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L’Italia ha scelto la via feudale, con tanto di signore, condottiero e padrone assoluto. Il colpo di coda dell’Italia feudale, che siano i feudi territoriali del nord, delle cosche, o degli interessi delle grandi e piccole caste, e di conseguenza l’intolleranza verso chi non sta entro le mura del feudo territoriale o dentro lo spazio mentale, hanno prevalso, questa volta perlomeno senza ipocrisie.

Il malessere economico dell’Italia sommati alla cattiva gestione decennale dell’immigrazione, alla manipolazione sistematica dell’informazione e a una scarsa capacità di leggere la realtà in modo autonomo (e di leggere in generale, privilegiando l’ipnosi televisiva), hanno fatto ritornare gli italiani alle vecchie certezze e al bisogno di delineare confini netti per ritrovare la propria identità. E’ plausibile che sia nei percorsi individuali che in quelli collettivi ci siano momenti in cui si necessita di ritrovare le proprie radici. Questo può essere un processo sano per ripartire dall’essenza primaria che ha dato forma ad una personalità o una nazione.

Ma questo ritorno ha il sapore della disperazione di chi ha perso di vista il centro della propria autentica essenza e si affida a chi gli promette il riscatto tramite valori non tanto tradizionali del territorio, ma semplicemente intolleranti al diverso da sé oppure si affida a chi promette una crescita economica che sarà non solo irrealizzabile anche per una situazione mondiale di crisi delle risorse, ma la crescita non sarà neppure auspicabile se andrà nella direzione delle clientele, dell’ingiustizia sociale, della scarsa sensibilità per l’ambiente e dell’ipoteca sul futuro che dovrà ripagare la voragine del debito pubblico.

La sindrome di Stoccolma, fenomeno per cui si iniziano ad amare i propri carcerieri, è oramai conclamata.

Soprattutto, l’Italia si affida a chi gli promette “libertà” dalle tasse e dalle regole sociali, temi sempre affascinanti per una cittadinanza che non ha ancora sviluppato un forte senso della collettività. Si promette una fettina di torta e un occhio chiuso per tutti. Chi non sta alle regole è risultato vincente. Ora fa tana libera tutti, per primi una sessantina di parlamentari “eletti” (ma in realtà scelti dai partiti) che avevano guai con la giustizia.

I comunisti non esistono più, quindi sarà difficile dare di nuovo loro la colpa dell’impossibilità di far risalire l’Italia dalla crisi. In un pianeta dove le risorse saranno sempre più scarse non basterà strizzare l’occhio a Putin per garantire all’Italia le fonti energetiche destinate a scarseggiare dovunque in tempi brevi. Si darà allora la colpa alle regole dell’unione europea, agli arabi che non vogliono pompare più petrolio, ai cinesi che lo consumano, agli ambientalisti che non hanno voluto le centrali nucleari, ai governi precedenti. Proiettare sugli altri i propri problemi e fomentare odio è un meccanismo nevrotico di difesa sia a livello individuale che politico. Meccanismo che ha da sempre efficacia politica, in particolare in Italia.

Qualcuno ha scritto che verranno oscurati i blog. Non lo credo, i blog producono qualche decina, Innernet qualche centinaio, i più letti qualche migliaio di lettori al giorno. Il nuovo governo può permettersi ampiamente di lasciare i blog dove sono, che sono determinanti quanto lo è una riserva indiana rispetto ai milioni di utenti televisivi. Abbiamo la nostra acqua di fuoco, ci ubriacheremo con le nostre parole, costruiremo siti sempre più efficienti, installeremo tutti i plug-in sui nostri blog, faremo dei distinguo mentali sempre più sofisticati. Nel frattempo loro andranno avanti con messaggi semplici, efficaci, diretti, che fanno leva sulle paure, sull’avidità, sulla “crescita”, sull’intolleranza, sulle consolidate identità religiose e territoriali. Aspettiamoci comunque un’ulteriore stretta sulla libertà d’informazione, che in Italia è già a livello di terzo mondo.

L’Italia è diventata “l’azienda Italia”, il governo sarà il suo consiglio di amministrazione e i parlamentari gli azionisti a cui rendere conto distribuendo dividendi. Tutti gli altri sono gli elettori, il parco buoi. Il falso in bilancio non è neanche più reato. Una versione moderna del signore feudale con i suoi vassalli, valvassori, valvassini e poi la massa di semi-schiavi costretti a lavorare una vita per ripagarsi dai debiti.

La manipolazione del vero è quanto di più semplice possa avvenire avendo a disposizione grandi media e denaro. Leggevo su New Scientist del 19 gennaio (pag. 46, articolo “The monster we don’t see” di Dan Hind) che nella campagna di guerra psicologica che precedette l’invasione dell’Iraq gli sforzi andavano nella direzione di convincere gli americani che Saddam Hussein era coinvolto negli attacchi dell’11 settembre.

Mentre nell’immediato seguito degli attentati dell’11 settembre solo il 3% degli americani menzionava l’Iraq come responsabile, nel marzo 2003, poco prima l’invasione dell’Iraq, il 52% degli americani riteneva che il governo americano avesse delle prove di un collegamento tra Al-Qaida e Saddam. Nel 2006, il 90% delle truppe in Iraq credeva che la guerra era conseguenza del ruolo di Saddam nell’11 settembre.

Negli ultimi anni mi sono più preoccupato di cercare la mia verità e di rendermi cosciente di come la mia stessa mente la manipoli, piuttosto che preoccuparmi della manipolazione del vero da parte dei politici e dei media. Come per molti altri lettori di Innernet, ho seguito un percorso di consapevolezza che ha portato alla scomoda posizione di evidenziare i miei lati egoici ed involuti, i miei condizionamenti mentali meccanici, le mie avversioni intolleranti. Lo stesso processo mi ha portato anche a sentirmi più libero da questi, più vero verso me stesso e verso gli altri e ad accettare i diversi aspetti della mia persona. Questo processo interiore di ricerca del vero è ancora in corso, non mi definisco certo illuminato e non ho neppure un tale obiettivo.

Per un certo tempo mi sono quindi occupato più del mio personale rapporto col vero che del falso presente nella società. Ma ad un certo punto sento che il processo di manipolazione della realtà e di accettazione di questa da parte di una grossa fetta della popolazione produce un’atmosfera (potremmo chiamarlo campo energetico) dove l’aria diventa pesante per tutti.

Quando in una famiglia viene sistematicamente negato il vero, si creano delle nevrosi e dei condizionamenti che vengono ripetuti di generazione in generazione. Sia nelle famiglie che nella società c’è chi si adatta alla mancanza di vero ritagliandosi un proprio spazio dove possa agire indisturbato, e chi invece non può vendere la sua coscienza in cambio di piccoli privilegi. In questo caso non può che lottare o andarsene alla ricerca di una situazione dove la sua anima possa fiorire.

Nella scala dei valori della maggior parte degli italiani il vero non è in cima alla classifica. Ma il vero non è nè di destra nè di sinistra, è una responsabilità di ogni essere umano che abbia una coscienza e una dignità e ogni manipolazione di questo non si potrà che riversare pesantemente sullo sviluppo dell’anima di una nazione. L’occultamento del vero riguardo alle stragi e al caso Moro per fare alcuni esempi, rimangono tutt’ora come inquietanti buchi neri nella consapevolezza di un’intera nazione.

Forse questa fase per l’Italia è l’entrata in una nuova lunga notte dell’anima, dopo quelle del fascismo, della strategia della tensione e poi del terrorismo, segnale di una democrazia tutt’altro che matura, analogamente ad un’adolescenza prolungata che esprime posizioni estreme prima di individuarsi ed assestarsi nella sua personalità.

Come Italiano ho tutta la nostra storia nella mia psiche, anche quella che non ho vissuto personalmente per ragioni anagrafiche. I condizionamenti collettivi sono tanto incisivi quanto quelli personali nello sviluppo della coscienza di un individuo. Ho assistito da bambino alla strategia della tensione e poi al terrorismo da adolescente.

