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	<title>Commenti a: La psichedelia e il percorso interiore</title>
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		<title>Di: Federico Vellucci</title>
		<link>http://www.innernet.it/la-psichedelia-e-il-percorso-interiore/comment-page-1/#comment-4774</link>
		<dc:creator>Federico Vellucci</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 14:18:31 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;intervista è interessante, però ovviamente con queste cose bisognerebbe andarci piano, nel senso che il loro uso non è per tutti, per tutte le circostanze, per tutti i gusti, ecc. Poi ci sarebbe tutto un discorso sugli abusi di queste sostanze, che non sono solo gli abusi individuali ma possono essere in teoria abusi collettivi guidati da progetti statali (MK ultra). E comunque probabilmente il primo occidentale che scoprì veramente le droghe psichedeliche fu il farmacologo John Uri Lloyd, che spiegò tutto nel suo romanzo Etidorhpa e che mise in guardia dagli abusi che uno scienziato potrebbe fare di queste sostanze. http://lovecraftlibri3tidorhpa.splinder.com

Hoffman non sembra avergli dato retta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intervista è interessante, però ovviamente con queste cose bisognerebbe andarci piano, nel senso che il loro uso non è per tutti, per tutte le circostanze, per tutti i gusti, ecc. Poi ci sarebbe tutto un discorso sugli abusi di queste sostanze, che non sono solo gli abusi individuali ma possono essere in teoria abusi collettivi guidati da progetti statali (MK ultra). E comunque probabilmente il primo occidentale che scoprì veramente le droghe psichedeliche fu il farmacologo John Uri Lloyd, che spiegò tutto nel suo romanzo Etidorhpa e che mise in guardia dagli abusi che uno scienziato potrebbe fare di queste sostanze. <a href="http://lovecraftlibri3tidorhpa.splinder.com" rel="nofollow">http://lovecraftlibri3tidorhpa.splinder.com</a></p>
<p>Hoffman non sembra avergli dato retta.</p>
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		<title>Di: pantherina</title>
		<link>http://www.innernet.it/la-psichedelia-e-il-percorso-interiore/comment-page-1/#comment-1369</link>
		<dc:creator>pantherina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 21:59:48 +0000</pubDate>
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		<description>x atisha : innanzitutto non mi risulta che nè nell&#039;articolo nè nei commenti qualcuno abbia svalutato la meditazione e la preghiera. che poi ad onor di cronaca meditazione, yoga eecc. sono pratiche nate in tempi storici, quando l&#039;uso di vegetali e funghi psicoattivi risale al neolitico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>x atisha : innanzitutto non mi risulta che nè nell&#8217;articolo nè nei commenti qualcuno abbia svalutato la meditazione e la preghiera. che poi ad onor di cronaca meditazione, yoga eecc. sono pratiche nate in tempi storici, quando l&#8217;uso di vegetali e funghi psicoattivi risale al neolitico.</p>
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		<title>Di: (Y)am</title>
		<link>http://www.innernet.it/la-psichedelia-e-il-percorso-interiore/comment-page-1/#comment-1367</link>
		<dc:creator>(Y)am</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 20:54:50 +0000</pubDate>
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		<description>Beh io sconsiglio l&#039;uso di allucinogeni, anche se ne ho usati di tutte le specie e ho avuto anche esperienze molto profonde (mistiche). 
In particolare, dopo una di quelle esperienze, ho camminato scalzo per due anni..per non calpestare la Luce. Non e&#039; stato facile tornare con i piedi per terra. Ci sono metodi per scendere piu&#039; in profondita&#039; dentro a se stessi, come la meditazione, che non hanno tutte le controindicazioni degli allucinogeni. Oltrettutto con gli allucinogeni e&#039; come se si aprisse una finestra all&#039;improvviso...per poi richiudersi..lasciando pero&#039; strascichi diversi da persona a persona. Per alcuni possono essere molto pericolosi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh io sconsiglio l&#8217;uso di allucinogeni, anche se ne ho usati di tutte le specie e ho avuto anche esperienze molto profonde (mistiche).<br />
In particolare, dopo una di quelle esperienze, ho camminato scalzo per due anni..per non calpestare la Luce. Non e&#8217; stato facile tornare con i piedi per terra. Ci sono metodi per scendere piu&#8217; in profondita&#8217; dentro a se stessi, come la meditazione, che non hanno tutte le controindicazioni degli allucinogeni. Oltrettutto con gli allucinogeni e&#8217; come se si aprisse una finestra all&#8217;improvviso&#8230;per poi richiudersi..lasciando pero&#8217; strascichi diversi da persona a persona. Per alcuni possono essere molto pericolosi.</p>
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	<item>
		<title>Di: atisha</title>
		<link>http://www.innernet.it/la-psichedelia-e-il-percorso-interiore/comment-page-1/#comment-1366</link>
		<dc:creator>atisha</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 19:55:30 +0000</pubDate>
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		<description>stessa cosa vale per chi non ha provato a meditare seriamente e si prodiga a svalutarne o addirittura a demonizzarne l&#039;uso..
meglio fare qualche ricerca e scoprire come  tutte le religioni (o meglio dire Tradizioni) siano basate sull&#039;uso meditativo della preghiera, della concentrazione e ascolto interiore senza ausilii

