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	<title>Innernet &#187; Comunicazioni</title>
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		<title>Madhukar parte 2</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 17:38:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[I commenti all&#8217;articolo precedente continuano qui
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I commenti all&#8217;articolo precedente continuano qui</p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.innernet.it%2Fmadhukar-parte-2%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Elogio dell&#8217;attesa &#8211; Dopo lo slow food mi auguro lo slow comment nel blog</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 07:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toshan Ivo Quartiroli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[commenti]]></category>
		<category><![CDATA[forum]]></category>

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		<description><![CDATA[I commenti su Innernet sono moderati da diversi giorni. I motivi per la decisione sono stati di natura tecnica e di rispetto dei limiti civili e legali.
A livello tecnico, l&#8217;antispam a volte non filtra perfettamente. Finché riesce ad infilarsi qualche pubblicità di viagra o di improbabili generi pornografici, fa brutta figura ma fa poco danno. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.innernet.it/wp-content/uploads/2008/07/dibattito.jpg"><img class="alignleft alignnone size-full wp-image-967" style="float: left; margin-left: 6px; margin-right: 6px;" title="dibattito" src="http://www.innernet.it/wp-content/uploads/2008/07/dibattito.jpg" alt="" width="204" height="207" /></a>I commenti su Innernet sono moderati da diversi giorni. I motivi per la decisione sono stati di natura tecnica e di rispetto dei limiti civili e legali.</p>
<p>A livello tecnico, l&#8217;antispam a volte non filtra perfettamente. Finché riesce ad infilarsi qualche pubblicità di viagra o di improbabili generi pornografici, fa brutta figura ma fa poco danno. Ma si era infilato anche un link senza alcuna pubblicità apparente che puntava ad un sito che conteneva un virus forse di tipo dialler (quelli che ti fanno fare le telefonate a tua insaputa e poi arrivano le bollettacce). Me ne sono accorto e l&#8217;ho cancellato, ma un paio d&#8217;ore troppo tardi e c&#8217;è chi mi ha detto che se l&#8217;è beccato e ha dovuto reinstallare il sistema operativo.</p>
<p>Inoltre poche settimane addietro sono stati scritti messaggi fortemente diffamatori nei confronti di altri frequentatori del sito. Qualcuno, come purtroppo era già successo nel passato, ha usato il sito per i suoi scopi personali. Non parlo dei normali conflitti che avvengono nei commenti, i personaggi in questione avevano già una vertenza legale aperta per situazioni simili.</p>
<p>Quindi non era piacevole assentarmi dalla connessione Internet o andare a dormire con il pensiero che nel frattempo potesse arrivare qualche guaio. Da qui la decisione di moderare i commenti.</p>
<p>Oltre a farmi dormire sonni più tranquilli, credo che possa esserci un piacevole effetto secondario: r-a-l-l-e-n-t-a-r-e. Ho la connessione Internet anche sul palmare ma non posso e non voglio essere connesso 24 ore al giorno per moderare i commenti, quindi verranno approvati dopo un minuto se sono online o magari dopo parecchie ore. Quando partecipo a dei workshop, quando mi trovo fuori dal segnale della rete o semplicemente quando desidero staccare dalla rete potrebbero passare anche giorni. In questi casi metterò un avviso in home page.</p>
<p>Ma torniamo al rallentare. Credo che si possa anche trovare il piacere nell&#8217;attesa, uscendo dalla compulsione dell&#8217;entrare nel sito ogni tot minuti per leggere le repliche. Credo che si possa anche apprezzare il fatto di lasciare un tempo più ampio per scrivere il proprio commento.</p>
<p>La tecnologia ci ha abituati alla banda larga, al clic immediato, al messaggio istantaneo, alla gratificazione immediata e con questi anche alla scissione dell&#8217;attenzione e all&#8217;assenza di una narrativa di pensiero e di vita più lenta, più riflessiva e meno reattiva.</p>