Guardando gli eventi da un’ottica spirituale più ampia dei risultati elettorali sono ben cosciente che tutto ciò che avviene ha un senso ed è necessario per il percorso di un individuo e di una nazione. Si può solo accettare cio che è. Ma su un piano più umano, con la coscienza di cittadino adulto, sono scioccato e combattuto tra l’andarmene da un paese che allontana ulteriormente i valori umani e sociali a cui tengo o nel dare il mio apporto per la trasformazione della coscienza con il rischio di diventare un Don Chisciotte, sprecando solo risorse interiori. Ma alla fine, la direzione verrà data come sempre da una consapevolezza più grande delle mie considerazioni mentali.

Mentre stavo pubblicando questo articolo, Enzo Di Frenna ha risposto ad un mio commento sul suo blog, con il titolo “La televisione è un potere spirituale“. Enzo opera con passione e generosità per la trasformazione dell’informazione in Italia. Personalmente ritengo che il mezzo sia il messaggio ed ho dei dubbi sulle possibilità di incidere sulle coscienze con un mezzo televisivo su Internet, seppur con contenuti diversi e che parte dal basso. Ma di questi tempi non mi sento di fare troppo lo schizzinoso e do il benvenuto ad ogni apporto che parte da buone intenzioni.

252 Responses to “L’”azienda” Italia”

  1. valerio fiandra scrive:

    Beh, senza parole…

  2. FRANCESCO SALA scrive:

    Ottimo Valerio, non so cosa l’abbia privata delle parole. Mi dica, non mi faccia stare in pensiero. Appena posto, credo domani, l’altra parte di quanto iniziato, le dirò di quellèaforisma su Ramakrisna.
    Francesco

  3. paritoshluca scrive:

    dice
    150eckhart
    Carissimo Paritosh
    Non sono un illuminato
    E non me ne frega niente..(a te si mi pare..)
    Non sono cosciente 24 ore al giorno..
    E non so un bel nulla..
    (non sono io che fa gli schemini dell’avanzare sulla Scala di Giobbe..)
    Ho solo compreso che non posso più “sforzarmi” perché è come un ricadere indietro,un irrigidirmi..
    piuttosto che abbracciare la Realtà.
    Te lo ripeto:non ci vedo nessuna differenza tra Coscienza,Dio,Consapevolezza,Sunyata,Brahaman..
    Non ne so nulla della consapevolezza di Padre Pio..se lo era buon per lui!
    Nemmeno sui santi sono tanto informato..
    Non si sceglie a cosa ci si abbandona ,lo si fa e basta.. .
    ..Ti sto parlando di Consapevolezza,Abbandono,Esperienza..
    E qui non può esserci spazio per l’illusione,nè per la confusione..
    Ciao Fratello..Namastè. :-)
    **************
    Se non dai energia al Centro..al Testimone..alla Consapevolezza..pur fregandotene di tutto..che poi è quello che faccio io..sei solo inconscio..
    Perchè credi che il rilassamento e l’abbandono non abbia bersaglio ..ma che sia una condizione di pigrizia..un lasciarsi andare a quello che capita…fai confusione tra l’accettazione e lo sbracamento..e se non ti sbrachi significa che sei consapevole..ma dal momento che non ti interessa esserlo pechè lo credi un limite o una tecnica..e neanche ti sbrachi ..significa che ti reprimi..inconsciamente..mentre leggi
    Balsekar..o similia..
    Se quello che ho detto non è vero..significa che sei oltre l’Illuminazione..oltre la Coscienza..oltre tutte le qualificazioni..
    sei fuso col Brahman…e..come non invidiarti..?

  4. valerio fiandra scrive:

    La progressione, caro Francesco, l’involontarietà, l’ Attenzione, la risonanza.
    E poi lo stupore.

    E poi, dopo la Sua Benedizione di cui al 141, lei mi capira…

    Buona Giornata a Tutti Voi, Nessuni Incluso

  5. eckhart scrive:

    X Paritosh:
    Abbandonarsi è in fondo abbandonare l’ego strada facendo,togliendogli l’energia che di solito gli offriamo inevitabilmente quando scegliamo una Via Indiretta ,Paritosh..
    Qui si tratta invece di convogliare tutta l’Energia ,la Totale Attenzione ,il Fuoco proprio lì,al Centro ;ma non c’è nessuno sforzo in ciò ,e soprattutto dispersioni di energia,perchè è una Via diretta, senza intermediari,e interconcessioni di nessun percorso.
    E’ la Via senza Via.
    Se ti piace l’esoterismo e le etichette è l’Asparsa Yoga,ma si chiama anche Advaita , Dzogchen, Zen,Quabbalah,un certo misticismo cristiano..
    Qui si bada solo all’Essenza,senza fronzoli.
    Con ciò non voglio screditare le Vie indirette a cui tu ti riferisci..
    E’ pur sempre un ritorno a Casa.
    C’è questo ,e c’è anche quello…
    (con ciò mi rivolgo anche a Francesco, per certe sue idiosincrasie..)
    La destra non è migliore della finestra,e viceversa.
    Via questa mente che valuta il miglior percorso:a ciascuno il suo.
    Ciao

  6. eckhart scrive:

    ah ah ah !
    Ho detto “finestra” invece di sinistra!

  7. eckhart scrive:

    X Valerio:
    Il “citarsi sopra” di oggi ,è puta caso, di Woody Allen:

    “Ma chi credi di essere Dio?!”
    “…bisogna pur ispirasi a qualcuno nella vita,non credi?..”
    PS E con Neil Young?

  8. valerio fiandra scrive:

    Woody è stato, sometimes, un genio. E “Amore e Guerra” una delle migliori Parodie ( dunque una delle più alte forme di critica letteraria ) del Sublime Lev ( radice semita, eh… ) Tolstoj.

    Senza scordare Zelig, che non è una commedia tragica, ma una tragedia quotidiana…

    Quanto a mr young: ” it’s still a fine line… ”

    Gut, Herr Meister: un abbraccio dallo Young man ( a lot like you…)

  9. eckhart scrive:

    Quella citazione era da “Manhattan” come quella che segue,
    è quello che mi è rimasto più nel cuore (ma d’accordo sugli altri ..)

    “Forse dovresti frequentare gente cretina potresti imparare di più’ distrugge tutta quella ipocrisia e quelle maschere da intellettuali che DEVONO avere per forza un’idea su tutto e PER FORZA condivisibili e imprescindibili…”
    Ah ah ah ,bella no?
    Sono coltellate di sottile ironia che lasciano il segno..

  10. valerio fiandra scrive:

    E quella – appunto – da Amore e Guerra,
    Lei-diane Giuseppina keaton: ” Scopi come un Dio!. ”
    Lui-woody Napoleone allen: ” Mi sono molto allenato da solo…”

    lasciano, lasciano…

  11. FRANCESCO SALA scrive:

    Concordo, con Gigi e Valerio, Allen ha portato alla ribalta tutto il genio (talvolta distruttivo, cosa inevitabile quaggiù ) delle mente ebraica. Ed anche, purtroppo, tutta la sua ridondanza.
    Per venire a noi, la forma originale – e più completa, come si vedrà subito – della sentenza citata da Valerio è ” L’ironia è una forma superiore di cririca”. Non è di Allen, ma sono anni che cerco di ricordarne l’autore.
    Gigi, Valerio ( l’ordine è alfabetico), voi che vedo siete della partita aiutatemi!! Sguinzagliate i vistri scagnozzi, evocate gli spiriti, prendete il peyote, ma ditemi chi ne è l’autore.
    (E’ quasi pronta la D-I-M-O-S-T-R-A-Z-I-O-N-E definitiva dell’inconsistenza ed irrilevanza di tutte le categorie guenoniane ed esoteristiche; verrà una cosa un po’ lunga, confido nell’indulgenza )
    Francesco

  12. paritoshluca scrive:

    dice
    155eckhart
    X Paritosh:
    Abbandonarsi è in fondo abbandonare l’ego strada facendo,togliendogli l’energia che di solito gli offriamo inevitabilmente quando scegliamo una Via Indiretta ,Paritosh..
    Qui si tratta invece di convogliare tutta l’Energia ,la Totale Attenzione ,il Fuoco proprio lì,al Centro ;ma non c’è nessuno sforzo in ciò ,e soprattutto dispersioni di energia,perchè è una Via diretta, senza intermediari,e interconcessioni di nessun percorso.
    E’ la Via senza Via.
    Se ti piace l’esoterismo e le etichette è l’Asparsa Yoga,ma si chiama anche Advaita , Dzogchen, Zen,Quabbalah,un certo misticismo cristiano..
    Qui si bada solo all’Essenza,senza fronzoli.
    Con ciò non voglio screditare le Vie indirette a cui tu ti riferisci..
    E’ pur sempre un ritorno a Casa.
    C’è questo ,e c’è anche quello…
    (con ciò mi rivolgo anche a Francesco, per certe sue idiosincrasie..)
    La destra non è migliore della finestra,e viceversa.
    Via questa mente che valuta il miglior percorso:a ciascuno il suo.
    Ciao

