scelti dai partiti) che avevano guai con la giustizia.
I comunisti non esistono più, quindi sarà difficile dare di nuovo loro la colpa dell’impossibilità di far risalire l’Italia dalla crisi. In un pianeta dove le risorse saranno sempre più scarse non basterà strizzare l’occhio a Putin per garantire all’Italia le fonti energetiche destinate a scarseggiare dovunque in tempi brevi. Si darà allora la colpa alle regole dell’unione europea, agli arabi che non vogliono pompare più petrolio, ai cinesi che lo consumano, agli ambientalisti che non hanno voluto le centrali nucleari, ai governi precedenti. Proiettare sugli altri i propri problemi e fomentare odio è un meccanismo nevrotico di difesa sia a livello individuale che politico. Meccanismo che ha da sempre efficacia politica, in particolare in Italia.
Qualcuno ha scritto che verranno oscurati i blog. Non lo credo, i blog producono qualche decina, Innernet qualche centinaio, i più letti qualche migliaio di lettori al giorno. Il nuovo governo può permettersi ampiamente di lasciare i blog dove sono, che sono determinanti quanto lo è una riserva indiana rispetto ai milioni di utenti televisivi. Abbiamo la nostra acqua di fuoco, ci ubriacheremo con le nostre parole, costruiremo siti sempre più efficienti, installeremo tutti i plug-in sui nostri blog, faremo dei distinguo mentali sempre più sofisticati. Nel frattempo loro andranno avanti con messaggi semplici, efficaci, diretti, che fanno leva sulle paure, sull’avidità, sulla “crescita”, sull’intolleranza, sulle consolidate identità religiose e territoriali. Aspettiamoci comunque un’ulteriore stretta sulla libertà d’informazione, che in Italia è già a livello di terzo mondo.
L’Italia è diventata “l’azienda Italia”, il governo sarà il suo consiglio di amministrazione e i parlamentari gli azionisti a cui rendere conto distribuendo dividendi. Tutti gli altri sono gli elettori, il parco buoi. Il falso in bilancio non è neanche più reato. Una versione moderna del signore feudale con i suoi vassalli, valvassori, valvassini e poi la massa di semi-schiavi costretti a lavorare una vita per ripagarsi dai debiti.
La manipolazione del vero è quanto di più semplice possa avvenire avendo a disposizione grandi media e denaro. Leggevo su New Scientist del 19 gennaio (pag. 46, articolo “The monster we don’t see” di Dan Hind) che nella campagna di guerra psicologica che precedette l’invasione dell’Iraq gli sforzi andavano nella direzione di convincere gli americani che Saddam Hussein era coinvolto negli attacchi dell’11 settembre.
Mentre nell’immediato seguito degli attentati dell’11 settembre solo il 3% degli americani menzionava l’Iraq come responsabile, nel marzo 2003, poco prima l’invasione dell’Iraq, il 52% degli americani riteneva che il governo americano avesse delle prove di un collegamento tra Al-Qaida e Saddam. Nel 2006, il 90% delle truppe in Iraq credeva che la guerra era conseguenza del ruolo di Saddam nell’11 settembre.
Negli ultimi anni mi sono più preoccupato di cercare la mia verità e di rendermi cosciente di come la mia stessa mente la manipoli, piuttosto che preoccuparmi della manipolazione del vero da parte dei politici e dei media. Come per molti altri lettori di Innernet, ho seguito un percorso di consapevolezza che ha portato alla scomoda posizione di evidenziare i miei lati egoici ed involuti, i miei condizionamenti mentali meccanici, le mie avversioni intolleranti. Lo stesso processo mi ha portato anche a sentirmi più libero da questi, più vero verso me stesso e verso gli altri e ad accettare i diversi aspetti della mia persona. Questo processo interiore di ricerca del vero è ancora in corso, non mi definisco certo illuminato e non ho neppure un tale obiettivo.
Per un certo tempo mi sono quindi occupato più del mio personale rapporto col vero che del falso presente nella società. Ma ad un certo punto sento che il processo di manipolazione della realtà e di accettazione di questa da parte di una grossa fetta della popolazione produce un’atmosfera (potremmo chiamarlo campo energetico) dove l’aria diventa pesante per tutti.
Quando in una famiglia viene sistematicamente negato il vero, si creano delle nevrosi e dei condizionamenti che vengono ripetuti di generazione in generazione. Sia nelle famiglie che nella società c’è chi si adatta alla mancanza di vero ritagliandosi un proprio spazio dove possa agire indisturbato, e chi invece non può vendere la sua coscienza in cambio di piccoli privilegi. In questo caso non può che lottare o andarsene alla ricerca di una situazione dove la sua anima possa fiorire.
Nella scala dei valori della maggior parte degli italiani il vero non è in cima alla classifica. Ma il vero non è nè di destra nè di sinistra, è una responsabilità di ogni essere umano che abbia una coscienza e una dignità e ogni manipolazione di questo non si potrà che riversare pesantemente sullo sviluppo dell’anima di una nazione. L’occultamento del vero riguardo alle stragi e al caso Moro per fare alcuni esempi, rimangono tutt’ora come inquietanti buchi neri nella consapevolezza di un’intera nazione.
Forse questa fase per l’Italia è l’entrata in una nuova lunga notte dell’anima, dopo quelle del fascismo, della strategia della tensione e poi del terrorismo, segnale di una democrazia tutt’altro che matura, analogamente ad un’adolescenza prolungata che esprime posizioni estreme prima di individuarsi ed assestarsi nella sua personalità.
Come Italiano ho tutta la nostra storia nella mia psiche, anche quella che non ho vissuto personalmente per ragioni anagrafiche. I condizionamenti collettivi sono tanto incisivi quanto quelli personali nello sviluppo della coscienza di un individuo. Ho assistito da bambino alla strategia della tensione e poi al terrorismo da adolescente.
Guardando gli eventi da un’ottica spirituale più ampia dei risultati elettorali sono ben cosciente che tutto ciò che avviene ha un senso ed è necessario per il percorso di un individuo e di una nazione. Si può solo accettare cio che è. Ma su un piano più umano, con la coscienza di cittadino adulto, sono scioccato e combattuto tra l’andarmene da un paese che allontana ulteriormente i valori umani e sociali a cui tengo o nel dare il mio apporto per la trasformazione della coscienza con il rischio di diventare un Don Chisciotte, sprecando solo risorse interiori. Ma alla fine, la direzione verrà data come sempre da una consapevolezza più grande delle mie considerazioni mentali.