smile</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>stessa cosa vale per chi non ha provato a meditare seriamente e si prodiga a svalutarne o addirittura a demonizzarne l&#8217;uso..<br />
meglio fare qualche ricerca e scoprire come  tutte le religioni (o meglio dire Tradizioni) siano basate sull&#8217;uso meditativo della preghiera, della concentrazione e ascolto interiore senza ausilii</p>
<p>smile</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: pantherina</title>
		<link>http://www.innernet.it/la-psichedelia-e-il-percorso-interiore/comment-page-1/#comment-1365</link>
		<dc:creator>pantherina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 19:43:11 +0000</pubDate>
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		<description>come al solito chi non ha mai provato enteogeni in vita sua si prodiga nel consigliare agli altri di non utilizzarli, esprimendo pareri negativi su ciò che non conosce... magari fare qualche ricerchina e scoprire come tutte le religioni del pianeta si siano basate sull&#039;uso di qualche pianta o fungo non farebbe male...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>come al solito chi non ha mai provato enteogeni in vita sua si prodiga nel consigliare agli altri di non utilizzarli, esprimendo pareri negativi su ciò che non conosce&#8230; magari fare qualche ricerchina e scoprire come tutte le religioni del pianeta si siano basate sull&#8217;uso di qualche pianta o fungo non farebbe male&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.innernet.it/la-psichedelia-e-il-percorso-interiore/comment-page-1/#comment-967</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2008 05:55:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=563#comment-967</guid>
		<description>Walter, ti rispondo volentieri

cosa intendi con precisione:
&quot; l’immaginazione indotta dalla cosidetta “analisi” conduce davvero a pensare ad una sorta di “struttura che connette”&quot;
intendo dire che leggendo il libro, nel quale vengono trascritte le immmaginazioni indotte nella coscienza dall&#039;uso dell&#039;LSD viene come raccontato in immagini, come in un sogno, un mondo nel quale si percepisce una sorta di continua unione degli opposti: ricordo ad esempio un punto nel quale de Nur racconta di avere visto uscire dal fumo un inceneritore nel quale venivano bruciati degli ebrei la forma di un uomo che indossava la divisa della gestapo. Come dire in immagini che il destino di tutti noi, persecutori e vittime, è uniti. In più punti del libro ho avuto questa impressione.

E poi spiegami anche questa: &quot;Mi dispiace, ma io l’L** l’ho provato solo così…&quot;
Così come?
Cosa intendi dire?
Che l&#039;hai provata in analisi?
Intendevo dire che io non ho fatto esperienza diretta dell&#039;LSD ma solo attraverso racconti presumibilmente sinceri di chi l&#039;ha provata. Non avrei gran titolo di parlarne, come tu giustamente scrivi.
Ma del resto c&#039;è anche chi ha detto, parafrasando Wittgenstein, che delle cose di cui non si può parlare è invece proprio il caso di parlarne, tutto il resto non ha nessuna importanza ... :-)