    Finalmente ti ho snidato..e non sei così non mentale come vorresti dare ad intendere..
    Ma io di cosa parlo..?
    I parlo della via diretta..ma anche degli ostacoli che incontra..
    perchè il fuoco..se non si accende oppure lo fa ad intermittenza va regolato..studiato..capito..
    Scaldarsi intorno al fuoco è ovvio..ma prima va acceso ..e conservato..
    Chi vuol costruire una casa fa prima un progetto..si informa..valuta ..studia e poi mette nero su bianco prima di por mano ai mattoni..Gurddjieff lo chiama mappa..e ne abbiamo bisogno molte..di mappe..
    Ma viene qualcuno dicendo che la mappa non è la casa..che è carta..che non protegge e scalda..che è prodotto della mente..e che non serve..
    Il dito non è la Luna..ma per indicare la Luna abbiamo bisogno del dito..perchè un bimbo non può sapere che quella cosa gialla in cielo si chiama Luna..e qualcuno se ne può approfittare..e indicare un luogo sbagliato..
    I Maestri servono a questo..a indicare la Luna e non la foresta buia..e se anche il dito è di carta..la Luce che onora è ben visibile per chi abbia occhi per vederla..

  13. paritoshluca scrive:

    dice Francesco Sala..
    E’ quasi pronta la D-I-M-O-S-T-R-A-Z-I-O-N-E definitiva dell’inconsistenza ed irrilevanza di tutte le categorie guenoniane ed esoteristiche; verrà una cosa un po’ lunga, confido nell’indulgenza )
    Francesco

    Si..la dimostrazione che tra te e l’esoterismo non c’è il minimo rapporto..come hai ampiamente dimostrato..
    Spacciando la preghiera per meditazione..e snocciolando rosari come atto di Consapevolezza superiore..
    Ma fammi il piacere..sei la dimostrazione di come fraintende tutto una mente che non ha le qualificazioni per capire la cosa più semplice..che sarebbe la percezione del proprio esistere..pura e semplice..condizione sufficiente a raggiungere quell’iniziazione che ti sforzi di contestare come il cieco contesta la luce..che non vede..

  14. eckhart scrive:

    Non c’era da snidare..solo da capirsi meglio Paritosh..
    sei andato troppo avanti con la mente quando ho messo in campo
    l’abbandono ..e sta tutto lì ovviamente…
    E’ chiaro che l’Attenzione,Ricordo di Sè,chiamalo come cavolo ti pare,il punto è quello,autoregola il Fuoco..e ripeto non c’è nessuna mente in questa ,nè mappe.Solo intuito nel sentire quando è ora di meditare,
    o lasciar che sia,ed osservare osservare osservare..
    e non è la mente. razionale a farlo,ma neanche irrazionale:intuito sovrarazionale:se mediti sai bene di cosa parlo…d
    i quale sensibilità si affina,no? ;-)

  15. atisha scrive:

    Sala 161: (E’ quasi pronta la D-I-M-O-S-T-R-A-Z-I-O-N-E definitiva dell’inconsistenza ed irrilevanza di tutte le categorie guenoniane ed esoteristiche; verrà una cosa un po’ lunga, confido nell’indulgenza )

    Paritosh 147 : Bè..è piacevole essere approvato dagli altri..ma ancora più piacevole è essere approvati da se stessi..
    Ma ciò può capire solo chi è avvezzo a non mentire ..e preferisce dirigersi verso quel faro interiore unica realtà..pittosto che dirigersi verso le luci degli altri..unica illusione..

    atisha (pour parler): ogni riflessione e meditazione, ripetizione e tanto altro sono necessarie al fine di afferrare la verità (smriti e sruti)… ma non si deve giungere alla conclusione che i grandi “detti e letti” abbiano natura di “sentenza”… per cui non esiste nè inconsistenza alcuna, nè consistenza atta a giustificare o sgretolare ogni attributo (oggetto) che appare..
    L’unica lettura possibile (diatribe mentali a parte) risulta essere TU (jva) sei Quello (Brahman)..
    se si comprende non c’è più direzione da seguire o dimostrazione grossolana o sottile da portare…
    Sembra semplice, scontato.. ma è l’unica azione che contruibuisce a mantenere in equilibrio ogni azione …che non può che essere nè buona nè cattiva…

    saluti :)

  16. atisha scrive:

    errata corrige: ma è l’unica soluzione (non azione) che contruibuisce a mantenere…

  17. eckhart scrive:

    PS X Paritosh
    Il punto nodale è ,secondo me, nel comprendiamo e vedere l’illusione di un percorso..di quella mappa di cui parli..se vedi che non c’è l’agente che coordina ,vedi pure che accade tutto da sè,ma senza per questo sentirti “passivo” in questo abbandono.Quell’intuito di cui parlo non è d’altronde affare personale come crediamo,ma Luce che discende in noi e indica.
    E’ anche vero che la “spinta iniziale” in ogni ricerca è l’ego che vuole migliorarsi..stare meglio:
    ma è un passaggio iniziale più meno lungo,e come sai non lo scegliamo noi.
    ripeto:non ha senso dire che non c’è percorso come il contrario.
    dipende su che “frequenza ” si guarda la ” faccenda”..

  18. Sakshin scrive:

    Paritosh:
    dici di Francesco Sala: “…sei la dimostrazione di come fraintende tutto una mente che non ha le qualificazioni per capire la cosa più semplice..che sarebbe la percezione del proprio esistere..pura e semplice..condizione sufficiente a raggiungere quell’iniziazione che ti sforzi di contestare come il cieco contesta la luce..che non vede.. ”
    ***
    E se questa invece fosse la condizione in cui ti trovi tu?
    Chissà, forse sei tu che contesti chi vede… la semplicità che non sai vedere, avendo sugli occhi tutti quei concetti sull’iniziazione, qualificazione e “balle” varie. Almeno datti il beneficio del dubbio
    Chissà?
    Sak ;-)

  19. paritoshluca scrive:

    dice eckart
    164eckhart
    Non c’era da snidare..solo da capirsi meglio Paritosh..
    sei andato troppo avanti con la mente quando ho messo in campo
    l’abbandono ..e sta tutto lì ovviamente…
    E’ chiaro che l’Attenzione,Ricordo di Sè,chiamalo come cavolo ti pare,il punto è quello,autoregola il Fuoco..e ripeto non c’è nessuna mente in questa ,nè mappe.Solo intuito nel sentire quando è ora di meditare,
    o lasciar che sia,ed osservare osservare osservare..
    e non è la mente. razionale a farlo,ma neanche irrazionale:intuito sovrarazionale:se mediti sai bene di cosa parlo…d
    i quale sensibilità si affina,no? ;-)