Mentre stavo pubblicando questo articolo, Enzo Di Frenna ha risposto ad un mio commento sul suo blog, con il titolo “La televisione è un potere spirituale“. Enzo opera con passione e generosità per la trasformazione dell’informazione in Italia. Personalmente ritengo che il mezzo sia il messaggio ed ho dei dubbi sulle possibilità di incidere sulle coscienze con un mezzo televisivo su Internet, seppur con contenuti diversi e che parte dal basso. Ma di questi tempi non mi sento di fare troppo lo schizzinoso e do il benvenuto ad ogni apporto che parte da buone intenzioni.

(eck, mi hai soffiato il duecentesimo post! :-p)
dice eckhart
200eckhart
paritosh:Solo un’ottimo spadaccino può appendera la spada al chiodo e dimenticarsene..ma se la dimentichi prima di averla usata..non sarai mai imbattibile..
mi auguro che lo diventi tu imbattibile,se è quello che cerchi,Paritosh..
a me basta giocare così,non cerco il confronto,nè il diverbio..
anche se dopo essere stato punto 50 volte,mi capita di
pungere una volta…
ormai comunque vedo che è impossibile dialogare…troppo energia..
anche se ci sono abituato,come te d’altronde..
**************
Lo so che non cerchi nulla..e lo vai gridando da anni..
soprattutto verso chi cerca qualcosa..
Scometto che non hai trovato nulla..perchè alla fine la vita ci da sempre ciò che cerchiamo..e chi cerca nulla..avrà nulla..
e non ti offendere …perchè chi non cerca nulla…mi sembra giusto che non abbia nulla..
paritosh:Scommetto che non hai trovato nulla
Hai perso la scommessa :-)))
Non cercare troppo lontano..
più vicino,più vicino,più vicino..
dice
201atisha
(eck, mi hai soffiato il duecentesimo post! :-p)
****************
Vedo che il vecchio forum si sta lentamente reincarnando nel blog..
Cos’è.. un bene o un male..?
Bè..almeno c’è un pò di movimento..che prima mi sembrava un pò spoglio..ma forse era come un giardino zen..e noi lo stiamo lordando..
Col vomito..ieri ho visto che avete bevuto grappa..e gli effetti sono questi..
Non so.. ma non è che ce ne stiamo approfittando troppo..non è che Toshan è troppo buonista e noi siamo peggio dei rom..?
Non è che tra poco ci tolgono il bivacco dove ci siamo accampati..?
Tra l’altro l’ambientino che stiamo creando non è da quartieri alti..ma da favelas..da rissa..da regolamento di conti..
Non è che ci rimandano in Romania..?
Questa si chiama “crisi d’astinenza da forum..”(ovvero:giardini vergini e molto incolti).
E adesso..
Ivo non ha che da sopportarci così.. :-P
dice
203eckhart
paritosh:Scommetto che non hai trovato nulla
Hai perso la scommessa :-)))
Non cercare troppo lontano..
più vicino,più vicino,più vicino..
********************
Vuoi che ti chiami Maestro..oppure semplicemente Beloved..?
Ma so che sei troppo innalzato per abbassarti a questi titoli..
perchè hai saputo abbassarti ..e così sei cresciuto..
Non fare il modesto..non puoi nascondere ciò che sei..
una luce non si mette sotto il moggio….ma in cima ad una montagna acciocchè tutti la vedano..
E la tua modestia e saggezza deve essere d’esempio..
La tua fragranza si diffonde dal blog al Web..
e suscita l’invidia degli altri..
Lo sto facendo apposta e tu ci caschi.. :-)))
Come ti rode,come ti rode..
Ma perchè ti prendi così sul serio Paritosh?
Perchè per scherzare bisogna essere molto seri..
e tu lo sei..serio..?
concordo Paritosh..
Adesso non m’importa se ti sembro un buffone o cosa,
ma adesso sono serio e ti sto guardando negli occh(in qualche modo..)
Ed io la risposta me lo sono già data.
dice
on 24 Apr 2008 at 21:56209eckhart
concordo Paritosh..
Adesso non m’importa se ti sembro un buffone o cosa,
ma adesso sono serio e ti sto guardando negli occh(in qualche modo..)
Ed io la risposta me lo sono già data.
********************
Mah..!
Quello che mi sembri non ha valore..i giudizi degli altri sono importanti se possono mandarti in galera ..e non mi sembra questo il caso..
Inops, potentem dum vult imitari, perit..
Ecco..alle volte penso questo..ma per quello che conta..
Non ti ho difatti chiesto un giudizio..
Ti sto solo dicendo che concordo sulla serietà
(e sul non prendersi troppo sul serio nel frattempo)
conosco le mie maschere comunque
Scusami ma non conosco così a fondo il latino..
stavolta non ci arrivo
(PSmi sono comunque rotto i coglioni di questo thread
pieni di proiezioni.La catarsi deve pure finire..)
dice
211eckhart
Non ti ho difatti chiesto un giudizio..
Ti sto solo dicendo che concordo sulla serietà
(e sul non prendersi troppo sul serio nel frattempo)
conosco le mie maschere comunque
Scusami ma non conosco così a fondo il latino..
stavolta non ci arrivo
(PSmi sono comunque rotto i coglioni di questo thread
pieni di proiezioni.La catarsi deve pure finire..)
Stop..!
Bisogna pur alzarsi alla fine..darsi una mossa..
alzarsi dalla vasca da bagno..
smettere di cazzeggiare..altro che catarsi..!
Ci stiamo addormentando…oscurati da maya..
Perchè Sala non scrive qualche cosa ?
Ormai mi sono abituato..tra di noi non c’è gusto..siamo troppo laschi..ci vuole un pò di vigore..di sana ottusità..che ci aguzza l’ingegno..altrimenti non c’è sugo…
Stop..!
Eccola,l’ho trovata!
“il debole, quando vuole imitare il potente, va in rovina.” (Fedro)
Ottima!
Ci mediterò stanotte…anzi no,meglio dormire..
Il mio ego è bello sazio..può rilassarsi adesso
Notte
Gentile Sakshin,
dichiarare di aver commesso un errore è cosa talmente banale da far il paio con la capacità di prevedere il passato. Non significa niente; l’errore non doveva essere commesso; ma questo è ancora più banale del capoverso precendente. Sentirsi contriti non serve a nulla, farsi scudo con la propria prepoderante parte di ragione, neanche. Lei ed io sappiamo che il punto non è questo. Non posso non dolermi per averla delusa; mi consola appena un po’ la consapevolezza che non ho mai avanzato pretese di perfezione personale. Circa la ( quasi ) inconfutabilità degli argomenti proposti, non posso fare alcun passo indietro; quell’inconfutabilità procede – per chi quegli argomenti comprende – dall’inconfutabilità stessa della dottrina e dall’autorità dei Maestri. Ma lei sa anche questo.
