Foto di robbt su flickr con licenza di riproduzione creative commons
Si chiama vogliamolawebtv il Movimento per una tv di qualità e l’informazione dal basso che raccoglie, in una sola home page, i volti degli italiani che dicono basta alla pessima tv generalista, commerciale, povera di contenuti, diseducativa. poco attenta ai grandi temi sociali.
Genitori, studenti, insegnanti, attori, psicoterapeuti, imprenditori, manager, musicisti, blogger e tanti altri hanno già aderito, alcuni anche con un video amatoriale in cui spiegano perché auspicano l’avvento di una nuova tv su web, più libera e democratica. Ma bisogna diffondere il tam tam in Rete. Bisogna essere in tanti.
Uno dei motivi per cui l’Italia è in declino sul piano sociale, economico e spirituale è perché, a mio avviso, stiamo subendo da circa vent’anni un poderoso inquinamento televisivo, e dunque mentale, che ci mostra un’Italia fatta di concorsi, veline, lacrime finte, nomination, reality, canzoni, pacchi e premi, aggressioni verbali, vip e roba del genere. Soprattutto: una informazione televisiva censurata, manipolata, controllata. La web tv, al contrario, può fare la differenza.
Video prodotti dal basso e dagli utenti, nessuna necessità di ottenere concessioni televisive, investimenti ridotti. Dunque una possibilità concreta di produrre contenuti di qualità e interessanti, che nutrono la mente e l’anima.
Se proprio dobbiamo guardare la tv, allora che sia di qualità. Personalmente, come spesso ripeto dal mio blog, la tv italiana è infetta e diseducativa. Io non la guardo. E’ una tv imposta dall’alto. Ma le cose possono cambiare: io mi batto per un’ecologia dell’informazione, soprattutto per i tanti giovani di questo Paese. Ed anche per le mamme e i papà che desiderano un mondo migliore per i propri figli e non si rispecchiano nella cattiva tv italiana, che veicola modelli molto discutibili. Posso assicurarvi, siamo davvero in tanti a non poterne più di questa pessima tv italiana.
Come presidente di Netdipendenza Onlus sono impegnato in progetti e iniziative che possano limitare la dipendenza dagli schermi. E la tv che abbiamo in Italia, imposta da un cartello politico e finanziario, induce la passività, il sonno delle menti, e ciò può favorire la dipendenza. Dunque, se proprio bisogna guardare la tv, allora che sia una tv di qualità.
Contribuiamo alla nascita di una web-televisione che migliora l’uomo. Una tv dove e’ possibile scegliere i contenuti e produrre notizie dal basso, per una ecologia della mente e dell’ambiente. E’ possibile sperare in questo paradigma? Si può credere che la web tv sia l’alternativa alla pessima tv di oggi? Io credo di sì. La Rete appartiene soprattutto alle nuove generazioni: sono loro i principali protagonisti.
Chi sceglie la Rete, a qualunque età anagrafica e specialmente i blogger, è gente che pensa con la propria testa, cerca, s’informa. Gli utenti stanno dominando la Rete con una informazione prodotta dal basso e le grandi aziende si adeguano. Dunque, credo che web tv possa sposare una nuova filosofia: cultura e qualità. Ci sarà comunque anche il peggio in Rete, è certo. Ma chi vuole contenuti migliori li troverà. Oggi, invece, sulla tv pubblica e privata non trova niente di interessante. E’ una sfida interessante: voi che ne pensate?
Sia chiaro: il mondo in cui viviamo lo hanno creato anche gli schermi. E gli schermi lo possono cambiare. Le grandi multinazionali che impongono modelli di sviluppo cosa sarebbero senza i milioni di schermi che per decenni hanno promosso i loro prodotti? Crescere, consumare, produrre. Per un certo periodo e’ andata bene, ma ora le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.
La pubblicità, veicolata da milioni di monitor, ha contribuito a rendere fragile l’ambiente in cui tutti viviamo. Le aziende hanno una grande responsabilità, certo. Ma non sapevano guardare oltre. Ci sono case automobilistiche che per anni hanno pubblicizzato auto inquinanti, ed ora si convertono all’ambiente per vendere veicoli a emissioni zero. Potevano pensarci prima? Eppure, ancora oggi, commissionano spot di auto che sfrecciano sui mari, sulle colline, tra i monti innevati, ben sapendo che chi le compra le usa in città. Dovrebbero invece realizzare spot di auto elettriche, solari, che si muovono in città senza emissione e senza rumore.
Questo significa guardare lontano. Ecco: bisogna cambiare modello di pensiero, partendo dal basso. Bisogna produrre contenuti sani, ecologici, e ora la Net Tv lo permette. La generazione del Terzo Schermo, a mio avviso, può determinare in Italia il cambiamento: i giovani devono studiare la tecnica televisiva (libri alla mano ragazzi!) per produrre (con pochi soldi) contenuti più interessanti. Lo chiamano citizen journalism (giornalismo partecipativo) o informazione dal basso. Video di pochi minuti, montaggio ben fatto, un tema interessante che fa riflettere.
I primi esperimenti di web tv, nel mondo e in Italia, sono nati dall’impegno dei giovani. Prendete l’esempio di Max Haot di Mogulus.com Oppure i ragazzi di Streamit.it. O Tommaso Tessarolo che porta in Italia Current Tv. Sono tutti giovani. E scelgono la “free Net-Tv”.