<p>I commenti non sono una chat dove avviene botta e risposta immediata. Per quanto piacevole sia l&#8217;immediatezza della conversazione, se diventa un talk show c&#8217;è il rischio che i contenuti più riflessivi e densi si perdano in un mare di parole e a volte di scontri tra alcune persone. Questo tende ad allontanare i visitatori e altri possibili commentatori.</p>
<p>Naturalmente vi sono stati molti commenti fantastici, profondi, rivelatori e che hanno contribuito alla conoscenza. Ma talvolta erano seppelliti da decine, a volte centinaia, di altri commenti della serie &#8220;botta e risposta&#8221;, quindi di fatto accessibili solo a chi scrive e legge i commenti con regolarità.</p>
<p>Questa è la strada che sento di percorrere in questo momento, pensavo anche alla registrazione per i commenti ma l&#8217;esperienza mi insegna che chi è in malafede fa presto anche a registrarsi.</p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.innernet.it%2Felogio-dellattesa-dopo-lo-slow-food-mi-auguro-lo-slow-comment-nel-blog%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Forum</title>
		<link>http://www.innernet.it/forum/</link>
		<comments>http://www.innernet.it/forum/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 18:50:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toshan Ivo Quartiroli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Sto preparando un forum per Innernet. Tecnicamente sarebbe quasi pronto e Giusy si è offerta come moderatrice in quanto io non posso dedicare ulteriore tempo. La parte editoriale mi impegna molto e preferisco occuparmi di questa.
Prima di e se attivare il forum mi piacerebbe sentire il parere dei lettori a riguardo, come commento a questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.innernet.it/wp-content/uploads/2008/04/old-speakers-corner.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-904" style="margin-left: 6px; margin-right: 6px; float: left;" title="old-speakers-corner" src="http://www.innernet.it/wp-content/uploads/2008/04/old-speakers-corner.jpg" alt="old Speakers Corner" width="220" height="169" /></a>Sto preparando un forum per Innernet. Tecnicamente sarebbe quasi pronto e Giusy si è offerta come moderatrice in quanto io non posso dedicare ulteriore tempo. La parte editoriale mi impegna molto e preferisco occuparmi di questa.</p>
<p style="text-align: left;">Prima di e se attivare il forum mi piacerebbe sentire il parere dei lettori a riguardo, come commento a questo articolo. Da una parte sento che c&#8217;è voglia da parte di alcuni di discutere su temi che non sono solo quelli degli articoli. Forse c&#8217;è anche voglia da parte di alcuni di uno spazio più raccolto in cui discutere, dove si possono esporre in uno spazio più intimo.</p>
<p style="text-align: left;">Dall&#8217;altra parte il forum può diventare un ghetto e uno spazio disconnesso dal resto del sito e anche dal resto della rete. La forma di blog ha portato lettori che non sono tradizionalmente quelli &#8220;storici&#8221; di Innernet, a volte questo mix ha reso la comprensione reciproca difficile ma ha anche inseminato i reciproci terreni con diversi punti di vista.</p>
<p style="text-align: left;">Nel vecchio Innernet vi era più presenza nei forum che nella parte editoriale, e gli interventi erano spesso brillati per profondità e sincerità. Ora Innernet viene aggiornato più frequentemente nella parte editoriale e potrebbe dare più spunti di riflessione. Anche, il blog è aperto a contributi dei lettori nella forma di articoli (Giusy, Eckhart, Elsa Nityama e Stefano Fusi hanno già scritto). Quanti vogliono il forum? E perchè? Siamo come media a poco meno di 300 visitatori unici al giorno, più una cinquantina di Feed RSS, in crescita (nella nuova forma blog il ranking è calato e arriva molta meno gente da Google, ma questo sta crescendo).</p>
<p style="text-align: left;">Si è già creata la massa critica di lettori che vogliono comunicare tra di loro in un forum? Alcuni dei vecchi forumisti si rifarebbero vivi con la presenza di un forum? Poichè dalla parte di chi conduce il sito la visione può essere diversa, che ne dicono i lettori?</p>