Pensare ad una sorta di struttura che connette è accaduto dopo che hai letto il libro?
Prima di leggere il libro lo avevi già pensato?
E la percezione della tua esperienza è stata in qualche modo aggiornata con la lettura del libro?
Penso da sempre (almeno, fino a che riesco ad allungare la memoria) che siamo inseriti in una struttura che connette e che l&#039;ateo sia &quot;Dio che gioca a nascondino con se stesso&quot;, comunque Dio lo si voglia chiamare. Leggere questo libro e trovarci l&#039;entusiasmo di una scoperta, come è successo in altre occasioni di &quot;incontro&quot;, mi ha offerto la fortuna di percepire di nuovo questo senso di connessione e interdipendenza di tutte le cose.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Walter, ti rispondo volentieri</p>
<p>cosa intendi con precisione:<br />
&#8221; l’immaginazione indotta dalla cosidetta “analisi” conduce davvero a pensare ad una sorta di “struttura che connette”&#8221;<br />
intendo dire che leggendo il libro, nel quale vengono trascritte le immmaginazioni indotte nella coscienza dall&#8217;uso dell&#8217;LSD viene come raccontato in immagini, come in un sogno, un mondo nel quale si percepisce una sorta di continua unione degli opposti: ricordo ad esempio un punto nel quale de Nur racconta di avere visto uscire dal fumo un inceneritore nel quale venivano bruciati degli ebrei la forma di un uomo che indossava la divisa della gestapo. Come dire in immagini che il destino di tutti noi, persecutori e vittime, è uniti. In più punti del libro ho avuto questa impressione.</p>
<p>E poi spiegami anche questa: &#8220;Mi dispiace, ma io l’L** l’ho provato solo così…&#8221;<br />
Così come?<br />
Cosa intendi dire?<br />
Che l&#8217;hai provata in analisi?<br />
Intendevo dire che io non ho fatto esperienza diretta dell&#8217;LSD ma solo attraverso racconti presumibilmente sinceri di chi l&#8217;ha provata. Non avrei gran titolo di parlarne, come tu giustamente scrivi.<br />
Ma del resto c&#8217;è anche chi ha detto, parafrasando Wittgenstein, che delle cose di cui non si può parlare è invece proprio il caso di parlarne, tutto il resto non ha nessuna importanza &#8230; :-)</p>
<p>Pensare ad una sorta di struttura che connette è accaduto dopo che hai letto il libro?<br />
Prima di leggere il libro lo avevi già pensato?<br />
E la percezione della tua esperienza è stata in qualche modo aggiornata con la lettura del libro?<br />
Penso da sempre (almeno, fino a che riesco ad allungare la memoria) che siamo inseriti in una struttura che connette e che l&#8217;ateo sia &#8220;Dio che gioca a nascondino con se stesso&#8221;, comunque Dio lo si voglia chiamare. Leggere questo libro e trovarci l&#8217;entusiasmo di una scoperta, come è successo in altre occasioni di &#8220;incontro&#8221;, mi ha offerto la fortuna di percepire di nuovo questo senso di connessione e interdipendenza di tutte le cose.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Vento e Magnetico</title>
		<link>http://www.innernet.it/la-psichedelia-e-il-percorso-interiore/comment-page-1/#comment-966</link>
		<dc:creator>Vento e Magnetico</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 22:12:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=563#comment-966</guid>
		<description>Scusami Marco,
cosa intendi con precisione:
&quot; l’immaginazione indotta dalla cosidetta “analisi” conduce davvero a pensare ad una sorta di “struttura che connette”&quot;

E poi spiegami anche questa: &quot;Mi dispiace, ma io l’L** l’ho provato solo così…&quot;

Così come?
Cosa intendi dire?
Che l&#039;hai provata in analisi?
Pensare ad una sorta di struttura che connette è accaduto dopo che hai letto il libro?
Prima di leggere il libro lo avevi già pensato?
E la percezione della tua esperienza è stata in qualche modo aggiornata con la lettura del libro?
Scusami per le domande, ma altrimenti non capisco, se vuoi nn rispondere...
:-)
Ciao, grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusami Marco,<br />
cosa intendi con precisione:<br />
&#8221; l’immaginazione indotta dalla cosidetta “analisi” conduce davvero a pensare ad una sorta di “struttura che connette”&#8221;</p>
<p>E poi spiegami anche questa: &#8220;Mi dispiace, ma io l’L** l’ho provato solo così…&#8221;</p>
<p>Così come?<br />
Cosa intendi dire?<br />
Che l&#8217;hai provata in analisi?<br />
Pensare ad una sorta di struttura che connette è accaduto dopo che hai letto il libro?<br />
Prima di leggere il libro lo avevi già pensato?<br />
E la percezione della tua esperienza è stata in qualche modo aggiornata con la lettura del libro?<br />
Scusami per le domande, ma altrimenti non capisco, se vuoi nn rispondere&#8230;<br />
:-)<br />
Ciao, grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giusy Figliolini</title>
		<link>http://www.innernet.it/la-psichedelia-e-il-percorso-interiore/comment-page-1/#comment-965</link>
		<dc:creator>Giusy Figliolini</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 15:56:57 +0000</pubDate>
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		<description>Walter:Ti faccio una domandina…Secondo te, cosa si potrebbe fare in terapia con la LSD25 ?