Gli italiani che non guardano più la tv tradizionale sono in forte aumento. Sono stanchi, perché hanno poca scelta. Girano canale e trovano sempre gli stessi format: canzoni, lacrime e risse. Sempre le stesse facce. Il Moige (movimento italiano genitori) ha denunciato innumerevoli volte i programmi diseducativi, infarciti di modelli effimeri e litigiosi, che i giovani subiscono. E’ materiale avariato. Roba che non aiuta a pensare.
L’Italia è stanca dell’inquinamento televisivo, che poi e’ inquinamento mentale. A sostegno di questa tesi ci sono ricerche serie, come quella di 60 psicoterapeuti che hanno analizzato i contenuti della tv italiana: sono arrivati alla conclusione che e’ ansiogena, diseducativa, stressante. Capite? Un tv malata genera persone malate. E in agguato c’è anche il rischio videodipendenza, cioé vivere passivamente incollati a uno schermo.
Il guru della pubblicita’ Kevin Roberts (Saatchi & Saatchi) parla di Screen Age (era degli schermi) e afferma:
I lovemarks si possono trovare ovunque, ma nell’epoca dell’attraction economy due sono i luoghi che contano: sullo schermo e in negozio. Nel XXI secolo il numero di schermi nelle nostre vite continua a crescere: cellulari, computer, cartelloni pubblicitari digitali e televisori ovunque. In questo mondo di schermi i consumatori si possono collegare subito on line o dal cellulare e interagire coi prodotti cui sono interessati.”
Bene. Se allora dobbiamo vivere nel mondo degli schermi, allora veicoliamo contenuti sani, culturali, ecologici, spirituali, riflessivi, che mostrano il lato bello del mondo. Chiediamo a gran voce in Italia una web tv che tenga conto dell’ecologia dell’informazione. L’Italia ha un ruolo importante: dopo anni di tv mediocre imposta dall’alto dalle logiche politiche e di potere lobbista, ora possiamo cambiare. Il movimento per l’Informazione dal basso è fatta di gente che ci mette la faccia. Attraverso Internet afferma: vogliamo una nuova tv.

…Questi sono discorsi che trovo onesti..senza nascondere nulla a se stessi e agli altri..Non m’interessa chi mi parla di Luce Naturale e un attimo dopo,dico un’attimo dopo,lo vedo sbuffare di rabbia e invidia..
Qui qualcosa stride..sono qui le bugie..è non è mio interesse rilevarle,evidenziarle..
Si liberi chi ne ha ,del proprio Giudice Interiore.Veda quegli occhiali colorati che porta e lasci davvero filtrare la Luce ,che vi è solo quando vi è posto per l’umiltà e l’onestà..
…e dopo tre anni eccoci alle stesse postazioni di sempre…
scapoli contro ammogliati… neri contro bianchi.. illuminandi contro (virgoletto) “illuminati”.. accecati contro ciechi… rossi contro blu… pandit contro aspiranti saggi.. bakti yoga contro jnana yoga… calvi contro capelloni ahahahaha…
e poi parliamo di consapevolezza, di salvare il mondo.. di portare la parola, il verbo in giro…di Chiara Luce o Luce primordiale.. di nondualità.. di Vedanta, di Shankara ..della sruti, Guenon.. la vita è un sogno o il sogno è vita? ma per favore!!!
che ego gonfio.. si cerca sempre divisione.. altro che “operiamo per un mondo migliore”.. altro che “spegnamo la TV”..
se è questo l’effetto che fa a lor signori che azzerano il volume o non posseggono TV.. sarebbe meglio ripartire da zero.. guardare immagini dal mondo e tanto altro..
sarebbe opportuno anche abbassarsi ogni tanto a considerare l’ego come si manifesta in tv.. quante facce e sembianze ha.. un ottimo specchio.. che poi non si scosta molto da questo…
L’ego gonfio e’ il tuo, cara Atisha, che scorazzi su internet e la tv a tempo pieno, indicando sempre e solo il tuo di pensiero come valido, senza conoscere quello di chi ha percorso sentieri di reale trasformazione interiore.
Indichi, sempre dall’alto della tua assoluta autoreferenzialita’, come mercato spirituale tutto cio’ che e’ al di fuori della tua “personalissima” visione delle cose.
Ti esprimi per opinioni personali, mai nulla di impersonale, mai nulla che vada oltre la presunzione che vai sbandierando….e’ solo questo che ogni tanto cerco di ricordarti.
Cosi tutto quello che esce dai tuoi schemini e riassunti di letture che non devono superare le 20 righe (altrimenti ti lamenti, lo hai fatto piu’ volte anche qui) e’ spazzatura, business, ego spirituale (mannaggia e il tuo cosa e’?).
La Tv è quel fango da cui nasce il fior di loto..riconoscete quel fango,tuffatevi dentro se non lo avete ancora visto bene..
Ma di quale percorso si parla..di quale pedigrèe ci si attesta..
se prima ed essenzialmente non si vede questo..
ACCENDETE TUTTE LE TV!
Innanzitutto quelle che nascondete e reprimete nella vostra testa..
Smuovetelo più che potete quel fango piuttosto che farlo decantare..
Arrendetevi al fango,piuttosto che assecondare il desiderio di fuggirlo..
Approvo il messaggio apparentemente provocatorio di Atisha..
Eckh, stai bene?
Fa molto caldo li?
Dai su Peace and Love e Tantra TV e internet ancor di piu’.
sto bene e sono pure al fresco.. :-)))
adesso mi stacco un pò e passo ad altro fango..
Un pò di lavoro manuale rigenerante e catartico (rompo delle scatole..),
con la mente appiccicata sullo schermo ,quando vi torno..