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	<title>Commenti a: Illuminazione, prima, durante e dopo</title>
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	<description>Percorsi di consapevolezza e anima del mondo</description>
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		<title>Di: Ananddeva</title>
		<link>http://www.innernet.it/illuminazione-prima-durante-e-dopo/comment-page-1/#comment-4514</link>
		<dc:creator>Ananddeva</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2009 09:58:38 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; una bellissima testimonianza, il racconto di una vita appassionata e onesta.
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una bellissima testimonianza, il racconto di una vita appassionata e onesta.<br />
Grazie</p>
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		<title>Di: Heeledjim</title>
		<link>http://www.innernet.it/illuminazione-prima-durante-e-dopo/comment-page-1/#comment-4513</link>
		<dc:creator>Heeledjim</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2009 16:21:05 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante Post, un poco lungo...
Sono d&#039;accordo con Adriano, la ricerca è impermeabile all&#039;illuminazione. Quando c&#039;è illuminazione non c&#039;è più ricerca...

Questo è un mio articolo sull&#039;illuminazione:
http://eccocosavedo.blogspot.com/2009/04/illuminazione-istantanea-o-graduale.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante Post, un poco lungo&#8230;<br />
Sono d&#8217;accordo con Adriano, la ricerca è impermeabile all&#8217;illuminazione. Quando c&#8217;è illuminazione non c&#8217;è più ricerca&#8230;</p>
<p>Questo è un mio articolo sull&#8217;illuminazione:<br />
<a href="http://eccocosavedo.blogspot.com/2009/04/illuminazione-istantanea-o-graduale.html" rel="nofollow">http://eccocosavedo.blogspot.com/2009/04/illuminazione-istantanea-o-graduale.html</a></p>
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		<title>Di: Nino</title>
		<link>http://www.innernet.it/illuminazione-prima-durante-e-dopo/comment-page-1/#comment-4512</link>
		<dc:creator>Nino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2009 09:11:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=431#comment-4512</guid>
		<description>Grazzzzzzzzzzzie, per aver condiviso la tua vita con me.
Ci sono due piccoli miliardari che continuano a dirci &quot;LIFE IS NOW&quot;
Vivere ora, la vera illuminazione, sei presente alla vita.
La vita ti chiede solo di esserci in Pensieri, Parole ed Opere.
Ora, adesso pre l&#039;eternità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazzzzzzzzzzzie, per aver condiviso la tua vita con me.<br />
Ci sono due piccoli miliardari che continuano a dirci &#8220;LIFE IS NOW&#8221;<br />
Vivere ora, la vera illuminazione, sei presente alla vita.<br />
La vita ti chiede solo di esserci in Pensieri, Parole ed Opere.<br />
Ora, adesso pre l&#8217;eternità.</p>
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	<item>
		<title>Di: vitaman</title>
		<link>http://www.innernet.it/illuminazione-prima-durante-e-dopo/comment-page-1/#comment-4511</link>
		<dc:creator>vitaman</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2009 22:05:28 +0000</pubDate>
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		<description>una illuminazione personale è soggetta ad andare e venire...
se si realizza l&#039; impersonalità... non vi è nessuno che può perderla o ottenerla...tuttavia si ri-conosce che quello...è primaduranteedopo ogni fenomeno...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una illuminazione personale è soggetta ad andare e venire&#8230;<br />
se si realizza l&#8217; impersonalità&#8230; non vi è nessuno che può perderla o ottenerla&#8230;tuttavia si ri-conosce che quello&#8230;è primaduranteedopo ogni fenomeno&#8230;</p>
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		<title>Di: watts</title>
		<link>http://www.innernet.it/illuminazione-prima-durante-e-dopo/comment-page-1/#comment-4510</link>
		<dc:creator>watts</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2009 21:27:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=431#comment-4510</guid>
		<description>Teniamo presente che, poiché il nostro Sé è assoluto (o vuoto), e la Psiche è in costante movimento, nella ricerca di superare la dualità nella quale la psiche vive, le fasi dell’umore vivono una alternativa di periodi di euforia o momenti più o meno prolungati di depressione. Questo perché i momenti euforici servono a confermare il nostro ego nella bontà delle sue scelte, ma poiché queste, in ultima analisi, risultano sempre effimere, alla prima difficoltà, l’ego si ritrae in momenti di narcisismo doloroso, che si autocompiace dell’ impotenza e dell’immutabilità della vita. Ciò comporta un senso di rilassatezza e di sconforto, sino a che un nuovo stimolo ci aiuterà a riprendere il cammino.Chi di voi non ha mai provato simili stati d’animo ? Credo , nessuno. Solo che oggi risultano molto più frequenti, a causa della mancanza di punti di riferimento, fino a veri e propri disturbi che vanno dalla ciclotimia al disturbo bipolare della personalità.