Credo di avere già espresso il mio pensiero sull&#039;argomento nel mio primo post non ho altro da aggiungere, almeno in questo contesto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Walter:Ti faccio una domandina…Secondo te, cosa si potrebbe fare in terapia con la LSD25 ?</p>
<p>Credo di avere già espresso il mio pensiero sull&#8217;argomento nel mio primo post non ho altro da aggiungere, almeno in questo contesto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.innernet.it/la-psichedelia-e-il-percorso-interiore/comment-page-1/#comment-964</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 15:49:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=563#comment-964</guid>
		<description>Mi alzo dalla posizione china sulle letture e mi scrollo di dosso un po&#039; della polvere accumulata su di me in questi giorni. Del resto non c&#039;è polvere, non c&#039;è specchio, nulla di cui preoccuparsi.
Tanto per restare in campo, ribatto.
I trip che ad oggi prediligo sono a piedi sulle prealpi venete, dove la percezione acida è, molto prosaicamente, mi scuserete, quella del sudore.
Ma un altro libro che consiglio caldamente è SHIVITI di ka-tzenic 135633, al secolo Yahiel De-Nur, morto proprio quest&#039;anno come il giovanotto Hofmann. Vi si racconta in modo estrememente pregnante la tragedia di Auschwitz, rivissuta dallo scrittore attraverso delle sessioni controllate di assunzione di LSD in Olanda in un ospedale negli anni 70 (se bene ricordo).
Scusate l&#039;ulteriore citazione, ma questo è un libro veramente strepitoso, illuminante, nel quale l&#039;immaginazione indotta dalla cosidetta &quot;analisi&quot; conduce davvero a pensare ad una sorta di &quot;struttura che connette&quot;, ed è assolutamente in tema con i discorsi in corso. Mi dispiace, ma io l&#039;LSD l&#039;ho provato solo così...
L&#039;edizione è, giustamente, &quot;Sensibili alle foglie&quot;; e non solamente ai fogli (scritti).
Un caro saluto e grazie per gli interessanti interventi
Marco Konin</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi alzo dalla posizione china sulle letture e mi scrollo di dosso un po&#8217; della polvere accumulata su di me in questi giorni. Del resto non c&#8217;è polvere, non c&#8217;è specchio, nulla di cui preoccuparsi.<br />
Tanto per restare in campo, ribatto.<br />
I trip che ad oggi prediligo sono a piedi sulle prealpi venete, dove la percezione acida è, molto prosaicamente, mi scuserete, quella del sudore.<br />
Ma un altro libro che consiglio caldamente è SHIVITI di ka-tzenic 135633, al secolo Yahiel De-Nur, morto proprio quest&#8217;anno come il giovanotto Hofmann. Vi si racconta in modo estrememente pregnante la tragedia di Auschwitz, rivissuta dallo scrittore attraverso delle sessioni controllate di assunzione di LSD in Olanda in un ospedale negli anni 70 (se bene ricordo).<br />
Scusate l&#8217;ulteriore citazione, ma questo è un libro veramente strepitoso, illuminante, nel quale l&#8217;immaginazione indotta dalla cosidetta &#8220;analisi&#8221; conduce davvero a pensare ad una sorta di &#8220;struttura che connette&#8221;, ed è assolutamente in tema con i discorsi in corso. Mi dispiace, ma io l&#8217;LSD l&#8217;ho provato solo così&#8230;<br />
L&#8217;edizione è, giustamente, &#8220;Sensibili alle foglie&#8221;; e non solamente ai fogli (scritti).<br />
Un caro saluto e grazie per gli interessanti interventi<br />
Marco Konin</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vento e Magnetico</title>
		<link>http://www.innernet.it/la-psichedelia-e-il-percorso-interiore/comment-page-1/#comment-963</link>
		<dc:creator>Vento e Magnetico</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 15:03:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=563#comment-963</guid>
		<description>Ram Dass: Dal mio punto di vista, il buddismo è ciò che più si avvicina all’esperienza psichedelica, almeno a quella dell’LSD. L’LSD ti catapulta al di là delle tue strutture concettuali. Ti libera. Passa sopra alla tua abitudinaria identificazione con i pensieri, portandoti molto velocemente in una dimensione non concettuale.

