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	<title>Commenti a: L’arte come sorgente di una comunità ideale</title>
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	<description>Percorsi di consapevolezza e anima del mondo</description>
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		<title>Di: Jivan</title>
		<link>http://www.innernet.it/l%e2%80%99arte-come-sorgente-di-una-comunita-ideale/comment-page-1/#comment-1298</link>
		<dc:creator>Jivan</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 18:46:45 +0000</pubDate>
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		<description>Ascolto...parole espresse come onde di un intimo sentire...il silenzio luminoso d&#039;amore è lo spirito che fa sbocciare fiori e cadere fiocchi, senza alcun frastuono o grancassa...l&#039;uomo può cogliere dentro di sè questo lago di coscienza, il suo sentire è ponte tra la natura e il divino...dalla terra si ispira e al cielo espira, ma non fanno già così gli alberi, nostri verdi parenti? il mondo a una sua armonia che va oltre le nevrosi dell&#039;uomo, ad esso è dato ciò che egli stesso dona...reciproco e così il passo dell&#039;arte giunge come la pioggia alla grondaia, naturale e inaspettata...sono grato a te che leggendoti hai fatto risuonare donando qualche ciotto di legna a un fuoco che unisce le stelle al seme...presto totale attivo a voi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ascolto&#8230;parole espresse come onde di un intimo sentire&#8230;il silenzio luminoso d&#8217;amore è lo spirito che fa sbocciare fiori e cadere fiocchi, senza alcun frastuono o grancassa&#8230;l&#8217;uomo può cogliere dentro di sè questo lago di coscienza, il suo sentire è ponte tra la natura e il divino&#8230;dalla terra si ispira e al cielo espira, ma non fanno già così gli alberi, nostri verdi parenti? il mondo a una sua armonia che va oltre le nevrosi dell&#8217;uomo, ad esso è dato ciò che egli stesso dona&#8230;reciproco e così il passo dell&#8217;arte giunge come la pioggia alla grondaia, naturale e inaspettata&#8230;sono grato a te che leggendoti hai fatto risuonare donando qualche ciotto di legna a un fuoco che unisce le stelle al seme&#8230;presto totale attivo a voi</p>
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		<title>Di: eckhart</title>
		<link>http://www.innernet.it/l%e2%80%99arte-come-sorgente-di-una-comunita-ideale/comment-page-1/#comment-1286</link>
		<dc:creator>eckhart</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 10:29:24 +0000</pubDate>
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		<description>Ecco quale arte degenerata caldeggia la critica d&#039;arte di oggi..
l&#039;artista che ha creato quest&#039;opera (un povero cane legato sino a morire di fame e di sete dentro una galleria d&#039;arte..) era stato invitato
pure a ripetere qualcosa del genere pure alla Biennale!
Per fortuna i boicottamenti della Rete sembra che siano riusciti a fermarlo..

http://www.foodstock.it/archivio/immagini_news/2007/09_Guillermo01.JPG</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco quale arte degenerata caldeggia la critica d&#8217;arte di oggi..<br />
l&#8217;artista che ha creato quest&#8217;opera (un povero cane legato sino a morire di fame e di sete dentro una galleria d&#8217;arte..) era stato invitato<br />
pure a ripetere qualcosa del genere pure alla Biennale!<br />
Per fortuna i boicottamenti della Rete sembra che siano riusciti a fermarlo..</p>
<p><a href="http://www.foodstock.it/archivio/immagini_news/2007/09_Guillermo01.JPG" rel="nofollow">http://www.foodstock.it/archivio/immagini_news/2007/09_Guillermo01.JPG</a></p>
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		<title>Di: (Y)am</title>
		<link>http://www.innernet.it/l%e2%80%99arte-come-sorgente-di-una-comunita-ideale/comment-page-1/#comment-1242</link>
		<dc:creator>(Y)am</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 08:09:51 +0000</pubDate>
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		<description>No l&#039;arte Tibetana non e&#039; tipica dei monaci, gli artisti sono quasi sempre laici. Tieni conto che i Lama Tibetani monaci sono solo i Gelug, gli altri a volte sono monaci a volte no (possono sposarsi). Quindi Coomaraswamy in che senso? Lo hai letto?
C&#039;e&#039; li espresso il concetto Tradizionale di Arte....Sacra estendendolo ad ogni tipo di arte (artigianato).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No l&#8217;arte Tibetana non e&#8217; tipica dei monaci, gli artisti sono quasi sempre laici. Tieni conto che i Lama Tibetani monaci sono solo i Gelug, gli altri a volte sono monaci a volte no (possono sposarsi). Quindi Coomaraswamy in che senso? Lo hai letto?<br />
C&#8217;e&#8217; li espresso il concetto Tradizionale di Arte&#8230;.Sacra estendendolo ad ogni tipo di arte (artigianato).</p>
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		<title>Di: eckhart</title>
		<link>http://www.innernet.it/l%e2%80%99arte-come-sorgente-di-una-comunita-ideale/comment-page-1/#comment-1241</link>
		<dc:creator>eckhart</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 07:13:56 +0000</pubDate>
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		<description>Beh..sia l&#039;arte tibetana che l&#039;arte bizantina delle icone è tipico strumento dei monaci: quindi  Coomaraswamy?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh..sia l&#8217;arte tibetana che l&#8217;arte bizantina delle icone è tipico strumento dei monaci: quindi  Coomaraswamy?</p>
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		<title>Di: (Y)am</title>
		<link>http://www.innernet.it/l%e2%80%99arte-come-sorgente-di-una-comunita-ideale/comment-page-1/#comment-1240</link>
		<dc:creator>(Y)am</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 19:29:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=948#comment-1240</guid>
		<description>L’artista non è un uomo speciale, piuttosto l’uomo che non sia un artista in qualche cosa è un incapace. Il tipo di artista che ciascuno può essere, falegname, pittore, giurista, fattore o prete è determinato dalla sua natura, ovvero dalla sua nascita. Il solo uomo che ha diritto di astenersi da tutte le attività costruttive è il monaco che ha già abbandonato gli scopi che dipendono da cose artificiali e che non è più un membro della società attiva. 