Oggi è facile smascherare l’Ego quando entra in azione, solo che, una volta smascherato, questo si ritrae e ci lascia lì ad aspettare la manna dal cielo, che non arriverà mai.
Normalmente ci difendiamo, accusando l’altro, svalorizzando l’obiettivo che non ci interessa più, negandolo addirittura o rimovendolo dalla coscienza; tuttavia, il desiderio rimane, perché fa parte del bagaglio energetico &quot;genetico&quot; e deve essere consumato. Non si può che sublimare, direbbe Freud, spostando l’obiettivo. E allora perché non affidarsi ad un maestro perfetto, che legge il nostro Karma ed assorbe su di sé le nostre proiezioni Quando avete fatto tutto il possibile, dite:” Signore, sono servo inutile “- suggerisce la Scrittura- perché l’Ego ci divora, nell’attesa che si ridesti l’autocoscienza. 
Tutta la storia di Rani puo&#039;  forse essere letta, con un po&#039; di immaginazione, alla luce di una oscillazione bipolare (con dettagli che talora sembrano quasi di sapore &quot;clinico&quot;).

Rani dice ad un certo punto &quot;Dobbiamo avere il coraggio di ammettere che ogni esperienza si decolora anche dopo qualche anno, che possiamo di nuovo perdere la chiarezza e che l’identificazione con la mente può ritornare. Nulla è permanente e per raggiungere vette più alte dobbiamo passare da diverse vallate&quot; (una descrizione assai efficace di un disturbo bipolare!).
E ancora  &quot; Così mi sentivo molto espansa, perché il risveglio era forte e potevo incanalare enormi quantità di energia, ma non sapevo che erano temporanee e colorate dall’ego. Tutto il tempo il mio ego si allargava al di là delle più incredibili fantasie, senza che me ne accorgessi....&quot; (fase euforica)
E in un altro momento &quot;Ci fu un momento in cui i soldi erano finiti. Amici e familiari ci aiutavano a sopravvivere. Crollai. Tutto il lato ombra della mia personalità apparve.
L’ego era diventato più forte (cresce in concomitanza alle nostre realizzazioni; più potenti diventiuamo e più forte diventa l’ego.) Il super-ego ritornò con la sua vendetta. L’autotortura e l’autoaccusa assunsero le forme di un tornado...&quot; (fase depressiva)
Sorge il dubbio che quello che viene presentato come un &quot;percorso difficile&quot; verso la luce sia una continua oscillazione tra due poli con successive &quot;razionalizzazioni&quot; a posteriori  delle fasi di passaggio che talora appaiono brusche al limite dell&#039; &quot;on-off&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Teniamo presente che, poiché il nostro Sé è assoluto (o vuoto), e la Psiche è in costante movimento, nella ricerca di superare la dualità nella quale la psiche vive, le fasi dell’umore vivono una alternativa di periodi di euforia o momenti più o meno prolungati di depressione. Questo perché i momenti euforici servono a confermare il nostro ego nella bontà delle sue scelte, ma poiché queste, in ultima analisi, risultano sempre effimere, alla prima difficoltà, l’ego si ritrae in momenti di narcisismo doloroso, che si autocompiace dell’ impotenza e dell’immutabilità della vita. Ciò comporta un senso di rilassatezza e di sconforto, sino a che un nuovo stimolo ci aiuterà a riprendere il cammino.Chi di voi non ha mai provato simili stati d’animo ? Credo , nessuno. Solo che oggi risultano molto più frequenti, a causa della mancanza di punti di riferimento, fino a veri e propri disturbi che vanno dalla ciclotimia al disturbo bipolare della personalità.<br />
Oggi è facile smascherare l’Ego quando entra in azione, solo che, una volta smascherato, questo si ritrae e ci lascia lì ad aspettare la manna dal cielo, che non arriverà mai.<br />
Normalmente ci difendiamo, accusando l’altro, svalorizzando l’obiettivo che non ci interessa più, negandolo addirittura o rimovendolo dalla coscienza; tuttavia, il desiderio rimane, perché fa parte del bagaglio energetico &#8220;genetico&#8221; e deve essere consumato. Non si può che sublimare, direbbe Freud, spostando l’obiettivo. E allora perché non affidarsi ad un maestro perfetto, che legge il nostro Karma ed assorbe su di sé le nostre proiezioni Quando avete fatto tutto il possibile, dite:” Signore, sono servo inutile “- suggerisce la Scrittura- perché l’Ego ci divora, nell’attesa che si ridesti l’autocoscienza.<br />