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		<title>Ricerca interiore: ormai è una cosa &#8220;comune&#8221;&#8230;</title>
		<link>http://www.innernet.it/ricerca-interiore-ormai-e-una-cosa-comune/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 01:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Fusi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Percorsi di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[comuni]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[enti locali]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[psicodinamica]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Si comincia a fare ricerca interiore anche in ambiti che finora sembravano impermeabili, nella vita e nel lavoro di tutti i giorni: negli enti locali, soprattutto nei comuni. Alcune tecniche di meditazione, visualizzazione, gestione dello stress erano già entrate in aziende e ospedali, nella vendita e nello sport. Ma il personale degli enti locali, quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.innernet.it/wp-content/uploads/2008/02/pugni1.jpg" title="Lavoro gruppo pugni"><img src="http://www.innernet.it/wp-content/uploads/2008/02/pugni1.jpg" style="width: 130px; height: 87px; margin-left: 6px; margin-right: 6px" alt="Lavoro gruppo pugni" align="left" height="87" hspace="6" width="130" /></a>Si comincia a fare ricerca interiore anche in ambiti che finora sembravano impermeabili, nella vita e nel lavoro di tutti i giorni: negli enti locali, soprattutto nei comuni. Alcune tecniche di meditazione, visualizzazione, gestione dello stress erano già entrate in aziende e ospedali, nella vendita e nello sport. Ma il personale degli enti locali, quelli che devono &#8220;fare comunità&#8221;, ovvero lavorare al servizio di tutti, finora dovevano occuparsi del proprio benessere interiore solo privatamente. Ora qualcosa comincia a cambiare.<span id="more-844"></span></p>
<p>Questi luoghi di lavoro sono noti, spesso a torto, come gironi pieni di condannati allo stress e all&#8217;assenteismo. Ma sto sperimentando una cosa interessante. Io sono un giornalista e scrittore, conduco anche gruppi ed esperienze di crescita personale. Sono anche ambientalista, giornalista e istruttore di <u><a href="http://www.naturalspirit.it/articoli_dett.php?id=80">psicodinamica</a></u>, una tecnica per il benessere e la creatività, e conduco esperienze di <u><a href="http://www.naturalspirit.it/Proposte.php">ecologia profonda.</a></u></p>
<p><u><a href="http://www.naturalspirit.it/Proposte.php"></a></u>In questo periodo, tutte queste tre cose le ho messe insieme per fare un&#8217;esperienza particolare: conduco cicli di incontri di formazione rivolti al personale direttivo e ai responsabili di servizio di alcuni comuni, che devono aggiornarsi, trovare il modo di essere più creativi e propositivi, studiare nuove strategie per migliorare i rapporti con i cittadini e la qualità della loro vita. Lo faccio con una società di consulenza per la qualità nella Pubblica Amministrazione.</p>
<p><em> È un grande cambiamento di prospettiva, per molti di loro</em><strong>.</strong> Ma è una necessità, ed è anche un&#8217;opportunità. È un percorso richiesto dalla Comunità europea e dal governo italiano, con il <a href="http://www.innovazione.gov.it/dit/">Dipartimento della Funzione Pubblica</a> che ha dato direttive per instaurare il &#8220;<u><a href="http://www.innovazione.gov.it/dit/">benessere organizzativo</a></u>&#8220;. I comuni devono lavorare meglio, adeguarsi alle novità se non vogliono diventare &#8220;vecchi&#8221;; devono essere sempre più &#8220;in rete&#8221;, aperti, vicini ai cittadini, capaci di guardare lontano. Non possono più essere solo centri di potere e di amministrazione, i cittadini sono maggiorenni, autonomi; i &#8220;servizi&#8221; devono diventare davvero tali, non ostacoli burocratici.</p>
<p>Chi ci lavora deve usare al meglio le proprie potenzialità. Gli enti locali devono avere una nuova visione strategica di se stessi, diventare &#8220;volano della qualità territoriale&#8221;. Che comprende la tutela dell&#8217;ambiente, dei prodotti sani e tipici, delle culture e dei saperi locali, della qualità della vita: anche questa è una necessità insieme sociale ed economica.</p>