A.K. Coomaraswamy:
http://www.yogicjournal.it/6Arte/coomaraswamy.htm

L&#039;arte sacra Tibetana e&#039; completamente codificata. Una mia cara amica dopo l&#039;accademia studio&#039; proprio quella forma d&#039;arte per molto tempo, in Nepal e divenne una pittrice le cui opere erano rari gioielli. Erano pochi anche i pittori tibetani giunti a quel livello. Tornata in Italia venne a stare a casa mia e ci rimase per circa un anno. Non faceva altro che dipingere per 12 ore al giorno e piu&#039;. Utilizzava solo pigmenti naturali e la sola preparazione dei colori era molto laboriosa. La pittura della Thanka, quelle autentiche, e&#039; artigianato puro, ogni singolo particolare era codificato, nulla era lasciato al caso o all&#039;improvvisazione. 
Il risultato era che dopo circa 45 giorni di duro lavoro la Thanka era pronta....ma a che prezzo doveva essere venduta? Basso, molto basso...cosi lei, che non aveva il culo parato, dovette smettere di dipingere le Thanka. Inizio&#039; a illustrare libri per bambini e anche li era bravissima, i suoi disegni sembravano vivi e mettevano una grande Gioia solo a vederli, ma ancora una volta il lavoro era duro e lungo e sottopagato, pur noi vedendo i suoi disegni magari sul pacchetto di biscotti Plasmon.
Oggi si occupa di assistenza ai malati, non ce la faceva a vivere della sua arte.