Tutta la storia di Rani puo&#8217;  forse essere letta, con un po&#8217; di immaginazione, alla luce di una oscillazione bipolare (con dettagli che talora sembrano quasi di sapore &#8220;clinico&#8221;).</p>
<p>Rani dice ad un certo punto &#8220;Dobbiamo avere il coraggio di ammettere che ogni esperienza si decolora anche dopo qualche anno, che possiamo di nuovo perdere la chiarezza e che l’identificazione con la mente può ritornare. Nulla è permanente e per raggiungere vette più alte dobbiamo passare da diverse vallate&#8221; (una descrizione assai efficace di un disturbo bipolare!).<br />
E ancora  &#8221; Così mi sentivo molto espansa, perché il risveglio era forte e potevo incanalare enormi quantità di energia, ma non sapevo che erano temporanee e colorate dall’ego. Tutto il tempo il mio ego si allargava al di là delle più incredibili fantasie, senza che me ne accorgessi&#8230;.&#8221; (fase euforica)<br />
E in un altro momento &#8220;Ci fu un momento in cui i soldi erano finiti. Amici e familiari ci aiutavano a sopravvivere. Crollai. Tutto il lato ombra della mia personalità apparve.<br />
L’ego era diventato più forte (cresce in concomitanza alle nostre realizzazioni; più potenti diventiuamo e più forte diventa l’ego.) Il super-ego ritornò con la sua vendetta. L’autotortura e l’autoaccusa assunsero le forme di un tornado&#8230;&#8221; (fase depressiva)<br />
Sorge il dubbio che quello che viene presentato come un &#8220;percorso difficile&#8221; verso la luce sia una continua oscillazione tra due poli con successive &#8220;razionalizzazioni&#8221; a posteriori  delle fasi di passaggio che talora appaiono brusche al limite dell&#8217; &#8220;on-off&#8221;.</p>
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		<title>Di: watts</title>
		<link>http://www.innernet.it/illuminazione-prima-durante-e-dopo/comment-page-1/#comment-4509</link>
		<dc:creator>watts</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2009 21:26:55 +0000</pubDate>
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		<description>Teniamo presente che, poiché il nostro Sé è assoluto (o vuoto), e la Psiche è in costante movimento, nella ricerca di superare la dualità nella quale la psiche vive, le fasi dell’umore vivono una alternativa di periodi di euforia o momenti più o meno prolungati di depressione. Questo perché i momenti euforici servono a confermare il nostro ego nella bontà delle sue scelte, ma poiché queste, in ultima analisi, risultano sempre effimere, alla prima difficoltà, l’ego si ritrae in momenti di narcisismo doloroso, che si autocompiace dell’ impotenza e dell’immutabilità della vita. Ciò comporta un senso di rilassatezza e di sconforto, sino a che un nuovo stimolo ci aiuterà a riprendere il cammino.Chi di voi non ha mai provato simili stati d’animo ? Credo , nessuno. Solo che oggi risultano molto più frequenti, a causa della mancanza di punti di riferimento, fino a veri e propri disturbi che vanno dalla ciclotimia al disturbo bipolare della personalità.
Oggi è facile smascherare l’Ego quando entra in azione, solo che, una volta smascherato, questo si ritrae e ci lascia lì ad aspettare la manna dal cielo, che non arriverà mai.
Normalmente ci difendiamo, accusando l’altro, svalorizzando l’obiettivo che non ci interessa più, negandolo addirittura o rimovendolo dalla coscienza; tuttavia, il desiderio rimane, perché fa parte del bagaglio energetico &quot;genetico&quot; e deve essere consumato. Non si può che sublimare, direbbe Freud, spostando l’obiettivo. E allora perché non affidarsi ad un maestro perfetto, che legge il nostro Karma ed assorbe su di sé le nostre proiezioni Quando avete fatto tutto il possibile, dite:” Signore, sono servo inutile “- suggerisce la Scrittura- perché l’Ego ci divora, nell’attesa che si ridesti l’autocoscienza. 
Tutta la storia di Rani puo&#039;  forse essere letta, con un po&#039; di immaginazione, alla luce di una oscillazione bipolare (con dettagli che talora sembrano quasi di sapore &quot;clinico&quot;).

Rani dice ,ad un certo punto, &quot;Dobbiamo avere il coraggio di ammettere che ogni esperienza si decolora anche dopo qualche anno, che possiamo di nuovo perdere la chiarezza e che l’identificazione con la mente può ritornare. Nulla è permanente e per raggiungere vette più alte dobbiamo passare da diverse vallate&quot; (una descrizione assai efficace di un disturbo bipolare!).