<p><em>Ma per far questo devono cambiare visione, </em>allora i più accorti e lungimiranti ricorrono alla formazione. Quella a cui contribuisco io è basata <u><a href="http://www.naturalspirit.it/articoli_dett.php?id=25">sull&#8217;ecologia della mente</a></u>: agisco come un facilitatore più che come conduttore e seguo i principi della comunicazione &#8220;ecologica&#8221;, ovvero quella che valorizza le diversità e se ne serve per creare un nuovo equilibrio nel gruppo. E i risultati sono molto interessanti.</p>
<p><em>È un tipo di formazione nuovo per gli enti locali.</em> Prima ci sono giornate informative classiche sugli aspetti tecnico-legislativi dell&#8217;innovazione. Poi ho il compito di far affrontare ai dirigenti dei comuni e ai responsabili dei vari servizi (ufficio relazioni con il pubblico, servizi sociali, responsabili informatici e così via) anche esperienze più pratiche e coinvolgenti, che finora avevo proposto solo in percorsi di crescita personale, a insegnanti o ad aziende private. Il lavoro è prima di tutto su se stessi e sulla propria immagine interiore; quindi sulle proprie relazioni e sul modo in cui si lavora in gruppo.</p>
<p>Gli strumenti sono vari: psicodinamica e visualizzazione creativa, qi gong, esercizi ripresi dalla PNL, ascolto musicale e danza espressiva, immaginazione guidata, animazione, comunicazione non verbale. Così si sciolgono le resistenze, si risveglia la creatività, migliora la collaborazione nel gruppo.</p>
<p>Dapprima si crea lo spirito di gruppo attraverso giochi ed esperienze di relazione, poi si lavora su obiettivi concreti con metodi quali brain storming, mappe mentali, lavoro per obiettivi. Ciò che succede è che le persone riescono a vedersi in modo nuovo, scoprendo di essere qualcosa di più che i ruoli o le funzioni dietro i quali di solito restano nascosti. E che anche i colleghi hanno talenti, sentimenti, aspirazioni, obiettivi, sensibilità. Chi già sta facendo per conto proprio ricerca interiore si sente ora in grado di condividerla, &#8220;autorizzato&#8221; da questo nuovo genere di formazione non direttiva né tecnica ma che punta a cambiare la visione collettiva. Questo fa scatenare energie prima latenti o compresse.</p>
<p>Ci si rende conto della radice&#8230; comune delle parole &#8220;Comune, comunità, comunicazione&#8221;: mettere in comune, appunto. Si riescono a impostare progetti nuovi per il comune a costo zero, ovvero senza oneri per i comuni stessi, utilizzando solo al meglio le opportunità che già esistono: la loro professionalità che altrimenti resterebbe frustrata e sprecata, i locali in disuso, mezzi semplici di comunicazione che sono più efficaci e accessibili ai cittadini rispetto a complicati media, uso migliore degli uffici per le relazioni con il pubblico. Ma soprattutto si risveglia l&#8217;attenzione e la passione per quello che si sta facendo: al di là di quello che si pensa, non ci sono solo &#8220;fannulloni&#8221; negli enti locali, anzi ci sono persone capaci, di grande cultura e responsabilità, e anche piene di entusiasmo.</p>
<p>Quello che ancora manca in genere è la capacità di vedere se stessi al di là dei ruoli e delle funzioni, come persone complete piene di risorse e responsabili al di là del ruolo gerarchico: è questo il lavoro di introspezione che si comincia a fare. Per cambiare, secondo me bisogna far leva su questo piuttosto che lamentarsi di ciò che non funziona. La formazione per me non è solo trasmissione di dati ma un modo per <u><a href="http://www.naturalspirit.it/articoli_dett.php?id=82">far emergere il meglio delle persone:</a></u> è accompagnare la crescita e il cambiamento, è trovare un terreno comune, uscire dai ruoli e incontrarsi come persone per compiere un pezzo di strada insieme. Guardarsi dentro per sentire ciò che abbiamo in comune, appunto.</p>
