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Foto di robbt su flickr con licenza di riproduzione creative commons

Si chiama vogliamolawebtv il Movimento per una tv di qualità e l’informazione dal basso che raccoglie, in una sola home page, i volti degli italiani che dicono basta alla pessima tv generalista, commerciale, povera di contenuti, diseducativa. poco attenta ai grandi temi sociali.

Genitori, studenti, insegnanti, attori, psicoterapeuti, imprenditori, manager, musicisti, blogger e tanti altri hanno già aderito, alcuni anche con un video amatoriale in cui spiegano perché auspicano l’avvento di una nuova tv su web, più libera e democratica. Ma bisogna diffondere il tam tam in Rete. Bisogna essere in tanti.

Uno dei motivi per cui l’Italia è in declino sul piano sociale, economico e spirituale è perché, a mio avviso, stiamo subendo da circa vent’anni un poderoso inquinamento televisivo, e dunque mentale, che ci mostra un’Italia fatta di concorsi, veline, lacrime finte, nomination, reality, canzoni, pacchi e premi, aggressioni verbali, vip e roba del genere. Soprattutto: una informazione televisiva censurata, manipolata, controllata. La web tv, al contrario, può fare la differenza.

Video prodotti dal basso e dagli utenti, nessuna necessità di ottenere concessioni televisive, investimenti ridotti. Dunque una possibilità concreta di produrre contenuti di qualità e interessanti, che nutrono la mente e l’anima.

Se proprio dobbiamo guardare la tv, allora che sia di qualità. Personalmente, come spesso ripeto dal mio blog, la tv italiana è infetta e diseducativa. Io non la guardo. E’ una tv imposta dall’alto. Ma le cose possono cambiare: io mi batto per un’ecologia dell’informazione, soprattutto per i tanti giovani di questo Paese. Ed anche per le mamme e i papà che desiderano un mondo migliore per i propri figli e non si rispecchiano nella cattiva tv italiana, che veicola modelli molto discutibili. Posso assicurarvi, siamo davvero in tanti a non poterne più di questa pessima tv italiana.

Come presidente di Netdipendenza Onlus sono impegnato in progetti e iniziative che possano limitare la dipendenza dagli schermi. E la tv che abbiamo in Italia, imposta da un cartello politico e finanziario, induce la passività, il sonno delle menti, e ciò può favorire la dipendenza. Dunque, se proprio bisogna guardare la tv, allora che sia una tv di qualità.

Contribuiamo alla nascita di una web-televisione che migliora l’uomo. Una tv dove e’ possibile scegliere i contenuti e produrre notizie dal basso, per una ecologia della mente e dell’ambiente. E’ possibile sperare in questo paradigma? Si può credere che la web tv sia l’alternativa alla pessima tv di oggi? Io credo di sì. La Rete appartiene soprattutto alle nuove generazioni: sono loro i principali protagonisti.

Chi sceglie la Rete, a qualunque età anagrafica e specialmente i blogger, è gente che pensa con la propria testa, cerca, s’informa. Gli utenti stanno dominando la Rete con una informazione prodotta dal basso e le grandi aziende si adeguano. Dunque, credo che web tv possa sposare una nuova filosofia: cultura e qualità. Ci sarà comunque anche il peggio in Rete, è certo. Ma chi vuole contenuti migliori li troverà. Oggi, invece, sulla tv pubblica e privata non trova niente di interessante. E’ una sfida interessante: voi che ne pensate?

Sia chiaro: il mondo in cui viviamo lo hanno creato anche gli schermi. E gli schermi lo possono cambiare. Le grandi multinazionali che impongono modelli di sviluppo cosa sarebbero senza i milioni di schermi che per decenni hanno promosso i loro prodotti? Crescere, consumare, produrre. Per un certo periodo e’ andata bene, ma ora le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

La pubblicità, veicolata da milioni di monitor, ha contribuito a rendere fragile l’ambiente in cui tutti viviamo. Le aziende hanno una grande responsabilità, certo. Ma non sapevano guardare oltre. Ci sono case automobilistiche che per anni hanno pubblicizzato auto inquinanti, ed ora si convertono all’ambiente per vendere veicoli a emissioni zero. Potevano pensarci prima? Eppure, ancora oggi, commissionano spot di auto che sfrecciano sui mari, sulle colline, tra i monti innevati, ben sapendo che chi le compra le usa in città. Dovrebbero invece realizzare spot di auto elettriche, solari, che si muovono in città senza emissione e senza rumore.

Questo significa guardare lontano. Ecco: bisogna cambiare modello di pensiero, partendo dal basso. Bisogna produrre contenuti sani, ecologici, e ora la Net Tv lo permette. La generazione del Terzo Schermo, a mio avviso, può determinare in Italia il cambiamento: i giovani devono studiare la tecnica televisiva (libri alla mano ragazzi!) per produrre (con pochi soldi) contenuti più interessanti. Lo chiamano citizen journalism (giornalismo partecipativo) o informazione dal basso. Video di pochi minuti, montaggio ben fatto, un tema interessante che fa riflettere.

I primi esperimenti di web tv, nel mondo e in Italia, sono nati dall’impegno dei giovani. Prendete l’esempio di Max Haot di Mogulus.com Oppure i ragazzi di Streamit.it. O Tommaso Tessarolo che porta in Italia Current Tv. Sono tutti giovani. E scelgono la “free Net-Tv”.

Gli italiani che non guardano più la tv tradizionale sono in forte aumento. Sono stanchi, perché hanno poca scelta. Girano canale e trovano sempre gli stessi format: canzoni, lacrime e risse. Sempre le stesse facce. Il Moige (movimento italiano genitori) ha denunciato innumerevoli volte i programmi diseducativi, infarciti di modelli effimeri e litigiosi, che i giovani subiscono. E’ materiale avariato. Roba che non aiuta a pensare.

L’Italia è stanca dell’inquinamento televisivo, che poi e’ inquinamento mentale. A sostegno di questa tesi ci sono ricerche serie, come quella di 60 psicoterapeuti che hanno analizzato i contenuti della tv italiana: sono arrivati alla conclusione che e’ ansiogena, diseducativa, stressante. Capite? Un tv malata genera persone malate. E in agguato c’è anche il rischio videodipendenza, cioé vivere passivamente incollati a uno schermo.