E ancora  &quot; Così mi sentivo molto espansa, perché il risveglio era forte e potevo incanalare enormi quantità di energia, ma non sapevo che erano temporanee e colorate dall’ego. Tutto il tempo il mio ego si allargava al di là delle più incredibili fantasie, senza che me ne accorgessi....&quot; (fase euforica)
E in un altro momento &quot;Ci fu un momento in cui i soldi erano finiti. Amici e familiari ci aiutavano a sopravvivere. Crollai. Tutto il lato ombra della mia personalità apparve.
L’ego era diventato più forte (cresce in concomitanza alle nostre realizzazioni; più potenti diventiuamo e più forte diventa l’ego.) Il super-ego ritornò con la sua vendetta. L’autotortura e l’autoaccusa assunsero le forme di un tornado...&quot; (fase depressiva)
Sorge il dubbio che quello che viene presentato come un &quot;percorso difficile&quot; verso la luce sia una continua oscillazione tra due poli con successive &quot;razionalizzazioni&quot; a posteriori  delle fasi di passaggio che talora appaiono brusche al limite dell&#039; &quot;on-off&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Teniamo presente che, poiché il nostro Sé è assoluto (o vuoto), e la Psiche è in costante movimento, nella ricerca di superare la dualità nella quale la psiche vive, le fasi dell’umore vivono una alternativa di periodi di euforia o momenti più o meno prolungati di depressione. Questo perché i momenti euforici servono a confermare il nostro ego nella bontà delle sue scelte, ma poiché queste, in ultima analisi, risultano sempre effimere, alla prima difficoltà, l’ego si ritrae in momenti di narcisismo doloroso, che si autocompiace dell’ impotenza e dell’immutabilità della vita. Ciò comporta un senso di rilassatezza e di sconforto, sino a che un nuovo stimolo ci aiuterà a riprendere il cammino.Chi di voi non ha mai provato simili stati d’animo ? Credo , nessuno. Solo che oggi risultano molto più frequenti, a causa della mancanza di punti di riferimento, fino a veri e propri disturbi che vanno dalla ciclotimia al disturbo bipolare della personalità.<br />
Oggi è facile smascherare l’Ego quando entra in azione, solo che, una volta smascherato, questo si ritrae e ci lascia lì ad aspettare la manna dal cielo, che non arriverà mai.<br />
Normalmente ci difendiamo, accusando l’altro, svalorizzando l’obiettivo che non ci interessa più, negandolo addirittura o rimovendolo dalla coscienza; tuttavia, il desiderio rimane, perché fa parte del bagaglio energetico &#8220;genetico&#8221; e deve essere consumato. Non si può che sublimare, direbbe Freud, spostando l’obiettivo. E allora perché non affidarsi ad un maestro perfetto, che legge il nostro Karma ed assorbe su di sé le nostre proiezioni Quando avete fatto tutto il possibile, dite:” Signore, sono servo inutile “- suggerisce la Scrittura- perché l’Ego ci divora, nell’attesa che si ridesti l’autocoscienza.<br />
Tutta la storia di Rani puo&#8217;  forse essere letta, con un po&#8217; di immaginazione, alla luce di una oscillazione bipolare (con dettagli che talora sembrano quasi di sapore &#8220;clinico&#8221;).</p>
<p>Rani dice ,ad un certo punto, &#8220;Dobbiamo avere il coraggio di ammettere che ogni esperienza si decolora anche dopo qualche anno, che possiamo di nuovo perdere la chiarezza e che l’identificazione con la mente può ritornare. Nulla è permanente e per raggiungere vette più alte dobbiamo passare da diverse vallate&#8221; (una descrizione assai efficace di un disturbo bipolare!).<br />
E ancora  &#8221; Così mi sentivo molto espansa, perché il risveglio era forte e potevo incanalare enormi quantità di energia, ma non sapevo che erano temporanee e colorate dall’ego. Tutto il tempo il mio ego si allargava al di là delle più incredibili fantasie, senza che me ne accorgessi&#8230;.&#8221; (fase euforica)<br />
E in un altro momento &#8220;Ci fu un momento in cui i soldi erano finiti. Amici e familiari ci aiutavano a sopravvivere. Crollai. Tutto il lato ombra della mia personalità apparve.<br />
L’ego era diventato più forte (cresce in concomitanza alle nostre realizzazioni; più potenti diventiuamo e più forte diventa l’ego.) Il super-ego ritornò con la sua vendetta. L’autotortura e l’autoaccusa assunsero le forme di un tornado&#8230;&#8221; (fase depressiva)<br />
Sorge il dubbio che quello che viene presentato come un &#8220;percorso difficile&#8221; verso la luce sia una continua oscillazione tra due poli con successive &#8220;razionalizzazioni&#8221; a posteriori  delle fasi di passaggio che talora appaiono brusche al limite dell&#8217; &#8220;on-off&#8221;.</p>