Domani posterò, spero, l’intervento che ho in sospeso; dovesse trovarvi quacosa di incongruente, o che non la soddisfa, le rimarrei in debito se me ne informasse.
Francesco
Dice Francesco:
dichiarare di aver commesso un errore è cosa talmente banale da far il paio con la capacità di prevedere il passato. Non significa niente
Non posso non dolermi per averla delusa
Scusa se m’intrometto..ma è solo per un’osservazione personale:
commettere un errore non significa niente per te?
Forse intendi dire che non vi è da incappare nei sensi di colpa;e su questo concorderei pienamente,ma anche se non siamo perfetti,
non significa che non vi sia da osservare i nostri errori,quantomeno serve a conoscerci meglio ,nonchè le forze che ci tengono in pugno coercitivamente..
Invece trovi più importante non deludere le aspettative altrui:perchè?
Facendo banale psicologia ,direi:ci tieni sempre a a fare bella figura?
Oppure? Perchè sarebbe così importante?
NB Non ti sto chiedendo di rispondermi,e so che ti si parli così ti infastidisce..ma non è un mio problema:oggettivamente questo non è un ‘offendere..quindi fai tu..
Gigi
Non sono infastidito, perchè dovrei? Oltretutto le tue osservazioni sono pertineti.
Mi spiego: i meccanismi del circolo contrizione-colpa-osservazione-di-sè- riesame sono viziosi; non è possibile uscirne se li dai per buoni. Sono una trappola. Se non mi sono spiegato, non esitare a farmelo sapere.
L’altra questione del ” non posso non dolermi”, non risponde a ragioni di captatio benevolenthiae o simili; mi dolevo della circostanza alla stregua di come ci si può dolere di un piccolo tradimento; anzi, di un tradinento e basta, anche se di genere particolare. Rispetto l’opinione che altri hanno di me, ma non ne dipendo. Per fortuna.
Gigi, guarda che non sono scorbutico, ho solo l’abitudine di non girare intorno alle cose.
Francesco
Francesco:i meccanismi del circolo contrizione-colpa-osservazione-di-sè- riesame sono viziosi; non è possibile uscirne se li dai per buoni. Sono una trappola
Certo!Così sono una trappola…
Difatti mi riferivo piuttosto alla cosiddetta “osservazione equanime”
come la chiamano i buddhisti,senza giudizio (eccola la trappola dell’ego).O forse non credi che la consapevolezza di questi moti sia necessaria o possibile?
Insomma, il monito dell’Antro Greco:”Conosci te stesso” non ti dice niente? Non ti sembra che questa mancanza di conoscenza di sè profonda e delle proprie maschere contribuisca ad inspessire quel “velo” che impedisce di andare oltre,verso la dimensione transpersonale?
Gigi le vie d’uscita da queste cose sono due, non una.
La prima, la più nota è quella buddista; per inciso questa dottrina è … non ci sono parole. Come non essere buddisti? L’altra consiste nel considerare il gioco come un’opportunità; il rischio è quello di prendere il gioco sul serio; in termini logici, il confondere i diversi livelli e i diversi linguaggi che servono descrivere questi livelli. Questa seconda opzione richiede “stile” se mi capisci, ma può allo stesso tempo risultati straordinari. Qui non posso approfondire
Son qui fino a tardi sto lavorando.
Francesco
mizzica, mancava ” dare”
Francesco
Non entro nello specifico delle discussioni, non ho neppure un’opinione precisa, e il ruolo di censore mi è abbastanza lontano, ma così… prima di arrivare ai mille interventi… inviterei a considerare di prendere qualche respiro profondo, e vedere se è proprio sempre il caso di reagire. A voler sedare una rissa si rischia sempre di prenderle quindi me ne stavo lontano :-)
Mi chiedevo anche se fosse il caso di installare un sistema di forum per dare spazio a tutte le discussioni che escono dai temi degli articoli (in tal caso magari se qualcuno mi può dare una mano per il forum in quanto sono spesso collegato in rete ma non vorrei doverci stare sempre per moderare e gestire, nel vecchio Innernet si era offerta generosamente Giusy).
Nel 1998 pubblicai con Urra il libro di Ram Tzu (Wayne Liquorman), simpaticissimo ex-ubriacone poi discepolo di Ramesh Balsekar e a sua volta illuminato. Il titolo del libro era “Senza via d’uscita per chi è spiritualmente ‘evoluto’”. Fu un disastro commerciale, vendette pochissime copie. Ma vi erano delle chicche uniche. Eccone una :-)
Prima…
usi la mente come se fosse
la più poderosa sega circolare.
Prendi la Totalità
e la tagli
in milioni di pezzetti.
Poi…
stanco di questo gioco,
ti siedi e provi a riassemblare
questo guazzabuglio di pezzi
per farne qualcoasa di comprensibile.
Ram Tzu sa che…
Dio ha inventato il tempo
affinchè tu potessi fare ciò.
Caro Francesco
la seconda via è …secondaria alla prima:cioè,senza quella osservazione equanime che porta al distacco e alla disidentificazione da ciò che emotivamente ci accade,non puoi giocare la seconda opzione,suo corollario..
Ad Ivo propongo,io il più grande sporcatore di forum di tutto il West,
di trovare una soluzione,visto che non ami castrare le discussioni.
Mi riferisco quindi a dei thread vuoti ,anche perchè non ritengo giusto occupare come zingari ,lo spazio dei commenti per chi invece ha voglia di restare in tema.
C’è inoltre l’esigenza di doversi spostare da qui ,credo al più presto,visto che la discussione prosegue, e il server inizia a rallentare il carico dei messaggi e forse sta scoppiando.
PS Sono tra i pochi acquirenti di quel Ram Tzu evidentemente..
come di quasi tutti i libri di quella eccellente collana della Urra curata da Ivo.
Ottime perle di saggezza,della serie “meditate gente”.
:-)
hhhaaaa hhaaaa hhaaaa.
A parte che non ho capito qual’è l’oggetto del contendere..ma..ce n’è uno..?
Sappiamo che le guerre una volta iniziate procedono di motu proprio e che si dimenticano le ragioni che le hanno fatte scoppiare..che vanno ricercate da esperti nell’argomento..generando naturalmente altre guerre..così all’infinito..ance se di natura culturale..
Ma torniamo al thred ..rettifichiamo..raddrizziamo..e parliamo di politica..secondo il principio che tutto può essere occasione per esprimere il vero..o almeno..quello che si crede tale..perchè la certezza non è nelle parole..e se Gesù è stato zitto di fronte a Pilato..alla domanda di cosa fosse la Verità..oggi..qualcuno..avrebbe fatto un comizio di due ore..