    **************************

    E tu vai troppo avanti con la mente quando presumi che io mi appoggio a qualche tecnica..
    In realtà la tecnica viene a te quando cominci a meditare..e ti rendi conto di non poterlo fare..che qualcosa te lo impedisce..un desiderio ti coinvolge.. un nodo ti impiglia..
    Qualcosa dentro di te vuole realizzarsi.. compiersi ..giungere a maturazione..
    L’abbandono finale viene preceduto da abbandoni transitori..tappe..cedimenti a quei desideri che costituiscono la ragione della nostra discesa..
    e se abbiamo ben presente il finale..non saremo spaventati da quelle visitazioni che costituiscono la discesa ad inferi..il perdersi per poi ritrovarsi.. se nostra guida è quella Consapevolezza inizio e fine di tutto..
    Per questo insisto sempre su questo termine..Ricordo di Sè..Centro..Autocoscienza..Atman…Testimone…
    Alle volte basta un termine trascurato..per fare di un discorso saggio..un discorso stolto..e il termine abbandono..se non si lega ai termini di sopra..può significare tutt’altro che non quell’avanzamento a cui aspiriamo..
    Da qui la mia insistenza sull’Iniziazione..termine abusato..ma che ben compreso rende l’idea..
    Comprendere e percepire il Centro..l’Atman..il Testimone..il Ricordo di Sè..è quel gradino iniziale che rende poi l’abbandono un termine benigno ..è l’imboccare la strada giusta..e..se a ciò tutto si riferisce..mente e cultura compresa..abbiamo che il mondo aiuta lo Spirito..la mente aiuta la non mente..perchè chi ha il Testimone con sè..nulla puo temere e cade sempre in piedi..
    Ma mi sono reso conto ..col tempo..che non è saggio dare per scontato ciò che non lo è..
    perchè chi non è Testimone tende a trascurare questo termine e focalizzarsi sull’abbandono che in questo caso è monco del suo Principio..o che il Testimone è una dimensione della mente..
    ancora…e l’abbandono..non esce da quella mente che vorrebbe trascendere..
    Per questo batto sulla Consapevolezza e non la dò per scontata..che per mia esperienza ..chi la capisce..si conta nelle dita di una mano..che il resto..aggiungere o togliere questo termine..non viene reputato cosa importante..rivelando che l’abbandono si volge a quei pianeti che non brillano per luminosità..

  20. valerio fiandra scrive:

    Francesco, ” L’ironia è una forma superiore di cririca” non so chi esattamente lo abbia detto ( per primo ). Io ne ricordo l’eco da Allan Bloom e George Steiner, mi pare anche Calasso lo abbia detto o scritto, più o meno. Non do poi tanta importanza a CHI ha detto qualcosa, quanta ne do invece a COSA. In tutti i modi, cercando in rapidità via Google salta fuori anche Schleghelm, Kirkegaard… A me verrebbe da dire, per frequentazioni e affinità: Kafka. Ma son visioni parziali, intime direi. Se ne potrebbe parlare altrove. Per esempio dell’unica grande maniera di criticare un’opera d’arte: farne una che, nascondendola, la sveli nel linguaggio del suo tempo… ( e questa, che pare mia, è solo il riflesso dentro di me di qualcosa che è – se è – già com’è…

    I miei fagiolini, le mie alici scottate, la mia birra rossa ed io ti salutiamo.

  21. paritoshluca scrive:

    dice
    168Sakshin
    Paritosh:
    dici di Francesco Sala: “…sei la dimostrazione di come fraintende tutto una mente che non ha le qualificazioni per capire la cosa più semplice..che sarebbe la percezione del proprio esistere..pura e semplice..condizione sufficiente a raggiungere quell’iniziazione che ti sforzi di contestare come il cieco contesta la luce..che non vede.. ”
    ***
    E se questa invece fosse la condizione in cui ti trovi tu?
    Chissà, forse sei tu che contesti chi vede… la semplicità che non sai vedere, avendo sugli occhi tutti quei concetti sull’iniziazione, qualificazione e “balle” varie. Almeno datti il beneficio del dubbio
    Chissà?
    Sak ;-)
    *****************

    Un ladro riconosce sempre un altro ladro..ed io riconosco i cercatori interiori dai pigri..quelli che si adagiano su concetti che fanno comodo e da li non si schiodano..
    Il termini che irritano tanto …li uso per vedere chi si scandalizza e urta..da chi invece li vede per quello che sono..semplici parole che nascondono ciò che tutti i cercatori capiscono..
    Anni fa mi resi conto che il linguaggio è simbolico..e la persona sveglia riconosce ciò che si nasconde dietro ai simboli..chi invece è attaccato alle parole ci vede solo ostentazione cultura e mente..cose che io aborro..
    Se esistono i radical chic..esistono anche gli spiritual chic..e sono quella pletora di discorsi vuoti e fatui che lustrano la superficie del proprio ego spocchioso..
    E per qualche motivo..a naso..chi appartiene a questa categoria mi reputa un mortale nemico..
    è sempre successo così e sempre succederà..il cane odia il gatto..e chi naviga in superficie odia chi si avventura nelle profondità..
    Il sangue non è acqua..ed io sono un palombaro..anche se spesso sono a riva a prendere il sole..
    Poi..via…ti tirano così tanta merda gli altri..che se non ci apprezziamo da noi..per bilanciare..saremmo messi proprio male…

  22. eckhart scrive:

    Dice Paritosh:
    chi non è Testimone tende a trascurare questo termine e focalizzarsi sull’abbandono che in questo caso è monco del suo Principio..o che il Testimone è una dimensione della mente..
    ancora…e l’abbandono..non esce da quella mente che vorrebbe trascendere..
    Per questo batto sulla Consapevolezza e non la dò per scontata..che per mia esperienza ..chi la capisce..si conta nelle dita di una mano..
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
    Caro Paritosh stai parlando di consapevolezza che è la Chiave di tutto e mi dici se la capisco?
    Il Testimone è o non è la Consapevolezza?O vuoi ancora distinguerle?
    Perché credi che il Testimone contraddica l’Abbandono?
    Chi è secondo che si focalizza,quale dimensione se non la Consapevolezza-Testimone?
    Vedo che non hai ancora colto il punto dell’Abbandono :o lo intellettualizzi oppure per pregiudizio,non so..

  23. eckhart scrive:

    Dice Paritosh:
    chi invece è attaccato alle parole ci vede solo ostentazione cultura e mente..cose che io aborro
    Se esistono i radical chic..esistono anche gli spiritual chic..e sono quella pletora di discorsi vuoti e fatui che lustrano la superficie del proprio ego spocchioso..
    E per qualche motivo..a naso..chi appartiene a questa categoria mi reputa un mortale nemico..
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
    Già potresti essere tu il nemico di te stesso ,di chi appunto è attaccato alle parole,di chi abborre…
    Perché per me ,ti assicuro,non sei assolutamente un nemico.
    Guarda che anch’io ho ottimo naso…non giudico però da certe superficiali manifestazioni…riconosco sempre il ricercatore serio…anch’io.
    Spero lo sia pure per te. ;-)

  24. paritoshluca scrive:

    Mi sembra che il thread si avvii a diventare immagine di Brahman ..dell’Infinito…perchè vi si trova tutto..
    filosofia..politica..chiacchiere..metafisica..offese…
    va somigliando a quei pacchi di una volta..al mercato..che per una modica cifra ti davano svariate cose..o i cestini natalizi..con salame..zampone..mostarda..ma qui di più..
    Si comincia con un’analisi del voto..e si va a finire all’Iniziazione e al valore dello Spirito..che non è Spirito ma ciarlataneria..turbanti..conditi con l’Asparsa yoga..
    Bè..dal momento che l’importante è parlare e l’ ascoltare pretesto per dire qualcosa..mi sembra che ci troviamo proprio bene..
    E chi ci legge…ma non è che vede lo zibaldone..?
    Il famoso zibaldone..che mi c’è voluto anni per capire cosa diavolo fosse..(gulp)

  25. Sakshin scrive:

    Paritosh:
    … chi appartiene a questa categoria mi reputa un mortale nemico..
    è sempre successo così e sempre succederà..il cane odia il gatto..e chi naviga in superficie odia chi si avventura nelle profondità..

    °°°
    Io non ti reputo nè un mortale nemico nè ti odio… proprio per niente.
    Ti vedo solo sostanzialmente perso nei labirinti della tua mente e nelle pratiche dettate da questa.
    Eppoi, onestamente, non ti vedo tanto testimone della mente…
    ma molto identificato nel personaggio di ricercatore speciale.
    Sak :-)

  26. paritoshluca scrive:

    dice eckhart
    Caro Paritosh stai parlando di consapevolezza che è la Chiave di tutto e mi dici se la capisco?
    Il Testimone è o non è la Consapevolezza?O vuoi ancora distinguerle?
    Perché credi che il Testimone contraddica l’Abbandono?
    Chi è secondo che si focalizza,quale dimensione se non la Consapevolezza-Testimone?
    Vedo che non hai ancora colto il punto dell’Abbandono :o lo intellettualizzi oppure per pregiudizio,non so..
    ***********************
    Capisco che ti reputi importante..ma non stavo parlando di te..
    da momento che ci siamo chiariti..
    Vedo che hai presente il Testimone..ma che però non lo usi ..almeno il concetto..perchè non fa figo..
    Fai come l’equilibrista che va in bici con una ruota sola..non è importante averne due di ruote..l’abbandono è assieme al Testimone..predi due e paghi uno..
    poi qualcuno ti vuole imitare..come i vari Advaita..ultimi..montano sulla ruota sola..e battono una boccata..
    Io invece uso due ruote..una è il Testimone e l’altra è l’abbandono….che a furia di usarne solo una ..ho i denti mezzi rotti..(Gasp!)