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	<item>
		<title>Di: franzy</title>
		<link>http://www.innernet.it/illuminazione-prima-durante-e-dopo/comment-page-1/#comment-4508</link>
		<dc:creator>franzy</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2009 18:09:02 +0000</pubDate>
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		<description>più cercki, più nn trovi. devi fermarti , osservare, lasciar andare, accettare. o no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>più cercki, più nn trovi. devi fermarti , osservare, lasciar andare, accettare. o no?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Dami</title>
		<link>http://www.innernet.it/illuminazione-prima-durante-e-dopo/comment-page-1/#comment-4507</link>
		<dc:creator>Dami</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2009 08:20:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=431#comment-4507</guid>
		<description>Grazie per aver condiviso l&#039;esperienza. Mi aiuta a capire qualcosa di più di me stessa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per aver condiviso l&#8217;esperienza. Mi aiuta a capire qualcosa di più di me stessa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Elisa</title>
		<link>http://www.innernet.it/illuminazione-prima-durante-e-dopo/comment-page-1/#comment-4506</link>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2009 20:09:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=431#comment-4506</guid>
		<description>Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luciana</title>
		<link>http://www.innernet.it/illuminazione-prima-durante-e-dopo/comment-page-1/#comment-4505</link>
		<dc:creator>luciana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2009 10:36:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=431#comment-4505</guid>
		<description>bellissimo racconto....
mi sono sempre chiesta se i veri illuminati non siano coloro
che vivono la vita intensamente come una splendida avventura
accettandone ogni aspetto, risalendo ogni volta che cadono
dalla vetta e ricominciando giorno dopo giorno con pazienza
e accoglienza grata. che comprendono e condividono
i valori umani anche in maniera laica ma seguendo cuore
e istinto di conservazione., pur accettando la realtà del
ciclo della vita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bellissimo racconto&#8230;.<br />
mi sono sempre chiesta se i veri illuminati non siano coloro<br />
che vivono la vita intensamente come una splendida avventura<br />
accettandone ogni aspetto, risalendo ogni volta che cadono<br />
dalla vetta e ricominciando giorno dopo giorno con pazienza<br />
e accoglienza grata. che comprendono e condividono<br />
i valori umani anche in maniera laica ma seguendo cuore<br />
e istinto di conservazione., pur accettando la realtà del<br />
ciclo della vita.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Adriano</title>
		<link>http://www.innernet.it/illuminazione-prima-durante-e-dopo/comment-page-1/#comment-4504</link>
		<dc:creator>Adriano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2009 09:49:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.innernet.it/?p=431#comment-4504</guid>
		<description>Grazie Rani  per la meravigliosa storia.

L&#039;illuminazione è una cosa terribilmente stupida, per questo parecchi Buddha quando hanno capito quel che c&#039;era da capire sono scoppiati in fragorose risate da tenersi la pancia.

Non c&#039;è cosa più stupida e banale dell&#039;illuminazione.
Il risveglio non è graduale. Graduale è l&#039;illusione di percorrere un cammino verso l&#039;illuminazione. 

Il &quot;risveglio&quot; è secco, asciutto, lampante, cristallino. Immediato. 
E non serve assolutamente nulla per raggiungerlo. Non serve un percorso spirituale, non serve sadhana, non serve nulla se non risvegliarsi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Rani  per la meravigliosa storia.</p>
<p>L&#8217;illuminazione è una cosa terribilmente stupida, per questo parecchi Buddha quando hanno capito quel che c&#8217;era da capire sono scoppiati in fragorose risate da tenersi la pancia.</p>
<p>Non c&#8217;è cosa più stupida e banale dell&#8217;illuminazione.<br />
Il risveglio non è graduale. Graduale è l&#8217;illusione di percorrere un cammino verso l&#8217;illuminazione. </p>
<p>Il &#8220;risveglio&#8221; è secco, asciutto, lampante, cristallino. Immediato.<br />
E non serve assolutamente nulla per raggiungerlo. Non serve un percorso spirituale, non serve sadhana, non serve nulla se non risvegliarsi.</p>
]]></content:encoded>
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