Il guru della pubblicita’ Kevin Roberts (Saatchi & Saatchi) parla di Screen Age (era degli schermi) e afferma:

I lovemarks si possono trovare ovunque, ma nell’epoca dell’attraction economy due sono i luoghi che contano: sullo schermo e in negozio. Nel XXI secolo il numero di schermi nelle nostre vite continua a crescere: cellulari, computer, cartelloni pubblicitari digitali e televisori ovunque. In questo mondo di schermi i consumatori si possono collegare subito on line o dal cellulare e interagire coi prodotti cui sono interessati.”

Bene. Se allora dobbiamo vivere nel mondo degli schermi, allora veicoliamo contenuti sani, culturali, ecologici, spirituali, riflessivi, che mostrano il lato bello del mondo. Chiediamo a gran voce in Italia una web tv che tenga conto dell’ecologia dell’informazione. L’Italia ha un ruolo importante: dopo anni di tv mediocre imposta dall’alto dalle logiche politiche e di potere lobbista, ora possiamo cambiare. Il movimento per l’Informazione dal basso è fatta di gente che ci mette la faccia. Attraverso Internet afferma: vogliamo una nuova tv.

156 Responses to “Iniziative sulla web tv”

  1. eckhart scrive:

    Ivo:i bambini occidentali passano qualcosa come 6 ore al giorno di fronte ad uno schermo del computer. Data la plasticità del cervello umano, non dovremmo chiederci come il vivere di fatto in due dimensioni possa lasciare il segno sulle connessioni neuronali?

    A parte che ognuno è libero di scegliere di avere la TV o meno,quindi nessuno sindacherebbe sulla tua scelta ma..
    questo discorso sulla formazione nell’infanzia si sa…
    ma non mi pare che serva per stabilire genericamente
    che ” la TV fa male”..visto che non siamo tutti i bambini..
    Allora? Cos’è che fa male?
    …vabbè lo capirò dal tuo prossimo post.. :-)

  2. paritoshluca scrive:

    50eckhart
    ..superficiale mi riferivo ai giudizi che hai dato..
    Secondo me parlare troppo dell’ego serve solo a mettergli un megafono davanti..nutrirlo..
    Quel che c’è da attraversare si sa,ed è una cosa seria:nessuno salta il fosso,ma nemmeno s’impantana a parlarne..

    Si..ma non ho capito quali giudizi sono superficiali..
    quelli sulla TV..?
    Oppure non bisogna parlarne..?
    Ma di cosa bisogna parlare allora..?
    In genere si parla di ciò che abbiamo esperienza..ed appunto per questo il discorso è autorevole..
    Io sono autorevole nel dire che non sono assolutamente illuminato..e sfido chiunque a smentirmi..
    per il resto..mi posso anche sbagliare..visto il mio pulpito..cosa vuoi che sappia..di vero e reale..?

  3. eckhart scrive:

    Paritosh: non ho capito quali giudizi sono superficiali.

    Una tua frase a caso:
    “Mentre altri..composti…profondi e saggi..il pallone non l’hanno mai visto..”

  4. paritoshluca scrive:

    48Toshan Ivo Quartiroli
    E qui ritorno al mio cavallo di battaglia che arriva da Mr. McLuhan: il medium è il messaggio, a prescindere dai contenuti che veicola.

    Già..ma il medium ha successo.. perchè mancano altri strumenti di eccitazione interiore..
    La Tv..come il computer suppliscono alla noia..la tv è passiva il computer è attivo..ma in tutti i casi agiamo sui corpi sottili..quelli interiori..
    Il corpo fisico rimane appoggiato sulla poltrona come nei gusci di matrix…
    La tv ..e anche il computer..spariscono quando facciamo qualcosa di più concreto…allora diventano strumenti al servizio di quella tv che è il mondo in cui viviamo e in cui siamo attori protagonisti..
    Il problema è che non siamo coscienti che qualcuno ci guarda..per questo ci annoiamo..e la ricerca interiore è solo questo..cominciare a vedere chi ci guarda..e il fatto che siamo noi..a farlo..è un problema intellettuale.. almeno all’inizio..

  5. paritoshluca scrive:

    53eckhart
    Paritosh: non ho capito quali giudizi sono superficiali.

    Una tua frase a caso:
    “Mentre altri..composti…profondi e saggi..il pallone non l’hanno mai visto..”

    Infatti..parlavo di quelli che proiettano su concetti teologici realtà di fatto che vengono sentite solo intellettualmente..che poi sono la maggioranza di chi scrive nei forum spirituali..questo escluso ovviamente..
    Insomma..il ladro riconosce l’altro ladro..e il cercatore interiore riconosce chi brilla di quella Luce..anche flebile..che è la meta della nostra vita..
    o almeno colonna portante..portante le nostre sciocchezze..per noi così importanti..

  6. eckhart scrive:

    quando andate al cinema ,andate per noia?
    Serve per riempire due orette vuote?
    E se accade in casa, e trovate un film che fa a caso vostro,che cambia?
    Scusate la mia banalità..

  7. eckhart scrive:

    Paritish:e il cercatore interiore riconosce chi brilla di quella Luce..anche flebile..che è la meta della nostra vita..

    Dovrebbe..ma comincio a ricredermi su ciò…
    forse perchè anteponiamo l’ego e non il Cuore, per questo riconoscimento..

  8. atisha scrive:

    eck: questo discorso sulla formazione nell’infanzia si sa…
    ma non mi pare che serva per stabilire genericamente
    che ” la TV fa male”..visto che non siamo tutti i bambini..
    Allora? Cos’è che fa male?

    ati: secondo me fa male la non informazione.. fa male che si lascino i figli abbandonati a se stessi, per il poco tempo che si ha da dedicargli..
    perchè siamo (oopss.. siete) tutti genitori in carriera, che dobbiamo (oopps dovete) percorrere i nostri sentieri ed i nostri corsetti new age o i nostri corsi di yoga tantra, più le palestre, più le corsette informali, più l’estetista e il parrucchiere, più il torneo di scacchi e più le conferenze sull’ambiente e tanto altro.. ed i figli con le stimatissime “tate” o fortunate pseudotate di fortuna a far da guardiani al posto del pastore belga in sala… (chiaramente dopo lo stimatissimo tennis, canto e calcetto vario che mamma e papà giustamente stabilisce e paga per lavarsi la coscienza)..
    Che fanno sti figli? dai quattro anni in su? s’incollano all’unica compagnia che trovano a casa.. mamma Tivvù… con annessi e connessi..
    e non ditemi che non è così..
    il buon 70% dei ragazzi è lasciato a se stesso.. o perchè i genitori devono lavorare entrambi causa mutuo o vacanze mare/monti.. o sono troppo rampanti ed impegnati “socialmente” (virgoletto)..
    Ed i figli muoiono soli.. per come possono…

    mamma ati :-P

  9. eckhart scrive:

    Si Ati certo!
    Ma la mia domanda è:chi non ha figli piccoli in casa, perchè si toglie la TV ,quasi fosse la peste?!
    Abbiamo visto Yam,adesso anche Ivo,mi ricordo lo diceva anche Arches
    di non avere la TV…insomma se qui si fa un indagine chissà quanti ne vengono fuori..