Conosco tante storie come questa, che riguardano altri amici artisti e conosco anche le storie che ci sono dietro all&#039;arte di successo: squallidi commerci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’artista non è un uomo speciale, piuttosto l’uomo che non sia un artista in qualche cosa è un incapace. Il tipo di artista che ciascuno può essere, falegname, pittore, giurista, fattore o prete è determinato dalla sua natura, ovvero dalla sua nascita. Il solo uomo che ha diritto di astenersi da tutte le attività costruttive è il monaco che ha già abbandonato gli scopi che dipendono da cose artificiali e che non è più un membro della società attiva. </p>
<p>A.K. Coomaraswamy:<br />
<a href="http://www.yogicjournal.it/6Arte/coomaraswamy.htm" rel="nofollow">http://www.yogicjournal.it/6Arte/coomaraswamy.htm</a></p>
<p>L&#8217;arte sacra Tibetana e&#8217; completamente codificata. Una mia cara amica dopo l&#8217;accademia studio&#8217; proprio quella forma d&#8217;arte per molto tempo, in Nepal e divenne una pittrice le cui opere erano rari gioielli. Erano pochi anche i pittori tibetani giunti a quel livello. Tornata in Italia venne a stare a casa mia e ci rimase per circa un anno. Non faceva altro che dipingere per 12 ore al giorno e piu&#8217;. Utilizzava solo pigmenti naturali e la sola preparazione dei colori era molto laboriosa. La pittura della Thanka, quelle autentiche, e&#8217; artigianato puro, ogni singolo particolare era codificato, nulla era lasciato al caso o all&#8217;improvvisazione.<br />
Il risultato era che dopo circa 45 giorni di duro lavoro la Thanka era pronta&#8230;.ma a che prezzo doveva essere venduta? Basso, molto basso&#8230;cosi lei, che non aveva il culo parato, dovette smettere di dipingere le Thanka. Inizio&#8217; a illustrare libri per bambini e anche li era bravissima, i suoi disegni sembravano vivi e mettevano una grande Gioia solo a vederli, ma ancora una volta il lavoro era duro e lungo e sottopagato, pur noi vedendo i suoi disegni magari sul pacchetto di biscotti Plasmon.<br />
Oggi si occupa di assistenza ai malati, non ce la faceva a vivere della sua arte.</p>
<p>Conosco tante storie come questa, che riguardano altri amici artisti e conosco anche le storie che ci sono dietro all&#8217;arte di successo: squallidi commerci.</p>
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	<item>
		<title>Di: eckhart</title>
		<link>http://www.innernet.it/l%e2%80%99arte-come-sorgente-di-una-comunita-ideale/comment-page-1/#comment-1239</link>
		<dc:creator>eckhart</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 17:31:51 +0000</pubDate>
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		<description>Dal testo:
&quot;Ogni artista consapevole di questi rischi deve dunque porre un’attenzione speciale alla salvaguardia della sua motivazione, più che della sua ispirazione, perché la prima conduce alla seconda.
Questo induce a guardare da una prospettiva diversa l’atteggiamento vagamente narcisistico che tanto frequentemente si riscontra negli artisti.
A volte può sembrare che siano sempre in cerca di riconoscimenti e gratificazioni perché hanno un ego ipertrofico. In realtà ne hanno bisogno per essere continuamente motivati a “mettersi in viaggio”.&quot;
****************
Mi sono dibattuto per anni su questo punto dell&#039;ispirazione-motivazione...un vero dilemma che mi portava tutte le volte ad abbandonare e ricominciare..
Non so se oggi l&#039;arte è inevitabilmente &quot;prodotto narcisistico&quot;,ma indubbiamente è una delle spinte che porta a produrre e qui ,su questo punto,si deve scegliere...inevitabilmente...
Esiste comunque un&#039;altra arte detta &quot;arte oggettiva&quot;...devozionale,
quella dei pittori di icone,ad esempio, o dei templi indiani,oppure la poesia di Rumi,che egli stesso riteneva &quot;prodotto secondario&quot;..
Sono quindi oggi,in linea col discorso sopra di Atisha ..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dal testo:<br />
&#8220;Ogni artista consapevole di questi rischi deve dunque porre un’attenzione speciale alla salvaguardia della sua motivazione, più che della sua ispirazione, perché la prima conduce alla seconda.<br />
Questo induce a guardare da una prospettiva diversa l’atteggiamento vagamente narcisistico che tanto frequentemente si riscontra negli artisti.<br />
A volte può sembrare che siano sempre in cerca di riconoscimenti e gratificazioni perché hanno un ego ipertrofico. In realtà ne hanno bisogno per essere continuamente motivati a “mettersi in viaggio”.&#8221;<br />
****************<br />
Mi sono dibattuto per anni su questo punto dell&#8217;ispirazione-motivazione&#8230;un vero dilemma che mi portava tutte le volte ad abbandonare e ricominciare..<br />
Non so se oggi l&#8217;arte è inevitabilmente &#8220;prodotto narcisistico&#8221;,ma indubbiamente è una delle spinte che porta a produrre e qui ,su questo punto,si deve scegliere&#8230;inevitabilmente&#8230;<br />
Esiste comunque un&#8217;altra arte detta &#8220;arte oggettiva&#8221;&#8230;devozionale,<br />
quella dei pittori di icone,ad esempio, o dei templi indiani,oppure la poesia di Rumi,che egli stesso riteneva &#8220;prodotto secondario&#8221;..<br />
Sono quindi oggi,in linea col discorso sopra di Atisha ..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: atisha</title>
		<link>http://www.innernet.it/l%e2%80%99arte-come-sorgente-di-una-comunita-ideale/comment-page-1/#comment-1237</link>
		<dc:creator>atisha</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 16:08:53 +0000</pubDate>
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		<description>...Ed ecco che improvvisamente ci si sente trasportati.. teleguidati da una forza misteriosa.. e ne restiamo stupiti di come tutto di colpo divenga facile!.. parliamo.. parliamo, ma ad un certo punto è come se le nostre parole arrivino a noi naturalmente.. i nostri gesti diventino espressivi.. il tono della voce caldo e pacato.. non si sa cos&#039;è.. è come se una nuova corrente si fosse impadronita di noi!