Il voto..così tanto vissuto con sofferenza..almeno per chi ha perso le elezioni..significa solo una cosa..
Il popolo vuole ordine..e presume che a darglielo siano quei partiti che ripetono ordine come un mantra ..
Abbiamo che il popolo proietta quest’esigenza sullo schermo che trova..ma..è questo lo schermo giusto..?
L’ordine si collega sempre alla giustizia..perchè se la giustizia non c’è..cominciano le rivendicazioni che portano disordine in quanto fase caotica che precede il ristabilirsi della normalità..
Ma a livello politico..cos’è la giustizia..?
La giustizia è l’affermare la verità..calarla nel mondo..affinchè possa brillare ed essere esempio per le genti..
Il fondamento di ciò..quindi..è quella relazione con l’Universo che legittima le azioni..non lasciate più all’arbitrio..ma inquadrate in una Legge..
Una volta erano le classi sacerdotali a indicare la Via al re..ai politici..e il popolo a godere o subire certe considerazioni..
Avevamo che l’autorità spirituale era a fondamento del potere materiale..
Possono cambiare i soggetti..ma il principio..anche per il presente..rimane lo stesso..
e..cos’è Al Gore o il movimento ambientalista..se non il tentativo di creare una morale in sintonia con la Natura..?
L’Ordine..quindi..così tanto invocato dal popolo non può essere altro che la giustizia derivante da una nuova collocazione dell’uomo nell’Universo..che tenga conto di quella naturale diffenza tra gli individui..unificati però dall’essere aspetti diversi della stessa umanità..
Il popolo cerca ciò che non può ottenere ..viste le forze in campo..partiti che concorrono al disordine di uno sviluppo caotico e demenziale..
E gli intellettuali sono chiamati ad essere avanguardia di quella collocazione dell’individuo in un progetto cosmico..partengo dal Principio..dall’Inizio..che sarebbe non Dio..ma il Brahman Nirguna..l’Inqualificato..vero momento principiale ed esoterico di un elite ricomposta di saggi..che informi culturalmente chi è in grado di capirla..che gli altri..faranno ciò che possono..dando vita a quelle relazioni secondarie con la teologia o la morale che si affermano quando i principi sono persi di vista..ma che pur ci sono e qualcuno li manifesta..che altrimenti nessuna società sarebbe possibile ma solo degenerazione e oscurità..
IVO: “Il titolo del libro era “Senza via d’uscita per chi è spiritualmente ‘evoluto’”. Fu un disastro commerciale, vendette pochissime copie. Ma vi erano delle chicche uniche…”
beh qualcuna l’abbiamo fatta fuori noi… :-)))
direi che ad un certo punto avere quel libro è un’esperienza piuttosto comune. .e che ad un certo punto non provoca affatto alcun imbarazzo… anzi…
“Cerchi l’elevazione dove c’è solo trascendenza.
Tuttavia c’è speranza.
Potresti essere così assorto a guardare in alto
da oltrepassare il ciglio”
:))))
buon 25 aprile a tutti
Ivo:
“…Nel 1998 pubblicai con Urra il libro di Ram Tzu (Wayne Liquorman), simpaticissimo ex-ubriacone poi discepolo di Ramesh Balsekar e a sua volta illuminato. Il titolo del libro era “Senza via d’uscita per chi è spiritualmente ‘evoluto’”. Fu un disastro commerciale, vendette pochissime copie. ”
***
Peccato per l’insuccesso commerciale… ma fu un “affare” per chi lo comprò, secondo me. Un gioiellino. Uno di questi sono stato io. Colgo allora l’occasione per ringraziarti d’averlo pubblicato.
Come strana e curiosa la vita!
Le vie del Signore sono proprio infinite.
Paritosh: “Vedo che il vecchio forum si sta lentamente reincarnando nel blog.. Cos’è.. un bene o un male..?
Bè..almeno c’è un pò di movimento..che prima mi sembrava un pò spoglio..ma forse era come un giardino zen..e noi lo stiamo lordando..”
atisha: è il ciò che E’ (avremmo scritto nell’altro forum) nè un bene nè un male… è il ciò che (inevitabilmente) accade, tutto era predisposto perchè ciò accadesse, partendo da te… se sarà un male o un bene lo deciderà Ivo…
di certo è un “prepotente” motore di un qualcosa che varrebbe la pena non sottovalutare…
namastè swami paritosh
lama atisha :P
Eccolo il sacro Vincolo che mi lega a voi e all’Officiante Ivo!
E’ quel Libro!
Perchè: se siamo in pochi ad averlo acquistato e custodito nel tempo
e poi reincontrarci qui ..perennemente sul suo sito ..
Qualche sincronia deve pur esserci! :-)))
E a proposito di causalità e sincronia..
stamane lo apro a caso e leggo (giuro) questa che dedico a me
e al mio amico Paritosh:
“Molti di voi sono da tempo
ricercatori spirituali e studiosi.
Siete tutti ben preparati
su tutte le Stronzate Mistiche Orientali.
Avere imparato
dai Veda e dai Sutra
che è tutto un sogno
che sognate da svegli.
Ram Tzu vi fa una domanda..
cosa vi fa pensare
che voi siete il sognatore
e non il sogno?”
Dice
226atisha
namastè swami paritosh
lama atisha :P
*****************
Un momento..per gli amici sono luca..ma per i palloni gonfiati sono Swami Paritosh Luca..sannyasin laureato..con tanto di diploma..
E ci tengo..soprattutto perchè la canaglia neanche sa cosa sia..
questo diploma..e si ferma alla solita laurea..miserabili..!
D’altro canto l’ego in ambiente profano si afferma con lauree..dottorati…Rubbia ha mezza pagina di titoli..anche l’Accademia delle Scienze di Mosca..
Mi sembra ovvio che non posso competere con lui..ma il mio diploma di sannyasin..fa si che lui non possa competere con me..
Se leggi anche i titoli dei vari terapisti vedrai che sfilza di attestati..scuola di rebalancing..studi con Lowen..Fagioli..
scuola di psicosistesi e chi più ne ha più ne metta..
Io invece ho solo il diploma di sannyasin..sono umile..mi basta..
soprattutto con chi in ambiente iniziatico vuol rivendicare titoli profani che non valgono nulla qui..assieme ai titoli iniziatici..che sono solo virtuali..cartastraccia..
Ma se non viene considerato il titolo virtuale..figuriamoci quello reale..che è ancora più nascosto..intimo..
Tra l’altro ti dirò che presi il mala anni fa solo perchè gli altri sannyasin si pavoneggiavano..e si sentivano superiori..non potevo tollerarlo..e mi diplomai..