ahahah...questa me la ero persa !!!
E&#039; demenza...neuro-demenza lisergica...
E&#039; come se un Cattolico dicesse: 
Dal mio punto di vista, il Cristianesimo è ciò che più si avvicina all’esperienza &quot;alcolica&quot;, almeno a quella della &quot;grappa&quot;....
:-)))
Se non altro avrebbe anche ragione, il pretino, sull&#039;altare si cilindra con vin santo...tanto da far invidia a Superciuc...
:-)))))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ram Dass: Dal mio punto di vista, il buddismo è ciò che più si avvicina all’esperienza psichedelica, almeno a quella dell’LSD. L’LSD ti catapulta al di là delle tue strutture concettuali. Ti libera. Passa sopra alla tua abitudinaria identificazione con i pensieri, portandoti molto velocemente in una dimensione non concettuale.</p>
<p>ahahah&#8230;questa me la ero persa !!!<br />
E&#8217; demenza&#8230;neuro-demenza lisergica&#8230;<br />
E&#8217; come se un Cattolico dicesse:<br />
Dal mio punto di vista, il Cristianesimo è ciò che più si avvicina all’esperienza &#8220;alcolica&#8221;, almeno a quella della &#8220;grappa&#8221;&#8230;.<br />
:-)))<br />
Se non altro avrebbe anche ragione, il pretino, sull&#8217;altare si cilindra con vin santo&#8230;tanto da far invidia a Superciuc&#8230;<br />
:-)))))</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vento e Magnetico</title>
		<link>http://www.innernet.it/la-psichedelia-e-il-percorso-interiore/comment-page-1/#comment-962</link>
		<dc:creator>Vento e Magnetico</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 14:53:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=563#comment-962</guid>
		<description>La mia opinione è quella che ho evidenziato...
Certamente potevo scrivere meglio, potevo trasferire meglio l’informazione, ma nn ho mai tempo!
Comunque, ti invito nuovamente, al fine di mantenere su livelli di realtà oggettiva la percezione, di provare a farti un giro con il &quot;Bambino di Hofman&quot;.
E non te lo dico con leggerezza, te lo dico come compagno di viaggio.
Eventualmente decidessi in tal senso cercati una brava guida che ti possa aiutare, se ne avessi necessità.
Quello che ho scritto sopra, attiene alla strategia di provare sulla propria pelle le esperienze di cui disquisiamo continuamente.
Una volta si diceva, per provare la realtà, è necessario entrare nella pelle dell&#039;altro, di calzare le stesse scarpe...di indossare gli stessi abiti…
Ti assicuro, questa semplice strategia del non giudicare se non hai provato, nel mio modello del mondo, funziona perfettamente.
E’ anche vero e non lo nego che nella mia valutazione ci sono dei limiti.
Io non faccio ne ho mai fatto in passato ricerca scientifica.
Pertanto la mia esperienza si limita alla storia personale e a quella delle persone che ho incontrato.
Nonché alle testimonianze che negli anni ‘70 si potevano reperire sui pochi media specializzati.
A proposito, per la questione del sintetico o naturale, considera che le ricerche di Hofman sono partite dall’osservazione sugli effetti allucinogeni del fungo Segale Cornuta.
Si erano verificate sindromi allucinatorie di massa in alcune località a causa della panificazione fatta con la Segale infestata dal temibile fungo.
Hofman ci lavorò e poi il resto è storia.

Ti faccio una domandina…
Secondo te, cosa si potrebbe fare in terapia con la LSD25 ?

Curare una fobia ?
Curare una psicosi ?
Cambiare un comportamento limitante ?
Potenziare un’abilità ?
Installare la percezione spirituale?
Illuminare le persone ?

Ciao cara, un abbraccio.
Walter</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mia opinione è quella che ho evidenziato&#8230;<br />
Certamente potevo scrivere meglio, potevo trasferire meglio l’informazione, ma nn ho mai tempo!<br />
Comunque, ti invito nuovamente, al fine di mantenere su livelli di realtà oggettiva la percezione, di provare a farti un giro con il &#8220;Bambino di Hofman&#8221;.<br />
E non te lo dico con leggerezza, te lo dico come compagno di viaggio.<br />
Eventualmente decidessi in tal senso cercati una brava guida che ti possa aiutare, se ne avessi necessità.<br />
Quello che ho scritto sopra, attiene alla strategia di provare sulla propria pelle le esperienze di cui disquisiamo continuamente.<br />
Una volta si diceva, per provare la realtà, è necessario entrare nella pelle dell&#8217;altro, di calzare le stesse scarpe&#8230;di indossare gli stessi abiti…<br />
Ti assicuro, questa semplice strategia del non giudicare se non hai provato, nel mio modello del mondo, funziona perfettamente.<br />
E’ anche vero e non lo nego che nella mia valutazione ci sono dei limiti.<br />
Io non faccio ne ho mai fatto in passato ricerca scientifica.<br />
Pertanto la mia esperienza si limita alla storia personale e a quella delle persone che ho incontrato.<br />
Nonché alle testimonianze che negli anni ‘70 si potevano reperire sui pochi media specializzati.<br />
A proposito, per la questione del sintetico o naturale, considera che le ricerche di Hofman sono partite dall’osservazione sugli effetti allucinogeni del fungo Segale Cornuta.<br />
Si erano verificate sindromi allucinatorie di massa in alcune località a causa della panificazione fatta con la Segale infestata dal temibile fungo.<br />
Hofman ci lavorò e poi il resto è storia.</p>
<p>Ti faccio una domandina…<br />
Secondo te, cosa si potrebbe fare in terapia con la LSD25 ?</p>
<p>Curare una fobia ?<br />
Curare una psicosi ?<br />
Cambiare un comportamento limitante ?<br />
Potenziare un’abilità ?<br />
Installare la percezione spirituale?<br />
Illuminare le persone ?</p>
<p>Ciao cara, un abbraccio.<br />
Walter</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: atisha</title>
		<link>http://www.innernet.it/la-psichedelia-e-il-percorso-interiore/comment-page-1/#comment-961</link>
		<dc:creator>atisha</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 12:12:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=563#comment-961</guid>
		<description>sostanza sintetica.. naturale...