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		<title>Il nuovo Innernet, i forum e come collaborare</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 04:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toshan Ivo Quartiroli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni partecipanti al vecchio forum di Innernet mi hanno un po&#8217; tirato le orecchie per la scomparsa del forum nella nuova versione blog. Dopo 418 discussioni con 18.748 messaggi e qualche milione di letture, a cui si aggiungono  2.594 messaggi e 845.460 letture come commenti agli articoli, la decisione non è stata facile.Non escludo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni partecipanti al vecchio forum di Innernet mi hanno un po&#8217; tirato le orecchie per la scomparsa del forum nella nuova versione blog. Dopo 418 discussioni con 18.748 messaggi e qualche milione di letture, a cui si aggiungono  2.594 messaggi e 845.460 letture come commenti agli articoli, la decisione non è stata facile.Non escludo di inserire di nuovo un forum nel futuro ma mi piacerebbe prima sperimentare con una forma diversa di collaborazione e arrivare ad una massa critica di lettori nel nuovo formato. Intanto si possono sempre commentare gli articoli. Tutti gli utenti che si erano registrati nel &#8220;vecchio&#8221; Innernet hanno ricevuto una email dove si comunica la nuova password per accedere al sito. Proverò anche a lasciare la possibilità di commento libera, sperando non venga abusata.</p>
<p>Poi, non c&#8217;è più il forum ma c&#8217;è qualcosa di nuovo: Innernet ora è aperto alla collaborazione di altri autori, con il mio coordinamento editoriale. Chi voglia presentare materiale inedito per i lettori di Innernet (non protetto da copyright oppure chiedendo i permessi opportuni) oppure segnalare qualcosa di interessante presente su altri siti (ma non per scopi promozionali) può mandarmi una email a redazione (at) innernet.it.</p>
<p>Nel messaggio puoi presentarti e specificare la tipologia di scritti che vorresti presentare, e mandarmi magari un esempio di articolo. Vi sono attualmente alcuni collaboratori che hanno già espresso la loro intenzione di scrivere, qualcuno in più potrebbe ancora essere un numero gestibile senza troppi sforzi di coordinamento. Essendo volontaria e libera, non è necessario mantenere alcuna regolarità nella scrittura.</p>
<p>Un&#8217;altra forma di collaborazione è quella di segnalarci a vicenda articoli interessanti sui rispettivi siti: chi ha un blog o un sito di interesse ai temi trattati su Innernet può segnalarmelo alla stessa email redazione  (at) innernet.it. Nella pagina &#8220;Hanno linkato&#8221; (in alto) c&#8217;è già le segnalazione di parecchi siti collegati.</p>
<p>Nel nuovo Innernet ho abolito qualsiasi forma di pubblicità, sia come banner che quella di Google, per dare più spazio ai contenuti e creare meno distrazione. Per chi ha chiesto come vive Innernet la risposta è semplice: dal mio portafoglio. Lo considero come un volontariato. Ogni tentativo di recuperare le spese ha portato ben poco, perlomeno ora non spreco più energie nel provarci.</p>
<p>Mi rendo conto che si riparte un po&#8217; dall&#8217;inizio con questo formato, ma&#8230; non si doveva neanche arrivare da nessuna parte dunque ogni punto in cui si trova è perfetto.</p>
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		<title>Il nuovo Innernet è online</title>
		<link>http://www.innernet.it/il-nuovo-innernet-e-online/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 09:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toshan Ivo Quartiroli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccolo, ancora in fase di test in realtà. Gli utenti che si erano registrati nel &#8220;vecchio&#8221; Innernet non necessitano di registrarsi di nuovo.
E&#8217; stata mandata una email a tutti gli utenti registrati, con l&#8217;indicazione della nuova password per fare il login al sito.
Dopo il login cliccando su &#8220;Profilo&#8221; si può anche definire un sito web [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccolo, ancora in fase di test in realtà. Gli utenti che si erano registrati nel &#8220;vecchio&#8221; Innernet non necessitano di registrarsi di nuovo.</p>
<p>E&#8217; stata mandata una email a tutti gli utenti registrati, con l&#8217;indicazione della nuova password per fare il login al sito.</p>
<p>Dopo il login cliccando su &#8220;Profilo&#8221; si può anche definire un sito web che comparirà come link quando si lasciano commenti.</p>
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