Il New York Times riporta le dichiarazioni del Dalai Lama sulla situazione tibetana dove dice di sentirsi inerme e triste nel prevenire una possibile imminente carneficina e dove afferma che i dirigenti cinesi non hanno alcuna esperienza nell’affrontare i problemi con la comunicazione, conoscendo solo la repressione. Egli considera la dissidenza come “un sano segnale del nostro impegno verso una società democratica ed aperta”.
Con uno stravagante scambio di ruoli tra il governo cinese e la sua filosofia, Il Dalai Lama si definisce un Marxista Buddista e cita il sostegno di Mao Zedong verso la dissidenza nel partito.
Alcune delle numerose risorse sul Tibet:
In inglese: http://www.tibetdaily.com/
http://tricycleblog.wordpress.com/
http://blog.studentsforafreetibet.org
In Italiano: http://www.amnesty.it/home/index.html