  27. FRANCESCO SALA scrive:

    Per Atisha,
    ( sono diretto, lo so non si usa, cerco di non essere mai offensivo; ma sono diretto).

    Atisha, con riferimento alla tua 165, te lo dirò senza girarci intorno: che una dimostrazione non sia il Verbo o la Bodhi, perdonami, non aspettavo fossi a tu a ricordarlo. Che “ tat va masi” ecc.. lo lessi e compresi una volta per tutte a vent’anni. Solo qualche tempo dopo compresi, invece, una cosa incomparabilmente più sottile da cogliere: con “tat vam asi” e similari non ci paghi la bolletta della luce. Ti pare la battutaccia di un tapino? Purtroppo, carissimo, è precisamente quanto rispose, in mia presenza, un Maestro di quelli senza turbante, ad un signorino pieno di sapienza che gli chiese più o meno questo: “ A che serve l’energia elettrica e tutti i costrutti teorici che l’hanno resa possibile? A che servono le dimostrazioni di tutti i matematici, di tutti i logici ( contestualmente si era appena finito di parlare di Nagarjuna ) e di tutti filosofi? A che serve affannarsi a perseguire la Verità in forma di parola? Atman è!”, concluse quel disgraziato, in attesa che il maestro lo chiamasse alla sua destra e lo additasse ai presenti come uno che ( dopo sforzi e simili bellezze) aveva finalmente dato il primo squarcio al velo di Maya. Sai cosa fece invece il sant’uomo? Senza mutare espressione, si alzò, si avvicinò all’eroico aspirante squarciatore di veli, gli chiese con gentilezza di girarsi, e lo buttò fuori a calci nel culo. Dopo fatto ciò, tornò a sedere, richiamò la nostra attenzione è disse: “ Figlioli, lasciate perdere Atman, Brama, la Trimurti, e tutti i Deva. Imparate prima ( Atisha, PRIMA), la tavola pitagorica, imparate prima ( Atisha, PRIMA ) ad usare i mezzi formali per discernere il vero dal falso; poi, DOPO avere pagato le bollette con le risorse offertivi dall’uso di questi mezzi, occupatevi di Atman, Brama e la Trimurti. Con questi non ci pagate la bolletta!!”
    E’ necessario che ne faccia un commento? Se non è necessario, Atisha, allora spiegami qual era la tua finalità nel ricordarmi che la sola cosa che conta è “ tat vam asi”? Perché rivolgi questa esortazione a me, e non per esempio a Pitagora ( che pirla ad aver perso tempo a dimostrare quel teorema!!); perché non la rivolgi ad Aristotele che perse tempo a porre i fondamenti della nostra logica ( quanto tempo perso!!); perché non la rivolgi a Godel che ha dimostrato un teorema le conseguenze del quale hanno portato ad una rivisitazione di tutta la gnoseologia?? Perché non rivolgi quella esortazione a tutti coloro che con l’inconcludente lavoro di trovare dimostrazioni hanno contribuito a portare l’umanità ad un livello un filino sopra a quello degli gnu??
    Ti vuoi attenere a “tat vam asi”?? Ma io, senza ironia alcuna, te lo auguro dal profondo del cuore; ma nel momento in cui dovessi scendere dal livello del ”tat vam, asi”, non è parandoti col mantello del “tat vam asi” che puoi pretendere di dire al tuo prossimo se ciò di cui questi intende parlare è conforme o no al “tat vam asi” o a qualunque cosa d’altro tu possa ritenere sublime. Carissimo, non sono le persone oggetto di analisi, SONO GLI ENUNCIATI CHE PRODUCONO!! Io finora non ho trovato una sola critica al testi da me prodotti. Ma, unicamente, rimbotti, spiritual-moraleggienti su eghi, proiezioni egoiche e similari. Una nota critica sulle regole di inferenza, sulla veridicità delle citazioni da me fornite come pezze d’appoggio, N-U-L-L-A.
    Una cosa non ha valore di verità perché pronunciata da un illuminato! Nel caso ipotetico ( la struttura della nostra mente opera a priori per ipotesi, se non lo si sapesse) che un illuminato affermasse una corbelleria ( ipotesi di terzo tipo se riferita a fatti spirituali, di primo o di secondo se riferita all’orine fenomenico), mentre l’ultimo e più schifoso dei vermi della terra affermasse una cosa vera, NEPPURE PER INTERVENTO DI BRAHMA l’illuminato potrebbe avere ragione.
    Dunque, caro Atisha, è ai miei argomenti che sei obbligato ad attenerti se vuoi tirarmi in ballo; diversamente ignorami. Dal momento che i miei argomenti sono assolutamente inconfutabili – E NON PER MIO, MA PER LORO MERITO – o provi a vedere se ti riesce di falsificarli ( cosa che ti sarà impossibile), oppure sarai costretto a dare il tuo assenso, oppure ancora, cosa che sta nel tuo diritto, alzerai le spalle e tirerai dritto. La cosa che non potrai fare, invece, è ricordarmi quelle inconcludenti banalità che mi hanno costretto a scrivere la presente. Attenersi al TESTO, non occuparsi dell’ego, del tego, mego,o del migo di chi produce il testo. Io non mi sono mai permesso di rimbottare qualcuno ( cosa che qui si sente continuamente) per il proprio ego grasso, bello, grosso, o crasso; scusate, ma non me frega proprio niente del mio e men che meno di quello altri! Né mi sono mai permesso di “ricordare“ a qualcuno quali sono o non sono le priorità, “tat vam asi”, sforzi per accedere al Sé o facilitarne la manifestazione, ecc.. Non l’ho mai fatto. Altri, e la carta canta, lo fanno come sport preferito ( compulsivo?). Le miei critiche vanno sempre agli enunciati. Se un enunciato è falso, e non io, ma le regole che permettono di denunciane le falsità, impongono a TUTTI COLORO CHE TALI REGOLE CONOSCONO a riconoscerlo come falso, ( se questo) allora dico senza minuetti che quell’enunciato è falso. Se uno afferma una patente cretineria, ed è possibile dimostrare che è una cretineria, allora chiunque è legittimato a dire che lo è. Se chi enuncia la cretineria, malgrado la dimostrazione ( CHE TUTTI COLORO CHE HANNO APPRESO LE REGOLE DIMOSTRATIVE RICONOSCONO COME TALE ), insiste nell’affermare quella cretineria, allora chiunque, me compreso, è legittimato a desumere che quegli è un cretino. ( Sul mio onore, non intendo assolutamente riferirmi a te; il mio discorso è letteralmente impersonale; vale per chi vale, presso le condizioni richieste).
    E’ elementare, ed è tutto.

    Francesco

  28. paritoshluca scrive:

    dice Sakshin
    Io non ti reputo nè un mortale nemico nè ti odio… proprio per niente.
    Ti vedo solo sostanzialmente perso nei labirinti della tua mente e nelle pratiche dettate da questa.
    Eppoi, onestamente, non ti vedo tanto testimone della mente…
    ma molto identificato nel personaggio di ricercatore speciale.
    Sak :-)
    *********************

    Vedi il mio apparire..la mia maschera..che serve a tenere lontani i rompiscatole..
    qui sono capaci anche di fare mercato di considerazione e incensamenti se non si si sta attenti..
    Con me non attacca..sono burbero..ma con un cuore d’oro..basta saperlo vedere..sono insomma come quei templi..all’esterno pieni di statue terrificanti..ma dentro odorosi di calma e pace..

  29. Sakshin scrive:

    Paritosh:
    …sono burbero..ma con un cuore d’oro..basta saperlo vedere..sono insomma come quei templi..all’esterno pieni di statue terrificanti..ma dentro odorosi di calma e pace..
    °°°
    La cosa, se è come tu dici, non può che farmi piacere.