In fin dei conti è la prova che qualche tecnica di meditazione l’ho fatta..e di questi tempi..e in mezzo a chi ha letto solo libri..e non parlo di qui..è già qualche cosa..
dice
227eckhart
Eccolo il sacro Vincolo che mi lega a voi e all’Officiante Ivo!
E’ quel Libro!
Perchè: se siamo in pochi ad averlo acquistato e custodito nel tempo
e poi reincontrarci qui ..perennemente sul suo sito ..
Qualche sincronia deve pur esserci! :-)))
E a proposito di causalità e sincronia..
stamane lo apro a caso e leggo (giuro) questa che dedico a me
e al mio amico Paritosh:
“Molti di voi sono da tempo
ricercatori spirituali e studiosi.
Siete tutti ben preparati
su tutte le Stronzate Mistiche Orientali.
Avere imparato
dai Veda e dai Sutra
che è tutto un sogno
che sognate da svegli.
Ram Tzu vi fa una domanda..
cosa vi fa pensare
che voi siete il sognatore
e non il sogno?”
*****************
Orca..!!
Chi l’avrebbe mai pensato..?
Che vertigine..!!
Quasi quasi mi sento illuminato…
e pensare che il turbante e il pastrano che porto ..assieme allo studio del sanscrito e l’odore di carry e zafferano..assieme alla musica sel sitar si sottofondo mi avevano fatto creder di acquistare meriti spirituali..
Anche le lunghe e stancanti posizioni yoga..assieme al salmodiare dei mantra credevo che mi aiutassero..
Ma era solo illusione..perchè la verità è una camicia unta..e un piatto di bucatini alla matriciana..e il Maestro che da calci in culo a chi dice Tu se quello..dimenticando che Tu sei una minchia..
ecco..nuovo aforisma da ripetere..soprattutto da chi crede che ci si illumini a chiacchiere…
paritosh:
dimenticando che Tu sei una minchia..
ecco..nuovo aforisma da ripetere..soprattutto da chi crede che ci si illumini a chiacchiere…
****************
Diciamo che la vera chiacchera è sempre quella di credere che ci si debba illuminare..che c’è qualcuno dentro la nostra testa che debba capire questa chiacchera
e sinquando ci si nutre questo mito..
si è davvero un’illusoria minchia,tra le altre chiaccchere..
dice eckhart
Diciamo che la vera chiacchera è sempre quella di credere che ci si debba illuminare..che c’è qualcuno dentro la nostra testa che debba capire questa chiacchera
e sinquando ci si nutre questo mito..
si è davvero un’illusoria minchia,tra le altre chiaccchere..
**************
Vedi ..eckhart..
non è che la meta dell’illuminazione è coltivata fin da piccoli..che ci insegnano a desiderare ciò che ancora non conosciamo e nè aneliamo..
Anche in India..ti insegnano a pregare le divinità..ad essere timoroso ..a rispettare gli uomini di fede..
non è che sia di pubblico dominio vivere senza mente..e senza Dio..come la Natura ci ha fatto..in purezza e innocenza..
l’Illuminazione è solo un termine..ed indica una vita più bella..più piena..più ricca..fuori dalla prigione dei nostri vizi..detti anche mente..o desideri..
Non basta dire che i tuoi vizi o desideri non esistono..ormai hanno scavato il tuo corpo..modellato i tuoi pensieri..e il sapere che non hanno esistenza a prescindere da quella che gli dai..non aiuterà a toglierli..
Allora nasce un desiderio..il desiderio di essere liberi..e qualcuno se lo ricorda anche ..ricorda quando la sua vita era più nitida..fresca.. emozionante..
A chi va in cerca di uscire di nuovo alla luce..non giova dire che sta seguendo illusioni..che questa ricerca non esiste perchè la luce non è mai andata via..eri solo tu che ti eri voltato..
Ormai tenaci abitutidi torgono il tuo collo verso le tenebre..e come un incubo ..le vedi reali..solo svegliandoti vedrai ch erano solo un incubo..ma se ciò ti viene detto mentre sogni..anche queste parole faranno parte dell’incubo..che per uscirne ..bisogna cacciare un urlo da svegliare un reggimento..
il reggimento delle possibilità della nostra vita che abbiamo mortificato..e che ci martellano per avere riconoscimento reale..
e l’ascoltarle..vale più di tutte le considerazioni siano vere o false..
Esiste una via per uscire dal sogno..ma non ripetersi che siamo svegli..quanto vedere dove ti porta questo sogno..ed essere pronti a balzare fuori quando l’aria diventa irrespirabile..o ci nasce qualche desiderio che solo noi possiamo soddisfare e non si spenge con discorsi..per quanto saggi siano..
Dice Paritosh:Esiste una via per uscire dal sogno..ma non ripetersi che siamo svegli..quanto vedere dove ti porta questo sogno..ed essere pronti a balzare fuori quando l’aria diventa irrespirabile..o ci nasce qualche desiderio che solo noi possiamo soddisfare e non si spenge con discorsi..per quanto saggi siano..
Concordo Luca!
Sarebbe troppo facile..però avere già questa comprensione del pensiero,che giorno dopo giorno si approfondisce come intuizione
profonda fa molto,credimi.
Cioè:invece di continuare a fare come il gatto e col topo..quando ci viene su quel desiderio bruciante di liberarci da quello stato, nel modo illusorio che conosce solo l’ego,cioè con la fuga,con la rappresentazione spaziotemporale di un Eden da raggiungere
che non è qui..se ci si fa una bella risata catarcica su questa beffa-barzelletta che ci raccontiamo..qualcosa comincia a succedere,cominciano a slegarsi “certi legami segreti” costruiti dalla nostra testa e a cui crediamo con fede incrollabile..e questi miti cominciano a crollare e tu alleggerirti e la tua risata diventare sempre più grassa (o pianto..può essere la stessa cosa..).
Anche il dirsi che questa è solo una Mappa può essere raccontarsela…ancora una volta un modo per non “credere di star credendo” solo ad una Favola nella nostra testa..
Alla fine,in fondo è solo un Koan..capire che “l’oca è fuori”.
Da sempre. :-)
dice
232eckhart
Dice Paritosh:Esiste una via per uscire dal sogno..ma non ripetersi che siamo svegli..quanto vedere dove ti porta questo sogno..ed essere pronti a balzare fuori quando l’aria diventa irrespirabile..o ci nasce qualche desiderio che solo noi possiamo soddisfare e non si spenge con discorsi..per quanto saggi siano..
Concordo Luca!
Sarebbe troppo facile..però avere già questa comprensione del pensiero,che giorno dopo giorno si approfondisce come intuizione
profonda fa molto,credimi.