Spesso sono gli artisti, i cantanti ad essere &quot;graziati&quot; da questa esperienza: l&#039;ispirazione.. ma ogni individuo, chi più o chi meno, possiede la facoltà di ricevere l&#039;ispirazione.. anche se in genere l&#039;uomo riduce questa possibilità, non sentendosi un genio e difficilmente fa appello a questo influsso, o forza psichica Superiore... perchè è entrando in relazione stabile con il mondo dell&#039;anima e dello Spirito che viene a noi questa forza di Luce e bellezza..

Credo sia importante riconoscere le condizioni che possano sviluppare l&#039;ispirazione.. Ciò non avviene però solo se ci mettiamo a gambe incrociate, tra incensi e profumi a meditare.. la prima condizione per ottenere l&#039;ispirazione è il nostro modo di vivere.. cioè dare attenzione ai nostri pensieri.. alle nostre azioni.. ai nostri sentimenti, anche se  e&#039; accertato che l&#039;ispirazione può venire improvvisamente anche a chi non si è preparato a riceverla.. 
però nulla accade per caso.. l&#039;espressione d&#039;arte la chiamo il bonus dell&#039;Esistente, un indizio da seguire... un importante cartello stradale da non sottovalutare...
Un saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;Ed ecco che improvvisamente ci si sente trasportati.. teleguidati da una forza misteriosa.. e ne restiamo stupiti di come tutto di colpo divenga facile!.. parliamo.. parliamo, ma ad un certo punto è come se le nostre parole arrivino a noi naturalmente.. i nostri gesti diventino espressivi.. il tono della voce caldo e pacato.. non si sa cos&#8217;è.. è come se una nuova corrente si fosse impadronita di noi!</p>
<p>Spesso sono gli artisti, i cantanti ad essere &#8220;graziati&#8221; da questa esperienza: l&#8217;ispirazione.. ma ogni individuo, chi più o chi meno, possiede la facoltà di ricevere l&#8217;ispirazione.. anche se in genere l&#8217;uomo riduce questa possibilità, non sentendosi un genio e difficilmente fa appello a questo influsso, o forza psichica Superiore&#8230; perchè è entrando in relazione stabile con il mondo dell&#8217;anima e dello Spirito che viene a noi questa forza di Luce e bellezza..</p>
<p>Credo sia importante riconoscere le condizioni che possano sviluppare l&#8217;ispirazione.. Ciò non avviene però solo se ci mettiamo a gambe incrociate, tra incensi e profumi a meditare.. la prima condizione per ottenere l&#8217;ispirazione è il nostro modo di vivere.. cioè dare attenzione ai nostri pensieri.. alle nostre azioni.. ai nostri sentimenti, anche se  e&#8217; accertato che l&#8217;ispirazione può venire improvvisamente anche a chi non si è preparato a riceverla..<br />
però nulla accade per caso.. l&#8217;espressione d&#8217;arte la chiamo il bonus dell&#8217;Esistente, un indizio da seguire&#8230; un importante cartello stradale da non sottovalutare&#8230;<br />
Un saluto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giusy Figliolini</title>
		<link>http://www.innernet.it/l%e2%80%99arte-come-sorgente-di-una-comunita-ideale/comment-page-1/#comment-1223</link>
		<dc:creator>Giusy Figliolini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 09:32:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=948#comment-1223</guid>
		<description>Dall&#039;articolo:&quot;I sentieri che il “portatore di acqua pura” percorre sono noti soltanto a lui, e il suo viaggio non può che essere solitario, perché se nella metafora ho parlato di alte montagne, nella realtà queste montagne sono dentro di lui, nei territori della sua anima ai quali solo lui ha libero accesso.
Per questo gli artisti quando creano sono necessariamente solitari. Sono in viaggio.&quot;

Credo che ciascuno di noi è capace di fare &quot;arte&quot; quando è un portatore di acqua pura.
Quando diciamo artisti di solito pensiamo ai pittori piuttosto che agli scrittori e ai poeti e un pò più in là non è difficile scorgere l&#039;arte in un panettiere, un giardiniere, un vecchio ciabattino o un intrecciatore di cestini di paglia, ma ci può essere arte anche nel fare i ragionieri, persino negli esattori delle tasse, nelle massaie... ogni talento quando è espresso liberamente può essere &quot;arte&quot;...