ragaaaazziiiiiiiii!....... :)))))

(addì 18 Maggio corre l&#039;anno 2008)

Ram Tzu sa che...
ti hanno in pugno proprio come vogliono loro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sostanza sintetica.. naturale&#8230;</p>
<p>ragaaaazziiiiiiiii!&#8230;&#8230;. :)))))</p>
<p>(addì 18 Maggio corre l&#8217;anno 2008)</p>
<p>Ram Tzu sa che&#8230;<br />
ti hanno in pugno proprio come vogliono loro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giusy Figliolini</title>
		<link>http://www.innernet.it/la-psichedelia-e-il-percorso-interiore/comment-page-1/#comment-960</link>
		<dc:creator>Giusy Figliolini</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 05:30:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=563#comment-960</guid>
		<description>A Giusy dico: quello che ai scritto dal punto di vista teorico, mi va bene.
Tuttavia ti suggerisco, per comprendere meglio di cosa stai parlando, di provare a farti un volo con LSD airline, ti assicuro che raggiungerai quote molto elevate.

Beh, se come dici è stato provato quasi tutto con l&#039;LSD (tra l&#039;altro nel mio commmento all&#039;articolo in inglese indicato da Ivo, appena sopra il mio post, non mi riferivo in particolare a quella sostanza che essendo sintetica guarderei con maggiore sospetto rispetto alle droghe naturali), comunque sia, se questi &quot;tutti&quot; l&#039;hanno fatto con la stessa leggerezza e superficialità con cui tu me ne stai consigliando l&#039;uso capisco perchè ne hanno ricavato solo fallimenti o disastri.
I casi sono due: o hai buttato lì una frase ad effetto per autosceneggiarti e farci sapere che ti sei fatto dei viaggi; o non sai nemmeno tu di cosa parli nel tuo caso neanche a livello teorico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Giusy dico: quello che ai scritto dal punto di vista teorico, mi va bene.<br />
Tuttavia ti suggerisco, per comprendere meglio di cosa stai parlando, di provare a farti un volo con LSD airline, ti assicuro che raggiungerai quote molto elevate.</p>
<p>Beh, se come dici è stato provato quasi tutto con l&#8217;LSD (tra l&#8217;altro nel mio commmento all&#8217;articolo in inglese indicato da Ivo, appena sopra il mio post, non mi riferivo in particolare a quella sostanza che essendo sintetica guarderei con maggiore sospetto rispetto alle droghe naturali), comunque sia, se questi &#8220;tutti&#8221; l&#8217;hanno fatto con la stessa leggerezza e superficialità con cui tu me ne stai consigliando l&#8217;uso capisco perchè ne hanno ricavato solo fallimenti o disastri.<br />
I casi sono due: o hai buttato lì una frase ad effetto per autosceneggiarti e farci sapere che ti sei fatto dei viaggi; o non sai nemmeno tu di cosa parli nel tuo caso neanche a livello teorico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vento e Magnetico</title>
		<link>http://www.innernet.it/la-psichedelia-e-il-percorso-interiore/comment-page-1/#comment-956</link>
		<dc:creator>Vento e Magnetico</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 16:38:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=563#comment-956</guid>
		<description>Carissimi la mia opinione è che con LSD è già stato provato quasi tutto.
L’unica roba che manca è che nn la si grattugia sulla pastasciutta come si fa col Parmigiano…
A parte gli scherzi, da quando lo sfigato della Sandoz l’ha sintetizzata, eserciti di sperimentatori l’hanno adoperata per i più disparati scopi.
Dalle Piramidi ad Atlantide…dai reduci del Vietnam o dai deliranti piloti ospiti dell’Hilton di Hanoj fino ai progettisti delle nuove religioni…e oltre ai ricercatori della CIA con i colleghi delle altre Intelligence…l’hanno adoperata tutti…
Ora, noi, qui, con le ns 4 congetture, supportate da nessuna esperienza nel campo, stiamo cercando di riscrivere la storia…stiamo ipotizzando di utilizzarla ai fini della crescita spirituale/personale…
ahahahahahah
Ma vi pare corretto dal punto di vista della realtà oggettiva?
Correggetemi se sbaglio, ma nessuno di voi conosce gli effetti della 25…e allora come si fa a parlare a favore o contro ?