Cioè:invece di continuare a fare come il gatto e col topo..quando ci viene su quel desiderio bruciante di liberarci da quello stato, nel modo illusorio che conosce solo l’ego,cioè con la fuga,con la rappresentazione spaziotemporale di un Eden da raggiungere
che non è qui..se ci si fa una bella risata catarcica su questa beffa-barzelletta che ci raccontiamo..qualcosa comincia a succedere,cominciano a slegarsi “certi legami segreti” costruiti dalla nostra testa e a cui crediamo con fede incrollabile..e questi miti cominciano a crollare e tu alleggerirti e la tua risata diventare sempre più grassa (o pianto..può essere la stessa cosa..).
Anche il dirsi che questa è solo una Mappa può essere raccontarsela…ancora una volta un modo per non “credere di star credendo” solo ad una Favola nella nostra testa..
Alla fine,in fondo è solo un Koan..capire che “l’oca è fuori”.
Da sempre. :-)
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Il lavoro va fatto su ciò che credi e su ciò che senti..
Il sentire è la base del credere..
La coscienza ..la sua percezione..il Sè..è l’energia che distrugge il sogno…e ciò che credi da speranza ..intento..direzione a questo Sè..lo incornicia ..incastona..lo rende digeribile al mondo..
Il Sè..l’illuminazione non può avvenire in una mente dozzinale..profana….la mente e i pensieri servono a dare al Sè una collocazione spazio temporale..a dare alla Coscienza riparo e alloggio e vestiti..quando lascia il carcere in cui i pensieri la imprigionano..
Se la mente non viene coltivata..se non aiuta il Sè..avremo che alla fine tornaremo nella galera da cui casualmente eravamo usciti..
La mente di un illuminato non è una mente comune..e va coltivata assieme al Centro..
e tutto ciò che non è Sè..è mappa..anche la mappa che nega tutte le mappe..e con i pensieri non usciamo dal pensiero..
ci vuole il salto..e il Sè..nasce dal pensare il Sè..come dall’ombra si può risalire all’oggetto che la proietta..
Paritosh:Il lavoro va fatto su ciò che credi e su ciò che senti..
Concordo:credere e sentire vanno di pari passo.
Dicevo sostanzialmente che questa comprensione intellettuale deve,può, servire a togliere spazio ed energie a certe illusioni (in primis,l’illuminazione) per offrirla unicamente al Sé..
E’ chiaro che è solo un primo passo più o meno lungo,ma abbastanza da distoglierci da certe ingenue disattenzioni,e che quindi ci fa “lavorare ” nel fissarci in quell’unico Fuoco.
Questo significa anche essere più attenti a certe “cadute” che ci concediamo (il lamentarsi del qui e ora,il proiettarsi come dicevo, in un’Altrove-Eden migliore ecc.) verso le quali,anche solo leggendole…mi scappa dal ridere.. :-)
dice eckhart
Avere imparato
dai Veda e dai Sutra
che è tutto un sogno
che sognate da svegli.
Ram Tzu vi fa una domanda..
cosa vi fa pensare
che voi siete il sognatore
e non il sogno?”
********************
Sogno e sognatore sono la stessa cosa in aspetti diversi..
come sogno..noi siamo la manifestazione..il nostro corpo..la nostra mente..
come sognatore noi siamo il Testimone..il Sè..nel suo aspetto di Essere…Principio della Creazione..
Ma ancora non è tutto..che anche l’Essere o il Sè visto nel suo aspetto di Esistente..o qualificato..è manifestazione rispetto al Principio Supremo che è il Brahman Inqualificato..Nirguna..
mentre l’Essere è Saguna..o Ishwara..
Ed è quindi a questo Brahman Nirguna..Principio di Tutto..che è oltre il sogno e il sognatore..vera meta del saggio..che va l’appellativo di Infinito..
perchè nulla esiste o non esiste che non sia Infinito..Brahman..
e solo le qualificazioni illusorie..perchè transitorie..impermanenti..ci danno l’idea della molteplicità..
molteplicità che non tocca il Brahman Inqualificato..senza limiti o confini..che è oltre l’esistenza..perchè anche l’Essere è un limite..
E’ divertente vedere come il Dio dei monoteismi..è solo illusione rispetto all’ìInfinito..con cui non ha la minima misura..
eck: “Ram Tzu vi fa una domanda..
cosa vi fa pensare
che voi siete il sognatore
e non il sogno?”
atisha: stranizze d’amuri.. ahahahah..
ho aperto a “caso” anch’io quella pagina stamattina e stavo postandola a paritosh.. a noi tutti, per gioco..
poi qualcosa mi ha detto “no, non postare quella”..
(dovevo dirtelo…)
Per Ivo o Gigi,
ho terminato l’intervento che avevo annunciato. Pressato dalla necessità di renderne organica e coerente la struttura – e quindi di porre in rilievo, con la maggior chiarezza possibile, gli snodi logici della catena di argomenti – non ho potuto essere più conciso dello spazio occupato da circa cinque fogli A4, più o meno 57 kb di un file word. Pertanto, non volendo approfittare ulteriormente della vostra pazienza ed ospitalità, chiedo preventivamente se c’è spazio disponibile.
Fatemi sapere come procedere. Eventualmente lo si potrebbe pubblicare in seguito o su un altro spazio. O si potrebbe non pubblicare del tutto, non cambierebbe poi molto. Resto in attesa.
Francesco
atisha: stranizze d’amuri.. ahahahah..
ho aperto a “caso” anch’io quella pagina stamattina e stavo postandola a paritosh.. a noi tutti, per gioco..
Ah ah ah !
…e guarda caso,parlavo a proposito di questo libro,di certo Sincronismo.. ;-)
X Francesco:sì, ti conviene aspettare disposizioni da parte di Ivo
per postarlo.Questo thread è già colmo .
dice
237FRANCESCO SALA
Per Ivo o Gigi,
ho terminato l’intervento che avevo annunciato. Pressato dalla necessità di renderne organica e coerente la struttura – e quindi di porre in rilievo, con la maggior chiarezza possibile, gli snodi logici della catena di argomenti – non ho potuto essere più conciso dello spazio occupato da circa cinque fogli A4, più o meno 57 kb di un file word. Pertanto, non volendo approfittare ulteriormente della vostra pazienza ed ospitalità, chiedo preventivamente se c’è spazio disponibile.
Fatemi sapere come procedere. Eventualmente lo si potrebbe pubblicare in seguito o su un altro spazio. O si potrebbe non pubblicare del tutto, non cambierebbe poi molto. Resto in attesa.
Francesco
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Cavolo..!
E vuoi privarci di un simile impegno..?