  10. atisha scrive:

    paritosh:La Tv..come il computer suppliscono alla noia..la tv è passiva il computer è attivo..ma in tutti i casi agiamo sui corpi sottili..quelli interiori..
    Il corpo fisico rimane appoggiato sulla poltrona come nei gusci di matrix…
    La tv ..e anche il computer..spariscono quando facciamo qualcosa di più concreto…allora diventano strumenti al servizio di quella tv che è il mondo in cui viviamo e in cui siamo attori protagonisti..

    ati: io penso sia sempre il buon senso che regola tutto caro paritosh…
    e ciò a discapito anche di ogni fondamentalismo.. qualunque…
    C’è tempo per tutto, per la tv, per il pc.. e per muovere il culetto dalla poltroncina..
    non diamo la colpa alla tv o al pc… non è affato vero che quando abbiamo qualcosa da fare spariscono tv o pc.. nient’affatto!
    Io passo quattro ore in media ripartite nella giornata al pc.. in gran parte vi lavoro pure…
    e guardo la tv per una o due orette quando mi va.. se no leggo o lo faccio dopo…
    tutto ripartito.. ciò non toglie che ogni giorno (tranne quando piove) fatti i compiti quotidiani, mi faccia con il compagno quando è qui da me o da soli, delle lunghissime passeggiate di 7/10 km giornalieri.. a passo spedito chiaramente..
    è un impegno con il corpo ed un piacere per l’anima..
    ma in tutto non c’è mai noia o fatica.. e sempre il tutto resta variabile a cambiamenti.. tutto senza porre regole..
    Non mi pare male la cosa… e non mi sento schiava di alcunchè..
    se va via la luce e non posso lavorare al pc o scrivere “baggianate” gratuite, facci altro…
    Tutto scorre… :-)

  11. atisha scrive:

    eck: Si Ati certo!
    Ma la mia domanda è:chi non ha figli piccoli in casa, perchè si toglie la TV ,quasi fosse la peste?!

    ati: rispondevo più che altro al fatto “che la tv fa male all’infanzia”..
    dei grandi non saprei che dirti..
    fatti loro..
    limiti loro..
    o percorsi loro..
    Dio si veste con tanti colori.. ma nessuno è migliore dell’altro..
    sfumature che si adoperano.. credi che si soddisfano…
    La consapevolezza e pace interiore viene però da altro..
    poi come sempre tutto ci sta.. o non ci sta.. tv compresa
    ma con vera Libertà, non con imposizione, specie ideologica…

    baciotti

  12. (Y)am scrive:

    Ivo:Data la plasticità del cervello umano, non dovremmo chiederci come il vivere di fatto in due dimensioni possa lasciare il segno sulle connessioni neuronali? [...] il mondo visuale dello schermo potrebbe influire sulla nostra capacità di sviluppare l’immaginazione e formare il tipo di concetti astratti che fin’ora sono arrivati dall’ascolto delle storie e dalla lettura.

    Sagge parole, anche se come scienziata le manca poi il pezzo dalla parte psicologica in su. La prevalenza di immagini in movimento, che formano l’identità al posto delle esperienze reali, più lenti ma più formante, creano a mio avviso un vuoto interiore che non potrà che essere occupato da ulteriori immagini e… prodotti di consumo.

    Yam: Sono riusciti ad appiopparmi un videofonino dove si vede la TV….porca miseria!

    Pratico la meditazione profonda.
    Citta in sanscrito e’ una parte della ..diciamo mente…in essa rimangono impresse non solo le immagini, ma ogni evento della nostra quotidianita’. Quelle impressioni sono ne piu’ e ne meno che quelle registrate dai vari supporti magnetici e digitali. Da noi il termine che piu’ si avvicina a Citta e’ Anima. Anima sensibile, sensibilissima.
    Quando siedo in meditazione ci vuole un po’ di tempo affinche’ cio’ che e’ stato registrato nelle ore precedenti se ne esca fuori. Mi capita di contemplare la canzone che ho ascoltato in macchina al mattino, per esempio.
    Dopo un certo periodo di tempo tutto si acquieta.
    L’esempio che viene fatto nello Dzogchen e’ quello dell’acqua fangosa, se la lasci li, se ti fermi, le particelle di fango si depositano sul fondo e l’acqua diviene limpida. Allora puo’ accadere di accorgersi che in quell’acqua c’erano altre cose oltre alle particelle di fango: una quaglia morta, una vecchia bambolona bionda, una trappola per topi ecc. ecc. Quell’acqua zozza e’ la nostra condizione normale…e siamo convinti che sia pulita..perche’ non ci fermiamo mai, perche’ non conosciamo altra acqua.
    Il bombardamento di stimoli a cui siamo soggetti, e a cui ci autoassoggettiamo, e’ una forma di violenza nei confronti di anima sensibile..nei confronti dello Spirito.
    Ho amici che sono persone molto belle e profonde e anche importanti e con una forma mentis alternativa, eppure anche loro, non fanno altro che riempire quel sacco. Che i contenuti siano positivi o negativi fa poca differenza se, dico se, non si lascia sedimentare ogni giorno quell’acqua. Un contenuto positivo senza sedimentazione diviene ideologia ed entra in conflitto con i contenuti negativi…perdendo il potere di trasformazione che viene dall’espressione consapevole di quelle forme di energia..diciamo evolutive.

    Il corpo soffre con l’ l’Anima.
    Guardare la tv mentre si mangia significa che il corpo fa una cosa e la mente un’altra, questo e’ il contrario dello Yoga, dove corpo e mente sono uniti.
    Unire il corpo-mente non e’ una passeggiata .
    Ignorare l’esperienza di migliaia di anni di meditazione e’ un errore molto grave. Piu’ la mia esperienza cresce piu’ ho bisogno di antichi e polverosi testi che per fortuna so dove andare a cercare. Non riscontro una tale profondita’ nei maestri moderni..a parte Ramana Maharshi e Nisargadatta.