A Giusy dico: quello che ai scritto dal punto di vista teorico, mi va bene.
Tuttavia ti suggerisco, per comprendere meglio di cosa stai parlando, di provare a farti un volo con LSD airline, ti assicuro che raggiungerai quote molto elevate.

Ad Atisha dico: per fortuna non ti sono cadute altre robe….ahahah

A Sak dico: se entro nel tuo schema la penso come te, oltretutto mi sono chiesto cosa risponderei alle mie figlie se evidenziassero la volontà di farsi un trip…!!!

A Eck dico: che te fai del trip…tu sei sempre in viaggio…ahahahahah

A Marco dico: buona lettura…

Ciao
V &amp; M</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi la mia opinione è che con LSD è già stato provato quasi tutto.<br />
L’unica roba che manca è che nn la si grattugia sulla pastasciutta come si fa col Parmigiano…<br />
A parte gli scherzi, da quando lo sfigato della Sandoz l’ha sintetizzata, eserciti di sperimentatori l’hanno adoperata per i più disparati scopi.<br />
Dalle Piramidi ad Atlantide…dai reduci del Vietnam o dai deliranti piloti ospiti dell’Hilton di Hanoj fino ai progettisti delle nuove religioni…e oltre ai ricercatori della CIA con i colleghi delle altre Intelligence…l’hanno adoperata tutti…<br />
Ora, noi, qui, con le ns 4 congetture, supportate da nessuna esperienza nel campo, stiamo cercando di riscrivere la storia…stiamo ipotizzando di utilizzarla ai fini della crescita spirituale/personale…<br />
ahahahahahah<br />
Ma vi pare corretto dal punto di vista della realtà oggettiva?<br />
Correggetemi se sbaglio, ma nessuno di voi conosce gli effetti della 25…e allora come si fa a parlare a favore o contro ?</p>
<p>A Giusy dico: quello che ai scritto dal punto di vista teorico, mi va bene.<br />
Tuttavia ti suggerisco, per comprendere meglio di cosa stai parlando, di provare a farti un volo con LSD airline, ti assicuro che raggiungerai quote molto elevate.</p>
<p>Ad Atisha dico: per fortuna non ti sono cadute altre robe….ahahah</p>
<p>A Sak dico: se entro nel tuo schema la penso come te, oltretutto mi sono chiesto cosa risponderei alle mie figlie se evidenziassero la volontà di farsi un trip…!!!</p>
<p>A Eck dico: che te fai del trip…tu sei sempre in viaggio…ahahahahah</p>
<p>A Marco dico: buona lettura…</p>
<p>Ciao<br />
V &amp; M</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.innernet.it/la-psichedelia-e-il-percorso-interiore/comment-page-1/#comment-955</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 14:49:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=563#comment-955</guid>
		<description>Sono con giusy, anche se capisco le regioni di la controbatte e ne condivido i principi: le droghe sono una mera illusione. Ma se il mondo pure è illusione e noi stessi con esso, allora si rimescolano le carte.
Il fatto è che l’esperienza di ciascuno è unica e irriducibile, ed esiste un limite oltre il quale, credo, ha poco senso dire se una cosa è giusta o sbagliata, e tutto si rifà al concetto di responsabilità personale.
Un percorso di salvezza può iniziare anche da un omicidio (si pensi ad esempio a Padre Cristoforo nei Promessi Sposi), ma è evidente che chi lo commette si prende tutta la responsabilità di un tale gesto. 
Condivido l&#039;idea che l’uso di droghe non ha alcun senso, soprattutto per chi conosce l’accesso a stati meditativi, ed è questa la mia esperienza: oggi mi propongano pure funghetti allucinogeni e libri di Terence Mc Kenna, o peyote e Castaneda. Non mi interessa.
Resto però convinto che una curiosità sincera ed una pur limitata esperienza fatta intorno ai 25 anni mi abbia comunque portato oggi dove sono. Abbiamo bisogno anche di sbagliare per capire la giusta strada, non coglieremmo la differenza; ed è proprio nella consapevolezza di questa differenza che scopriamo di essere già sulla giusta strada, che ha solo bisogno di essere illuminata.
Volere prendere a prestito questi ragionamenti per giustificare a se stessi il desiderio di sballarsi assumendo sostanze allucinogene è un comportamento molto poco consapevole e stupidamente rischioso, da “segaioli” se mi concedete il termine. Ritenere che invece, in taluni casi, l’assunzione di certe sostanze possa portare a forme di consapevolezza vuole dire solo di una possibilità reale. Né giusta né sbagliata.
Vi riporto un ragionamento tratto da un libro che sto leggendo e consiglio caldamente, di Roberta de Monticelli, sul pensiero di Sant’Agostino (“L’allegria della mente”).