  30. FRANCESCO SALA scrive:

    Per Valerio,
    hai ragione su tutti fronti; tuttavia, la filologia dà un certo gusto. Almeno a me, che trovo la perfezione l’anticamera dell’inferno.
    Vediamo che mi dici di questa:
    ” Partì per conquistare il mondo: tornò dimagrito”.
    Eh..!!
    ( Oltretutto, ha l’aria di calzare a pennello per.. per.. ce l’ho sulla punta della lingua… )
    Francesco

  31. valerio fiandra scrive:

    Beh, Francesco,

    a parte che oggi sul Corriere c’è una gustosa anteprima dal libro di Canfora, proprio su quei Bruno, Spinoza e amici che dalla filologia… Ma che Te Lo Dico A Fare.. Lo sai.

    Non vado nemmeno a cercare. E sbaglio per amore: Cervantes. Di Don Chisciotte. Che se anche non è lui ( fra un po vado a cercare ) a me sembra perfetta…

    ps: che don Chi abbia amato Dulcinea, questa è mistica, altro che balle!!

  32. paritoshluca scrive:

    Sto aspettando qualcosa di logico da discutere..
    per ora vedo solo chiacchiericcio spiritual chic..ed enunciati incontrovertibili e logici che rimangano tali..senza rivestirsi di carne..ipotesi..cretinerie..e turbanti..
    Osho..il Guru delle Roll Royce..per intendersi..quello del sesso libero insomma..il ladrone ..quello che prendeva in giro quei fessi..diceva che la meditazione è una cosa da ricchi..
    i miserabili non ci si possono avvicinare..chi c’ha la pancia vuota pensa a riempirla la pancia..che dell’Atman non gliene frega nulla…ma c’è gente che la pancia l’ha sempre vuota..
    anche se è piena..e trova degli ottimi esercizi yoga contro la costipazione..e quando ne parlano..perbacco..hanno le lacrime agli occhi..e vorrebbero metter tutti con le gambe sopra la pancia per aver un taste..del divino..

  33. FRANCESCO SALA scrive:

    Ti risparmio la ricerca; scrissi quella frase che avevo vent’anni. Fu una folgorazione, letteralmente. La mia prima “strana esperienza”; mi vidi a decenni distanza, e con me vidi quegli amici con cui condividevo gli Evola, I Guenon, i libri di Ur, Avalon, ecc.. Vidi noi come delle ridicole, patetiche caricature, dei morti in piedi che, come dice Papillon ” avevano sprecato le loro vite”.
    La visione si chiuse, ed il Cielo mi lasciò quella frase. E’ bellissima perchè è verissima.
    Presto ti racconterò dell’aneddoto su Ramakrisna; è una cosa fortissima, vedrai.
    Francesco

  34. atisha scrive:

    Sala: Atisha, allora spiegami qual era la tua finalità nel ricordarmi che la sola cosa che conta è “ tat vam asi”? Perché rivolgi questa esortazione a me.
    Sala: La cosa che non potrai fare, invece, è ricordarmi quelle inconcludenti banalità che mi hanno costretto a scrivere la presente.
    Sala: Dunque, caro Atisha, è ai miei argomenti che sei obbligato ad attenerti se vuoi tirarmi in ballo; diversamente ignorami.
    Sala: Né mi sono mai permesso di “ricordare“ a qualcuno quali sono o non sono le priorità, “tat vam asi”, sforzi per accedere al Sé o facilitarne la manifestazione, ecc.. Non l’ho mai fatto. Altri, e la carta canta, lo fanno come sport preferito ( compulsivo?).

    Beh, caro Sala (o caro Francesco)
    ti ho tirato in ballo? ho tirato in ballo una tua frase ed una frase di paritosh.. e ne ho colto occasione per porre un confronto e permettermi di ricordare ciò che Siamo.. e allora? qual’ìè il problema? :)))
    menomale che se devo tirarti in ballo sono obbligato ad attenermi ai tuoi parametri inconfutabili… e non ai qualunque blah blah blah da salotto spirtuale…. o spam in sanscrito
    Sai perchè sono “inconfutabili” per me i tuoi parametri di con-fronto? per la mia pochezza?
    solo perchè non lasci respiro.. solo perchè vomiti ed elabori continuamente il tuo logorroico pensiero, libero di “goder del proprio ego” e di esprimersi in un vortice di letteratura di maschera spirituale e chi più ne ha più ne metta… ma alla fine non mi dici un granchè.. straparli, contrasti, ma non metti giù alcuna base solida di scambio effettivo.. detti, imponi.. e poi?
    Non c’è che dire, ti presenti come un bel politicante ahahaha…
    Non lasci respirare il lettore.. ovvio che ciò crei un blocco ai più.. e tu lo sai, è la tua forza è il tuo istinto..
    certo, mi scuso… non devo “analizzare” ciò che tu offri ma solo confutare dove sia possibile…
    A me non interessa confutare il tuo pensier razionale e come tu possa essere bravo a pagar bollette.. perchè, caro amico professore, se ciò ti sfuggisse c’è gente che le paga e che vive lo stesso bene anche se parla quel tal linguaggio che a te stride, a te che vanti tra le righe “guru senza turbante”..
    Puoi fare un passo successivo se vuoi, ed imparare ad essere meno invadente.. ed imparare a relazionarti con l’altra persona, senza opporre resistenza a ciò che divide e separa, costruendo così uno scambio meno ambiguo (perchè tu per me così appari) e più comune al dialogo, semmai..
    Questa è la sfida che ti si pone davanti.. elevatissima e meravigliosa! una sfida che se ci fai caso, ti onora in ogni modo…
    Scrivi che a vent’anni le cose le hai capite [Tat Vam Asi (ni?)] .. ed ora? a quaranta e rotti (certo che tu li abbia, forse più vicino alla cinquantina), secondo te le avresti Com-Prese? o ne sei solo restato sedotto ed abbandonato mentre ora il tuo massimo divertimento è confutare la (tua) forma di altotradimento che ne hai ricavato?
    Ti lascio con una frase, ma mi rendo libero di intervenire quando lo troverò interessante…
    “La maggior parte dei rapporti ha fine non appena cominciano i problemi..”
    da meditare…

    namastè

  35. FRANCESCO SALA scrive:

    Vabbè Atisha, grazie del tuo tempo, amici come prima.
    Francesco

  36. Mio caro “amico” Atisha, dalle mie parti si dice:
    ammazzà che “liscia e bussa”!
    Beh… buon diventirmento…
    Chi mi conosce sà che preferisco più leggere che scrivere,
    specie quando c’è “mooolto” scritto.
    Saluti per tutti…. :-)

  37. Paritosh:Sto aspettando qualcosa di logico da discutere..

    In fondo la vita potrebbe essere riassunta in una lunga attesa di qualcosa….a volte ho fantasticato che l’illuminazione è semplicemente smettere di attendere… però non sò…

  38. paritoshluca scrive:

    dice
    187Giusy Figliolini
    Paritosh:Sto aspettando qualcosa di logico da discutere..

    In fondo la vita potrebbe essere riassunta in una lunga attesa di qualcosa….a volte ho fantasticato che l’illuminazione è semplicemente smettere di attendere… però non sò…
    *******************
    In questi due giorni di grafomania diciamo vomitata..con conati incontrollati e aimè incontrollabili..
    Mi sono sono rimaste a mente due frasi..due perle…
    Una è quella che ha appena detto..e l’altra l’ha espressa Toshan..quando si è imposto uno stop….
    Perchè continuare a parlare e contendere..ha detto..sarebbe come da da bere ad un alcolizzato..
    Questa frase mi è rimbombata nell’anima..come un’eco bassa e continua..
    Come la sentivo vera..!
    E intanto mi preparavo a schiumare qualcosa dalla bocca incontinente..bocca dall’aspettto di tastiera..ovviamente..
    Sentire qualcosa vero e non farlo..cedere all’istinto e non alla Saggezza..
    Quand’è che smetteremo di preparanci per qualcosa che non arriva mai..?
    Quale pensiero tremendo può ridurci alla ragione..?
    Quale paura..ci può trattenere dal ripetere all’infinito la stessa scemenza..?
    Finchè non ci troveremo di fronte alla morte..alla scelta se vivere o precipitare nell’abisso senza ritorno..ho paura che non ci sia niente da fare..
    e speriamo che giunti di fronte all’abisso..facciamo la scelta giusta..
    Per ora mi è sempre andata bene..ma a mano a mano che procediamo..i nemici diventano sempre più potenti..