  13. Yam e Atisha, a me sembra che abbiate ragione entrambi, anche perché tutti hanno delle ragioni e nessuno ha in assoluto ragione, il discorso della tv: Atisha dice in qualche modo che una persona “centrata”, passatemi il termine, anche se guarda la Tv non resta “influenza” dalla sue proiezioni, sia quelle della Tv che quelle della mente che osserva, Yam dice che la mente si inquina e s’impantana con troppe immagini e stimoli che possono venire dalla visione dalla Tv.
    A me sembrano esatte entrambe le affermazioni e vorrei fare delle riflessioni su questo.
    Qualsiasi cosa accade al nostro esterno che noi osserviamo viene incamerata dalla nostra mente, decodificata in base alle nostre esperienze pregresse, interpretata secondo la nostra mente e il nostro modo di pensare e successivamente incasellata tra i ricordi nella sezione preposta, la nostra mente è come una banca dati intelligente.
    Così mi sembra corretto dire che più Tv guardiamo più “impressioni” sono disponibili e più lavoro mentale c’è da fare successivamente, tutto questo tipo di lavoro spesso accade in un processo non consapevole e non volontario, accade da sé ed è un lavoro abbastanza “naturale”.
    Tuttavia secondo la mia visione manca un tassello al discorso di Yam.
    Se l’unica strada per accedere alla “pace” interiore fosse quella di evitare gli stimoli disturbanti esterni non solo dovremmo spegnere la Tv, ma non solo anche la radio, ma dovremmo spegnerci noi, perché non dovremmo parlare con le persone, né girare per strada, nè andare al lavoro, ogni tipo di esperienza può riempirci di una sovrabbondanza di “impressioni” che potrebbero disturbare la nostra “pace” e renderci difficile ritrovare la “trascendenza” meditativa.
    Esiste qualcosa che viene chiamata “integrazione” e in certi lavori su di sé viene utilizzata per ripulire la mente ed evitare che s’impantani anche se essa siede davanti alla Tv tutto il giorno.
    L’integrazione è quando la nostra mente elabora in modo completo un’esperienza, portandola alla luce della nostra autocoscienza, comprendendola fino in fondo, ed è come se questa venisse disattivata da ogni forma di emotività e reattività, quando abbiamo un “integrazione” tutto il pacchetto, tutto il file delle memorie incamerate, diventa come inattivato, come un materiale inerte che resta lì e non disturba con conflitti, emotività etc.
    L’integrazione è un processo progressivo, man mano sempre più aree vengono inattivate e rese non disponibili alla reattività e all’emotività della mente.
    Quindi, quando una persona ha molta parte della sua mente integrata può “assistere” agli eventi esterni senza che avvengano processi di “inquinamento” mentale e quello che viene “vissuto” non si attacca al nostro pensiero ma scivola attraverso una “visione” fluida, passa direttamente nella casella memoria senza interferire con l’emotività”, perché viene riconosciuta come quel pacchetto già integrato precedentemente.
    Chi non ha ancora “risolto” molta parte della sua emotività con l’integrazione è bene se vuole ritrovare velocemente la “pace” interiore che non si sottoponga a molto stimoli e in questo la Tv la fa da padrone, in essa sono presenti costantemente stimoli sessuali, stimoli emotivi come quelli che suscitano paura, ansia, gelosia, vergogna, egocentrismo, narcisismo, vuaierismo e chi ne ha più ne metta; mentre chi a “risolto” molte delle sue reattività integrandole e rendendo il suo io (piccolo) meno reattivo e “sano” può permettersi, se interessato o lo desidera o in ogni caso ci si trova, di scegliere di restare aperto a sottoporsi alla serie di bombardamenti “stimolanti” che per esempio la Tv ci può sottoporre; per questo concordo con Atisha quando dice che la Tv potrebbe anche essere utilizzata come una cartina tornasole del nostro lavoro di “integrazione” e quindi della nostra capacità di restare presenti a qualsiasi stimolo senza essere prigionieri della nostra “reattività”.
    Ho fatto il conto che posseggo 4 televisori, 5 se vogliamo considerare uno portatile a pile che non uso mai. Non ho problemi ad avere tante tv. A cosa mi servono? E’ solo un fatto di comodità: se voglio guardare la Tv in soggiorno o ci sono degli ospiti che desiderano farlo c’è questa possibilità, su quella tv ho anche Sky. Se desidero starmene a letto a guardare un programma ho una Tv in camera da letto e un’altra nello studio dove lavoro: a volte ho voglia di seguire un programma e lo posso fare mentre lavoro al pc. o disbrigo delle pratiche. Questo non vuol dire che io sia una teledipendente, anzi, le mie Tv sono quasi sempre tutte spente, ma se mi va posso accenderle e guardarle, la Tv è una finestra sul mondo, mondo spazzatura forse per certi versi, ma sempre mondo è e finchè siamo qui è un mondo che in qualche modo ci riguarda e con il quale siamo giocoforza costretti a confrontarci e relazionarci, anzi è proprio questo il “lavoro” è no?

  14. Ivo:Ma il bello della Web TV, se è veramente una produzione dal basso, più che nella fruizione, trovo che sia interessante la produzione stessa. Ragazzi che si trovano per scrivere una sceneggiatura, mettere in gioco se stessi, raccontarsi, osservarsi, senza giudizi, scoprirsi e accettarsi.

    Oh si. Dal questo punto di vista sono d’accordo anche io.
    Quante sfaccettature esistono su di un solo evento.

    p.s. dal mio post precedente correggo: l’ultima frase era: è questo il “lavoro” o no?

  15. eckhart scrive:

    Giusy:le mie Tv sono quasi sempre tutte spente, ma se mi va posso accenderle e guardarle..