Io sono il primo a studiarlo..centellinarlo..analizzarlo..e reputarlo il manifesto del mondo futuro..che tutti sappiamo esserci una certa carenza di spiritualità vera..
Se poi la montagna partorisce il topolino..bè..qui non siamo ad Anno Zero..siamo tra amici..e gli sputtanamenti vengono presi come semplici apparenze di una realtà più vera..che nessuno può metter in discussione pur attraverso gli sbiellamenti mentali che in certi ambiti sono normali espressioni di esuberanza..
Ti avverto che raramente ti capiterà di essere giudicato da un pubblico più competente del sottoscritto..
Sono come le sfingi..guardo nel cuore..e se non vedo fiducia in se stesso ..lo incenerisco..ma incenerisco anche chi ha troppa fiducia in se stesso..perchè è sintomo di pochezza mentale..
Vabbè..butta la pasta..e guardiamo se è cotta a puntino..non tirare in ballo il Centro..Toshan che si è scelto giustamente il ruolo di motore immobile..di Testimone al nostro spettacolo..
Non è educato..oltre a lordare il suo blog..chiedere anche il permesso di farlo..
Certe cose..come la canzone..si fanno ma non si dicono..
certe considerazioni spirituali devono rimanere nell’ombra..che il Sole non ce la fa a digerile…stanno bene in qualche grotta..anfratto..si sente già un certo ronzio..
perchè portarle al giudizio supremo..che poi è quello del creatore del blog..?
Qui si sta bestemmiando..e vogliamo trascinare anche Gesù nella bestemmia..
Lasciamo ad ognuno il suo ruolo..c’è chi scrive..chi ascolta..
e chi non vuol essere trascinato in mezzo ..che è già grassa se ci da lo spazio..meglio non abusare della pazienza..
Grazie della risposta, Gigi, infatti avevo pensato proprio al fatto che questo spazio fosse quasi colmo. Se senti Ivo, ti chiedo cortesemente di porre alla sua attenzione la circostanza.
Francesco
Ho letto con grande attenzione ogni intervento. Mi congratulo con il sito e con i responsabili di questo thread. C’è però una cosa che non riesco a capire. C’è un utente uno swami che non finisce di aggredire con toni e parole che non mi sarei aspettata in uno spazio cme questo un altro utente senza che nessuno trovi nulla da ridire.Anzi sembra quasi che Sala che la è vittima di questo cafone di swami sia lui ad essere il colpevole della sua stessa aggressione. Quello che colpisce sono i toni volgari e carichi di odio di questo swami; mi capita di frequentare siti analoghi e mai avevo assistito ad una cosa simile. Premetto che a me di Sala proprio non importa niente, ma sono esterreffata che nessuno trovi nulla da ridire. Ieri secondo lo swami sala vomitava, oggi scrve lo swami che la sua vittima lorda il sito. premettendo che a questo ….. di swami non risponderò qualsiasi cosadica , chiedo agli altri utenti e al moderatore come si può scambiare la libertà di espressione con la libertà di insulto e con la volgarissima e becera viloenza verbale dello swami. Qualcuno mi sa rispondere.?
Maria Nunnari
Per Francesco, posta pure il tuo trattato. Ti consiglierei comunque, dato che una spazio per commenti non si presta bene per materiale lungo, di trovarti anche uno spazio blog dove potrai scrivere tutto ciò che vuoi e i lettori potranno a loro volta commentare. Anche, in rete vi sono servizi tipo lulu.com dove si possono creare degli e-book che chiunque può scaricare gratuitamente. La via di lulu.com la sto esplorando per un mio articolo un po’ troppo lungo che presenterò prossimamente. Di solito i commenti dei lettori nei blog vengono limitati ad un certo numero di caratteri, appena capisco come fare credo che sia il caso di applicarlo anche qui, non per censurare, ma semplicemente per rendere i discorsi più fluidi e dinamici. La rete offre innumerevoli opportunità per esprimersi in ogni modo.
Maria, il gioco si fa in due (almeno). In una rissa è difficile dire chi abbia iniziato e tutti menano botte. Le catarsi e la rabbia sono parte dell’essere umano e intervengo, le ripeto, solo nei casi di messaggi illegali, di volgarità pesante e in caso di messaggi pubblicitari. Per il resto lascio fare, ognuno dovrà vedersi i suoi motivi interiori del proprio attaccamento alle parole o avversione a quelle degli altri. Magari tu potresti vederti le tue motivazioni nel prendere le difese di qualcuno. Qui siano in una palestra e nessuno si fa male sul serio. Gli eghi si graffiano tra di loro e in questo processo si potranno anche assottigliare. Ma non c’è solo ego in questi interventi. Vi sono anche autentiche motivazioni delle rispettive anime. A volte per arrivare alle perle bisogna mettere le mani nel fango.
Quando Innernet non era ancora un blog non leggevo tutti i messaggi. Allora come adesso preferisco occuparmi della parte editoriale che seguire in modo attivo tutte le discussioni. Ogni tanto mi tocca farlo, mi rompe un po’ ma capisco che un minimo di intervento sia necessario.
dice
241Maria Nunnari
Ho letto con grande attenzione ogni intervento. Mi congratulo con il sito e con i responsabili di questo thread. C’è però una cosa che non riesco a capire. C’è un utente uno swami che non finisce di aggredire con toni e parole che non mi sarei aspettata in uno spazio cme questo un altro utente senza che nessuno trovi nulla da ridire.Anzi sembra quasi che Sala che la è vittima di questo cafone di swami sia lui ad essere il colpevole della sua stessa aggressione. Quello che colpisce sono i toni volgari e carichi di odio di questo swami; mi capita di frequentare siti analoghi e mai avevo assistito ad una cosa simile. Premetto che a me di Sala proprio non importa niente, ma sono esterreffata che nessuno trovi nulla da ridire. Ieri secondo lo swami sala vomitava, oggi scrve lo swami che la sua vittima lorda il sito. premettendo che a questo ….. di swami non risponderò qualsiasi cosadica , chiedo agli altri utenti e al moderatore come si può scambiare la libertà di espressione con la libertà di insulto e con la volgarissima e becera viloenza verbale dello swami. Qualcuno mi sa rispondere.?
Maria Nunnari
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Mia cara Maria Nunnari..o forse devo dire Francesco Sala..?
Qualsiasi idiota vede che gli attacchi sono i tuoi..io ho solo risposto….e dal momento che tu sei abituato a non avere contraddittorio..reputi la faccenda oltraggio e lesa maestà..
Presumo che il moderatore abbia altro da fare che rispondere ai tuoi sotterfugi..tra l’altro potevi usare un nome non siciliano..
per sviare i legittimii sospetti..