  39. eckhart scrive:

    Dice Paritosh:
    Quale paura..ci può trattenere dal ripetere all’infinito la stessa scemenza..?
    Finchè non ci troveremo di fronte alla morte..alla scelta se vivere o precipitare nell’abisso senza ritorno..ho paura che non ci sia niente da fare..
    e speriamo che giunti di fronte all’abisso..facciamo la scelta giusta..
    Per ora mi è sempre andata bene..ma a mano a mano che procediamo..i nemici diventano sempre più potenti..
    *********************
    Paura?
    Abisso senza ritorno?
    Speriamo…?
    Scelta giusta?
    nemici potenti?
    Ah ah ah !
    Ma dove ti sei perso Paritosh?
    Ma non vedi come ti trattieni e non ti abbandoni?
    Certo che ha ragione Giusy che bisogna pur smettere di attendere
    e aggiungo, di farsi tutte queste seghe mentali..
    Davvero tutto molto iniziatico ed esoterico,sì..

  40. FRANCESCO SALA scrive:

    Con riferimento al post 188,

    Il solito inqualificabile tamarro mi indirizza, ultima fra le tante altre, la seguente piacevolezza ( 188) :” In questi due giorni di grafomania diciamo vomitata..con conati incontrollati e aimè incontrollabili..”, ecc.. Poiché questi inqualificabili nessuno sono tanto cafoni quanto codardi, costui proverà a negare che quella espressione da angiporto fosse a me indirizzata. Anche se così fosse, e chi è stato presente questi due giorni non dubiterà neppure un istante che così non è, rimane che quella schifezza deve necessariamente essere indirizzata a qualcuno. Il che ne mantiene intatta tutta la putrescenza.
    Ora a parte la disastrosa punteggiatura, ed i pietosi continui refusi ortografici – chiunque ne commette, ma non a mitraglia – questo poveretto, malgrado sia stato da me ignorato fin da quando riconosciuto come una causa persa, persiste nella sua maleducazione e nei suoi insulti. Si rileggano i post non mi sono più occupato di costui, malgrado costui non abbia perso occasione per insolentirmi. Qui reagisco solo per debito di decenza con gli altri utenti. Il confronto può essere aspro – lo è stato con Giusy e Atisha, ci siamo spiegati, ognuno è rimasto della propria idea, e mai il limite è stato superato ); e il confronto può essere persino ancora più aspro. Ma esiste un limite che solo uno psicopatico può superare. Non si può permettere che si arrivi al vomito!!! Non si può restare indifferenti quando il vomito viene usato come arma dialettica. Con il vomito che questo maleducatissimo pazzoide associa alla mia persona, viene lordata anche la sensibilità e la dignità di chi è costretto a leggere, per ora di vomiti, presto di scatologia. Vedrete, da solo non si fermerà. Continuerà e si supererà, .farà chiudere il thread e conseguirà il suo scopo.
    Rileggete bene, post 188: “ In questi due giorni di grafomania diciamo vomitata..con conati incontrollati e aimè incontrollabili..”, ecc.. dunque. io o qualcuno di voi ( poco importa) è il grafomane che vomita. Chiunque sia il vomitatore, questo poveretto ha introdotto il vomito nel nostro dibattito. Me ne vergogno.

    Francesco.

  41. Un pò di outing….
    Mi accorgo di essere…
    una che aspetta
    una che ha paura
    una che spera
    una che si perde

    … e chi è senza peccato scagli la prima pietra…

  42. eckhart scrive:

    No.
    Io ho chiuso anche con la ricerca.
    Quello che viene,viene…
    Anche questo è outing comunque…
    (ma senza peccatori o peccati comunque..)
    Ciao Giusy.

  43. Sakshin scrive:

    Paritosh:
    ” … In questi due giorni di grafomania diciamo vomitata..con conati incontrollati e aimè incontrollabili..”, ecc.. dunque. io o qualcuno di voi ( poco importa) è il grafomane che vomita. Chiunque sia il vomitatore… ”

    °°°
    Di fronte a questa frase, anche se non si sa a chi sia diretta, Francesco si è sentito offeso…
    Perchè? Se anche fosse diretta a me, non mi tocca assolutamente…
    Lo sento come un grido di dolore, di rabbia… di chi non ha ancora conosciuto una duratura pace in se stesso. E mi dispiace sempre vedere qualcuno così turbato per così poco…
    E lei, Francesco, perchè se la prendi così? Data la sua asserita comprensione, che avevo molto apprezzato, non capisco…
    Non sarà una comprensione solo intellettuale? Mi auguro di no.
    Non lo trova un semplice “gioco”?
    Sak :-)

  44. paritoshluca scrive:

    Dice Francesco190FRANCESCO SALA
    Con riferimento al post 188,

    Il solito inqualificabile tamarro mi indirizza, ultima fra le tante altre, la seguente piacevolezza ( 188) :” In questi due giorni di grafomania diciamo vomitata..con conati incontrollati e aimè incontrollabili..”, ecc.. Poiché questi inqualificabili nessuno sono tanto cafoni quanto codardi, costui proverà a negare che quella espressione da angiporto fosse a me indirizzata. Anche se così fosse, e chi è stato presente questi due giorni non dubiterà neppure un istante che così non è, rimane che quella schifezza deve necessariamente essere indirizzata a qualcuno. Il che ne mantiene intatta tutta la putrescenza.
    Ora a parte la disastrosa punteggiatura, ed i pietosi continui refusi ortografici – chiunque ne commette, ma non a mitraglia – questo poveretto, malgrado sia stato da me ignorato fin da quando riconosciuto come una causa persa, persiste nella sua maleducazione e nei suoi insulti. Si rileggano i post non mi sono più occupato di costui, malgrado costui non abbia perso occasione per insolentirmi. Qui reagisco solo per debito di decenza con gli altri utenti. Il confronto può essere aspro – lo è stato con Giusy e Atisha, ci siamo spiegati, ognuno è rimasto della propria idea, e mai il limite è stato superato ); e il confronto può essere persino ancora più aspro. Ma esiste un limite che solo uno psicopatico può superare. Non si può permettere che si arrivi al vomito!!! Non si può restare indifferenti quando il vomito viene usato come arma dialettica. Con il vomito che questo maleducatissimo pazzoide associa alla mia persona, viene lordata anche la sensibilità e la dignità di chi è costretto a leggere, per ora di vomiti, presto di scatologia. Vedrete, da solo non si fermerà. Continuerà e si supererà, .farà chiudere il thread e conseguirà il suo scopo.
    Rileggete bene, post 188: “ In questi due giorni di grafomania diciamo vomitata..con conati incontrollati e aimè incontrollabili..”, ecc.. dunque. io o qualcuno di voi ( poco importa) è il grafomane che vomita. Chiunque sia il vomitatore, questo poveretto ha introdotto il vomito nel nostro dibattito. Me ne vergogno.