    Questa è vera la scelta non reattiva..di non diniego,di non-fuga dalla spazzatura che è anche questo mondo e nel quale devo imparare a sguazzarci senza sporcarmi..
    (e già quindi consapevole aprioristicamente dei “rischi” a cui vado incontro quando l’accendo, come ben rileva Yam..)
    Insomma:usciamo dalle trappole ideologiche della mente e dai fondamentalismi..
    è questo che si voleva evidenziare, nsenza per questo alleggerire i danni potenziali della TV..
    Buona giornata.. :-)

  16. (Y)am scrive:

    Certo Giusy..non ho molto tempo…ma..non sostengo l’isolamento totale, anche se ad un certo punto sarebbe necessario almeno per un periodo. Personalmente ho una vista sociale piuttosto ricca, ecco perche’ non guardo la tv. Ho molti amici e partecipo a diversi eventi, incontri ecc. ecc. almeno un paio di volte la settimana. Altre due serate le dedico agli amici. Piuttosto che la tv credo vada recuperata la dimensione sociale, la condivisione vera, l’amicizia.
    Ultimamente un caro amico, molto giovane ma con famiglia e unico lavoratore si e’ ammalato di cancro…ho visto la solidarieta’ vera di tanti amici, l’autotassarsi…forse e’ una piccola cosa….ma per molti, che sono soli..non e’ cosi…

  17. sakshin scrive:

    Giusy:le mie Tv sono quasi sempre tutte spente, ma se mi va posso accenderle e guardarle..

    Questa è vera la scelta non reattiva..di non diniego,di non-fuga dalla spazzatura che è anche questo mondo e nel quale devo imparare a sguazzarci senza sporcarmi..
    (e già quindi consapevole aprioristicamente dei “rischi” a cui vado incontro quando l’accendo, come ben rileva Yam..)
    Insomma:usciamo dalle trappole ideologiche della mente e dai fondamentalismi..
    è questo che si voleva evidenziare, senza per questo alleggerire i danni potenziali della TV..
    ***
    Concordo. Questo è l’atteggiamento che ritengo appropriato, consapevole.
    Ciò vale anche per il WEB e nel mondo con tutte le sue seduzioni.
    Essere (guardare) nella Tv ma non essere della Tv .
    Questo detto può valere anche in questo caso, secondo me.
    Tutto dipende da chi guarda e come guarda.

  18. atisha scrive:

    yam:Ho molti amici e partecipo a diversi eventi, incontri ecc. ecc. almeno un paio di volte la settimana. Altre due serate le dedico agli amici. Piuttosto che la tv credo vada recuperata la dimensione sociale, la condivisione vera, l’amicizia.
    Ultimamente un caro amico, molto giovane ma con famiglia e unico lavoratore si e’ ammalato di cancro…ho visto la solidarieta’ vera di tanti amici, l’autotassarsi…forse e’ una piccola cosa….ma per molti, che sono soli..non e’ cosi…

    questo è un discorso diverso… che non ha secondo me niente a che vedere con ciò che si cercava di portare a confronto..
    che vuoi mostrarci? che l’amicizia è altro?
    pensi siamo tutti poveri sfigatelli soli? che non abbiamo relazioni sociali?
    non tutti si “vantano” di ciò che hanno.. di chi frequentano e altro..
    Essere discreti è un’arte.. un arte di pochi.

  19. Yam:Piuttosto che la tv credo vada recuperata la dimensione sociale, la condivisione vera, l’amicizia.

    Sono d’accordissimo.
    Auspico e Desidero anche io fortemente questo recupero.
    Lo percepisco come un “bisogno essenziale” della mia Anima.

  20. (Y)am scrive:

    Giusy: Lo percepisco come un “bisogno essenziale” della mia Anima.

    Y: E’ un bisogno dell’Anima collettiva. L’uomo e’ sempre piu’ isolato nelle sue varie celle senza ruote e con ruote, mentali e fisiche. Un economista che mi paice molto, e che ho gia’ citato, Serge Latouche, spiega molto bene questa faccenda e auspica il recupero dell’economia di villaggio e con essa la solidarieta’ e la mutua dipendenza degli esseri umani. Nelle mie frequentazioni, in cui c’e’ gente di ogni livello sociale e culturale, tra cui alcuni scienziati e intellettuali importanti, si respira questa aria, questo bisogno…spero che prima o poi si concretizzera’ in qualcosa di autentico, nel frattempo, come si fa qui, se ne parla (villaggio ecosolidale).

  21. enzodifrenna scrive:

    Accolgo l’invito a non ritirarmi dalla discussione. E lancio una proposta: una giornata di meditazione silenziosa davanti alla propria tv. Ossia, il tal giorno, a tale ora, si annuncia l’evento “Siediti in silenzio davanti al tuo televisore”, io mi posso occupare di promuoverlo a livello nazionale (fecendo il giornalista ho molti contatti) e sui miei siti (incluso Innernet se Ivo è d’accordo). In pratica invitiamo i meditatori italiani a sedersi quel giorno davanti al proprio televisore e meditare in silenzio 5/10 minuti. Un modo per dire: ti guardo, ma sono centrato su me stesso.

    La dimensione sociale e i ragazzi. Da anni con la mia onlus organizziamo iniziative per favorire la relazione umana: serate di percussioni e danza (la prossima il 26 luglio), meditazione in gruppo, escursioni in montagna (l’ultima al Monte Soratte), poichè crediamo che sia nutrimento per l’anima. Il sito vogliamolawebtv.it nasce come provocazione, per dire: gurdate quanti italiani si sono stufati di questa pessima tv, guardate quanti genitori, ecc. I giovani hanno bisogno di nutrimento positivo ed anche noi. Usiamo il Web per essere visibili e dire cose diverse.

    Se la proposta dell’evento vi piace, possiamo individuare una data: io metto a disposizione l’organizzazione della mia onlus. Con Ivo avevamo già parlato di fare una giornata di disintossicazione tecnologica insieme con Innernet. Fatemi sapere…

    P.s. oggi sul mio blog parlo di tecnostress e meditazione…
    http://www.enzodifrennablog.it

    il bello della Web TV, se è veramente una produzione dal basso, più che nella fruizione, trovo che sia interessante la produzione stessa. Ragazzi che si trovano per scrivere una sceneggiatura, mettere in gioco se stessi, raccontarsi, osservarsi, senza giudizi, scoprirsi e accettarsi.

  22. eckhart scrive:

    X EDF
    Beh..se è spenta si può fare..
    X Yam..
    Avevo tanti amici in ambito artistico-intellettuale,poi, vuoi X la famiglia(quando i figli son piccoli..) vuoi perchè cercavo una nuova “solitudine”,fatto sta che adesso mi ritrovo praticamente solo; anche perchè cerco altri contatti da quelli intellettualistici,più semplici se vogliamo..credo che siamo capiti..
    e Milano o Torino credetemi,non è vivere qui (non dico che è peggio,ma è certo diverso).