Agostino considera la curiositas, ovvero la distrazione, la “ricerca al di fuori di sé”, una forma sbagliata del desiderio di conoscenza innato nell’uomo, perché “in interiore homine habitat deus”. Però la stessa curiositas, se invece diventa uno stimolo per l’uomo a ritrovarsi nel proprio centro, a riconoscersi  per ciò che egli è veramente, torna ad essere uno strumento della vita vissuta che gli conferma la sua vera realtà. La curiositas quindi, la ricerca al di fuori di noi, che è nella sua quintessenza errata così come lo è l’esperienza allucinogena, se diventa una occasione per cogliere l’idea di un ordine perfetto dell’universo (che ci raccoglie in sé, è dato di per sé, e non ha bisogno di stimoli chimici per essere realizzato) può diventare anche una via di conoscenza.
Ribadisco, se quella della “ricerca” diventa invece una scusa per sballarsi con droghe e provare sensazioni forti sperando di trovare chissà mai cosa al di fuori della meravigliosa strabiliante bellezza del creato (qui cito Totò in “che cosa sono le nuvole” di Pasolini :-) allora è solo un ulteriore contributo alla falsa apparenza di realtà del nostro ego narcisistico e autoerotico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono con giusy, anche se capisco le regioni di la controbatte e ne condivido i principi: le droghe sono una mera illusione. Ma se il mondo pure è illusione e noi stessi con esso, allora si rimescolano le carte.<br />
Il fatto è che l’esperienza di ciascuno è unica e irriducibile, ed esiste un limite oltre il quale, credo, ha poco senso dire se una cosa è giusta o sbagliata, e tutto si rifà al concetto di responsabilità personale.<br />
Un percorso di salvezza può iniziare anche da un omicidio (si pensi ad esempio a Padre Cristoforo nei Promessi Sposi), ma è evidente che chi lo commette si prende tutta la responsabilità di un tale gesto.<br />
Condivido l&#8217;idea che l’uso di droghe non ha alcun senso, soprattutto per chi conosce l’accesso a stati meditativi, ed è questa la mia esperienza: oggi mi propongano pure funghetti allucinogeni e libri di Terence Mc Kenna, o peyote e Castaneda. Non mi interessa.<br />
Resto però convinto che una curiosità sincera ed una pur limitata esperienza fatta intorno ai 25 anni mi abbia comunque portato oggi dove sono. Abbiamo bisogno anche di sbagliare per capire la giusta strada, non coglieremmo la differenza; ed è proprio nella consapevolezza di questa differenza che scopriamo di essere già sulla giusta strada, che ha solo bisogno di essere illuminata.<br />
Volere prendere a prestito questi ragionamenti per giustificare a se stessi il desiderio di sballarsi assumendo sostanze allucinogene è un comportamento molto poco consapevole e stupidamente rischioso, da “segaioli” se mi concedete il termine. Ritenere che invece, in taluni casi, l’assunzione di certe sostanze possa portare a forme di consapevolezza vuole dire solo di una possibilità reale. Né giusta né sbagliata.<br />
Vi riporto un ragionamento tratto da un libro che sto leggendo e consiglio caldamente, di Roberta de Monticelli, sul pensiero di Sant’Agostino (“L’allegria della mente”).<br />
Agostino considera la curiositas, ovvero la distrazione, la “ricerca al di fuori di sé”, una forma sbagliata del desiderio di conoscenza innato nell’uomo, perché “in interiore homine habitat deus”. Però la stessa curiositas, se invece diventa uno stimolo per l’uomo a ritrovarsi nel proprio centro, a riconoscersi  per ciò che egli è veramente, torna ad essere uno strumento della vita vissuta che gli conferma la sua vera realtà. La curiositas quindi, la ricerca al di fuori di noi, che è nella sua quintessenza errata così come lo è l’esperienza allucinogena, se diventa una occasione per cogliere l’idea di un ordine perfetto dell’universo (che ci raccoglie in sé, è dato di per sé, e non ha bisogno di stimoli chimici per essere realizzato) può diventare anche una via di conoscenza.<br />
Ribadisco, se quella della “ricerca” diventa invece una scusa per sballarsi con droghe e provare sensazioni forti sperando di trovare chissà mai cosa al di fuori della meravigliosa strabiliante bellezza del creato (qui cito Totò in “che cosa sono le nuvole” di Pasolini :-) allora è solo un ulteriore contributo alla falsa apparenza di realtà del nostro ego narcisistico e autoerotico.</p>
]]></content:encoded>
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