Ma il moderatore può fare ciò che vuole..anzi..mi scuso se qualche volta mi sono intromesso nei suoi ambiti..
Franceso Sala..o Maria Nunnari..
la lotta tra me e te è cominciata prima che il mondo esistesse..
e conosco le tue mascherine..ti vedo..e so chi sei..
Non mi incanti..e se vuoi lottare..almeno come è concesso in questo spazio disincarnato..usa argomenti meno meschini..e dì ciò che pensi..
Per ora hai usato la maldicenza e l’inganno..argomenti con cui sei solito primeggiare..ma i tempi cambiano..e arriverà il momento che ti vedrà tornare nel luogo da cui provieni..e come dice Guenon..
Lo Spirito è precluso a chi non ha le qualificazioni per pervenirvi..allora lo scimmiotterà..come lo scimpanzè si veste di ermellino e si atteggia a giudice..
ma invece di parlare..farà gesti e dirà cosè scomposte..che tra l’essere e l’imitare la differenza..si vede..
Grazie della risposta, Ivo; per me non è così importante postare qui o altrove le mie piccole fatiche. Qui, approfittando della tua ospitalità, ho solo fatto un po’ di “palestra”, e fatto anche interessanti esperienze; tutte interessanti, nessuna esclusa. Postarlo altrove, in assenza delle premesse che altri utenti hanno già letto, ed alcuni apprezzato qui, non mi sembrerebbe opportuno. Se mi confermi – giacché non sono certo di aver capito – la tua disponibiltà e anche la capienza di questo spazio – allora lo imbucherò, diversamente, salvo che per la mancata aspettativa dei tre o quattro utenti che avevano manifestato un minimo di interesse ( ma che di sicuro non mancheranno di farsene una ragione ), mi congedo qui – tanto sarei stato costrertto a farlo tra non molto. E porterò di te e di ogni altro un grato ricordo.
Fammi sapere.
Francesco
Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. E a volte a pensare male si fa peccato ma ci si prende. Allora mi sono voluto togliere lo scrupolo di vedere nel pannello di amministrazione del blog come stavano le cose. Ecco cosa è saltato fuori:
Il commento di FRANCESCO SALA delle 18.40, il commento di Maria Nunnari delle 19.21 e poi il commento di FRANCESCO SALA delle 20.55 hanno tutti lo stesso indirizzo IP.
Questo significa che sono stati inseriti dallo stesso computer. A meno che non ci sia stata un’incursione nel computer del Sala (sarà il vero nome?, dubito) da parte di una vicina solidale, segretamente innamorata del Sala e a sua insaputa, direi che con buonissime probabilità sono la stessa persona. O diversi lati di una personalità multipla. In ogni caso questi giochini non fanno certo onore a lei, professore, che tanti di giochini ne avrà visti da parte dei suoi studenti atterriti durante la sua carriera. Non capisco chi lei sia nè a quale scopo abbia voluto dare tutta questa energia, purchè manipolatoria, a un blog che è di serie B nel panorama della rete in Italia.
I guru col turbante che lei cita se li mangiavano a colazione gli intellettuali come lei. Osho era solito partecipare a dei dibattiti pubblici con i migliori professori universitarti del suo tempo e questi ne uscivano sempre leccandosi le ferite.
Non capisco se sotto alla raffica di messaggi che ha inserito vi siano problemi personali, voglia di sabotare (ma non si capisce chi o cosa) o solo un grande bisogno di attenzione da parte del suo bambino interiore. Forse un po’ tutto assieme.
Ma a volte ai bambini qualche scappellotto può essere utile. Quindi il suo indirizzo IP entra nella coda di moderazione. Significa che potrà postare messaggi solo dopo la mia approvazione. Se proprio vuole perseverare potrà andare su un altro computer e costruirsi un’altra identità per i suoi messaggi, ma da ste parti abbiamo nasi fini.
Avevo sperimentato nel lasciare i commenti liberi per tutti ma c’è sempre qualcuno che ne approfitta quindi dovrò riconsiderare le cose per il futuro.
P.S. Per quanto riguarda il suo trattato, credo di aver altro da fare per il momento che leggerlo. La invito comunque a pubblicarlo su un suo sito, con tanto di nome e cognome autentici, esponendosi in prima persona come faccio io e come fa ogni blogger.
Ascolta Ivo,
io non so chi e come mi abbia fatto questo diabolico scherzo. Non ho la più pallidfa idea di chi sia questa Maria Nunnari, nè come un hacker molto ma molto malizioso abbia potuto fare questa cosa. Mi spiace che tu sia sua subito saltato alla conclusione che hai espresso nella tua ultima. So che non ci vuole niente a risalire ad un ip; come potrei essere stato così stupido da fare una cosa simile? Suvvia, è evidente che solo un idiota senza speranza può darsi la zappa da solo la zappa sui piedi in questo modo. Non dimenticare che a volte il diavolo ci mette davvero lo zampino. Mi sorprende che una persona equilibrata come tu hai dimostrato di essere non ci abbia pensato. Mi spiace, stai commettendo un’ingiustizia.
Francesco
Volevo solo aggiungere, Ivo, che persino mio figlio mi ha confermato che questa cosa di manipolare gli indirizzi ip è diffusissima su internet. Voglio precisare che non sto cercando di accusare nessuno del thread; ma avendo la certezza assoluta di non entrarci, un po’ di amarezza mi rimane. Non si fa un processo sommario, prima di pensare al fatto , scusami elementare, che non ci vuole niente a creare un casella mail e da questa con un minimo di abilità fare scherzi di questo genere. Puoi pensare quello che vuoi di me, ma non che possa essere così stupido da inviare dal mio ip – sapendo quanto ne sia facilissima l’identificazione – quella mail di questa Nunnari..
Inoltre, anche nel minimo dubbio, avresti dovuto prima scrivere a me privatamente. Non si fanno processi pubblici e sommari. Hai fatto una cosa sbagliata, oltretutto, avevo già scritto gironi fa che sarei rimasto sul sito ancora per poco tempo. Ma oramai la frittata e fatta, ed anche se quanto dettoti dovesse convincerti, o almeno farti sorgere un serio dubbio, è troppo tardi. Figurati come ci andranno a nozze.
Senza rancore.
Francesco
Appena posso mi informo meglio da chi è più tecnicamente preparato di me. Nel frattempo il dato di fatto è quello dell’indirizzo IP identico che lascerebbe pochi dubbi, ma anch’io voglio andare più a fondo nella faccenda, anche per il futuro. Aarrrghh e io che credevo di aver abbandonato le faccende tecniche da anni.
Francesco,
quanti refusi in un solo breve post..non è da te!
…e non t’incazzi nemmeno per questo tiro mancino…mah!