  23. (Y)am scrive:

    Certo Eckh..ma i miei amici sono apparsi dal nulla, a parte quelli storici, semplicemente sono scaturiti dalla mia apertura, quando questa e’ accaduta…… (la maggior parte sono ricercatori spirituali…) Organizza tu qualcosa..piuttosto. Invita qualcuno…io vengo volentieri…ahahahahahaah!

  24. eckhart scrive:

    Eccome..se solo mia moglie fosse pure lei ricercatrice.. :-)))
    Non è un caso ,secondo me, che qui vedo tutti divorziati o singles..

  25. ciao Enzo, bella idea, ogni sito che aderisce all’iniziative potrebbe mettere un bannerino che linka ad un articolo sul tuo sito per le istruzioni, segnalando i siti promotori (il tuo, Innernet e chi altro si attiverà in questa fase) e tenendo aggiornato l’elenco dei siti che hanno aderito all’iniziativa. Tecnicamente non dovrebbe essere difficile mi sembra, ma da solo non so se saprei farlo come si deve, se qualche lettore è più ferrato ci faccia sapere.
    Dopo l’evento di meditazione possiamo invitare le persone a testimoniare l’esperienza, forse per alcuni sarà la prima volta.
    Come tipo di meditazione vedrei bene qualcosa di molto semplice, partendo con qualche respiro profondo e poi l’osservazione del corpo. Ma questo si vedrà man mano.

  26. eckhart scrive:

    Certo..si potrebbe intitolare “La TV Consapevole” visto che è un’attenzione consapevole (innanzitutto del corpo come suggerisce Ivo) piuttosto che meditazione..
    Così la vedo un’ottima idea Enzo..

  27. Edf:Se la proposta dell’evento vi piace, possiamo individuare una data: io metto a disposizione l’organizzazione della mia onlus. Con Ivo avevamo già parlato di fare una giornata di disintossicazione tecnologica insieme con Innernet. Fatemi sapere…

    Appoggio l’iniziativa.
    Ivo, quando sei pronto metterò il banner anche sul mio sito.
    E ditemi pure come posso collaborare…

    P.s. Enzo, se ti va guarda il mio sito, offro “spazio” per gruppi come i tuoi (www.casacelestina.it) dalle mie parti (Irpinia) si possono fare bellissime escursioni.

  28. atisha scrive:

    scusate ma sorrido all’iniziativa..
    mi sembra un nuovo gioco in cui si nutrono aspettative eccessive..
    un ego-trip infantile.. un deja vù della serie “accendiamo tutti una candela bianca per i bambini del congo”
    e tutti i pirla (ne conosco a iosa) che accendono la candela senza capirne il significato.. senza sapere che energia muovi, se benefica o malefica.. senza capire che elementi e programmi si vanno a toccare.
    lo vedo un “ripetere”.. una meccanica della serie “tanto male non fa”:
    un “educazione” edulcorata della spiritualità e dell’ammmore verso il prossimo..
    La meditazione è tutt’altro del “Siediti in silenzio davanti al tuo televisore”..
    e non si può costringere nessuno a meditare.. tantomeno boicottare come volete fare voi…
    perchè la stessa deve accadere, quando il momento è propizio..
    è un richiamo!
    Corsi ed altre baggianate non fanno altro che portare mercato..
    Chi sente il richiamo profondo non ha bisogno di niente… è determinato.. è giunta la sua ora.. ed è in dialogo continuo con la scintilla della propria essenza..
    Ammettete dentro di voi che sono solo espedienti di ego spirituale, più che per il bene di tutti coloro che vi circondano…

    un mio parere.. accettatelo (o fatene quello che volete) :-)
    “Siediti in silenzio davanti al tuo televisore”

  29. atisha scrive:

    p.s.: ho una forte nausea di tutto il mercato falsamente spirituale…

  30. atisha scrive:

    giusy: (all’inizio del trehad) Le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzione….
    Sicuri che abbiamo bisogno di una ( ancora un’altra?) nuova tv?

    giusy (alla fine del trehad) Appoggio l’iniziativa.
    Ivo, quando sei pronto metterò il banner anche sul mio sito.
    E ditemi pure come posso collaborare…

    in 77 post avete convinto la Giusy… o meglio dire condizionato la Giusy
    ad una scelta di mercato….

    :-)))))

  31. Atisha, credo che stai mancando lo scopo dell’iniziativa, almeno per come la vedo io, non si tratta di spingere le persone alla meditazione, è un modo come un altro per focalizzare insieme il punto di cui ampiamente discusso, tv non tv, tv spenta tv accesa, lo vedo come un semplice esperimento per stimolare, non i meditatori di lunga esperienza è ovvio, ma le persone comuni in generale, a fermarsi un attimo e riflettere circa il loro rapporto con la TV.

  32. Atisha:in 77 post avete convinto la Giusy… o meglio dire condizionato la Giusy ad una scelta di mercato….

    Ahahahah! Ecco perchè ho comprato l’aspirapolvere e il battitappeto anche se non ho il tappeto! :-)

  33. Atisha, ma di quale mercato parli? Per quanto mi riguarda io non vendo un bel niente, metto solo il mio tempo e i miei soldi in tutti sti progetti. E’ vero come tu dici che “Chi sente il richiamo profondo non ha bisogno di niente” ma questo richiamo profondo spesso viene stimolato anche da messaggi che altri esseri umani veicolano. O dobbiamo essere solo colti dalla grazia? Allora non dovremmo neanche scrivere su questo sito, nè comunicare in nessun modo. sono d’accordo che il silenzio è il messaggio più “denso”, ma prima di arrivarci bisognerà forse easurire tutte le parole.

    Un segnale come quello di fare uno stop di fronte alla TV è semplice, alla portata di tutti, e nella sua semplicità rivoluzionario. E’ fare fare, almeno per una volta, il giro di 180 gradi all’attenzione, rivolta sempre all’esterno.