Un altro punto, tra gli altri, che trovo interessante è:
 &quot;È la differenza che passa fra sognare di vivere, e vivere per davvero.&quot;
Sembra di semplice comprensione ma sospetto si tratti di un concetto che non è facile da comprendere in pieno ancor meno da realizzare, cosa vuol dire vivere per davvero?........

Bell&#039;articolo... di ampio &quot;respiro&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;articolo:&#8221;I sentieri che il “portatore di acqua pura” percorre sono noti soltanto a lui, e il suo viaggio non può che essere solitario, perché se nella metafora ho parlato di alte montagne, nella realtà queste montagne sono dentro di lui, nei territori della sua anima ai quali solo lui ha libero accesso.<br />
Per questo gli artisti quando creano sono necessariamente solitari. Sono in viaggio.&#8221;</p>
<p>Credo che ciascuno di noi è capace di fare &#8220;arte&#8221; quando è un portatore di acqua pura.<br />
Quando diciamo artisti di solito pensiamo ai pittori piuttosto che agli scrittori e ai poeti e un pò più in là non è difficile scorgere l&#8217;arte in un panettiere, un giardiniere, un vecchio ciabattino o un intrecciatore di cestini di paglia, ma ci può essere arte anche nel fare i ragionieri, persino negli esattori delle tasse, nelle massaie&#8230; ogni talento quando è espresso liberamente può essere &#8220;arte&#8221;&#8230;</p>
<p>Un altro punto, tra gli altri, che trovo interessante è:<br />
 &#8220;È la differenza che passa fra sognare di vivere, e vivere per davvero.&#8221;<br />
Sembra di semplice comprensione ma sospetto si tratti di un concetto che non è facile da comprendere in pieno ancor meno da realizzare, cosa vuol dire vivere per davvero?&#8230;&#8230;..</p>
<p>Bell&#8217;articolo&#8230; di ampio &#8220;respiro&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: (Y)am</title>
		<link>http://www.innernet.it/l%e2%80%99arte-come-sorgente-di-una-comunita-ideale/comment-page-1/#comment-1221</link>
		<dc:creator>(Y)am</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 09:22:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=948#comment-1221</guid>
		<description>Lo Spirituale nell&#039;arte o l&#039;arte nello Spirituale?
L&#039;autore ripete diverse volte che un artista riversa sulla terra un po di energia celeste. 
Io credo che non ci sia una terra che non sia energia celeste.
Credo che separare il corpo grossolano da quello sottile, considerando il primo profano e il secondo sacro, sia proprio la causa di quella scissione interna all&#039;uomo civilizzato.... che non vive, quindi, in armonia con se stesso e la unica dimensione autentica dell&#039;esistenza...in cui sacro e profano, uno e molteplice, non sono affatto separati.
Credo che forse sarebbe meglio imparare a vedere una opera d&#039;arte nell&#039;istante presente in tutto cio&#039; che percepiamo...smettendola di separare cio&#039; che non e&#039; mai stato separato. Allora ogni singola percezione, ogni singolo oggetto percepito, puo&#039; essere contemplato come una opera d&#039;arte.  
Forse ha ragione chi vede in Platone il parricida....pensando a Parmenide il quale non separava il Sacro dal profano e ha ragione ha pensare che l&#039;Occidente ha li perso le proprie radici Spirituali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo Spirituale nell&#8217;arte o l&#8217;arte nello Spirituale?<br />
L&#8217;autore ripete diverse volte che un artista riversa sulla terra un po di energia celeste.<br />
Io credo che non ci sia una terra che non sia energia celeste.<br />
Credo che separare il corpo grossolano da quello sottile, considerando il primo profano e il secondo sacro, sia proprio la causa di quella scissione interna all&#8217;uomo civilizzato&#8230;. che non vive, quindi, in armonia con se stesso e la unica dimensione autentica dell&#8217;esistenza&#8230;in cui sacro e profano, uno e molteplice, non sono affatto separati.<br />
Credo che forse sarebbe meglio imparare a vedere una opera d&#8217;arte nell&#8217;istante presente in tutto cio&#8217; che percepiamo&#8230;smettendola di separare cio&#8217; che non e&#8217; mai stato separato. Allora ogni singola percezione, ogni singolo oggetto percepito, puo&#8217; essere contemplato come una opera d&#8217;arte.<br />
Forse ha ragione chi vede in Platone il parricida&#8230;.pensando a Parmenide il quale non separava il Sacro dal profano e ha ragione ha pensare che l&#8217;Occidente ha li perso le proprie radici Spirituali.</p>
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