    Francesco.
    Sala..
    ****************
    E’ per merito tuo che ho ricominciato a scrivere da queste parti..l’occasione era troppo ghiotta..mi diverto da pazzi..
    Adesso sono un tamarro..mi piace la parola..non so neanche bene cosa significa..ma presumo sia qualcosa di spregevole..
    D’altro canto hai a che fare con qualcuno che è avvezzo alla via di malamat..la via del biasimo..ed essere biasimato da te è sommamente divertente..visto che è difficile inanellare una rozzezza spirituale come la tua degna di una processione alla madonna nera di Cestokova..non si scrive così..ma ormai..sai che faccio molti errori e uno più o uno meno..sai cosa mi importa..sono licenze poetiche..è il mio modo di scrivere..le virgole sono troppo faticose..è meglio usare solo punti..mi ricordano l’Uno..l’Assoluto..senza secondo..
    Ma uno come me..iniziato di secondo grado..si può permettere questo ed altro..
    Ta l’altro ancora non mi hai detto le tue proposizioni logiche ..incontrovertibili..e sai..per un metafisico come me..il sentirle..sarebbe una cosa ghiotta..che ..detto tra noi..non ho incontrato ancora nessuno in grado di prendermi in castagna ..
    e dubito fortemente che lo possa fare tu..perchè non hai le basi..e.non lo dico con astio..ma semplicemente perchè è la verità..
    Gli altri forumisti non sono metafisici..ma cercano di realizzare praticamente gli assunti teorici ..ma tu..che neanche sai quali siano questi assunti..nè teoricamente nè praticamente..puoi solo offendere chi non si china a cosa poi bene non si sa cosa sia..il rosario..?
    Metodologia del misticismo cristiano applicata al saggi d”Oriente..ecco..credo che questa sia una buona definizione..ma dal momento che ancora non si è capito cosa cerchi..tranne che sei incontrovertibile..si può anche sbagliare..
    Insomma..via..smetti di offendere e cerca di argomentare qualcosa..che non sono così villanzone da trarre diletto a vomitare insulti come fai te..potresti vomitare qualche teoria che abbia un capo e una coda..così potremo parlare di qualcosa..che altrimenti mi annoio..
    Swami Paritosh Luca…
    detto il Tamarro…
    PS
    Io sono uno Swami..e te un povero cristo..
    certo..ho proprio una grande compassione a volgere il mio sguardo così..verso tutte le creature…

  45. atisha scrive:

    Sala: “Ma esiste un limite che solo uno psicopatico può superare. Non si può permettere che si arrivi al vomito!!! Non si può restare indifferenti quando il vomito viene usato come arma dialettica. Con il vomito che questo maleducatissimo pazzoide associa alla mia persona, viene lordata anche la sensibilità e la dignità di chi è costretto a leggere, per ora di vomiti, presto di scatologia. Vedrete, da solo non si fermerà. Continuerà e si supererà, .farà chiudere il thread e conseguirà il suo scopo.”

    atisha 184: “solo perchè non lasci respiro.. solo perchè vomiti ed elabori continuamente il tuo logorroico pensiero, libero di “goder del proprio ego” e di esprimersi in un vortice di letteratura di maschera spirituale e chi più ne ha più ne metta”

    par condicio: il “vomito” (leggesi scrittura a getto) l’ho evocato io..
    mi par ovvio che ciò possa ripresentarsi in una nuova e successiva rielaborazione… siamo automi, inconsapevoli automi.. e so per certo che alcune parole usate in questo allegro dibattito potranno essere usate da me in altra situazione… è la legge della scimmia (come la chiamo io) non c’è nulla di nuovo sotto i ponti.. le parole sono del vento e di chi le capta a livello conscio o.. inconscio..
    Detto e scritto questo doveroso appunto, e visti i toni poco emancipati che circolano ( non si sa il perchè dopotutto, dato che siamo tutti ospiti non più di un forum.. ma di un qualcosa simile ad un blog :-p)… “mi” ricordo che crescere è un processo.. ed essere “gentili” è quel qualcosa che va acquisito, scoperto nel cosiddetto “lavoro interiore”.. perchè col tempo arriveranno altri nel nostro cammino, è inevitabile..
    ma gli altri li incontreremo quando onoreremo noi stessi e quando saremo ” realmente aperti”alla nostra Esperienza…

    atisha

  46. FRANCESCO SALA scrive:

    Gentile Sakshin,
    con uno come lei sarei tentato di darmi torto su tutti i fronti.
    Con uno come lei lo faccio ora, a patto che lei conceda ad uno come me di vivere e patire “anche ” la propria debobezza. Sono certo che lei sa di che parlo. Il mondo è complicato, nel mondo è difficilissimo discernere la giusta cosa , la giusta linea di condotta. Mi rammarico moltissimo di ciò che è accaduto; se fossi perfetto non sarebbe successo, ma se lo fossi non starei qui.
    Grazie, Sakshin.
    Francesco

  47. paritoshluca scrive:

    dice eckhart

    Paura?
    Abisso senza ritorno?
    Speriamo…?
    Scelta giusta?
    nemici potenti?
    Ah ah ah !
    Ma dove ti sei perso Paritosh?
    Ma non vedi come ti trattieni e non ti abbandoni?
    Certo che ha ragione Giusy che bisogna pur smettere di attendere
    e aggiungo, di farsi tutte queste seghe mentali..
    Davvero tutto molto iniziatico ed esoterico,sì..
    *************************************
    Che ci vuoi fare..
    sono preda della mente..non sono ancora illuminato..pardon..
    ancora non mene frega nulla dell’Illuminazione..perchè mi sembra che questa sia la condizione determinante per diventarlo..
    Ovviamente se l’Illuminazione non esiste che cavolo dobbiamo diventare..?
    Potrei anche domandarti perchè scrivi tonnellate di post..dal momento che questi argomenti sono oziosi..per chi vive semplicemente..
    Il grande spadaccino si era addirittuara dimenticato come è fatta una spada..ma mi sembra che tu stai tutto il giorno nei tornei a dire che non sai cosa sia la spada..
    Ma..allora ..perchè ci vieni..a ricordare che in mano i duellanti hanno solo chiacchiere..?
    Ma se qualcuno ci crede.. ciò non lo salverà dalle chiacchiere ..pardon spada dell’avversario..
    Solo un’ottimo spadaccino può appendera la spada al chiodo e dimenticarsene..ma se la dimentichi prima di averla usata..non sarai mai imbattibile..

  48. paritoshluca scrive:

    dice Sak
    Di fronte a questa frase, anche se non si sa a chi sia diretta, Francesco si è sentito offeso…
    Perchè? Se anche fosse diretta a me, non mi tocca assolutamente…
    Lo sento come un grido di dolore, di rabbia… di chi non ha ancora conosciuto una duratura pace in se stesso. E mi dispiace sempre vedere qualcuno così turbato per così poco…
    E lei, Francesco, perchè se la prendi così? Data la sua asserita comprensione, che avevo molto apprezzato, non capisco…
    Non sarà una comprensione solo intellettuale? Mi auguro di no.
    Non lo trova un semplice “gioco”?
    Sak :-)
    ***************************************
    Certo..per apprezzare il Sig Sala..bisogna possedere qualche sesto senso di cui io sono sprovvisto..
    Forse piace la forza rozza tagliata con l’accetta..da monaco ortodosso..
    quella virilità a sparare cazzate che appaiono belle per la foga che ci si mette a dirle..
    Mi sa che c’è qualcosa di omosessuale in certi giudizi..
    Il fighetto gracilino che rimane impressionato dall’energumeno scaricatore di porto..sudato e che puzza di cipolla..
    Ma io non sono gay..e certe cose non le apprezzo..

  49. Sakshin scrive:

    Francesco Sala:
    “… a patto che lei conceda ad uno come me di vivere e patire “anche ” la propria debobezza.”
    °°°
    E’ proprio dal concedermi completamente di vivere e patire ” le mie debolezze” che mi viene poi spontaneo e naturale di comprendere quelle altrui. Trovandomi sommamente fragile e umano, pieno di difetti, mi è abbastanza facile stare in sintonia con la fallibilità che mi fa da specchio. Lo dico senza orgoglio e presunzione nascosta. Mi creda.
    Credo che la sua acuta intelligenza e ampia cultura saprà destreggiarsi al meglio in questi informali dialoghi e dibattiti, senza
    buttare ciò che di buono, anche se poco forse, potrebbe sempre trovare.
    Mi auguro inoltre che la sua consapevolezza non si farà catturare dai richiami dei meccanismi reattivi della mente. Lo dico per me: per il piacere di leggerla ancora, con l’interesse che mi ha suscitato finora.
    Grazie, Francesco.
    Sak :-)

  50. eckhart scrive:

    paritosh:Solo un’ottimo spadaccino può appendera la spada al chiodo e dimenticarsene..ma se la dimentichi prima di averla usata..non sarai mai imbattibile..

    mi auguro che lo diventi tu imbattibile,se è quello che cerchi,Paritosh..
    a me basta giocare così,non cerco il confronto,nè il diverbio..
    anche se dopo essere stato punto 50 volte,mi capita di
    pungere una volta…
    ormai comunque vedo che è impossibile dialogare…troppo energia..
    anche se ci sono abituato,come te d’altronde..