  34. atisha scrive:

    giusy.. vedo con piacere che non hai messo nessuna attenzione nel leggermi.. specie negli ultimi passaggi, ma trovo che non hai messo attenzione neanche in tutto quello che hai scritto tu..

    fa lo stesso..
    Buon tutto… ;-)

  35. eckhart scrive:

    ..e’ solo un grande-piccolo gioco nè serio ,nè poco serio..
    un sassolino nello stagno…capisco che lo spirito è questo..
    Andare oltre ..sarebbe fare il guastafeste come Atisha :-)))

  36. atisha scrive:

    Ivo: Atisha, ma di quale mercato parli? Per quanto mi riguarda io non vendo un bel niente, metto solo il mio tempo e i miei soldi in tutti sti progetti. E’ vero come tu dici che “Chi sente il richiamo profondo non ha bisogno di niente” ma questo richiamo profondo spesso viene stimolato anche da messaggi che altri esseri umani veicolano.

    atisha: non sentirti “toccato” ogni volta che si parla di mercato spirituale.. poi il trehad non lo hai aperto tu.. (anche se lo hai appoggiato)
    Quanto al richiamo profondo è un “richiamo” e non ha bisogno lo stesso di stimoli alcuni.. Quanto allo scrivere diciamo che piace farlo, soprattuto per noi stessi.. fa bene alla mente e tanto altro.. poi se scrivendo s’incontra chi è come te sulla Via, che bello condividere!!
    Capisco però che hai una visione spirituale ed esperienziale un tantino diversa dalla mia.. nessun problema.. :-) il mondo è bello perchè vario.
    però come sai, la Grazia accade quando si molla tutto.. davvero tutto!

    scrivi: Un segnale come quello di fare uno stop di fronte alla TV è semplice, alla portata di tutti, e nella sua semplicità rivoluzionario.

    rispondi: ma dai per favore!!! :-))) tempo fa c’è stato il tamtam (passa parola) e tutti dovevano spegnere la luce per due ore.. lo hanno detto anche in TV, per manifestare… e per dimostrare il risparmio energetico..
    Stessa cosa in altri ambiti.. è una mia rispettabilissima opinione.. non bisonga sempre andare daccordo o fingere.. ognuno poi faccia ciò che vuole e giochi come vuole…
    Sicuramente mediaset e rai non tremeranno per questo evento..
    e nel contempo so che tante persone non si renderanno conto.. improvvisamente del “silenzio” o del proprio corpo :-)))
    quanto del rivoluzionario.. beh… il mondo è pieno di piccole iniziative.. ma vedo che neanche di poco non ci si sposta.. senza una vera consapevolezza, che parte appunto dall’individuo.. dal singolo..

    ciao :-)

  37. Rif post di Atisha n.84
    Atisha, la mia attenzione fa ciò che può, quella che ho cerco di volgerla anche nel non scivolare sul personale e sulle diatribe.
    Cmq, in 77 post l’iniziativa proposta da Enzo nel frattempo era cambiata, facendo appunto attenzione si può notare anche questo, inoltre sono emersi nuovi aspetti della faccenda web-tv , vedi riflessioni di Ivo, che inizialmente non avevo valutato, per la serie solo gli stupidi non cambiano mai idea.

  38. (Y)am scrive:

    E’ importante promuovere la cultura del silenzio…quando la scoprii..all’inizio degli anni 80 durante un viaggio in India per me fu una scoperta sensazionale. Venivo da una adolescenza di strada a suon di Punk Rock e droghe, mai nessuno mi aveva dato quell’indicazione, mai mi ero reso conto che oltre alla mente che vortica c’e’ qualcos’altro…..

  39. (Y)am scrive:

    Eckh sono sicuro che il tuo guru e’ tua moglie.
    Ti mando una mail su gmail.

  40. atisha scrive:

    mi stai dando della stupida sotto sotto, allora? :-)))

    a tal proposito conosco tanti stupidi che cambiano idea ogni cinque minuti proprio perchè non hanno capacità intellettive particolari.. e sono trascinati ovunque.. basta andare.. o basta guadagnarci qualcosa..
    ciao :-) (non era a te diretta chiaramente… solo un esempio per confutare la tua teoria di chi è scemo a non cambiar idea)

    ps.. per quanto interpreto dalla mia “stupidità” (so perfettamente di non esserlo..) la proposta di enzo non è variata… ha solo aggiunto una ciliegina alla torta per renderla più gradevole.. per coinvolgervi maggiormente.. e ci è riuscito..
    ed il progetto c’è e va avanti lo stesso mi pare.. anche se sono contro e tu “libera” di cambiare opinione…

    :-)))

  41. enzodifrenna scrive:

    La proposta di eckhart mi piace. Sono passato subito all’azione.
    Ecco l’indirizzo del network che ho creato (forum, foto, video, blog, membri, ecc) che è in fase di completamento.
    http://tvconsapevole.ning.com/

    Grazie Giusy per il sostegno, grazie Ivo, credo che ci sono i presupposti per andare avanti e proporre questa prima giornata. Conosco molte associazioni che potrebbero aderire. Propongo la data del 22 ottobre 2008.
    Caro Atisha se l’idea non ti piace e ti viene il voltastomaco, puoi democraticamente non aderire. Se hai scelto la strada del non fare nulla e star seduto da solo davanti al tuo televisore. va bene. Io ho scelto l’azione e mi impegno per sensibilizzare (soprattutto per i giovani) un messaggio diverso, per una società che tenga in considerazione anche le esigenze dell’anima. Sono piccoli contributi, ma meglio di niente. Anche Ivo mette il suo impegno e i suoi soldi per fornire contenuti interessanti e profondi su Innernet. Credo sia meritevole e personalmente ho tratto molti spunti riflessivi attraverso queste letture.
    Attendo proposte e suggerimenti…

  42. eckhart scrive:

    Sì Yam…inconsapevole ma sempre guru rimane… :-))
    Gmail mi da per ora qualche problema in uscita (dovevo inviarti qualcosa..) ti faccio sapere quando ricevo..

    Ehi Enzo..vai veloce vedo…detto fatto! :-)))

  43. paritoshluca scrive:

    Ultimamente trovo diletto a vedere la tv spogliata della sua voce..
    o per meglio dire ..priva..
    Gli artigli della bestia sono stati tagliati..e non nuoce più..
    E’ bello avere il potere con un semplice telecomando di tacitare il rumore..di mettere la tv in meditazione..!
    Se per noi è difficile farlo..avere una tv meditante..silenziosa..che lascia scorrere immagini sullo schermo..rese inoffensive..è simbolo..di come dovremmo essere..
    La tv diventa un esempio..un esempio di come è possibile realizzare il silenzio..
    Propongo dieci minuti di visione silenziosa …per imparare ..e trovare così il bene anche nel male..
    che anche la tv..può aiutare la meditazione..con il suo esempio …!

  44. atisha scrive:

    enzo: Caro Atisha se l’idea non ti piace e ti viene il voltastomaco, puoi democraticamente non aderire. Se hai scelto la strada del non fare nulla e star seduto da solo davanti al tuo televisore. va bene. Io ho scelto l’azione e mi impegno per sensibilizzare (soprattutto per i giovani) un messaggio diverso, per una società che tenga in considerazione anche le esigenze dell’anima. Sono piccoli contributi, ma meglio di niente. Anche Ivo mette il suo impegno e i suoi soldi per fornire contenuti interessanti e profondi su Innernet.

    atisha: infatti mi limito a “criticare” e portare confronti..
    quanto alla strada che ho scelto (o meglio dire la strada che ha scelto “me”) può essere anche quella di star seduto davanti alla televisione.. chissà.. (noto che anche tu non hai letto un bel cavolo di quello che si è scritto, tanto eri attento solo a ricevere conferme sul tuo “lavoro”.. infatti neanche mai sei entrato nella diatriba.. poi invitato hai proposto nuovamente un’altra iniziativa, senza confrontarti..
    Non partecipi e non “Ascolti” le campane altrui, anche neille sue chiacchiere mentali.. Ciò che sai fare è correre ai ripari cercando di appiccicare agli altri “immagini” errate che ti sei fatto di loro…
    Un classico da blog.. forum.. quando non si pone voglia, attenzione verso l’altro! e ci si ferma sempre e solo all’apparenza.. a guardare il culo degli altri senza prima guardare il proprio dove sta seduto!
    Ecco il dramma… andare dritti verso la nostra “meta” senza prestare attenzione…
    E’ un giochetto che mi sono permessa, per punzecchiarti un po’.. e per sentire un po’ le voci degli altri..
    e tutto mi conferma sempre solo una cosa…
    Bisogna apparire, fare, partecipare attivamente a qualcosa, vendere alla fine un prodotto, (perchè sarà venduto) cercare uno sponsor e tanto altro..
    tutto per la salvezza del mondo.. dei poveri bimbi indifesi, per la salute mentale della gente!
    tutto tranne che pacificare realmente la propria mente…
    Stare davanti mamma tivvì è un modo passivo per imparare e meditare, cosa che tu non sai neanche cosa significhi, visto che ti senti attaccato e giudichi “chi” secondo te non fa niente.. neanche ti sei permesso di chiedere “ma tu chi sei?” Io sono un fior di giornalista attivo nel mondo ma tu.. “chi sei??”
    L’importante è l’esibizione.. essere qualcuno, far parte di una categoria, presentarsi con un bel cartellino in mano.. fare spettacolo ai miei occhi! tingersi di rosa e azzurro.. sentirsi “spirituali”
    Eppoi si parla di spiritualità, di consapevolezza.. e tanto altro, tristemente secondo me…

    Sempre più felice del mio “niente”.. è solo dal vero niente che vengono fatti grandi passi.. e situazioni che sembrano scolpite nella roccia veramente si trasformano… “ci” trasformano!
    Questa è la sfida che si pone davanti a noi.. anche davanti la tv accesa!

    Grazie dello scambio, sono annoiato e non c’è niente alla tivvù, siamo in estate.. e fuori piove!
    Grazie a tutti di avermi intrattenuto e vivacizzato questa giornata..

    Forza azzurri!
    e Namastè :-))))

  45. Paritosh, quest’inverno in Asia nei ristoranti italiani mostravano la TV italiana via satellite, tutti quei programmi con Vespa, Santoro e una caterva di politici. Si vedeva sempre senza l’audio perchè nel locale c’era musica diffusa e spesso un gran casino per gli avventori. Pur se la digestione a volte ne soffriva, era istruttivo osservare solamente i linguaggi dei corpi e le espressioni del viso, che sfuggono nel polverone delle parole. Interessante anche era decostruire le tecniche di ripresa, i montaggi, associati alle parole scritte sullo schermo. Tutto in qualche modo diventava irreale, un po’ come faceva Ghezzi su RAI3, ma si irrealizzava nel momento.

  46. eckhart scrive:

    Atisha..smile! You’re on Candid Camera! :-)))
    Azz..mandami un pò della tua pioggia..qui scirocco e 40° all’ombra!
    E ForzaAzzurri ..per chi ha la TV s’intende.. :-P
    (Giusy può guardarsela comodamente anche in bagno mi pare..:-))

  47. enzodifrenna scrive:

    NUOVO LINK
    http://scherminsilenzio.ning.com/

    Mi sono sentito a telefono con Ivo. Abbiamo pensato di allargare il discorso anche agli altri schermi (tv, pc, cellulare, ecc) e promuovere giornate di silenzio e meditazione davanti allo schermo spento (e non, cioè iniziative anche all’aperto). In effetti una idea simile ci era venuta qualche mese fa, sull’esempio di un sito canadese che promuove le settimane di disintossicazione mentale dalla tv (http://www.adbusters.org/campaigns/mental_detox_week). C’è anche un social network americano che promuove 52 notti di sconnessione all’anno (http://52nightsunplugged.ning.com/).
    Dunque, perchè soffermarci solo alla tv? In fondo, da questa discussione su Innernet, a mio avviso il punto più interessante l’ha posto proprio Ivo: una virata a 180 gradi dell’attenzione, dall’esterno all’interno.

    Giusy, grazie per la rapidità dell’adesione. Abbiamo proposto il nuovo link che ci sembra più ampio rispetto a quello precedente. Ci trasferiamo sulla nuova piattaforma.
    state sintonizzati…

  48. atisha scrive:

    visto l’ego come rema forte? ahahahaha…….

  49. atisha scrive:

    eck: Atisha..smile! You’re on Candid Camera! :-)))
    Azz..mandami un pò della tua pioggia..qui scirocco e 40° all’ombra!

    ati: non dovevi dirigerlo a me..
    quanto alla pioggia non posso, la mamma non vuole e papà neanche… :-P
    (al massimo un barile a 160 eurini.. pagamento anticipato e senza fattura)

  50. enzodifrenna scrive:

    beh, siamo giunti a 100 commenti…
    l’argomento ha suscitato interesse…
    mi fa piacere…
    http://scherminsilenzio.ning.com/
    http://www.adbusters.org/campaigns/mental_detox_week
    http://52nightsunplugged.ning.com/

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